SIMON SCARROW.
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LA SPADA E LA SCIMITARRA.
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Parte 2.
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Titolo originale: Sword and Scimitar. 2012.
Traduzione di: Rosa Prencipe.
2015. Newton Compton Editori, ROMA.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
          Fondazione Ezio Galiano onlus
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      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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Versione digitale fornita da: Amedeo Marchini.
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26.
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Trentacinquemila uomini, dite?. La Valette si accarezzava adagio la barba mentre ascoltava il rapporto del colonnello Mas relativo all'interrogatorio. Il Gran Maestro si trovava con gli ufficiali sul bastione assegnato ai cavalieri di lingua castigliana, una delle posizioni pi forti nella linea di difese che proteggeva Birgu. Thomas era stato convocato al bastione di primo mattino. Per tutta la notte i turchi si erano disposti in un ampio arco attorno a Birgu e Senglea e la loro avanzata era stata rivelata dal tremolio delle torce e dagli ordini urlati nell'oscurit. Il sole era sorto sul nemico schierato appena oltre la gittata dei cannoni montati sui bastioni lungo le mura.
Mentre la pallida luce si riversava sull'isola, i nemici si erano prostrati ai lamentosi richiami dei loro imam e il suono delle cantilenanti preghiere era giunto chiaramente alle orecchie di coloro che guardavano da mura e bastioni a difesa dei due promontori. Lo spettacolo dell'orda schierata aveva lasciato ammutoliti i difensori, che avevano continuato a guardare, al contempo ammirati e intimoriti, lo spiegamento di stoffe colorate e armi luccicanti nei ranghi serrati che coprivano il paesaggio. Sull'altura alle spalle delle formazioni nemiche, Thomas vide i genieri turchi all'opera per spianare il terreno per le batterie di artiglieria. Ciascun cannone era stato faticosamente trasportato dalle spiagge sulle quali erano approdati il giorno prima. Presto sarebbero stati in posizione, pronti a bombardare i difensori, sebbene il nemico sembrasse ansioso e arrogante al punto di tentare di assaltare le mura senza aspettare che i cannoni aprissero il fuoco.
S, signore, conferm cupo Mas. E aspettano l'arrivo di altri diecimila sotto il comando di Dragut.
Gli altri membri del consiglio interno si agitarono al nome del condottiero corsaro. Le navi di Dragut avevano portato terrore e distruzione nei porti di tutto il Mediterraneo. Decine di migliaia di persone erano state strappate alle loro case e vendute come schiavi. I corsari che lo seguivano erano tutti uomini d'esperienza, pronti a combattere con la stessa ferocia di molti fanatici devoti musulmani, ma per il bottino invece che per la fede.
Con Dragut, sono quarantacinquemila in totale, continu Mas. Insieme a circa cento cannoni di vario calibro, un migliaio di genieri e attrezzature da assedio in quantit. E della loro flotta, non meno di duecento sono navi da guerra. Non solo il nemico sovrasta noi numericamente, ma anche qualsiasi forza don Garca riuscir a mettere insieme in Sicilia.
Qual  l'ultimo conteggio della nostra forza?, domand La Valette.
Mas consult brevemente i suoi appunti. Abbiamo meno di settecento cavalieri, milleduecento mercenari spagnoli e italiani, e i cinquecento soldati delle galee. Ci sono forse duecento volontari greci e siciliani e novanta scudieri. E infine la milizia. Siamo stati fortunati, l'ultimo rendiconto indica che pi di cinquemila locali hanno imbracciato le armi: molti di pi di quanto pensassimo. So che avete delle riserve su di loro, signore, ma da quanto ho visto sono determinati a difendere le loro case e le loro famiglie. Penso che a breve potrebbero sorprenderci.
Vedremo, replic dubbioso il Gran Maestro.
Ci sono anche gli schiavi delle galee, concluse Mas. Non combatteranno per noi ma possiamo usarli per riparare i danni alle mura di Birgu e Senglea e migliorare le difese.
Dopo un breve silenzio, Thomas prese la parola. Le proporzioni sono solo sette a uno. Compiango i turchi.
Gli altri uomini, eccetto La Valette, sorrisero.
C' qualche buona notizia, aggiunse Mas. L'ufficiale che abbiamo catturato ha detto che Solimano ha diviso il comando tra Mustafa Pasci e Piyale Pasci. Il primo guida tutte le forze di terra mentre il secondo  al comando delle navi. A quanto pare ci sono gi disaccordi sul loro corso di azione. Quando arriver Dragut, la divisione sar triplice.
Questa s che  una buona notizia, concesse il Gran Maestro. A ogni modo, sospetto che la venerazione in cui  tenuto Dragut far s che prender il comando generale dell'assedio. Questo aumenter considerevolmente il pericolo per noi.  il pi feroce avversario che l'Ordine abbia mai avuto. Dragut  un valido condottiero e di ispirazione a tutti coloro che lo seguono.
Lo ammirate?, domand Mas.
Naturalmente. La Valette sorrise brevemente. Riconosco le sue doti di guerriero, anche se  poco pi che un pirata e aderisce a una falsa fede. Se il fato avesse voluto cos, sarei stato fiero di combattere al suo fianco. La sua espressione si indur. Ma, come mio nemico, far tutto quanto in mio potere per distruggerlo, senza piet. Nel frattempo, preghiamo che la decisione del sultano di dividere il comando contribuisca al fallimento della sua causa. Il prigioniero ha rivelato altro di prezioso durante l'interrogatorio?
Non prima di morire, ahim.
Un peccato. Per lo meno abbiamo un'idea pi precisa dei numeri che ci troviamo davanti. La Valette si rivolse a Thomas. Avete fatto un buon lavoro con la cattura dell'ufficiale, sir Thomas.
Vi ringrazio, signore. Anche se ci  costato uno dei nostri cavalieri. Spero solo che La Rivire e quelli con lui abbiano combattuto fino alla morte. In caso contrario,  probabile che il nemico sia ben informato sulle nostre forze e debolezze quanto noi sulle loro.
Sempre che La Rivire abbia ceduto alla tortura, intervenne Stokely. Penso che sottovalutiate le sue qualit. Alcuni cavalieri si attengono al proprio giuramento di servizio pi devotamente di altri. La Rivire  uno di essi.
Thomas si sforz di restare impassibile malgrado la frecciata e replic in tono calmo: E penso che voi possiate sottovalutare la qualit degli interrogatori del nemico. I turchi sono provetti nell'arte della tortura quanto in quella dell'assedio. Nessun uomo  immune alla tortura. Si tratta solo di trovare il suo punto debole per poi farlo crollare. Prima o poi, La Rivire parler. La nostra unica speranza  che non fornisca troppe informazioni utili, se  stato preso vivo.
Tra gli ufficiali cal il silenzio mentre osservavano i fitti ranghi dei turchi che, concluse finalmente le loro preghiere, si rialzavano in piedi. All'istante, l'aria si riemp del ritmico suono di tamburi e cimbali e delle acute note dei corni mentre sollevavano le armi e le agitavano in direzione delle mura. Il caotico guizzare dei riflessi del sole sulle armi nemiche ricord a Thomas il luccichio del mare, come se fossero un'onda sul punto di infrangersi su una costa rocciosa.
Hanno intenzione di attaccare senza indugio, concluse Thomas. Si gir a guardare lungo la linea delle mura. I bastioni occupati dai reparti di Castiglia e Alvernia erano le uniche fortificazioni completate. Gli altri bastioni erano ancora senza feritoie abbastanza solide da resistere al fuoco dei cannoni nemici. Lo stesso valeva per i tratti di mura tra i bastioni.
Guardate l. Mas indic le linee turche. Un gruppetto di ufficiali dalle ricche vesti e turbanti turchesi si port avanti, a breve distanza dalla loro linea di battaglia. Li seguiva una compagnia di giannizzeri, le cui piume di struzzo ondeggiavano sugli alti copricapi come una leggera foschia. Il primo di loro conduceva un uomo con le braccia legate dietro la schiena. Incespicava mentre veniva trascinato e Thomas vide che era scalzo e indossava i laceri resti di una sopraveste rossa con la croce bianca, l'inconfondibile divisa dell'Ordine. I capelli biondi gli pendevano sulle spalle e non c'era dubbi sulla sua identit.
Quello  La Rivire, mormor Stokely. Lanci una fugace occhiata a Thomas e si accigli. Avevate ragione, a quanto pare.
Gli ufficiali osservarono il corteo iniziare ad avanzare lungo le linee nemiche, parallelo alle difese. Di tanto in tanto, gli ufficiali si fermavano e indicavano Birgu mentre interrogavano il prigioniero.
Mas scosse la testa. Non doveva farsi prendere.
Forse non ha potuto fare niente per evitarlo, disse Thomas. Era sopraffatto e i turchi volevano prendere vivo uno dei nostri cavalieri proprio come noi volevamo assolutamente un loro ufficiale.
Tuttavia, borbott il colonnello, era suo dovere non cadere nelle loro mani.
Thomas si strinse nelle spalle. Biasimatelo quanto volete, adesso non c' pi niente da fare.
Ovviamente. Stokely tir su col naso.
Mas si rivolse a La Valette. Signore, dovremmo ordinare ai cannoni di fare fuoco. Dobbiamo tappare la bocca a La Rivire prima che i turchi possano sfruttarlo ulteriormente. Potremmo approfittarne per uccidere alcuni ufficiali.
La Valette strizz gli occhi per vedere meglio e scosse la testa. La gittata  lunga e dobbiamo conservare la polvere da sparo. Inoltre, credo che La Rivire possa ancora fornirci un ultimo servizio.
Signore?
Osservatelo.
Il gruppo nemico continuava l'esame delle difese. Alla fine si fermarono davanti ai bastioni riservati ai cavalieri di Alvernia e Castiglia e ci fu un lungo scambio tra gli ufficiali turchi e il prigioniero. Fu allora che Thomas cap a cosa alludeva il Gran Maestro.
La Rivire sta dicendo ai turchi di attaccare le nostre posizioni pi forti.
Penso di s, annu La Valette.
Thomas riflett per un momento e poi continu a bassa voce: Non appena scoprono la verit, si vendicheranno su di lui.
Allora speriamo che la loro vendetta, e le sue sofferenze, siano rapide. Il Gran Maestro si rivolse a Mas. Se La Rivire sta facendo quello che penso, allora dobbiamo contribuire al suo inganno. Portate cinque compagnie di archibugieri fuori dalle porte principali, voglio una schermaglia col nemico. Dovranno limitarsi a fare fuoco ma evitare lo scontro diretto. Se il nemico avanza verso di loro, riportateli indietro immediatamente.
Il colonnello ebbe un momento di esitazione e poi replic:  una cosa saggia, signore? Abbiamo gi pochi uomini. Subiremo delle perdite.
Non si pu fare altrimenti. Dobbiamo spingere il nemico a pensare che il resto della linea abbia maggiori difese e che ci siano solo pochi uomini a protezione di questi due bastioni. Se ci attaccano qui, avranno pesanti perdite e, con un po' di fortuna, penseranno che le altre nostre difese siano forti quanto questa. Diede un colpetto alla spessa muratura della cannoniera. Adesso andate a preparare gli uomini, colonnello. E potete assumerne il comando. Che abbiano il primo assaggio di azione. Vediamo come reagiscono al fuoco nemico. Rafforzer gli animi e dar loro sicurezza, vedrete.
Come comandate, signore. Il colonnello Mas chin il capo.
Raggiunse a grandi passi la scalinata e inizi la discesa. La Valette e gli altri riportarono l'attenzione sul nemico in tempo per vedere il gruppetto allontanarsi dai bastioni e fare ritorno alla linea di battaglia. Poco dopo, il suono di tamburi, cimbali e corni nemici crebbe in una cacofonia che riecheggi contro le mura di pietra di Birgu e del forte San Michele. In risposta, giunse un rullo di tamburi dagli spalti e le porte si aprirono per lasciare uscire il colonnello Mas in testa alla prima compagnia di archibugieri. Nel vederli apparire, i difensori esultarono e i colori dell'Ordine e gli stendardi dei mercenari turbinarono nella leggera brezza, sventolati dai portavessilli. Il colonnello Mas e la sua piccola forza attraversarono il ponte levatoio sovrastante il fossato che correva lungo le mura. Gli archibugieri presero posizione tra i resti delle costruzioni e i bassi muri di pietra demoliti in tutta fretta durante le settimane precedenti.
Thomas li guard caricare e approntare le armi e soffiare sulle micce ardenti perch non si spegnessero e fossero pronte all'uso una volta ricevuto l'ordine di aprire il fuoco.
Non appena videro emergere gli archibugieri, i turchi risposero a tono. Una linea di giannizzeri si mosse lungo il fronte principale, le lunghe canne contro la spalla mentre avanzavano a grandi passi verso Birgu. Il colonnello Mas era in piedi su un cumulo di macerie, in piena vista dei nemici, e osservava con calma il loro arrivo, una mano sul fianco, l'altra sull'elsa della spada. Thomas non pot fare a meno di ammirare il sangue freddo dell'ufficiale mercenario.
Il colonnello attese che il nemico fosse ben dentro il raggio d'azione dei difensori e poi url l'ordine di aprire il fuoco. Un susseguirsi di esplosioni si propag lungo la linea degli archibugieri, che fecero fuoco dalle loro posizioni riparate davanti alle mura. Minuscole lingue di fuoco sfrecciarono dalle canne delle armi e furono all'istante assorbite da fitte nuvole di polvere da sparo.
Thomas vide numerosi giannizzeri cadere colpiti dalle pesanti pallottole di piombo, mentre polvere e schegge di pietra esplodevano dal terreno quando il bersaglio veniva mancato. Gli archibugieri presero a ricaricare immediatamente le armi. I giannizzeri ebbero un breve momento di esitazione, ma poi uno dei loro ufficiali sguain la scimitarra e li incit a procedere. L'avanzata continu ma adesso erano tutti leggermente curvi in avanti, nel tentativo di rendersi bersagli pi piccoli. Il colonnello Mas diede l'ordine di fare fuoco a volont e i pi efficienti dei suoi uomini spararono ben prima dei loro compagni. Poi, gli spari si fusero in un crepitio omogeneo.
Una ventina di giannizzeri erano riversi al suolo, alcuni si contorcevano flebilmente o cercavano di trascinarsi nelle retrovie. Quando i loro compagni furono giunti a un centinaio di metri dagli archibugieri, l'ufficiale diede l'ordine di fermarsi e rispondere al fuoco. Fu l'ultimo ordine che diede in assoluto poich una palla lo colp alla testa e il retro del copricapo esplose in frammenti insanguinati. Il suo corpo fu colto da spasmi e cadde sulla schiena, a braccia e gambe divaricate. Scalci un paio di volte e poi giacque immobile. Ma gli uomini continuarono a eseguire il suo ordine, issando le armi a canne lunghe su sottili cavalletti di legno e prendendo con cura la mira prima di rispondere al fuoco.
Malgrado le armi fossero pi accurate e loro meglio addestrati e in grado di caricare e fare fuoco pi in fretta degli avversari, i turchi erano in campo aperto e quindi bersagli facili. Dal bastione, Thomas aveva l'impressione che per ciascuno degli uomini di Mas che cadeva, almeno tre nemici venivano abbattuti. Il colonnello procedeva senza sosta lungo le retrovie, incoraggiando gli uomini ed evitando miracolosamente i colpi nemici, che si abbattevano tra i sassi vicini o sollevavano zolle di terra e ghiaia ai suoi piedi.
Mentre lo scambio di fuoco continuava, Thomas vide che la linea turca si era spostata davanti ai bastioni di Castiglia e Alvernia. Attorno a lui, i difensori si preparavano all'azione. Decine e decine di archibugi, gi carichi, erano appoggiati contro la parte interna degli spalti, pronti a essere usati. Ragazzi maltesi, addestrati a ricaricare le armi, erano pronti a fare il loro dovere. Sotto, nel corpo del bastione, Thomas sent il rimbombo dei cannoni che venivano accostati alle strombature nelle loro casematte. Altri uomini erano armati di picche, pronti a intervenire per respingere tentativi di scalata dei bastioni o delle mura che li collegavano.
Guardandosi attorno, Thomas vide che il Gran Maestro osservava i preparativi con cupa soddisfazione.
Acuti squilli di trombe d'ottone diedero il segnale e, con un possente ruggito, i turchi si lanciarono nel terreno aperto verso i bastioni. Thomas vide che nei ranghi che andavano alla carica non c'erano copricapi di giannizzeri. Evidentemente il comandante nemico aveva deciso di risparmiare i soldati migliori e affidare il primo assalto ai pi sacrificabili spahi e ai fanatici religiosi in veste bianca. Mentre questi si riversavano in avanti, lo scambio davanti all'ingresso principale continuava ininterrotto, come se fosse una battaglia a s. Il colonnello Mas rivolse all'orda una breve occhiata e poi torn a concentrarsi sullo scontro che aveva davanti.
Dal bastione, La Valette osservava il nemico con freddo distacco e gli ufficiali pi vicini sfoggiavano la medesima calma. Nei giorni precedenti erano stati stabiliti gli intervalli di tiro e, quando i turchi raggiunsero quelli pi distanti dalle difese, i cannoni nelle casematte aprirono il fuoco con un'esplosione assordante che parve lacerare l'aria. Thomas sent la pietra tremare sotto i piedi e il boato dei cannoni gli riemp le orecchie. Il fumo si lev in grosse nuvole fin sugli spalti, soffocando gli uomini. Quando si dissolse, Thomas vide che la massa di proiettili stipata nei fusti dei cannoni aveva scavato grandi varchi tra i ranghi nemici, falciando pi di dieci uomini per volta e maciullandone i corpi.
I turchi non esitarono un istante ma continuarono a caricare, scavalcando i compagni caduti mentre correvano verso la controscarpa del fossato a poca distanza dai bastioni e dalle mura che si estendevano tra essi. Quando giunsero al secondo intervallo di tiro, gli archibugieri aprirono il fuoco, aggiungendosi alle raffiche dei cannoni. Man mano che fiamme e fumo esplodevano a ondate dalle difese, i ranghi turchi si assottigliavano sotto l'impatto del fuoco dei difensori. Eppure continuavano ad avanzare con le vesti svolazzanti, saltando sui corpi dei caduti e lanciando le loro grida di guerra.
Buon Dio, disse Thomas incredulo, non sanno cos' la paura.
I primi uomini raggiunsero la controscarpa e scesero nel ripido pendio del fossato di fronte alle mura. Altri cannoni spararono da ciascun bastione, posizionati per sottoporre a fuoco d'infilata il fossato, e flagellarono i turchi che si affannavano a risalire la scarpata ai piedi delle mura. Thomas riusc a vedere solo una manciata di scale e fu contrariato dalla stoltezza di lanciare un attacco simile prima che molto altro venisse ancora costruito. L'angolazione del fuoco era adesso cos acuta che alcuni difensori erano in piedi sulle mura e sparavano al nemico di sotto.
Ordinate a quegli sciocchi di scendere prima che vengano colpiti!, sbott La Valette.
Stokely corse da un lato del bastione e url l'ordine. Solo pochi degli uomini pi vicini avevano conservato il buonsenso necessario per obbedire. Gli altri avevano il sangue in fermento e sparavano e riconsegnavano le armi perch fossero ricaricate con tutta la velocit di cui erano capaci. Poi uno di essi gir su se stesso quando fu colpito da un proiettile nemico. Barcoll sul bordo e perse l'equilibrio, precipitando nel fossato. Un altro uomo cadde prima che gli altri soldati si rendessero conto del pericolo e si affrettassero a mettersi al riparo. A quel punto iniziarono a scagliare grosse pietre oltre il parapetto e i ragazzi incaricati di caricare le armi si unirono a loro. Abbattendosi sui turchi, il diluvio di sassi spacc teste e spezz ossa.
Solo una scala fu sollevata contro le mura e, mentre i turchi cominciavano a salire verso gli spalti, Thomas vide il fusto di un cannone nell'altro bastione ruotare, dopo di che l'imboccatura scomparve dietro a un getto di fiamme e fumo. La scala e coloro che vi erano sopra furono ridotti in frammenti di legno e carne.
Quello fu il punto di svolta. Per un momento, gli uomini nel fossato esitarono, poi i primi fecero dietrofront e l'impulso di fuggire dal massacro nel fossato si diffuse come un morbo contagioso. Poco dopo, l'assalto si interruppe e i turchi riattraversarono in massa il campo aperto, verso la salvezza delle posizioni originarie. I difensori urlarono di entusiasmo, trionfo e derisione, mentre qualcuno continu a sparare fino a che l'ultimo dei nemici non fu fuori del raggio d'azione delle armi. La stessa sorte ebbe anche lo scontro tra i giannizzeri impegnati col colonnello Mas e i suoi uomini. I turchi si misero in spalla supporti e armi e si unirono in tutta fretta alla ritirata. Un gruppetto degli uomini di Mas gett gli archibugi e, armato di coltello, si mise a inseguire i giannizzeri. A un urlo del colonnello si fermarono e, riluttanti, tornarono nei ranghi. Gli archibugieri si schierarono in formazione e si avviarono verso le porte della citt, dove attraversarono il ponte levatoio e tornarono al sicuro nelle difese di Birgu.
Thomas guard il campo disseminato di centinaia di morti e feriti. Per contro, solo pochi uomini avevano perso la vita lungo le mura e forse una trentina degli archibugieri che il colonnello Mas aveva condotto fuori ad affrontare i giannizzeri.
Molto bene, disse soddisfatto La Valette. Il primo scontro a noi, signori. Mustafa Pasci ci penser due volte prima di rifare una cosa tanto avventata.
Si gir a osservare gli uomini che continuavano a esultare lungo le mura. Le grida di trionfo furono riprese dai civili nelle strade in prossimit delle mura e fino all'estremit opposta delle difese davanti a Birgu. E poco dopo anche dai difensori di San Michele che avevano osservato l'azione dalle loro mura. Le campane della cattedrale presero a suonare e sulle mura di Sant'Elmo sventolarono le bandiere: tutti assaporavano la prima, piccola vittoria sugli invasori.
Lasciamo che gioiscano, disse con un sorriso La Valette. Teniamoli contenti. Presto verremo duramente messi alla prova, perci godiamoci il momento. Intanto, mentre i turchi fanno i preparativi per l'assedio, possiamo completare le difese. Coraggio, adesso possiamo tornare a Sant'Angelo. Stava per girarsi e lasciare il bastione quando si ferm a indicare qualcosa. Cosa sta succedendo laggi?.
Thomas vide che un gruppo di giannizzeri si era fatto avanti dagli scossi ranghi dei compagni. Portavano un palo che piantarono nel suolo. Quando fu in posizione, arrivarono altri due uomini trascinando La Rivire in mezzo a loro. Gli legarono le mani a un anello di ferro in cima al palo e poi gli strapparono la sopraveste sulla schiena, lasciandolo nudo. Thomas e gli altri assisterono impotenti.
Cos'hanno intenzione di fargli?, chiese Stokely con voce sommessa.
I due uomini che l'avevano legato al palo tirarono fuori delle sottili canne dalle cinture e sferzarono l'aria un paio di volte prima di accostarsi al cavaliere francese.
Bastinado, rispose Thomas. Vogliono percuoterlo a morte.
Con quei bastoncini?, disse Stokely in tono di scherno.
S, con quei bastoncini, replic secco Thomas. Li ho visti usare nei Balcani. Un uomo pu impiegare diverse ore a morire e l'agonia cresce a ogni colpo.
I due giannizzeri presero posizione ai lati di La Rivire e, a turno, iniziarono a sferzarlo con le bacchette. Il cavaliere barcoll sotto i primi colpi, poi si curv contro il palo e inarc la schiena, sforzandosi di restare fermo e sopportare stoicamente la punizione. I turchi si sedettero a guardare lo spettacolo mentre a Birgu cresceva l'orrore e la disperazione. Dopo un'ora, le ginocchia di La Rivire cedettero e il cavaliere rimase appeso alla corda, la testa ciondoloni e la bocca aperta in un muto urlo di dolore.
Signore, disse Stokely a La Valette. Non possiamo usare un cannone per mettere fine alle sue sofferenze?.
La Valette scosse la testa. Guardate voi stesso. Hanno scelto bene la loro posizione. Non esiste cannone che possiamo puntare in quella direzione. Non c' niente che possiamo fare, a parte risparmiare ai nostri uomini di assistere alla scena. Che restino solo quelli in servizio di guardia. Ordinate a tutti gli altri di tornare ai propri alloggi. Subito.
Mentre gli uomini sfilavano tra le strette strade della citt, si capiva dai sommessi scambi di parole che l'euforia di prima era stata spenta dalla scena della tortura di La Rivire. Pass il pomeriggio e le percosse proseguirono sotto gli occhi dei difensori ancora di guardia. Sul bastione di Castiglia, Thomas rimase con Stokely e il colonnello Mas. Il Gran Maestro e gli altri si erano ritirati a Sant'Angelo. Davanti a Birgu, piccoli gruppi di turchi radunarono i propri morti per seppellirli. I feriti furono riportati al campo per essere medicati. Quando cercarono di recuperare i compagni caduti nel fossato, Thomas ordin a una delle sentinelle di sparare un colpo di avvertimento per tenerli lontani, in modo che non potessero esaminare da vicino mura e bastioni. Il grosso delle forze responsabili dell'attacco mattutino si era unito alla processione di colonne di soldati, carri e convogli di artiglieria che passava a ovest di Senglea. Rimase una forza di copertura, impegnata a scavare trincee nel terreno che circondava Birgu e Senglea.
Malgrado l'attivit nemica, l'attenzione dei difensori era irresistibilmente attratta dall'esecuzione di La Rivire, ancora in svolgimento. I primi due giannizzeri erano stati sostituiti all'inizio del pomeriggio e i loro rimpiazzi continuarono le percosse con ritmo costante fino al tramonto, quando uno degli ufficiali venne avanti a esaminare il cavaliere. Accovacciatosi, tir su la testa di La Rivire e ne osserv brevemente il volto. Poi tir fuori un pugnale e gli tagli la gola.
Finalmente. Stokely chiuse gli occhi e chin il capo. Povera anima.
Mas si strinse nelle spalle. Non doveva lasciare che lo catturassero. Io non commetter lo stesso errore. N lo far nessuno dei nostri uomini.  una dura lezione e sicuramente rafforzer la determinazione di ogni uomo, donna e bambino sull'isola. Come ha detto il Gran Maestro, non ci sono civili su Malta. E adesso sanno un'altra cosa: c' solo la vittoria o la morte. Mas si stiracchi la schiena e volt le spalle al nemico. Faccio il giro delle sentinelle prima di informare il Gran Maestro che La Rivire ha finito di soffrire.
Molto bene, disse Stokely. Ci vediamo alla riunione serale.
Il colonnello salut con un cenno del capo e si avvi alle scale. Solo quattro soldati restavano sul bastione a parte Stokely e Thomas e si tennero a rispettosa distanza dai due cavalieri. Per un po' nessuno parl mentre osservavano l'uomo nudo ancora legato al palo. Poi Stokely si schiar la voce.
Ho saputo che hai visto Maria.
Il sorriso di Thomas svan quando volt lo sguardo su Stokely. Le hai parlato?.
Le labbra di Stokely guizzarono in un sorriso di scherno. Oh, s.  stata decisamente una sorpresa per lei, ma adesso si  ripresa ed  tornata in s. Non vuole pi rivederti, mai pi.
Thomas prov una fitta di inquietudine al cuore; poi pass nel ricordare l'espressione di Maria, il suo shock nel vederlo e l'inconfondibile risvegliarsi dell'antico sentimento nei suoi occhi. Ebbe la certezza che Stokely stesse mentendo. Lo confesso, vederla  stata una sorpresa anche per me dopo che mi avevi detto che era morta.
Io ho detto che era morta per te.
E adesso  molto viva per me. E io lo sono per lei. Dov'?.
Stokely lo guard fisso e poi disse: Al sicuro.
Al sicuro? Dal nemico o da me?
Nessuno di noi  al sicuro dal nemico. Ma almeno posso salvarla da te, Thomas. Posso risparmiarle quella infelicit.
Dov'?, ripet Thomas, stavolta a denti stretti. Dimmelo.
Non far niente del genere. Rivederti l'ha gi turbata abbastanza. Per fortuna sono riuscito a farla ragionare e Maria ammette che sarebbe sciocco anche solo rivederti. Come ho detto prima,  morta per te, Thomas. Non provare a cercarla.
La trover, disse Thomas con un cupo ruggito. Teneva le mani serrate lungo i fianchi per impedirsi di afferrare Stokely per il collo. Lo giuro. La rivedr.
Stokely lo guard fisso per un momento e poi parl con una veemenza che Thomas non aveva mai visto prima in lui. Possa Dio dannare la tua anima al fuoco eterno dell'inferno, Thomas. Prego per questo con ogni fibra del mio essere.  quello che meriti.
Thomas si accigli. Perch mi odi tanto? Cosa ti ho fatto di male perch mi auguri una sorte simile?
Odiarti? Certo che ti odio. Era te che amava. Ha sempre amato te. Stokely digrign i denti. Dovevo essere io. Io meritavo Maria, non tu... E tu non l'avrai mai. Adesso levati di mezzo.
Thomas incroci il suo sguardo freddo e malevolo e poi, lentamente, si fece da parte. Stokely gli pass accanto come una furia e si avvi alla scalinata. Thomas rimase ad ascoltare il rumore dei passi che si allontanavano, scosso dal veleno nelle sue parole. Dopo un po' si volt a guardare il lontano convoglio dell'artiglieria che dal porto si dirigeva alla punta della penisola di Sciberras. Una cosa era chiara. Il nemico aveva subito accantonato l'idea di un attacco a Birgu e Senglea. Si sarebbero scagliati contro Sant'Elmo, proprio come aveva sperato il Gran Maestro. I difensori avevano guadagnato del tempo per migliorare le fortificazioni delle posizioni pi importanti. Le possibilit di sopravvivere all'assedio sarebbero aumentate con ogni giorno che Sant'Elmo riusciva a resistere. Thomas guard il forte dall'altro lato del porto. Il sole del tramonto ne inondava le mura di un caldo bagliore e proiettava ombre scure dove gli angoli acuti della sagoma a forma di stella interrompevano la luce. Il vento era calato e gli stendardi inalberati sul forte pendevano flosci. Era una scena placida, pens Thomas. Qualcosa che gli ottocento uomini di guarnigione al forte probabilmente non avrebbero rivisto.
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27.
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L'umore quella sera all'ostello era mogio. Jenkins serv loro un semplice porridge d'orzo, spiegando che non c'era pi carne fresca nei mercati di Birgu. Allo scopo di mettere da parte viveri, il Gran Maestro aveva ordinato che tutto il bestiame venisse macellato, messo in salamoia e conservato nei magazzini sul molo. Da quel momento in poi, solo un piccolo numero di cavalli avrebbe ricevuto il foraggio. Con l'arrivo in massa di rifugiati a Birgu, occorreva trovare nuovi alloggi per i soldati e perci una dozzina di mercenari italiani erano stati assegnati all'ostello inglese. Adesso questi ultimi si unirono a Thomas, Richard e sir Martin al lungo tavolo nella sala. Con l'arrivo dei mercenari, le fatiche di Jenkins erano aumentate considerevolmente e pertanto trattava gli italiani con malcelato disprezzo e risentimento.
A cena, gli uomini furono silenziosi e pensierosi e la conversazione si limit per lo pi alla richiesta di passare il piatto del pane, il sale o la caraffa di vino annacquato. I mercenari presero l'estremit del tavolo pi vicina alla porta, lasciando ai tre inglesi quella pi vicina al fuoco.
Dov' sir Oliver?, chiese Richard. Ha detto che avrebbe alloggiato all'ostello una volta sbarcati i turchi.
Sir Martin si strinse nelle spalle. Ha abbastanza denaro da prendere in affitto un posto per conto suo. Ed  talmente pieno di s da non voler dividere l'alloggio con i fratelli cavalieri.
Thomas mescol il porridge. Avete idea di dove abbia preso dimora?
No, fu la risposta di sir Martin e continuarono a mangiare.
Un vero peccato per La Rivire, disse alla fine sir Martin. Era un bravo soldato. Non si  mai tirato indietro davanti alla possibilit di dare battaglia ai turchi. Un uomo che non potevamo permetterci di perdere.
Thomas annu.
 stato anche sconsiderato, intervenne Richard. Non sarebbe morto se si fosse attenuto allo scopo dell'imboscata, ovvero fare prigionieri.
Sir Martin mise gi il cucchiaio e guard torvo lo scudiero. Ancora una volta, dimentichi il tuo posto, giovanotto. Simili commenti disonorano La Rivire. Quando ti sarai guadagnato gli speroni, allora, e solo allora, potrai giudicare i cavalieri dell'Ordine. Per come stanno le cose,  morto con onore.
Questo non lo metto in dubbio, signore, ma il fatto  che non era necessario che morisse.
Thomas sospir stancamente. Ma morendo, per lo meno, ha reso a noi tutti un grande servigio.
In che senso?, domand Richard. Come ha fatto notare sir Martin, abbiamo bisogno di buoni soldati e adesso abbiamo perso un cavaliere e i due scudieri che sono stati uccisi o presi con lui.
Thomas spinse da un lato la scodella e poi si gir verso Richard.
 stato La Rivire ad avere la presenza di spirito di convincere i turchi ad attaccare i settori pi forti delle nostre difese. Altrove i fossati sono poco pi di un ostacolo e non sono ancora coperti dai cannoni. Se i turchi avessero dato l'assalto a entrambi i lati dell'entrata principale,  possibile che sarebbero riusciti a scalare le mura. Se si fossero assicurati un punto di appoggio l, per poi continuare dentro a Birgu, la nostra causa sarebbe gi bella che persa. Invece il nemico  stato respinto sanguinosamente dal settore delle nostre difese che credeva il pi debole. L'esperienza li ha spinti a scegliere quello che ritengono un obiettivo meno formidabile. Ecco perch adesso stanno marciando su Sant'Elmo.
Il giovane abbass gli occhi e si guard le mani. Ho parlato senza conoscere l'intero contesto.
 questo il fardello della giovent, disse sir Martin. Imparerai, col tempo. Se sopravviviamo.
Richard lanci un'occhiata a Thomas. Vi chiedo scusa, signore.
Non mi devi scuse, disse Thomas.  il nome di un uomo morto che hai criticato. Pu essere che il coraggio e la presenza di spirito di La Rivire abbiano alterato l'esito dell'assedio. Pensaci, Richard, prima di dare giudizi affrettati in futuro. Si alz in piedi. Vado a letto. Vi auguro buonanotte, signori. Si rivolse verso l'altro capo del tavolo e chin il capo. E anche ai nostri ospiti.
Gli italiani alzarono gli occhi quando li apostrof e, intuito il significato delle sue parole, ringraziarono a loro volta con un cenno del capo. Poi ripresero a mangiare e a conversare a bassa voce.
Thomas si avvi alla sua cella e si chiuse la porta alle spalle. Si sedette sul letto, si tolse stivali e calzoni e si mise disteso a fissare il soffitto. Un sottile raggio di luna entrava da una finestrella in alto e proiettava uno spettrale arco di luce sulla parete di fronte. Incroci le braccia dietro la testa e sbadigli. Erano due giorni che non dormiva. La tensione dell'azione della notte precedente e gli avvenimenti della giornata avevano avuto ripercussioni e si sentiva pi stanco che mai. Chiuse gli occhi e respir regolarmente, eppure il sonno non veniva. Sent dei passi davanti alla porta e la voce di sir Martin che brontolava a proposito degli italiani. Poi una porta nei paraggi si chiuse con violenza.
La sua mente stanca torn al breve scambio con Stokely in cima al bastione. Qual era il suo ruolo in tutto questo? Aveva davvero serbato il rancore di un amante respinto per vent'anni? Forse la gelosia era in grado di vivere di brandelli di ricordi proprio come l'amore. Era stata la gelosia a spingere Stokely a rifiutarsi di rivelare dov'era Maria o, come affermava lui, la volont di Maria stessa? Doveva trovarla. Presto.
Bussarono piano alla porta e per un istante Thomas pens di non rispondere e fingersi addormentato. Voleva per una tregua da quei pensieri. Imprecando sottovoce, si mise a sedere.
Avanti!.
Il saliscendi si sollev e la porta si apr, rivelando Richard illuminato da una candela. I suoni della conversazione nella sala giunsero nella cella, pi allegra e meno contenuta adesso che gli inglesi avevano lasciato il tavolo.
Ho bisogno di parlarvi, sir Thomas, disse Richard.
Jenkins pass dietro di lui, diretto in cucina per riempire la caraffa.
Entra, allora.
Richard chiuse la porta e attravers la stanza. Pos la candela a terra accanto al letto e prese l'unica sedia.
Se si tratta di prima, cominci Thomas, intendevo solo incoraggiarti a pensare prima di dare giudizi. Sei incline a dimenticare il comportamento che ci si aspetta da uno scudiero. Perfino da quelli pi vecchi.
Richard scosse la testa. Non  per quello. Ho una questione pi importante di cui discutere. Lanci un'occhiata alla porta come per timore che qualcuno potesse origliare, poi si sporse verso Thomas e continu in tono pi basso e urgente. Oggi sono andato a Sant'Angelo a fare una commissione mentre voi, La Valette e gli altri eravate sul bastione.
Quale commissione?
Vedere cosa riuscivo a scoprire sulla collocazione del forziere di sir Philip, ovviamente. Ho detto alle sentinelle che avevate lasciato i guanti negli alloggi del Gran Maestro e avevate mandato me a riprenderli.
Molto intraprendente da parte tua. Le sentinelle ti hanno lasciato entrare?
S. Di questi tempi il vostro nome ha un certo peso. Sono entrato a Sant'Angelo e ho finto di cercare i guanti sotto lo sguardo del maggiordomo di La Valette; poi ho detto che dovevate esservi sbagliato e me ne sono andato.  stato abbastanza facile proseguire dal torrione fino ai magazzini.  l che mi sono imbattuto nel primo dei problemi che ci aspettano.
Ovvero?
I cani da caccia del Gran Maestro. Hanno le cucce oltre l'arco che delimita lo stesso corridoio dei magazzini. L'entrata della segreta  in fondo al corridoio. La segreta ha un'anticamera e ci sono quattro guardie. Rappresentano in s una difficolt, ma i cani si sono messi ad abbaiare nell'istante in cui sono entrato nel corridoio e hanno messo subito in allarme le guardie.
Cosa  successo?
Ho detto che mi ero perso. Due di loro mi hanno accompagnato fuori dal torrione e mandato via.
Speriamo che non facciano rapporto. Se la cosa ha stuzzicato la curiosit di un membro del personale di La Valette, trovare quel forziere potrebbe diventare pi difficile.
Pi difficile? Ora come ora  quasi impossibile. Siete sicuro che non ci sia altro modo per accedere alla segreta? Un altro ingresso, magari, o un canale di scolo che passa sotto di essa o nei paraggi?
Non che io sappia.
Richard era contrariato. Thomas lo osserv per qualche istante e poi si gratt il mento.
Non  tutto un po' inutile al momento?
Perch?
Siamo circondati dal nemico. Non si potr fuggire da Malta a meno che l'assedio non venga levato. Se i turchi vincono, avr poca importanza se recuperi o meno il documento.
Ha parecchia importanza, replic con fermezza Richard. Se dovesse cadere nelle mani dei nemici, si renderebbero subito conto del suo valore e avrebbero un potere contrattuale immenso in qualsiasi negoziazione con l'Inghilterra.
Thomas sorrise ironico. Quali nemici? I turchi, i cattolici o l'Ordine?
Tutti e tre, si d il caso.
Ah, che peccato. Per un momento ho sperato che avessi creato un legame con La Valette e i suoi seguaci.
Oh, abbiamo senz'altro una cosa che ci accomuna. Uscire vivi da questa trappola. Fino ad allora, far tutto quello che posso per sconfiggere il nostro comune avversario. Ma in questo caso, il nemico del mio nemico non  mio amico, sir Thomas. Se veniamo scoperti a cercare il documento, allora dubito che ci sar misericordia per noi una volta che La Valette capir il vero scopo della nostra presenza qui. Il Gran Maestro ha una certa vena di implacabilit e, per quanto possa stimare le vostre doti e l'esperienza, non perdoner il vostro inganno.
No. Non credo che lo far, convenne Thomas. Al momento il perdono sembra scarseggiare.
Cosa intendete?
Niente che ti riguardi.
Certo che mi riguarda. Ho bisogno del vostro aiuto per portare a termine la missione. Non posso permettere che vi distraiate. Ha a che fare con quella donna, Maria?.
Thomas rimase in silenzio per un istante. Sai che  cos.
Allora farete meglio a essere prudente. Non pu interferire con i nostri piani.
Thomas sent il gelo insinuarsi nel suo cuore. Cos', una minaccia?
No. Volevo solo ricordarvi il dovere nei confronti del vostro paese e della vostra regina. Tenetelo a mente.
Thomas si fece avanti fino a che la sua faccia fu vicina a quella dello scudiero. Voglio che tu capisca questo, Richard. Se mai farai del male a Maria, o agirai in modo tale da metterla in pericolo, ti uccider.
Uccidereste me per salvare lei? Davvero?.
I loro sguardi si incrociarono brevemente e poi Thomas si afflosci, scoraggiato. La passione che aveva nel cuore era reale ma la ferrea determinazione di Richard di portare a termine la missione e compiere il proprio dovere faceva sembrare i suoi sentimenti disgustosamente autoindulgenti e la sua minaccia vuota e ridicola.
Cosa faresti nella mia situazione?, domand.
Non riesco a immaginarlo.
Allora ti compatisco.
Risparmiate la vostra piet, sibil Richard. Il vostro immaginario legame con questa donna  una debolezza. Cosa pensate di poter ottenere? Ditemelo. Quali sono i vostri piani? Cosa potreste offrirle?
L'occasione di rimediare al torto che  stato fatto a entrambi. Forse se arriviamo vivi alla fine di tutto questo, potremmo stare insieme, come avremmo dovuto sin dal principio. Ho in mente di chiederle di diventare mia moglie e poi la porterei in Inghilterra, dove potremmo invecchiare in pace.
Richard scosse la testa. Non c' sciocco quanto un vecchio sciocco. E qualunque sciocco  in grado di vedere che date per scontato un livello di sentimento e perdono in questa signora che rasenta la fantasia. Non potete non capire.
Io capisco ci che ho nel cuore.
E vi rende cieco a tutto il resto. In questo momento, la cosa che desidero di pi  poter eseguire gli ordini di Walsingham da solo, ma non  possibile. Dovete aiutarmi.
Devo?. Thomas si appoggi alla parete di pietra e poi continu. Se ti aiuto a portare a termine la missione, allora voglio in cambio il tuo aiuto.
Richard parve insospettirsi. E in che cosa volete che vi aiuti, esattamente?
Per adesso, ho bisogno di sapere dov' Maria. I civili evacuati da Sant'Elmo sono stati portati qui. Deve essere da qualche parte qui a Birgu.
Non ne dubito.  risaputo che molti dei vostri confratelli cavalieri abbiano amanti e che alcuni si sono perfino sposati in segreto e vivono come marito e moglie nelle loro case e tenute sull'isola. Ipocriti!, disse Richard in tono di scherno. Come tutti coloro che la Chiesa di Roma indica come modelli di rettitudine. Ipocriti, tutti quanti. Alz il pugno e prosegu con la voce pervasa da acredine. Per Dio, se mai fosse in mio potere, li spazzerei tutti quanti dalla faccia della terra....
Thomas aggrott la fronte. Parli da cristiano o musulmano? Perch per me  impossibile capire la differenza.
Richard abbass il pugno e apr le dita. Vi chiedo perdono, mormor. Sono molto stanco. Ho perso il controllo.
Entrambi rimasero in silenzio. Thomas fiss il compagno con aperta curiosit. Cosa hai subito per provare un odio tanto terribile per queste persone?
Niente... non  niente. Ho perso per un momento le staffe. Tutto qui.
Non direi proprio. Hai messo a nudo il tuo cuore per un istante e vi ho visto un'oscurit e una rabbia che non avrei mai immaginato in te. Richard, di cosa si tratta? Cos' che tormenta la tua anima?
Basta dire che non ho motivo di amare coloro che servono la Chiesa di Roma, replic Richard con freddezza. Sono figlio di cattolici che mi hanno abbandonato da piccolo. La mia  stata un'infanzia difficile e ho conosciuto ben poca gentilezza fino a quando sir Robert mi ha preso al suo servizio, prima di entrare a far parte degli agenti di Walsingham.  stato Cecil ha insegnarmi che il cattolicesimo  una vile corruzione del cristianesimo e ho dedicato la vita a distruggerlo in Inghilterra, e ovunque possa trovarsi. Aveva il respiro affannoso e ci volle un poco prima che la rabbia che gli ardeva dentro si spegnesse, consentendogli di parlare in toni pi controllati.
Se mi aiutate, sir Thomas, allora aiuter voi. Troveremo quella lettera e la vostra Maria e porteremo entrambi via da quest'isola per tornare in Inghilterra, se  ci che desiderate.
 ci che desidero e spero con tutto il cuore che anche per lei sia cos.
Richard annu. Allora abbiamo un accordo. Valido quanto quelli firmati col sangue. Porse la mano a Thomas, che gliela strinse.
Spero che la vostra Maria valga tutto questo, disse Richard con un piccolo sorriso.
...
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28.
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...
Nel corso dei giorni successivi, il lontano sferragliare delle ruote di ferro dei cannoni nemici si propag sulle acque del porto. Dalle mura di Sant'Angelo, i difensori guardavano le minuscole figure che, all'opera su lunghe funi, trainavano l'artiglieria lungo la rozza pista che si dipanava lungo il crinale di Sciberras. I genieri turchi avevano preceduto i cannoni, migliorando la pista e spianando un largo tratto di suolo roccioso a mezzo miglio da Sant'Elmo. Una volta preparato il terreno, costruirono la prima delle batterie con cui bombardare il forte. Poi, uno alla volta, i cannoni furono messi in posizione e lunghe linee di uomini trasportarono proiettili e barilotti di polvere da sparo fino alla batteria per alimentare i cannoni. Non appena i preparativi furono completati, la batteria apr il fuoco.
La prima esplosione lacer il tardo pomeriggio primaverile. Uno sbuffo di fumo irruppe dalla feritoia e si lev nell'aria. Coloro che erano sul torrione dall'altro lato del porto voltarono di scatto lo sguardo sul forte e, un istante dopo, una piccola esplosione di roccia e suolo erutt a breve distanza da Sant'Elmo, e poi ancora sulla pietra di fronte alla fortificazione esterna. Quando il boato dei cannoni si propag nella baia, i cani di La Valette, adagiati ai suoi piedi, drizzarono le orecchie e si alzarono ringhiando. Il Gran Maestro si chin ad accarezzare le teste vellutate per calmarli.
Un colpo fortunato, osserv Stokely. Andare a segno al primo tentativo.
Il colonnello Mas scosse la testa. Non avranno bisogno di molta fortuna. Il terreno  duro. Qualsiasi tiro corto rimbalzer e colpir il forte con quasi la stessa potenza di un tiro diretto.
Thomas annu. Aveva assistito a qualche assedio nei terreni paludosi dei Paesi Bassi, dove il terreno molle ingoiava i colpi di cannone in un ammasso di fango e terra umida. Solo i colpi diretti avevano effetto. Qui, a Malta, le condizioni erano perfette per i cannonieri turchi.
Il secondo cannone spar e i cani, col pelo ritto, ripresero ad abbaiare furiosamente. Altri cani a Birgu si unirono al coro a ogni colpo che veniva esploso. La Valette cerc di calmare i segugi e poi, con un sospiro irritato, ordin a un domestico di portarli nelle cucce nel corridoio della segreta. Richard si fece da parte per lasciarli passare e li guard con malcelata ostilit.
I dodici cannoni della batteria continuarono il roboante bombardamento sparando a turno e presto fu palese che i turchi avevano scelto di concentrare gli sforzi sul rivellino e le due punte pi vicine della stella che costituiva la sagoma del forte. Nel frattempo, i genieri avanzarono a breve distanza oltre la cima del promontorio e iniziarono a costruire una seconda batteria. Pi avanti, una serie di cordoni verdi che sventolavano dalla cima di pali segnalavano l'inizio delle trincee di avvicinamento che stavano scavando nel terreno roccioso con picche, grossi scalpelli e martelli.
La manciata di cannoni montati sulle mura del forte fece fuoco sui genieri ogni volta che facevano avanzare la trincea e correvano in avanti per erigere barricate improvvisate a protezione degli uomini all'opera sulla sezione successiva. Al tempo stesso, una compagnia di giannizzeri trov riparo tra le formazioni rocciose e i massi pi vicini alle difese. Puntarono gli archibugi a canne lunghe sulle mura del forte e spararono a quei difensori tanto avventati da sporgersi troppo dal parapetto.
Ogni giorno, all'alba e verso il tramonto, il Gran Maestro e i suoi consiglieri esaminavano i progressi del nemico e venivano scoraggiati dalla velocit con cui le trincee turche si avvicinavano serpeggianti al forte. La scarsa qualit della pietra utilizzata nella costruzione di Sant'Elmo era evidente dallo sgretolamento del rivestimento delle mura e dalla rapida polverizzazione delle punte degli angoli del forte che fronteggiavano le batterie. Al calare delle tenebre e per tutta la notte, i cannoni continuarono a sparare in un incessante ritmo di detonazioni che venivano accompagnate dalla regolare esplosione di latrati di tutti i cani di Birgu.
I giorni seguenti furono passati a migliorare le difese di Senglea e Birgu. Come in precedenza, La Valette e i cavalieri anziani si unirono agli altri soldati e ai cittadini nello sforzo di aumentare lo spessore delle mura e costruire una seconda linea di difesa sul terreno in cui le case erano state abbattute per fornire materiale da costruzione. Al di l delle mura principali, squadre di galeotti e quei pochi prigionieri catturati furono incatenati a coppie e messi al lavoro per approfondire e allargare i fossati che attraversavano il terreno alle pendici di ciascun promontorio. Una barriera di archibugieri fu mandata duecento passi pi avanti per impedire ai cecchini giannizzeri di ostacolare i lavori eseguiti davanti alle mura. L'attivit giungeva al termine solo al tramonto, quando gli schiavi tornavano alle loro celle mentre il resto degli uomini raggiungeva stremato alloggi e dimore.
C'era poco tempo per Thomas e Richard da dedicare alle rispettive ricerche. In ogni caso, erano spesso troppo esausti per fare altro che mangiare dopo essere tornati all'ostello. Poi, mentre Richard crollava sul letto e si addormentava, Thomas lasciava il ricovero per partecipare alla riunione serale del consiglio di guerra di La Valette a Sant'Angelo. Allo stato attuale c'era poco da discutere a parte il procedere dei lavori di difesa e la costante distruzione delle fortificazioni di Sant'Elmo. Stokely forniva il suo rapporto sulle quantit di razioni. Non ci furono pi scambi tra questi e Thomas al di fuori delle riunioni; Stokely faceva sempre in modo di andarsene prima, mentre il Gran Maestro tratteneva il colonnello Mas e Thomas discutendo ulteriormente della situazione militare, mentre guardavano fuori dalla finestra e osservavano l'assedio di Sant'Elmo.
La mole scura del forte, con le sue linee regolari, si stagliava sull'estremit della penisola di Sciberras. Dalle fiamme di bracieri e fuochi di cucina che ardevano nel cortile si levava una pallida luce arancione, ma non c'era traccia di sentinelle di guardia lungo le mura. C'erano state molte perdite a causa dei cecchini turchi prima che i difensori imparassero ad arrischiare solo fugaci occhiate al di l del parapetto o a trovare un punto riparato dove potersi stendere e fare la guardia. Nonostante ci, di tanto in tanto si accendevano lampi dal terreno davanti al forte, quando i cecchini sparavano a qualsiasi movimento scorto sulle mura. Pi indietro, i genieri turchi continuavano a scavare le trincee alla tremolante luce delle torce, al riparo delle barricate. Sull'altura, dove erano posizionate le due batterie, i cannoni continuavano a sparare per tutta la notte. Ciascuna raffica infrangeva l'oscurit con un'abbagliante luce rossa che illuminava un quadro fatto di uomini all'opera nei pressi delle batterie, con cesti di vimini pieni di terra e sassi destinati a costruire i fianchi delle trincee, prima che la notte calasse di nuovo sulla scena, fino alla cannonata successiva.
Thomas non poteva fare a meno di ammirare l'efficienza con cui i turchi portavano avanti l'assedio. Negli anni in cui aveva servito l'Ordine, li aveva combattuti per lo pi in mare e aveva solo sentito parlare della loro immensa bravura militare da quei pochi cavalieri anziani e soldati che avevano affrontato l'esercito di Solimano a Rodi. Era indubbio che le loro doti tecniche superassero di gran lunga quelle dei tanti eserciti che Thomas aveva affrontato sul suolo europeo. Solo la migliore qualit delle armature dei cavalieri, la lunga esperienza di conflitti e la devozione alla causa si potevano contrapporre ai numerosi vantaggi di cui godevano i turchi.
Alla fine di maggio, La Valette radun i consiglieri a mezzogiorno per dare scoraggianti notizie. L'assise ristretta sedeva attorno al tavolo nello studio. Un piccolo rotolo era sul tavolo, posato accanto al corno di vacca in cui era stato sigillato con la cera. I cani di La Valette, come di consueto, erano ai suoi piedi sotto al tavolo. Addestrati a partecipare alla caccia del Gran Maestro, erano abituati alle armi da fuoco e non abbaiavano pi nel sentire i cannoni nemici, a differenza degli altri cani di Birgu.
Ho ricevuto un dispaccio da don Garca .  giunto via Mdina, tramite un pastore del luogo che ha attraversato a nuoto il porto. Il vicer mi informa che i rinforzi che attendeva da Genova hanno subito un ritardo, disse La Valette con la voce pervasa di amarezza. Don Garca riferisce che possiamo aspettarci di essere salvati non prima della fine di luglio. Ci viene ordinato di resistere fino ad allora.
Luglio?. Il colonnello Mas sospir frustrato. Altri due mesi? Dubito che Sant'Elmo resister altre due settimane e poi i turchi passeranno a Birgu. Si ferm a fare un rapido calcolo. Con le nostre attuali difese, dobbiamo aspettarci la caduta di San Michele e Birgu nel giro di un mese dalla perdita di Sant'Elmo. In quel caso, dovremo opporre resistenza qui, in questo forte. Con un po' di fortuna, potremmo ancora mantenere Sant'Angelo quando don Garca e i rinforzi finalmente sbarcheranno a Malta.
Ci vorrebbe molto pi che un po' di fortuna, replic La Valette. Alz una mano per chiamare il domestico che stava in silenzio accanto alla porta. Fa' entrare il capitano Medrano.
Dopo un breve lasso di tempo, un ufficiale alto e dalla barba curata entr nello studio e avanz a grandi passi verso il tavolo. Portava un pettorale macchiato nel punto in cui aveva strisciato contro i mattoni e Thomas vide che aveva il farsetto sporco e sudato. I suoi occhi avevano lo sguardo opaco e incavato di un uomo esausto e i capelli erano impolverati.
Una sedia per il capitano, ordin La Valette e il servitore si affrett a portarne una al tavolo. Medrano si mise a sedere impettito e ripieg le mani in grembo mentre il Gran Maestro lo presentava.
Dubito che qualcuno di voi abbia gi conosciuto il capitano.  arrivato pochi giorni prima dei turchi ed  subito stato assegnato alla guarnigione di Sant'Elmo.  uno degli alti ufficiali di La Cerda.  stato inviato qui da noi per fornirci un rapporto sulla situazione dall'altro lato del porto. Capitano?. La Valette lo invit a ragguagliare il consiglio di guerra.
S, signore, fece annuendo Medrano. Dopo un colpetto di tosse, inizi a parlare nel modo chiaro e spiccio di un soldato professionista.
Il comandante del forte mi prega di informarvi che la situazione a Sant'Elmo  critica. Il rivellino  sul punto di crollare, cos come l'angolo sud-ovest del forte. L'angolo sud-est non regger ancora a lungo. Le trincee nemiche sono a meno di cinquanta passi dal fossato pi esterno e ci aspettiamo che facciano il primo assalto entro i prossimi due giorni. Non c' niente che possiamo fare per ostacolarli. Nell'attimo in cui i nostri uomini compaiono sul parapetto, vengono abbattuti dai giannizzeri. A causa dei cecchini abbiamo perso venti uomini solo ieri. Di conseguenza siamo costretti a strisciare dietro la copertura del parapetto e cercare di costruire spalti improvvisati con le pietre prese dalle macerie agli angoli del forte.  una faccenda pericolosa, dato il bombardamento continuo. Il morale degli uomini  basso. Hanno riposato molto poco e non si allontanano mai dalle armi nel caso in cui il nemico tenti un assalto improvviso. Il mio comandante calcola che il forte sar in grado di resistere altri otto giorni. Dieci al massimo, signore, concluse.
Dieci giorni non sono sufficienti, capitano, replic La Valette. Voi e i vostri compagni dovete farci guadagnare altro tempo. Abbiamo saputo oggi che non avremo aiuto esterno per due mesi. Ogni giorno che resistete fa aumentare le possibilit che il nostro Sacro Ordine sopravviva. La Cerda non deve rinunciare a dare battaglia.
Cosa vuole da noi La Cerda?, intervenne Thomas.
Signore?
Presumo che non avrebbe messo a rischio la vostra vita facendovi attraversare il porto in pieno giorno solo per riferire le condizioni nel forte. Cos'altro ha detto? Cosa vuole?.
Medrano abbass per un momento lo sguardo. La Cerda chiede il permesso di evacuare il forte. Dice che i feriti possono essere caricati sulle barche e mandati da questa parte del porto quando fa sera. Dopo di che ridurr gradualmente gli uomini dietro le mura. Armi ed equipaggiamenti che non possono essere trasportati verranno gettati nel pozzo e le cisterne contaminate. Gli ultimi uomini a lasciare il forte daranno fuoco alle micce delle cariche preparate nella polveriera. Niente che sia di qualche utilit sar lasciato nelle mani del nemico.
Capisco, disse La Valette. E quando La Cerda intende iniziare ad abbandonare il forte?
Stasera, signore. Se date l'ordine.
 fuori questione! Non ci sar alcuna evacuazione. Direte questo a La Cerda quando farete ritorno al forte. Ha ancora a disposizione pi di seicento uomini.  impensabile che debba abbandonare la sua posizione quando siamo appena all'inizio dell'assedio.  una richiesta vergognosa. Vergognosa! Avete capito?
S, signore. Medrano chin il capo. Esit un momento e poi aggiunse: Ne convengo.
La Valette lo guard fisso e poi parl in tono pi gentile. Vi ringrazio, capitano. Questo  il genere di determinazione che ci vuole. Ditemi, secondo voi, cosa possiamo fare per aiutare Sant'Elmo a resistere il pi a lungo possibile?.
Medrano si concesse un momento di riflessione e poi rispose. Uomini freschi, signore. Per rinsaldare i nervi della guarnigione e mostrare loro che non sono stati abbandonati. Mandate loro anche vino e denaro. Non c' niente che ai soldati piaccia di pi che sentire le monete tintinnare nella borsa. C' un magazzino vuoto dove si possono disporre alcuni tavoli da gioco e vendere vino. Questo aiuter a distrarli dalla situazione in corso.
Molto bene, mi adoperer che venga fatto.
Intervenne il colonnello Mas. Ci sono altre misure che possiamo prendere affinch il forte resista il pi possibile. Certe armi che abbiamo riservato alla difesa. Forse sarebbe meglio usarle adesso per sorprendere il nemico, signore.
Intendete i cerchi di fuoco e i mantici per il fuoco greco?
S, signore. Se le aggiungiamo alle altre armi incendiarie che La Cerda ha a disposizione, sono sicuro che possiamo far pagare ai nemici un caro prezzo per Sant'Elmo e tenerli lontani pi a lungo di quanto calcola La Cerda.
Il Gran Maestro soppes la proposta. Alla fine annu. Molto bene, fate in modo che il forte venga rifornito. Per quanto riguarda gli uomini, manderemo dall'altra parte altri centocinquanta mercenari. C' un'altra questione. La Cerda non  chiaramente adatto a detenere il comando. Dobbiamo sostituirlo con qualcuno all'altezza del compito che lo attende. Nel frattempo, nomino voi, capitano Medrano, comandante del forte. Far redigere immediatamente i vostri ordini cos potrete portarli con voi. Fece una pausa. Juan de La Cerda ha servito fedelmente l'Ordine in passato ed  un bravo cavaliere. Sollevato dal peso del comando, sono sicuro che combatter bene. Non voglio contribuire inutilmente alla sua umiliazione. Deve restare con la guarnigione. Trovategli una responsabilit meno onerosa, capitano.
S, signore.
Potete lasciarci. Aspettate fuori mentre il mio scrivano stila i vostri ordini. Poi tornate senza indugio a Sant'Elmo, prima che La Cerda mini ulteriormente il coraggio di coloro che comanda.
Medrano si alz e lasci la stanza. La Valette dett brevemente le nuove disposizioni allo scrivano, poi firm l'ordine prima che l'impiegato lasciasse la stanza per consegnare il documento al capitano in attesa.
La Valette sospir. Ho bisogno di trovare l'uomo giusto per Sant'Elmo. Uno che sappia di andare incontro a morte certa e lo faccia senza esitazione. Deve anche essere determinato a farla pagare al nemico il pi possibile. Non deve essere una testa calda, ma un uomo dal freddo raziocinio. Non un altro La Rivire. Deve anche essere un comandante che gli altri seguiranno col medesimo senso del dovere e dell'ineluttabilit del risultato.
Uomini simili sono rari, signore, osserv Mas. Io stesso non mi annovero nel loro numero, ma se lo desiderate, assumer il comando.
Non mi aspettavo meno da voi, colonnello. Ma per adesso servite meglio gli interessi dell'Ordine su questo lato del porto. Una volta che Sant'Elmo cade, cosa che accadr senz'altro, sar necessario ogni sforzo da parte dei migliori di noi per mantenere la posizione qui.
Cosa ne dite di sir Thomas?, propose Stokely. Ha la necessaria esperienza militare e ha dimostrato di avere i nervi abbastanza saldi catturando l'ufficiale turco e riportando gli uomini di La Rivire al sicuro a Birgu.
La Valette rivolse a Thomas uno sguardo interrogativo. Ebbene? Vi offrite volontario?.
Thomas scocc un'occhiata feroce a Stokely prima di voltarsi a guardare il Gran Maestro. Non c'erano dubbi riguardo alla risposta, ma aveva bisogno di un momento per accettarne le implicazioni. Non avrebbe pi rivisto Maria. Non avrebbe mai fatto pace con lei e forse altro ancora: poteva segnare il fallimento della missione di Richard, anche se allo scudiero fosse stata risparmiata la sorte di seguirlo a Sant'Elmo. Se quanto gli avevano detto riguardo al documento era vero, le conseguenze del fallimento sarebbero state terrificanti in Inghilterra. C'erano cos tanti validi motivi per rifiutare e uno solo per accettare. Un motivo che costituiva tutto ci che veniva richiesto a un cavaliere.
Sarei onorato di offrirmi volontario, signore.
La Valette lo guard negli occhi e poi sorrise. Avete superato la prova, sir Thomas. Eppure devo declinare la vostra offerta, malgrado le convincenti motivazioni di sir Oliver. Non ho dubbi sulle vostre capacit di comando ma per adesso mi servite qui. Il comando deve andare a un altro. Ci penser. Il capitano Medrano sar sufficiente per qualche giorno.  un brav'uomo, ma non lo spietato martire che  necessario. Suvvia, c' del lavoro da fare qui a Birgu. Dichiaro concluso questo incontro.
Signore, c' un'altra questione, intervenne Stokely. Come abbiamo discusso in precedenza.
Un'espressione sofferente pass sul volto del Gran Maestro. Naturalmente. Grazie per avermelo ricordato, sir Oliver.
La Valette schiocc le dita e, in un istante, Apollo e Achille balzarono su e, scodinzolando, corsero a strofinare il muso contro le mani del padrone. Il Gran Maestro li accarezz sorridendo affettuoso e poi trasse un profondo respiro.
Si tratta dei cani, non smettono mai di abbaiare alle cannonate dei nemici. Sta logorando i nervi degli abitanti di Birgu e Senglea. Sir Oliver ritiene che sarebbe opportuno metterli a tacere.
Il colonnello Mas aggrott la fronte. A tacere?
Oltre a interrompere il sonno della gente, stanno intaccando le razioni, disse Stokely. Sar un duro colpo per chi vi  affezionato, ma potrebbe venire il momento in cui dovremo comunque sbarazzarcene. Meglio adesso e risparmiare cibo che pu esserci utile in seguito.
Sar indubbiamente un duro colpo, disse piano La Valette mentre accarezzava i segugi.
Naturalmente non c' bisogno di includere i vostri cani, signore, si affrett a precisare Stokely. O, per lo meno questi due, i vostri preferiti. Far poca differenza se verranno risparmiati.
Forse. La Valette fece scorrere le dita nodose sulle orecchie del cane pi vicino.
Thomas stava guardando attentamente il Gran Maestro. Quella era un'opportunit per aprirsi la strada al forziere in cui era conservato un documento essenziale per la sicurezza dell'Inghilterra. Si schiar la voce e scosse la testa con aria mesta. Signore, far parecchia differenza se questi due vengono risparmiati. Al momento, cavalieri e gente comune stanno fianco a fianco. Condividiamo gli stessi pericoli e privazioni.  questa la nostra forza. Ci che ci tiene uniti. Non dovremmo mettere a repentaglio quel sentire comune sottraendoci agli editti che il Gran Maestro impone alla comunit. Se i loro cani devono essere messi a tacere, allora tutti i cani devono subire la medesima sorte. Anche questi due, che sono i vostri preferiti.
S, lo sono..., disse La Valette in tono sommesso.
Le bestie percepirono le lodi in loro favore e agitarono la coda mentre guardavano il padrone con occhi adoranti. La Valette si costrinse a distogliere lo sguardo e intrecci le mani sotto il mento.
Prendili!, ordin al servitore. Riportali alle cucce con gli altri e occupati che sia fatto subito.
Il servitore and al tavolo, prese ciascun cane per il collare e li port via. Raggiunta la porta, Apollo gir il capo e guard un'ultima volta il padrone prima di farsi condurre docilmente fuori dalla stanza. Dopo che la porta si chiuse, nessuno parl per un po'. Poi Thomas fece un leggero colpo di tosse.
Mi dispiace, signore. Mi sembrava che fosse la cosa migliore. Vorrei che non fosse cos.
S, be',  un male necessario, replic in tono impassibile La Valette. E, dopo tutto, sono solo cani. Il minore dei sacrifici che ci verranno richiesti nei giorni a venire. La riunione  conclusa, signori. Vi prego, andate.
I consiglieri si alzarono e, uno dopo l'altro, uscirono dalla stanza. Thomas fu l'ultimo ad andare e, fermatosi alla porta, vide che il vecchio aveva lo sguardo fisso al pavimento dove prima erano distesi i suoi cani. Era stata una crudelt insistere sull'eliminazione dei cani del vecchio, ma le bestie impedivano l'accesso agli archivi e occorreva sbarazzarsene, in un modo o nell'altro.
Solo cani, disse Thomas sotto voce mentre si chiudeva la porta alle spalle senza fare rumore.
...
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29.
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Il secondo giorno di giugno, all'alba, le vedette sulle torri di Sant'Angelo avvistarono nuove vele che si avvicinavano all'isola. La Valette stava tenendo il consiglio mattutino sulla piattaforma in cima al torrione: da l fu possibile scorgere tredici galee che virarono verso l'entrata del porto, prima di dirigersi a nord-ovest per gettare l'ancora vicino alla costa. La galea di testa aveva la sontuosa copertura di un tendone verde smeraldo ricamato con stelle e mezzelune. Dai turchi in attesa sulla spiaggia si lev un grido, ripetuto pi e pi volte.
Turgut! Turgut!.
Richard era presente con alcuni scudieri e si rivolse a Thomas con aria perplessa. Turgut?
 cos che chiamano il corsaro Dragut.
 senz'altro un giorno sventurato, disse La Valette. Di tutti gli uomini che Solimano poteva mandare contro di noi,  quello che temo di pi.  una leggenda per il nemico tanto quanto un demonio per il mondo cristiano. I suoi uomini lo venerano e il suo valore sul campo di battaglia  incalcolabile. E porta tredici galee cariche di suoi corsari.
La nostra gente non la prender bene, disse Stokely. Presto ogni uomo, donna e bambino di Birgu sapr che Dragut si  unito ai turchi. Bisogna fare qualcosa per rafforzare la risolutezza dei nostri, signore.
La Valette annu cupo. E adesso, pi che mai, dobbiamo riporre la fede nel Signore nostro Dio e implorare la sua misericordia e salvezza.
Dragut fu condotto sulla terraferma a bordo della sua lancia dorata mentre le acclamazioni dei nemici raggiungevano un nuovo crescendo quando mise piede a terra. La mole di Sant'Elmo e della penisola di Sciberras impedirono la vista del suo percorso attorno al porto settentrionale ma la giubilante accoglienza dei turchi si sent chiaramente dagli spalti di Sant'Angelo.
I suoni furono brevemente soffocati dal fragore dei cannoni dell'assedio, che continuavano a bombardare Sant'Elmo senza interruzione. Il perimetro delle mura, un tempo continuo, era stato gravemente indebolito dalle pesanti palle di ferro e le macerie riempivano parzialmente il fossato di fronte ai turchi. Solo la torre a cavaliere, sul retro del forte, sembrava del tutto intatta. Il costante bersagliamento delle mura aveva generato una nube di polvere marrone che aleggiava nell'aria come una coltre quando il vento calava nelle ore pi calde del giorno. Le bandiere che delimitavano le trincee nemiche erano adesso a non pi di dieci passi dalle mura e la previsione di La Cerda sembrava essersi avverata, riflett Thomas.
Il Gran Maestro aveva dato ordine di fornire ai difensori quanto pi sostegno possibile. Ogni notte, il porto era solcato da barche che mandavano viveri e riportavano indietro feriti. I turchi, per noncuranza o semplice arroganza, non avevano ancora interferito col passaggio delle barche. Pur essendo sotto costante bombardamento, i difensori erano pronti ad affrontare gli assalti che sarebbero seguiti nel momento in cui fosse apparsa la prima breccia nelle mura.
L'uomo che La Valette aveva scelto come nuovo comandante del forte era il capitano Miranda, un veterano spagnolo. Quando era stato presentato al consiglio di guerra, Thomas era rimasto colpito dalla descrizione che Miranda aveva fatto dei propri piani per la difesa del forte. Il colonnello Mas lo aveva elogiato come un comandante dalla mente lucida e risoluto, che parlava chiaro e, cosa pi importante di tutte, il tipo di uomo di ispirazione per coloro che aveva sotto di s.
Mentre aspettavano il primo attacco, i difensori erano radunati sotto i resti del parapetto, in gruppi di tre, due archibugieri per ogni uomo armato di picca. Vasi di argilla colmi di materiale infiammabile erano impilati a intervalli regolari. Alcuni mantici per il fuoco greco erano stati alloggiati sulla torre a cavaliere; armi terrificanti che sparavano getti di fuoco liquido che divorava ogni cosa sulla loro traiettoria. A completare l'arsenale dei difensori, furono traghettati cerchi di fuoco e disposti sulle mura, pronti all'uso.
Quest'ultima era una nuova arma ideata da La Valette e mostrata ai consiglieri solo il giorno prima. Consisteva in cerchi di botte coperti da molteplici strati di stoffa, che era stata inzuppata di grasso e catrame, e poi immersi nell'acqua bollente. Sotto lo sguardo di Thomas e gli altri, due soldati avevano preso uno dei cerchi reggendolo con delle pinze di ferro a distanza di sicurezza mentre un terzo soldato vi appiccava il fuoco. Il cerchio ardente era stato rilasciato, infiammandosi mentre cadeva gi dalle mura e finiva nello stretto canale scavato tra il forte e Birgu. Thomas poteva immaginare l'effetto terrificante che un'arma del genere avrebbe avuto sui turchi che assaltavano le mura sgretolate di Sant'Elmo.
Mentre Dragut faceva il giro del porto diretto al campo principale che si estendeva alla base della penisola di Sciberras, La Valette conged i consiglieri e mand a chiamare l'arcivescovo di Malta.
Una processione penitenziale?. Sir Martin si gratt la corta barba sul mento dopo che Jenkins ebbe riferito il messaggio che un domestico dell'Ordine gli aveva dato poco prima. Gli inglesi e i mercenari italiani si erano appena seduti per cenare dopo aver lavorato duramente per tutto il pomeriggio alla parete interna delle difese cittadine. Stasera?
Sissignore. Alle otto, dai gradini della cattedrale, attorno alla citt e poi nella piazza del mercato per il sermone. Tutti quanti a Birgu devono prendervi parte. Tutti i civili e ogni soldato che possa essere dispensato dai suoi doveri. Gli occhi di Jenkins brillavano di trepidazione. Parler Roberto d'Eboli.
Richard scambi una breve occhiata con Thomas.
Avrei dovuto sentire parlare di questo Roberto d'Eboli?, domand Thomas.
Oh, s, signore!  un semplice frate ma parla con tale passione e fervore che  come se il Signore stesso gli abbia benedetto la lingua. Ho ascoltato due suoi sermoni nella cattedrale e non c' stato uno solo dei fedeli che non abbia percepito una presenza divina. Davvero, signore. Jenkins sollev la caraffa di vino, lanci un'occhiata agli italiani e si accigli. A quanto pare gli altri gentiluomini hanno una gran sete. Al ritmo a cui attingono alla cantina, le nostre scorte potrebbero non durare a lungo.
Lo stesso vale per noi, osserv sir Martin. Carpe calicem et non postulo credo, eh? Va' a riempire la caraffa.
Speriamo che la processione e il sermone servano a risollevare il morale, disse Thomas. Con don Garca che non sar in grado di mandare rinforzi prima di mesi, l'arrivo di Dragut e la prospettiva della caduta di Sant'Elmo da un giorno all'altro, non mi sorprende che La Valette si stia appellando a Dio. La fede pu essere l'unica cosa in grado di salvarci adesso.
La fede e una spada affilata. Sir Martin ridacchi mentre ripuliva il piatto dello stufato con un pezzo di pane. Chi l'avrebbe detto che la carne di cane potesse essere cos tenera? Jenkins ha fatto un ottimo lavoro. Si cacci il pane in bocca e mastic. Quando fin, spinse via la fondina, si appoggi allo schienale e si stiracchi. Il vostro scudiero  silenzioso stasera.
Thomas lanci un'occhiata a Richard che teneva lo sguardo fisso sul tavolo mentre si portava meccanicamente il cucchiaio alla bocca. Nel sentire il proprio nome, il giovane alz gli occhi. Sono stanco, signore.
Come lo siamo tutti, giovanotto. Sir Martin mise le gambe dall'altro lato della panca e si gir. Perci andr a riposare prima della processione. Di' a Jenkins di svegliarmi alle sette e mezza.
S, signore.
Sir Martin si alz e si avvi indolenzito alla sua cella. Richard aspett che fosse abbastanza lontano e poi si rivolse con urgenza a Thomas.
Questa  la nostra occasione per entrare in quella segreta a Sant'Angelo. I cani non ci sono pi e solo un pugno di uomini rester di guardia. Quando ci capiter un'opportunit migliore?.
Thomas era dubbioso. C' da attraversare il ponte levatoio, il cortile e l'ingresso della scalinata. Poi le sentinelle fuori dalla segreta. Come proponi di superare tutto quanto inosservati? E poi, ci aspetteranno alla processione.
La processione, s. Ma potremmo allontanarci facilmente prima che inizi il sermone. Le strade saranno vuote ed esistono modi per occuparsi delle sentinelle. Dobbiamo cogliere le occasioni quando possiamo. Accedere agli archivi  ci che siamo stati mandati a fare.
Cos continui a ricordarmi, replic seccamente Thomas. Molto bene, allora. E stasera sia.
Le strade principali di Birgu erano vivacemente illuminate dalle torce e dalle candele tenute in alto da chi prendeva parte alla processione. L'arcivescovo procedeva adagio in testa ai fedeli, tenendo sollevata con entrambe le mani una croce dorata. Dietro di lui veniva il Gran Maestro e i cavalieri anziani dell'Ordine, a capo scoperto e vestiti di semplici tuniche nere, senza cintura n altri ornamenti. Invece dei consueti stivali, ai piedi portavano sandali. Ognuno di essi aveva le mani giunte, la testa bassa mentre salmodiavano i voti penitenziali dell'Ordine, imparati a memoria quando si erano arruolati tanti anni prima. Seguivano poi gli altri cavalieri, i soldati e i civili in un fiume di umanit che offriva silenziosamente preghiere a Dio affinch li perdonasse dei loro peccati, mostrasse loro la divina misericordia e li salvasse dal nemico. Thomas e Richard si erano uniti alla coda dei cavalieri, adottando la stessa umile postura mentre percorrevano Birgu. Il rimbombo dei cannoni proseguiva in lontananza, accompagnato da un breve chiarore rosso nel cielo notturno sulla penisola di Sciberras. Mentre a Birgu si pregava, i compagni di Sant'Elmo continuavano a vivere sotto i cannoni dei turchi e la minaccia di un attacco imminente.
L'aria della sera era calda e i mantelli col cappuccio che Thomas e Richard portavano per celare la propria identit erano soffocanti. Pur accettando la teoria del compagno secondo cui quella circostanza rappresentava l'occasione migliore per trovare il documento, Thomas aveva seri dubbi riguardo al piano di Richard. Mancava di dettagli e dipendeva troppo dalla fortuna, per i gusti di Thomas. E in seguito avrebbero dovuto vivere col rischio di venire scoperti, fino al giorno in cui fossero stati in grado di lasciare Malta e tornare in Inghilterra. O il giorno in cui fossero morti in mezzo al ferro e al fuoco insieme al resto delle persone intrappolate dietro le difese di Malta.
Dopo aver percorso il perimetro della cittadina, l'arcivescovo condusse la sua gente nella piazza aperta al centro di Birgu. Quando emersero dalla strada nella pozza di luce davanti alla cattedrale, Richard stratton piano la manica di Thomas e si diresse all'entrata ad arco di un forno all'angolo della piazza. L si fermarono, mezzi nascosti dall'ombra dell'arco, lasciando passare il resto delle persone che andavano a riempire a migliaia la piazza. L'arcivescovo sal in cima ai gradini che portavano all'ingresso della cattedrale e si gir per iniziare la preghiera. La Valette e i cavalieri anziani presero posizione a ciascun lato e infine la gente pi ricca e influente si dispose sui gradini.
Andiamo, disse Richard.
Non ancora. Aspettiamo che siano passati tutti. Non ha senso attirare l'attenzione andando nella direzione opposta.
Richard annu e ritorn nell'ombra. Dando un'occhiata in fondo alla strada, Thomas vide che c'erano ancora diverse centinaia di persone che arrivavano e riport l'attenzione sulla piazza. Sembrava gi piena ma la folla continuava a spingere avanti. Bambini e giovani si arrampicarono sui piedistalli delle statue e si aggrapparono alle colonne degli edifici pi prestigiosi che si affacciavano sulla piazza. Accanto all'entrata della cattedrale, l'arcivescovo si fece da parte per cedere il posto a un frate alto ed esile, il cui viso spigoloso era incorniciato da una barba bianca e una tonsura. Questi si guard attorno e poi alz una mano per mettere a tacere mormorii e preghiere.
Fratelli! Ascoltate!. Li apostrof in francese, la lingua comune di coloro che combattevano e vivevano a Malta sin dall'arrivo dell'Ordine. La sua voce stridula si propag nella piazza. Amati fratelli,  una benedizione essere qui in questo giorno. In mezzo a noi c' chi si sente sventurato per essere circondato da nemici il cui falso credo e la crudele natura sono opere del diavolo. Lo sono ed  giusto che li temiamo. Invece che di fede e virt, i loro cuori sono pieni di crudelt, lussuria, avidit e cieca obbedienza al tiranno Solimano e al falso profeta. Roberto d'Eboli fece una breve pausa perch le sue parole andassero a segno. Lo stesso vale per il carattere del nostro nemico.  per questo che non sono degni della vittoria,  per questo che non trionferanno. Dio  misericordioso con i buoni e i devoti, con coloro che riconoscono i propri peccati e, liberamente e apertamente, se ne pentono davanti all'amorevole sguardo del Signore. Conosceranno il suo amore e la sua protezione attraverso le difficolt e le vicende della vita... Noi pochi, noi pochi devoti siamo fortunati. Questo posto  stato scelto per combattere la pi grande battaglia tra la luce del cristianesimo e le tenebre dell'Islam. Ci attende la pi grande prova del tempo e solo la totale devozione alla nostra causa pu assicurarci la vittoria. Negli anni a venire, il mondo cristiano guarder con stupore alla nostra impresa e ciascuno di voi serber nel cuore l'inestimabile tesoro della consapevolezza di essere stati qui, al fianco del Gran Maestro, combattendo la battaglia delle battaglie. Ci sono re e regine in Europa che si malediranno per non essere stati dove siete voi adesso. Il frate allarg le braccia. Chi dei presenti porterebbe disonore su di s cambiando posto con quei re o regine? chi?.
Le sue parole riecheggiarono nella piazza e Thomas vide che non una sola mano era alzata per ribattere alla forza di tanta retorica e per timore di essere svergognati davanti agli occhi dei propri pari. Mentre faceva scorrere lo sguardo sulla gente che occupava i gradini sotto al frate, si ferm bruscamente su una figura illuminata da una torcia. Una donna. Malgrado portasse un velo scuro sui capelli, il suo viso si vedeva bene e Thomas ebbe un tuffo al cuore. Fece un mezzo passo avanti.
Cosa succede?, domand Richard.
C' Maria laggi, indic Thomas.
Stava accanto a un uomo col mantello da cavaliere. L'uomo teneva il capo chino e pertanto il viso era nascosto, ma la sua vicinanza a Maria faceva capire che non erano estranei.
Devo parlare con lei.
No!. Richard lo afferr per un braccio e lo trattenne saldamente. Non adesso. Abbiamo del lavoro da fare.
Thomas teneva gli occhi fissi su Maria e sent accelerare il battito.
Non potete andare da lei stasera, sibil Richard. Questa potrebbe essere l'unica occasione per trovare ci per cui siamo stati mandati.
Lei  ci per cui io sono venuto.
E sar ancora qui dopo stasera. La nostra occasione di trovare il documento invece no. Signore, siate forte. Traditemi qui e ora e in Inghilterra potrebbero morire a migliaia.
Thomas si sentiva dilaniato tra la coscienza e il cuore. Non so cosa c' nel documento che cerchi, ma so che devo parlare con Maria.
E lo farete. Giuro che far tutto quello che posso perch sia cos, disse con sincerit Richard. Adesso venite, dobbiamo andarcene subito.
Thomas stava ancora guardando dall'altro lato della piazza. L'uomo sollev la testa e la luce della torcia vicina svel chiaramente il suo volto. Sir Oliver Stokely. Pieg la testa per sussurrare qualcosa a Maria, la quale sorrise brevemente, come per assecondarlo.
Il vivo sentimento che ardeva nel petto di Thomas lo trafisse violento come una lama e, dopo un istante di confusione, un torrente di pensieri e possibilit prese a scorrergli nella mente febbricitante. Recenti conversazioni e avvenimenti andarono ciascuno al proprio posto e la speranza di un momento prima croll sotto un'ondata di rabbia e un'amara sensazione di tradimento.
Sir Thomas, venite. Prima che sia troppo tardi.
Si lasci condurre via dall'arcata lungo la strada buia e vuota e, poco dopo, Maria, Stokely, il frate e l'uditorio rapito scomparvero alla vista. Mentre i loro passi riecheggiavano contro le pareti degli edifici che costeggiavano la strada, la voce di Roberto da Eboli li segu.
Tutti devono chiedere perdono, o periranno tra le fiamme dell'inferno....
...
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30.
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Procedettero lungo le silenziose strade buie, dove ormai si aggiravano solo i gatti, indisturbati senza pi i cani a sfidarli. A tempo debito sarebbe stata la volta dei felini, pens Thomas, se l'assedio si protraeva provocando un drastico razionamento dei viveri. In prossimit del canale che separava Birgu dal forte, il terreno cominciava a salire. Quello era il quartiere pi povero della citt, dove i pescatori vivevano in casupole a due piani, quello superiore adibito a spazio abitabile e quello inferiore per asciugare e conservare le reti e salare il pesce per l'inverno. Pi avanti, la stradina si apriva su un'area pianeggiante coperta di ghiaia, dove gli uomini della guarnigione si esercitavano. Pi oltre, c'era il ponte levatoio che conduceva all'interno del forte. All'ingresso si vedeva solo una guardia armata di picca, col berretto calato sul viso per la stanchezza. C'era un pugno di altre guardie nella torre del forte che si affacciava sul porto per tre lati.
 il momento di prepararsi, disse sottovoce Richard mentre si accovacciavano accanto all'ultima casa di pescatori. Si tolsero gli stivali e tirarono su il cappuccio del mantello. Dalla sacca che portava sotto la cappa, il giovane prese due pezzi di corda sbiancata che si legarono attorno alla vita, alla maniera dei frati. Poi prese il manganello di cuoio che aveva stipato con cura in fondo al suo bagaglio prima di lasciare l'Inghilterra. Se ne infil l'anello attorno al polso e prov a farlo dondolare per sentirne il peso e riprendere confidenza con l'arma. Lanci un'occhiata a Thomas. Pronto?
Quanto posso esserlo per una faccenda del genere.
Richard gli scocc un ghigno nell'oscurit. Queste sono le faccende per cui sono addestrato. Fidatevi di me, seguite le mie istruzioni e non avrete problemi.
Si alzarono e, con Richard in testa, iniziarono ad attraversare lo spazio aperto. Thomas era a disagio con quel ribaltamento di ruoli ma sapeva di doversi fidare di Richard. Non stava pi interpretando la parte dello scudiero ed era tornato a essere uno degli agenti di Walsingham, esperto nelle arti oscure dell'inganno e della segretezza. Il rumore delle cannonate era molto pi forte lontano dalla citt e le fiamme che eruttavano dalle batterie sull'altura che sovrastava Sant'Elmo illuminavano a giorno la cima del promontorio a ogni raffica. Quando Thomas sal sulle assi consunte del ponte levatoio, si accorse del vuoto buio a entrambi i lati. Dando un'occhiata in basso, vide il ponte del galeone spagnolo che era stato catturato l'anno prima e che aveva svolto un ruolo enorme nella decisione del sultano di spazzare via definitivamente l'Ordine di San Giovanni.
I due uomini avevano quasi raggiunto la fine del ponte levatoio quando il soldato di guardia, appoggiato al muro accanto alla porta, si riscosse.
Chi va l?, chiese, abbassando impercettibilmente la punta della picca e tenendone saldamente l'asta tra le mani.
Frate Gubert e frate Henri della cattedrale, rispose Thomas nel tono pi calmo possibile.
Cosa ci fate qui? Dovreste essere al sermone.
 da l che veniamo, continu Thomas mentre si avvicinavano al soldato. Con ordini da parte del Gran Maestro. Pi tardi ospiter Roberto d'Eboli e ci manda dal suo maggiordomo a dirgli di preparare da mangiare.
Il suo maggiordomo  al sermone, replic la guardia. L'ho visto andarsene io stesso.
Ne sei certo, figliolo?. Thomas si avvicin e poi, all'improvviso, afferr per i polsi lo sbalordito soldato. Un istante dopo, Richard and alle spalle dell'uomo e gli sferr un violento colpo alla testa col manganello. L'arma cal sul cranio con un tonfo sordo prima che l'uomo potesse gridare. Il soldato si accasci, Thomas lo prese tra le braccia e lo depose a terra, appena all'interno della porta, dove sarebbe stato meno visibile.
No, non qui. Richard infil le mani sotto le braccia dell'uomo e lo trascin verso il ponte levatoio.
Cosa stai facendo?, bisbigli Thomas.
Potrebbe riconoscerci.
Aspetta. Thomas si frappose tra Richard e il ponte levatoio.  buio e abbiamo i cappucci.
Ha sentito la vostra voce.
 un rischio che sono disposto a correre. Lascialo, disse con fermezza Thomas.
Richard rimase immobile per un momento. E se rinviene? O lo trovano?.
Da un punto di vista razionale, Thomas sapeva che la cautela di Richard era fondata ma non era pronto a lasciare che l'uomo venisse ucciso. Lascialo e andiamo avanti.
Vi comportate da sciocco, ringhi Richard. Ci farete uccidere.
Non se ci muoviamo in fretta. Adesso lascialo stare.
Dannazione a voi!. Richard lasci cadere la guardia e poi, prima che Thomas potesse intervenire, lo colp di nuovo col manganello. Ecco, tanto per essere sicuri.
Senza aspettare che Thomas replicasse, Richard si volt e avanz felpato attraverso l'arco del posto di guardia. Thomas respir a fondo per placare la rabbia e lo segu. Superato l'arco, entrarono in uno stretto passaggio sovrastato da piombatoie e passarono sotto le punte di ferro di una saracinesca. Il passaggio deviava ad angolo retto verso un'altra saracinesca e poi si apriva nel piccolo cortile del forte.
Tutto era calmo e silenzioso; le cannonate nemiche dall'altro lato del porto erano attutite dalla massa delle mura che si ergevano verso il cielo. Aspettarono qualche istante, col cuore che batteva veloce mentre aguzzavano i sensi per individuare segni di movimento. Poi, accertatisi di non essere stati visti, i due uomini avanzarono furtivi lungo i margini del cortile, verso l'entrata dei depositi e delle segrete scavati nella roccia sotto Sant'Angelo. Fermandosi sulla soglia, guardarono in fondo alla scalinata e videro che il corpo di guardia era fiocamente illuminato da una manciata di candele. Non giungeva alcun suono da l sotto. Scesero circospetti fino al pavimento lastricato e si guardarono attorno. L'aria ammuffita era notevolmente pi fresca e Thomas si sent gelare il sudore sulla fronte. C'erano due grandi tavoli con panche su ciascun lato. Sopra erano posati alcuni semplici piatti di legno, insieme a coppe d'ottone decorate da versetti islamici, parte del bottino che l'Ordine aveva accumulato nei decenni successivi al suo arrivo a Malta. Dal corpo di guardia si dipartivano tre corridoi.
Da che parte?, bisbigli Thomas.
Il cavaliere ricord l'ultima volta che si era trovato in quello stesso punto, venti anni prima, quando aveva fatto da supervisore ai soldati incaricati di portare una cassa di monete d'argento dalla stiva della galea di La Valette alla sicurezza delle segrete. All'epoca c'era solo un corridoio.
Richard indic il passaggio a sinistra. Seguitemi.
Attraversarono la stanza ed entrarono in una galleria. Una candela gocciolava a met strada e illuminava fiocamente le porte separate da intervalli regolari su ciascun lato. Mentre Richard faceva strada, Thomas si sent percorrere la schiena da un gelido brivido di inquietudine. Se venivano scoperti l, non avrebbero potuto in alcun modo spiegare la propria presenza. Pi avanti, il corridoio giungeva a un'intersezione con altri passaggi che si aprivano su entrambi i lati. L'odore stantio dei cani riemp le narici di Thomas.
Siamo vicini ormai, disse Richard. Andiamo dritti da questa parte, poi sono una ventina di metri fino all'anticamera dove le guardie sorvegliano l'entrata.
E poi?
Ci occuperemo di quello che troviamo come abbiamo fatto con il soldato al ponte levatoio.
Sempre che ce ne sia solo uno.
Proprio cos.
Che piano. Thomas era contrariato. E se ce ne sono quattro, come hai visto tu stesso?
Allora dovremo occuparci di tutti e quattro.
Voltarono l'angolo e procedettero accovacciati mentre andavano verso la porta in fondo al passaggio dove il Gran Maestro aveva tenuto i suoi cani. Le porte delle cucce erano aperte e, alla luce di un'altra candela, Thomas vide i pioli di legno ai quali erano appesi i collari e i guinzagli degli animali soppressi per ordine di La Valette. Pi avanti c'era un'entrata ad arco. La porta era aperta e all'interno ardeva una vivida luce. Non si sent un suono mentre Thomas e Richard percorsero silenziosamente il passaggio. Richard tenne pronto il manganello nella mano destra ed estrasse il pugnale con l'altra. Thomas prese dalla propria sacca un altro manganello e se ne infil l'anello attorno al polso.
Erano a una decina di metri dalla porta quando dall'interno giunse il rumore di qualcosa di leggero che veniva scosso e fatto cadere e una breve esclamazione di trionfo, seguita da una roca imprecazione. I due uomini si fermarono all'istante. Richard alz una mano per fare segno a Thomas di aspettare. Poi scivol furtivo verso la porta e sbirci dentro con grande cautela. Poco dopo, torn indietro e parl sottovoce all'orecchio di Thomas.
Sono in due, giocano ai dadi. A non pi di due passi dalla porta. Dovremo aggredirli. Pronto?
S, ma non li uccidiamo a meno che non sia necessario, intesi?.
Richard si accigli e fece per replicare, ma poi cambi idea e si strinse nelle spalle. Molto bene, al mio tre.
I due uomini si tennero pronti dietro la porta. Nella penombra, Richard lanci un'occhiata a Thomas, che annu. Poi, quando i dadi ticchettarono di nuovo, inizi a contare a bassa voce. Uno... Due... Tre.
Con un balzo in avanti, Richard spalanc la porta e irruppe nella piccola stanza, seguito immediatamente da Thomas. Le due guardie erano chine su un tavolo. All'intrusione, girarono la testa, con gli occhi sbarrati per la sorpresa.
Richard si avvent su quello pi vicino, tracciando un arco nell'aria col manganello. Il soldato cerc di alzare il braccio per bloccare il colpo ma fu troppo lento e la pesante arma di cuoio si abbatt sul suo cranio, mandandolo a finire a terra. Thomas aggir di corsa il tavolo e fece oscillare il manganello in direzione della testa dell'altro uomo. Il secondo soldato ebbe il tempo di alzarsi dallo sgabello, eludendo il colpo che si infranse sul bordo del tavolo. L'impatto fece volare via le tazze, che rovesciarono il loro contenuto sulle monete e i dadi. La guardia estrasse un pugnale dal fodero che teneva alla cintura e fece per colpire l'avversario. Thomas si gett da un lato per evitare la punta mortale. Il soldato men furiosi fendenti da una parte e dall'altra, costringendo l'inglese a indietreggiare. Quando sent la parete contro la schiena, Thomas balz in avanti, afferr la mano armata dell'uomo e gli sferr un pugno alla mascella con la destra, che ancora stringeva il manganello. L'impatto fu violento e la testa dell'uomo scatt all'indietro. Thomas lo colp di nuovo, forte, e il soldato, con un grugnito, barcoll, incespicando nello sgabello rovesciato e finendo rovinosamente sul pavimento. Giacque sbattendo le palpebre, ancora col pugnale stretto in mano, e poi perse i sensi. Richard gir attorno al corpo e fece per andare all'ingresso della segreta, una pesante porta di legno ricoperta di chiodi di ferro nella quale era inserita una piccola inferriata.
Dobbiamo trovare le chiavi, mormor Thomas.
Richard scosse la testa. Dubito che le guardie le abbiano. Si mise a cercare qualcosa nella sacca e ne tir fuori una serie di piccoli strumenti appesi a un anello di ottone. Fece un sorrisetto quando vide l'espressione interrogativa di Thomas. I ferri del mestiere.
Si spost da un lato per permettere alla luce delle candele di rischiarare la serratura. Scelse due strumenti che inser nella toppa, sondando delicatamente il meccanismo celato al suo interno. Thomas lo osserv con la blanda ammirazione di coloro che vedono messa in pratica una dote arcana. Poi la sua attenzione si spost dalla serratura all'assorta concentrazione sul volto del giovane.
Ci fu una serie di sommessi scatti, poi Richard tir via gli strumenti e sollev il saliscendi. La porta si apr senza fare rumore sui cardini ben oliati e una folata di aria pi fresca giunse dall'interno buio.
Prendete le candele, disse Richard.
Thomas and a staccarle dai supporti alle pareti e ne pass una a Richard.
Non appena varcarono l'arco, Thomas percep la vastit dello spazio, ancora prima che il tremolante chiarore delle candele iniziasse a rivelarne le dimensioni. Il soffitto era a volta e le pareti rinforzate da contrafforti, che sostenevano il peso del forte sovrastante. Il soffitto era basso ma la segreta era lunga e larga, inframmezzata da robuste colonne che dividevano la camera in due. File di scaffali di legno si estendevano davanti ai due uomini, al di l della luce delle candele, e proseguivano nell'oscurit. I vani erano carichi di ceste di rotoli, registri, libri mastri e scrigni, molti dei quali sigillati con la cera per proteggerne il contenuto dall'umidit. C'era un leggero movimento nell'aria e poco dell'odore stantio che Thomas si aspettava: cap che la segreta doveva essere ventilata per evitare la creazione di muffa.
Ci saranno centinaia di forzieri qui... migliaia, borbott Richard. Dobbiamo cercare in fretta, prima che il sermone finisca e torni il resto della guarnigione.
Allora tu prendi questa met della segreta, decise Thomas. Io penso all'altra.
Si separarono e iniziarono a farsi strada lungo il ristretto spazio tra gli scaffali, accovacciandosi di tanto in tanto per vedere cos'era riposto sui ripiani pi in basso. C'era una grande quantit di forzieri e Thomas controll con cura tutti quelli neri o fatti di legno scuro con i ganci di ottone, cercando il cimiero sul coperchio e senza mai dimenticare il poco tempo che avevano a disposizione. A seconda della passione e della resistenza di Roberto da Eboli, il sermone poteva durare per altre due ore o pi. Ma data la stanchezza dei difensori poteva anche concludersi molto prima.
Alla fine della prima fila di scaffali c'era un'area recintata da spesse sbarre di ferro inserite nel pavimento e che arrivavano fino al soffitto. La porta aveva due serrature dotate di grossi catenacci e robusti cilindri. All'interno c'erano dozzine di piccoli forzieri e contro il muro erano accatastate grosse bobine di seta che riluceva al debole chiarore della candela di Thomas. Da un lato, su una rastrelliera, era esposta una collezione di scimitarre con i guardamano tempestati di pietre preziose e le impugnature in oro e argento. Quello era il tesoro dell'Ordine, si rese conto Thomas, sottratto dalle navi, dalle citt costiere e dalle tenute del mondo islamico. Una fortuna in grado di competere con i tesori dei monarchi europei. Pagata col sangue di centinaia di cavalieri e decine di migliaia di soldati e persone comuni, tutto per la loro religione. Thomas prov un senso di nausea mentre osservava quelle ricchezze e pensava ai secoli di sofferenza che rappresentavano, fino a quel momento e alle settimane e ai mesi futuri, quando l'assedio si sarebbe concluso. Perfino allora, il conflitto sarebbe continuato di generazione in generazione fino alla fine dei tempi. O fino a che l'umanit si fosse curata dalla religione.
Se al mondo esisteva una presenza divina, sicuramente guardava alle azioni perpetrate in suo nome con assoluto orrore, riflett Thomas. Non aveva mai avuto il minimo sentore di una tale presenza. Percepiva solo i noncuranti elementi di un mondo naturale che accoglieva uomini, animali e credi con profondo disinteresse. Sapeva che pensieri simili erano pericolosi. Pi che pericolosi, letali. Perci si sforzava di tenerli a bada e pregava perfino insieme ai fedeli, come nel tentativo di nascondere i suoi veri ragionamenti a se stesso quanto agli altri.
Poco pi in l, qualcosa cadde rumorosamente a terra facendolo trasalire. Thomas si gir e vide una luce tra gli scaffali che rivelava la posizione di Richard.
Richard?, chiam, senza osare alzare troppo la voce.
Penso di averlo trovato. S... S! Quaggi.
Thomas si affrett a fare il giro della fila di scaffali e vide il compagno chino su un forziere che stava tirando fuori dal ripiano pi basso che aveva davanti. Avvicinandosi, Thomas vide il cimiero dello sventurato sir Peter de Launcey alla luce della candela che Richard aveva posato sul ripiano superiore. Era dipinto con cura, leggermente in rilievo, e inciso con una certa abilit. Il luccichio della laccatura era visibile nei punti in cui le dita di Richard avevano cancellato i decenni di polvere accumulatasi in un'opaca lanugine sul coperchio. Robuste chiusure di ottone serravano e proteggevano l'elegante pezzo di artigianato. Una piccola serratura dall'aspetto delicato era inserita sul davanti del forziere e Richard tir nuovamente fuori i suoi strumenti.
Reggete la candela sulla serratura. E tenetela ferma. Questa sar una bella sfida, temo. Richard scelse uno dei grimaldelli pi sottili e lo inser adagio nella toppa. Aveva il volto pietrificato dalla concentrazione mentre con le dita regolava impercettibilmente la posizione dello strumento. Non riesco a sentire i cilindretti... non mi  mai capitato un lavoro cos ben fatto... Maledizione.
Tir fuori il grimaldello, ne scelse un altro, il pi piccolo dell'anello, e riprov, chiudendo gli occhi mentre cercava il meccanismo che avrebbe fatto scattare la serratura. Thomas lo guard per qualche istante e poi lanci un'occhiata preoccupata all'entrata della segreta.
Di quanto tempo hai bisogno?.
Richard si ferm e apr gli occhi. Tutto il tempo che ci vuole. Adesso, vi prego, lasciatemi concentrare.
Bene. Ma fa' in fretta.
Richard si rimise all'opera ancora per un po', con i denti stretti mentre cercava di creare un'immagine mentale dei meccanismi interni alla serratura. Alla fine estrasse il grimaldello e si pass la mano sulla fronte.
Non ci riesco. Il fabbro che l'ha costruito era un uomo migliore di me.  un'opera d'ingegno....
Forse, ma il genio non pu competere con l'acciaio, come scopr Archimede. Thomas tir fuori il pugnale e si accovacci accanto a Richard. Ne infil la punta nell'impercettibile spazio tra il coperchio e il resto del forziere.
Cosa state facendo?, domand Richard.
Questo. Thomas chiuse la mano sinistra a pugno e batt sul manico del coltello con tutta la forza che aveva. Ci fu un secco schiocco metallico, la lama penetr nello spazio e il coperchio si apr. Ecco.
Richard lo fulmin con lo sguardo. Oh, ma bene, complimenti! Adesso chiunque si accorger che la serratura  stata forzata.
Chi lo noter? A giudicare dalla polvere direi che nessuno lo tocca da anni. Adesso recupera ci per cui siamo venuti, rimettilo a posto e usciamo da qui.
Richard soffoc la rabbia e sollev del tutto il coperchio. Le candele rivelarono una piccola borsa di pelle, piena zeppa di monete. La piccola apertura in cima mostrava la calda lucentezza dell'oro. Accanto a essa, c'era una croce d'oro appesa a una catenina, con un rubino incastonato al centro. C'era anche una Bibbia, alcune lettere e un tubo di cuoio. Richard prese quest'ultimo oggetto e lo esamin. Un tappo a un'estremit era sigillato con la cera, sulla quale era impresso un motivo. Annu e mormor:  questo. Ecco per cosa siamo venuti.
Thomas teneva gli occhi fissi sul sigillo. Quello  il sigillo reale. Il Grande Sigillo d'Inghilterra.
Richard non disse niente ma si affrett a riporre il tubo nella propria sacca. Andiamo.
Chiuse il forziere e lo rimise a posto sul ripiano. Lo sistem in modo da nascondere esattamente la parte che aveva toccato, che era stata ricoperta fino ad allora da anni di polvere. Poi si tir su e recuper la candela. Andiamo.
Dopo che Richard ebbe richiuso la porta, si affrettarono a uscire dalla segreta e a lasciarsi indietro i due uomini riversi a terra vicino al tavolo. Uno dei due emise un flebile gemito e poi ripiomb nel silenzio. I suoi aggressori posarono le candele e lasciarono la stanza, avanzando felpati lungo il passaggio che portava al corpo di guardia e poi su per i gradini fino al cortile. Si fermarono per assicurarsi che fosse deserto come prima e uscirono dall'ingresso principale, dove la sentinella ancora giaceva nell'ombra, respirando in brevi rantoli. La fretta di andare via dal forte fece s che il rumore dei loro passi riecheggiasse sordamente mentre attraversavano il ponte levatoio.
Chi  l?, chiam una voce dalle mura. Michel? Sei tu?.
Richard si immobilizz ma Thomas lo spinse a proseguire.  troppo tardi. Non fermarti.
Attraversarono il ponte e si incamminarono nella piazza d'armi a passo svelto.
Michel?, chiam di nuovo la voce. Poi, un momento dopo: Voi l! Fermi!.
Ignorarono il comando e si misero a correre a perdifiato, fino a raggiungere il riparo della casupola di pescatori dove avevano lasciato gli stivali. Dalla direzione della cattedrale, il suono dei canti si propagava sui tetti di Birgu. Sentirono passi che si avvicinavano e borbottio di voci. Thomas fece segno a Richard di tenersi contro il muro e poi si tir addosso un pezzo di rete da pesca. In fondo alla stretta strada apparvero numerose ombre.
Non mi importa di quello che dice, brontol uno. Non arriver nessun aiuto. Siamo da soli. Fino alla fine.
Guardi sempre il lato positivo, eh, Jules?, chiese un altro ridendo. Anche dopo il sermone di Roberto d'Eboli?
Cosa c', credi che il Signore stesso e le sue coorti di angeli scenderanno in un'onda di luce celestiale, sgomineranno i seguaci del falso profeta e ci salveranno dalle mire di Solimano e le sue orde?
Potrebbero, se preghiamo con tutte le forze e facciamo il nostro dovere di cristiani, rispose qualcuno sulla difensiva. Se saremo virtuosi.
Oh, allora buona fortuna!, ringhi il primo uomo. Io? Una picca acuminata e polvere da sparo asciutta, ecco in cosa confido.
Superarono i due inglesi e attraversarono la piazza d'armi diretti al ponte levatoio. Thomas sapeva che si sarebbero imbattuti nel compagno svenuto non appena giunti dall'altro lato. Sgusci fuori dalla rete e si infil gli stivali. Richard fece altrettanto e si apprestarono ad allontanarsi in tutta fretta dal forte. Non avevano fatto neanche venti passi quando ci fu un grido di allarme, immediatamente soffocato dal rimbombo di una cannonata su Sant'Elmo. Accelerarono il passo e ben presto si imbatterono in un altro gruppo di uomini, con i quali scambiarono un cenno di saluto. Poi raggiunsero la via principale che conduceva alla cattedrale. I canti erano terminati e la strada si stava riempiendo di gruppetti di cittadini e soldati che facevano ritorno alle rispettive abitazioni. Consapevoli di andare controcorrente, per lo meno rispetto alla stradina laterale nella quale si trovava l'ostello, si tennero ai margini della via e procedettero nel modo pi discreto possibile. Ascoltarono brandelli di conversazione, gran parte dei quali erano lodi a Roberto d'Eboli, e alcuni parlavano in confidenza del grande esercito che don Garca stava mobilitando in Sicilia e che avrebbe portato a Malta per schiacciare le forze del sultano turco.
Avevano quasi raggiunto la stradina laterale che cercavano quando Thomas vide Stokely poco pi distante. Era impegnato in un'accesa conversazione con Romegas. Un passo dietro di lui, veniva Maria, insieme a una domestica. Thomas si immobilizz per qualche istante e poi si allontan in tutta fretta dalla strada principale, fermandosi all'angolo.
Cosa succede?, domand Richard.
Ho bisogno di appurare una cosa. Tu torna all'ostello. Ti raggiungo pi tardi.
Perch?. Richard si guard attorno ma non vide pericoli evidenti.
Va' e basta!, gli ordin seccamente Thomas e lo spinse lungo la strada.
Richard incespic e poi si volt a guardare Thomas con aria preoccupata. Poi, toccando la sacca, per accertarsi che il tubo di cuoio fosse ancora al sicuro, and via a grandi passi.
Thomas rimase fermo a guardare le persone che passavano in fondo alla strada. Ud la voce di Stokely e, poco dopo, questi apparve con Romegas, seguiti dall'alta e snella figura di Maria, che teneva lo sguardo fisso a terra davanti a s. Thomas prov l'impulso di andarle dietro e dirle di seguirlo in un'altra strada, ma temeva che rifiutasse o che la cameriera potesse mettersi a urlare e avvertire cos Stokely. Perci tenne la bocca chiusa e scivol tra la folla, seguendoli a breve distanza, attento a fare in modo che il cappuccio gli coprisse il volto nel caso lei si fosse girata per qualsiasi motivo. Stokely e Romegas continuarono per un altro centinaio di metri e poi quest'ultimo si ferm, si conged e si incammin verso il forte. L'altro cavaliere prese Maria sottobraccio e svolt in una strada secondaria. Thomas si ferm all'inizio del bivio e, arrischiatosi a dare una rapida occhiata dietro l'angolo, vide il rivale andare verso l'ingresso di un cortile, al di l del quale si ergevano le mura di una modesta casa a schiera. Stokely si ferm a controllare se erano stati seguiti. Assicuratosi che non ci fosse nessuno, batt alla porta che dava sul cortile. Dopo un po' si apr, Stokely condusse all'interno il suo piccolo gruppo e la porta si richiuse alle loro spalle.
Thomas aspett qualche istante prima di imboccare la stradina e passare adagio davanti all'ingresso. Le mura erano alte forse dieci piedi e non si vedevano punti di appoggio per le mani o per i piedi. La porta stessa aveva un aspetto solido ed era rinforzata da assi di quercia. Continu a camminare, poi torn indietro e aspett. Poco dopo, lungo la strada apparvero altre persone, dirette a una propriet vicina. Thomas approcci un uomo grassoccio che, come molti di quelli che avevano partecipato al sermone, portava un austero mantello.
Chiedo venia, signore, lo apostrof Thomas in francese. Ma ho un messaggio da consegnare a casa del cavaliere inglese. Mi hanno detto che vive in questa strada ma non so quale casa sia la sua.
Sir Oliver Stokely?. Il vicino inarc un sopracciglio. S, vive qui. Quella casa, accanto alla mia.
Vi ringrazio, signore. Ma il messaggio non  per lui,  per una signora. Maria, credo si chiami.
S, annu l'uomo. Sarebbe sua moglie.
Moglie....
L'uomo si diede un colpetto sul naso. Ci che questi cavalieri affermano di essere e ci che fanno sono due cose diverse, come il gesso e il formaggio, eh?. Thomas rimase in silenzio e l'uomo aggrott la fronte.  tutto?
S. Thomas si costrinse a sorridere. Vi ringrazio, signore. Vi auguro buonanotte.  tardi. Consegner il messaggio un'altra volta.
Si gir e and via, diretto all'ostello, col cuore pesante come un sasso.
...
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31.
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...
Ladri, qui nel cuore delle difese. La Valette scosse la testa costernato.  un oltraggio. Chiunque sia stato  entrato nel forte e ha cercato di introdursi nei nostri archivi. Rendo grazie a Dio che siano stati fermati dalla qualit della serratura altrimenti avrebbero saccheggiato qualsiasi cosa potessero portare fuori dal castello.  uno scandalo, signori. Guard i consiglieri seduti attorno al tavolo. Non solo, ma due dei nostri uomini sono rimasti feriti.
Dopo un silenzio carico di tensione, il colonnello Mas prese la parola.  una fortuna che non siano stati uccisi e che la serratura abbia tenuto.
La fortuna non c'entra niente. Quella serratura  stata fabbricata da uno dei migliori fabbri di Parigi, come quelle alla porta del tesoro. Monsieur Berthon mi ha assicurato che erano inespugnabili.
Thomas annu pensieroso insieme agli altri. Malgrado la calma apparente, il cuore gli batteva forte e aveva le mani sudate.
Stokely gli scocc un'occhiata curiosa e poi torn a guardare il Gran Maestro, che riprese a parlare.
Voglio che questi ladri siano trovati e puniti in modo esemplare. Non ci sar alcuna piet, qualunque sia il loro rango. La stessa pena verr applicata a tutti i crimini simili da ora in poi. Ci siamo dentro tutti, coloro che servono l'Ordine cos come la gente comune di Malta. Colonnello, voglio che sia affissa una taglia in tutte le strade principali di Birgu. Cento pezzi d'oro alla persona che cattura questi criminali o a chiunque sia in grado di fornire informazioni che conducano alla loro cattura.
S, signore, rispose annuendo il colonnello Mas.
Molto bene, d'ora in avanti voglio che sia raddoppiata la sorveglianza agli archivi e anche all'ingresso principale. La cosa non si ripeter. La Valette cal con forza la mano sul tavolo. Guard gli altri uomini e poi la sua espressione si ammorbid. Dobbiamo affrontare altre questioni adesso. Prima di tutto, sir Oliver, il vostro rapporto sulle riserve d'acqua. Mi pare di capire che stiamo consumando pi acqua del previsto.
Infatti, signore. Ma ci sono ulteriori problemi. Una delle cisterne sotto San Michele  stata contaminata dall'acqua di mare. Deve esserci una crepa che l'ha lasciata entrare . Di conseguenza, abbiamo perso all'incirca un ottavo delle nostre riserve. Propongo di iniziare a razionare l'acqua immediatamente. So che non sar un provvedimento popolare....
Shhh!. Il colonnello Mas alz una mano per zittire Stokely.
Colonnello, devo protestare.
Silenzio, ascoltate. Il colonnello Mas indic la finestra. Qualcosa non va.
Si erano talmente abituati al ritmo irregolare delle cannonate dall'altro lato del porto che avevano iniziato a ignorarlo. Ma adesso era cessato.
Thomas comprese all'istante il motivo dietro al silenzio dei cannoni nemici. Stanno attaccando Sant'Elmo.
In uno stridore di sedie, tutti si alzarono e corsero alle finestre per guardare le placide acque del porto verso l'estremit della penisola di Sciberras. Il suono di tamburi e corni si propagava dalle trincee nemiche e Thomas riusc a distinguere le minuscole figure dei giannizzeri che correvano sotto un vessillo verde, in cima al quale sventolava una coda di bianchi crini di cavallo. Fecero irruzione dalle trincee e si lanciarono sul terreno scosceso, diretti al fossato difensivo antistante il forte. I difensori apparvero lungo il parapetto e i primi sbuffi di fumo degli archibugi si gonfiarono nell'aria dell'alba. A Sant'Angelo udirono il crepitio del fuoco dal forte e poi il suono si intensific quando i cecchini turchi iniziarono a colpire i bersagli lungo le malconce mura di Sant'Elmo.
Guardate l. Il colonnello Mas punt il braccio in direzione dell'estremit del rivellino visibile al di l del forte.  uno stendardo nemico quello che sventola? Non riesco a distinguerlo.
Thomas aguzz la vista per coglierne i dettagli attraverso l'aria scintillante del porto. Certo, c'era uno stendardo che sventolava in cima al rivellino, ma n esso n le figure che vi sciamavano attorno si potevano distinguere a quella distanza. Poi, come in risposta alla loro inquietudine, la leggera brezza dispieg lo stendardo, mostrandone l'inequivocabile colore.
 il nemico, disse Stokely. Hanno preso il rivellino.
La Valette scosse la testa. Impossibile! Hanno dato l'assalto solo poco fa. Impossibile....
Malgrado ci che era chiaro ai suoi occhi, Thomas condivideva l'incredulit del Gran Maestro. I turchi avrebbero prima dovuto attraversare il fossato e affrontare gli ostacoli che presentava, poi scalare le mura del rivellino prima ancora di scontrarsi con i difensori. Eppure, incredibilmente, uno stendardo nemico era stato piantato sul rivellino e adesso getti di fiamme e piccoli sbuffi di fumo mostravano i punti in cui da lass gli ottomani stava facendo fuoco sul forte.
Mas serr i pugni frustrato. Cosa diavolo sta succedendo laggi? A che gioco sta giocando Miranda?
Mandate una barca, ordin La Valette. Voglio un rapporto immediatamente.
S, signore. Mas annu e lasci lo studio in tutta fretta. Gli altri continuarono a guardare con crescente disperazione i nemici che emergevano dal fossato lungo le mura e iniziavano a piazzare le scale contro la martoriata facciata esterna del forte. La luce del sole si rifletteva sulle armature e le armi degli uomini a difesa del parapetto, fino a che fumo e fiamme oscurarono la scena. Poi solo la violenta esplosione delle armi incendiarie e le roteanti fiammate dei cerchi di fuoco apparvero a sprazzi tra il fumo e la polvere che ammantavano il forte.
Sotto, nelle profonde acque azzurre del porto, Thomas vide una barca dirigersi verso il piccolo approdo ai piedi dei bastioni. I rematori maltesi vogavano con energia e la barca filava veloce. A met strada sulla placida distesa di acqua, attir l'attenzione dei turchi. Un pugno di cecchini giannizzeri allontanarono le lunghe canne dal forte e le puntarono sulla barca. Piccoli schizzi d'acqua si levarono dal mare davanti e a un lato dello scafo. Coloro che guardavano da Sant'Angelo presero a lanciare grida di incoraggiamento e spronarono i compagni ad andare avanti. Gli spari del nemico si fecero pi accurati man mano che l'imbarcazione si avvicinava alla riva opposta. Poi uno centr la prua, provocando una pioggia di schegge. Un rematore si strinse un braccio e lasci cadere il remo, facendo girare la barca in tondo fino a che il timoniere corresse la rotta e url all'uomo ferito di riprendere il legno in mano. La barca si sottrasse miracolosamente alla vista dei cecchini quando fu in prossimit dell'approdo ai piedi di una bassa scogliera. L'equipaggio si afflosci sui remi mentre l'ufficiale a cui Mas aveva dato l'incarico di fare rapporto sull'attacco, sceso dalla prua, correva su per i gradini scavati nella roccia e raggiungeva l'entrata sul retro del forte, vicino alla torre a cavaliere.
Il piccolo dramma si era concluso e Thomas sbuff di sollievo. La Valette ordin ai consiglieri di seguirlo e li condusse sulla torre in cima alla fortezza, dalla quale avrebbero goduto di una visuale migliore. Il sole compiva la sua ascesa nel cielo e il vento soffiava da nord, assottigliando il denso banco di fumo che aleggiava davanti al forte. Quando si dissolse, la spaventosa lotta per il rivellino e le mura fu visibile a tutti. Corpi giacevano ammucchiati davanti alle mura insieme ai resti delle scale distrutte. Sugli spalti, altri corpi erano riversi sul parapetto e strie cremisi colavano sulla pietra butterata. Sopra alla carneficina, il vessillo dell'Ordine continuava a sventolare e le lontane figure dei cavalieri rilucevano mentre incalzavano i propri uomini, sfidando i nemici sotto il tiro dei cecchini che sparavano dal riparo delle trincee malgrado il rischio di colpire i compagni.
Stokely si asciug il sudore dalla fronte e scosse la testa pieno di stupore. Quanto ancora i turchi riusciranno a sopportare un castigo simile?
Che vengano avanti, replic La Valette con voce fredda. Pi uomini perdono nella presa di Sant'Elmo, meno dovremo affrontarne quando attaccheranno Birgu e Senglea. E sar anche una batosta per il loro morale.
Quelle parole potevano essere anche calcolatrici e spietate, pens Thomas, ma il Gran Maestro diceva la verit. Fino a che Sant'Elmo resisteva, i turchi avrebbero impiegato uomini contro le difese, subendo di conseguenza perdite spaventose. Tra un assalto e l'altro, i cannoni avrebbero usato polvere preziosa e palle che avevano portato con s da Istanbul. Ma, pi importante di tutto, avrebbero sprecato giorni preziosi della stagione di campagna. Una volta arrivate la pioggia e le tempeste autunnali, scorte e rinforzi avrebbero raggiunto difficilmente i turchi.
Finalmente, quando le campane delle chiese di Birgu annunciarono mezzogiorno, l'attacco nemico cominci a esaurirsi. Si ritirarono nelle trincee, lasciando il terreno antistante il forte disseminato di corpi dei loro compagni. Il rivellino, tuttavia, rest in mano loro e i genieri turchi sembravano gi impegnati a migliorarne le difese accrescendone l'altezza. Quando l'ultimo dei turchi si ritir, i cannoni sull'altura ripresero a sparare, bersagliando le fortificazioni. Lungo le mura, i difensori scomparvero alla vista correndo a ripararsi.
La Valette distolse lo sguardo dal cruento spettacolo e Thomas vide che sembrava stanco. Tuttavia, quando lo guard negli occhi, l'incrollabile determinazione c'era ancora. Grazie a Dio. Abbiamo guadagnato un altro giorno.
Thomas prese Richard in disparte e insieme consumarono un veloce pranzo a base di pane e formaggio, innaffiato da un vino locale aspro e dal sentore di aceto. Thomas gli rifer la discussione svoltasi durante la riunione mattutina. Richard ascolt in silenzio.
Per lo meno hai ci per cui sei venuto, concluse Thomas. Spero che sia valsa la pena rischiare la vita.
Correre rischi simili  insito nella natura del gioco, replic Richard.  per questo che non siete adatto al lavoro che faccio io.
Thomas scosse mestamente la testa. Ed  per questo che non sei adatto a servire come cavaliere, Richard. Una tale furfanteria non  onorevole.
Davvero? Voi cavalieri uccidete per la vostra causa e io faccio quello che devo per il mio paese. Vi andrebbe di spiegare, giustificare, qual  la strada pi etica?. Rivolse a Thomas uno sguardo indagatore, seguito da un sorrisetto. Non credo.
Thomas lo guard con la frustrazione di chi sa di avere ragione ma  troppo stanco per spiegarne i motivi. Per qualche ragione, si sentiva in obbligo di fare da guida a Richard, come se fosse un vero scudiero o un figliol prodigo. Alla fine, sospir. Voglio sperare che tu abbia messo il tuo tesoro al sicuro.
 ben nascosto, per quanto lo consentono le circostanze.
Ottimo. Allora la tua missione pu dirsi compiuta. Non resta che sopravvivere all'assedio, aggiunse con un sorriso ironico. Uniamo le forze e rendiamo un buon servizio a La Valette e all'Ordine. Fino alla fine dell'assedio, io servir solo il Gran Maestro, tu mi farai da scudiero e metterai da parte l'obbedienza a Walsingham e alle sue trame. D'accordo?.
Dopo una breve riflessione, Richard annu. Fino alla fine dell'assedio.
Il giovane torn a concentrarsi sul cibo e, masticando un pezzo di formaggio, rivolse lo sguardo su Sant'Elmo dall'altro lato del porto.
Il tramonto stava calando sull'isola quando l'ufficiale inviato a Sant'Elmo dal colonnello Mas torn a fare rapporto. Entr nello studio del Gran Maestro e si ferm davanti al tavolo, con una benda insanguinata attorno alla testa. Thomas non riconobbe subito in lui Fadrique, il figlio di don Garca. Si scambiarono un breve cenno di saluto.
Vuoi una sedia?, gli chiese La Valette.
No, signore. Fadrique si tir su orgogliosamente. Resto in piedi.
Molto bene allora. Riferisci il tuo rapporto. Cosa  successo al rivellino?
Il capitano Miranda non ne  sicuro. Pare che una delle sentinelle di guardia al rivellino sia stata colpita a morte da un cecchino. Gli uomini in servizio sulle parti scoperte delle mura avevano preso la precauzione di mettersi distesi per non offrire ai nemici un bersaglio facile. Questa mattina, pare che i compagni del morto abbiano pensato che fosse vivo e di guardia. Ecco perch i turchi hanno potuto mettere una scala contro il suo settore e mandare su un gruppo di giannizzeri prima che i nostri si rendessero conto del pericolo. Quando hanno reagito era ormai troppo tardi e il rivellino  stato catturato dai turchi.
Dannatamente superficiale, fu l'aspro commento del colonnello Mas. Miranda ha tentato di riprenderlo?
S, signore. Due volte. La seconda volta ho preso parte al contrattacco. I turchi hanno fortificato il rivellino e l'hanno stipato di uomini. Ci hanno colpiti mentre cercavamo di aprirci la strada all'interno. Abbiamo perso tre cavalieri e diversi uomini prima ancora di raggiungere il rivellino. Poi c' stato un corpo a corpo. Il capitano Miranda  riuscito a entrare con tre uomini, ma  stato respinto e obbligato a ritirarsi nel forte.
Perci il rivellino ormai  perduto?, chiese La Valette.
S, signore. Non vedo come possiamo riprenderlo adesso che i turchi hanno coperto completamente la posizione. Hanno gi iniziato a costruire un livello interno prima che lasciassi il forte. Presto saranno in grado di fare fuoco oltre le mura fin nel cuore di Sant'Elmo. Fadrique fece una breve pausa e poi concluse il rapporto. Il capitano Miranda dice che il forte non pu resistere ancora a lungo. Questione di giorni, al massimo.  gi stato avvicinato da una delegazione di cavalieri perch vi mandi una formale richiesta per l'autorizzazione a evacuare il forte.
Evacuare?. La Valette si accigli.  fuori questione. Il capitano Miranda e i suoi uomini sanno quant' cruciale la posizione. Devono resistere il pi a lungo possibile a ogni costo. Hai sentito?. Punt il dito contro Fadrique.
Lo spagnolo sospir. Signore, sto solo ripetendo quanto mi  stato detto.
Il Gran Maestro si ammorbid. Ma certo. Ti chiedo scusa, giovanotto. Ti sei comportato bene. Adesso vai a farti medicare dal mio chirurgo.
 solo un graffio, signore.
Allora non ci vorr molto tempo per medicarlo, ribatt seccamente La Valette, indicando la porta. Fadrique chin il capo e lasci la stanza. Una volta che la porta si fu chiusa alle spalle dello spagnolo, il colonnello Mas si sporse in avanti e appoggi i gomiti sul tavolo.
Quali sono le vostre intenzioni, signore?.
La Valette riflett per qualche istante. Miranda deve tenere duro. Possiamo mandare alla guarnigione di Sant'Elmo altre munizioni e rinforzi nottetempo.
Non per molto, signore. Questo pomeriggio ho visto genieri turchi segnare il terreno per altre batterie a Punta Forca e sul promontorio dirimpetto. Una volta piazzati l i cannoni, potranno bombardare il porto tra Sant'Elmo e questo forte. Nessuna imbarcazione sar in grado di passare. La guarnigione sar tagliata fuori. In ogni caso, rifornire Miranda  solo una parte del problema. La questione chiave  il morale. Se i suoi uomini stanno gi facendo appello a lui perch chieda il permesso di ritirarsi, allora hanno gi compiuto il primo passo sulla strada dell'ammutinamento. Mas guard gli altri. Signori, ho prestato servizio in molti eserciti e molte guerre e ho visto abbastanza da sapere che l'ammutinamento incontrollato  un morbo. Distrugge l'esercito quanto una sconfitta in battaglia. Non possiamo permettere agli uomini di Sant'Elmo di ritirarsi.
Perch no?, domand Stokely. Di sicuro  meglio aggiungerli alla nostra forza che lasciarli in mano al nemico.
No. Se il Gran Maestro consente loro di lasciare il forte, stabilir un precedente. Potr solo incoraggiare quelli che a Birgu e Senglea mancano della determinazione a resistere all'assedio. Meglio che restino a Sant'Elmo e ci facciano guadagnare pi tempo possibile.  una dura verit, lo so. Ma non abbiamo scelta. Devono restare al loro posto.
La Valette annu pensieroso. Ma c' il rischio che possa incitarli all'ammutinamento. E quello potrebbe essere peggio che consentire loro di lasciare Sant'Elmo.
Se possono essere persuasi a restare e a combattere fino alla fine di loro spontanea volont, intervenne Thomas, saranno d'ispirazione al resto di noi che difende l'isola.
E in che modo, esattamente, proponete di persuaderli?, domand il colonnello Mas. A quanto pare hanno gi deciso e ogni cannone nemico che spara contro il forte non far che dare peso alla loro decisione.
Quegli uomini sono cavalieri dell'Ordine di San Giovanni, l'ultimo dei grandi ordini militari dediti a combattere l'Islam e alla riconquista della Terra Santa. Non c' pi alto onore nella cristianit che essere membro di questo ordine. Perci, cosa potrebbe ferire di pi l'animo degli uomini a difesa di Sant'Elmo che un senso di infamia?.
La Valette lo guard fisso. Cosa proponete, sir Thomas?
Vi suggerisco di fare appello al loro senso dell'onore, ricordare loro la tradizione a cui appartengono. Ricordare loro il giuramento di combattere i nemici della cristianit fino all'ultima goccia di sangue. Questa  una parte della strategia che propongo. L'altra  diramare un appello per dei volontari qui a Birgu che sostituiscano quelli che non se la sentono pi di difendere Sant'Elmo. Io suppongo che coloro che sanno poco delle condizioni del forte saranno pronti a offrirsi volontari. Se gli uomini della guarnigione di Miranda cercano di insistere sull'evacuazione, allora acconsentite e informateli che per ogni uomo che desidera lasciare Sant'Elmo, ce ne sono tre o quattro a Birgu disposti a prendere il suo posto. Appreso questo, temeranno infamia e disonore molto di pi della morte. Ci scommetterei la vita.
Si potrebbe arrivare a questo. La Valette sorrise. Poi si rivolse al colonnello Mas. Cosa ne pensate?
Penso che la subdola reputazione degli inglesi sia ben meritata. Mas si sofferm a riflettere.  il modo migliore di procedere, signore. Malgrado ci che ho detto prima. In circostanze normali, insisterei sulla disciplina, e la pretenderei. A ogni modo, la nostra situazione  disperata e talora per spingere gli uomini a combattere non basta solo un ordine.
Molto bene. La Valette annu. Faremo appello al loro onore. Nel frattempo, far emanare un proclama per chiedere volontari che vadano a rinforzare Sant'Elmo. E prego che abbiate ragione che ci siano uomini con abbastanza cuore da rispondere alla chiamata, sir Thomas.
Thomas sapeva bene che gli altri membri del consiglio stavano tutti guardando lui e, dopo un fugace momento di paura, si schiar la voce e parl con quanta pi calma possibile. Signore, chiedo il vostro permesso di essere il primo uomo a offrirsi volontario.
...
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...
32.
...
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...
A distanza di un giorno, ogni posto della piccola forza da mandare a Sant'Elmo era stato occupato e molti altri volontari erano stati mandati via. Il frate, Roberto d'Eboli, aveva insistito per accompagnare gli uomini e offrire conforto spirituale alla loro lotta. Il Gran Maestro concluse la riunione serale e chiese al colonnello Mas e a Thomas di trattenersi. Siete convinti della vostra decisione?, chiese. Sono restio a perdere due dei miei migliori consiglieri.
Il colonnello Mas annu. Come ha affermato sir Thomas,  l'unico modo.  di vitale importanza che nessuno dubiti che tutti condividiamo i medesimi rischi e la stessa sorte senza eccezioni. Tranne voi, signore. Voi siete indispensabile. Gli uomini di Sant'Elmo sono prossimi al punto di rottura, oltre i normali codici di obbedienza e appello al dovere. Non resta loro che il senso dell'onore. Se sir Thomas e io torniamo al forte con cinquanta volontari e diciamo che ne avete altri mille pi che disposti a prendere il loro posto, resteranno a combattere fino alla fine. Ne sono certo.
Quando partirete?
Domani sera, signore. Stanotte dormir sodo. Domattina presto avr bisogno di tempo per scegliere i miei uomini e mettere in ordine i miei affari. Ci sono lettere che devo scrivere.
Il Gran Maestro si accarezz la barba, assorto nei pensieri. Guard Thomas. E voi? Non  troppo tardi per cambiare idea.
Andr col colonnello, signore.
Perch?.
Thomas non rispose subito. Non c'era un'unica, semplice ragione. O, piuttosto, c'era e tutte le altre ragioni confluivano in essa. Maria era adesso la moglie di un altro, sir Oliver Stokely, e doveva esserlo da molti anni. Era persa per lui, a meno che non avesse infranto fino all'ultimo il codice morale che gli restava. Anche in quel caso, la situazione era disperata, poich Maria non avrebbe mai acconsentito a stare con lui. E c'era anche la questione della perdita della fede, riflett Thomas. Era stata una strada lunga e dolorosa fino alla convinzione che non c'era altro a parte questa vita terrena. Scoprire che Maria era ancora viva e che poteva condividere i suoi sentimenti aveva riempito il vuoto e fornito un nuovo scopo e un nuovo significato alla sua vita. Adesso questo non c'era pi e la vita per lui significava ben poco. Forse la sua morte, almeno, sarebbe servita a una nobile causa.
Si schiar la voce e incroci lo sguardo indagatore di La Valette. Perch cos ho scelto.
E se io scegliessi di ordinarvi di restare qui?  gi dura sacrificare il colonnello Mas. Devo perdere anche voi? Ho bisogno del consiglio di uomini di cui mi fido.
Al momento, il vostro pi grande bisogno sono uomini che possano dare l'esempio, signore, replic Thomas. Ci sono altri comandanti validi nell'Ordine, sul cui consiglio potete fare affidamento. In passato possono essere stati rivali, ma adesso non esiste alcun passato. Ogni uomo deve accettare che abbiamo un unico scopo comune. Il nostro posto al vostro fianco verr occupato da altri.
La Valette fece un sorriso mesto.  vero... Vorrei solo che non fossero queste circostanze a far s che i nostri compagni se ne rendano conto.  un peccato che l'estinzione imminente sia l'unica cosa in grado di farci unire in una causa comune.
Anche allora.... Il colonnello Mas assunse un'aria scettica. Mi dispiace, sono stato un soldato per troppo tempo. Tende a rafforzare il cinismo di un uomo.
La Valette lo guard e sorrise, scoppiando poi a ridere. Thomas fece altrettanto e perfino lo sfregiato veterano Mas ghign. Per un momento, il cupo fardello dell'ultimo mese si sollev, sostituito da una condivisa leggerezza di sentimento che, in un luogo e in un tempo diversi, avrebbe potuto essere vicina all'amicizia.
Il boato dei cannoni turchi dall'altro lato del porto ruppe l'incanto. La Valette si alz e fece il giro del tavolo per andare ad abbracciare il colonnello Mas.
Vi ringrazio, colonnello. Siete un bravo soldato. Un brav'uomo. Mi dispiace di avervi reclutato per la nostra causa. Meritate una fine migliore di questa.
Non c' alcun bisogno di scuse. Sono un mercenario, signore. Vado dove si combatte e, in verit, la mia fine sarebbe dovuta arrivare tempo fa. Inoltre, non siamo in molti a fare un'uscita di scena tanto onorevole. Di solito sono la malattia o la sifilide a farci fuori. Cos  meglio. Socchiuse gli occhi. Solo, assicuratevi che il mio contratto venga onorato. Ho una moglie e un figlio a Barcellona.
Me ne occuper io. Avete la mia parola.
Grazie, signore. Mas si mise sull'attenti, chin il capo per un ultimo saluto e usc dalla stanza a grandi passi, lasciando Thomas da solo con il Gran Maestro. Ci fu un momento di grande imbarazzo mentre l'uomo pi anziano osservava il cavaliere inglese. Un dolente affetto gli riempiva gli occhi.
Considero un grande peccato aver perso i vostri servigi per cos tanti anni, Thomas. Sapevo che avevate potenziale dal primo giorno in cui vi siete imbarcato sulla mia galea. Avevo dei progetti per voi sin da allora. Ho dedicato la vita all'Ordine. Ho negato a me stesso una moglie, una famiglia. Abbass lo sguardo e la sua voce si fece pi esitante. Quando siete andato via,  stato come perdere un figlio... Il vostro ritorno mi ha scaldato il cuore, come non avveniva da tanto tempo. E adesso?. Guard di nuovo Thomas. Non  troppo tardi per cambiare idea. Ho detto che ho bisogno di uomini come voi al mio fianco. L'ho detto seriamente.
Signore, la mia strada  segnata. La seguir fino alla fine... Ma mi fa bene al cuore sapere che ho significato qualcosa per voi. Prese la mano che La Valette gli porgeva e la strinse saldamente, sentendone il tremore. Poi ritrasse la mano. Addio, signore. Come il colonnello, ho anch'io affari da mettere in ordine prima di partire.
Era fermo fuori dalla porta e guardava il battente di ottone che aveva davanti. Si trovava l da un po' nella sottile luce dell'alba. Una pattuglia di soldati era passata rivolgendogli un'occhiata incuriosita; avevano proseguito per la loro strada non volendo fare domande a un cavaliere dell'Ordine. Thomas trasse un profondo respiro, deciso riguardo a ci che avrebbe fatto ma insicuro sulle parole da usare, oltre che timoroso del modo in cui sarebbe stato accolto. Aveva raggiunto la casa un'ora prima dell'alba e si era nascosto in uno stretto vicolo tra le abitazioni di fronte. Stokely era uscito al sorgere del sole, avvolto in un mantello, e si era avviato a grandi passi verso Sant'Angelo. Una volta scomparso alla vista, Thomas aveva attraversato lentamente la strada, diretto al muro del cortile e alla robusta porta di legno incorniciata da un architrave di pietra calcarea.
Afferr il battente e buss due volte.
Dopo un po' sent una porta che si apriva, un borbottio, lo scalpiccio dei passi sull'acciottolato e infine il suono del chiavistello che veniva tirato. L'uscio si apr quel tanto che bastava per fare capolino e Thomas riconobbe la ragazza che aveva visto in compagnia di Maria a Sant'Elmo.
Il padrone non c', disse.
Lo so. Sono venuto per vedere lady Maria.
La domestica sembrava sorpresa. Poi scosse la testa. Nessuno viene a trovare la mia signora.
Io s. Vi prego, ditele che sir Thomas Barrett  alla sua porta. Ditele che implora un momento del suo tempo e null'altro.
La domestica inarc un sopracciglio e chiuse la porta. Il chiavistello torn al suo posto e i passi si allontanarono verso la casa. Malgrado il desiderio di controllare i propri sentimenti, Thomas sent che il cuore gli batteva forte e i palmi appiccicosi di sudore mentre aspettava. Quando il chiavistello venne tirato nuovamente, trasal: non aveva sentito rumore di passi. La porta si apr, rivelando Maria. Portava una veste color indaco e i lunghi capelli neri erano legati all'indietro. Sotto l'orlo della gonna si vedevano i piedi nudi. Lo guard per un momento, inespressiva, e Thomas temette che potesse mandarlo via. Ma poi la porta si apr di pi e Maria si fece da parte.
Prego, entra.
Thomas varc la soglia e Maria chiuse la porta. Il cavaliere si guard brevemente attorno e vide che il cortile era non pi che un piccolo quadrato davanti alla casa. Ma era pieno di piante in vaso e cesti pensili nei quali fiori di ogni forma e colore aspettavano di risplendere alla piena luce del giorno. Da un lato c'era un lungo e basso sedile, riparato da una spalliera sulla quale si arrampicava una bougainvillea. Guard di nuovo Maria e vide l'ombra di un sorriso agli angoli della bocca prima che si rivolgesse alla cameriera. Lucia, lasciaci. Gli stivali di sir Oliver hanno bisogno di essere lucidati. Occupatene.
La domestica chin il capo e, piena di sussiego, risal la piccola rampa di scale che portava in casa. Maria fece segno a Thomas di sedersi. Ciascuno occup un'estremit del sedile, separati da un metro di ricco velluto.
Perch non mi hai aspettato alla cappella di Sant'Elmo?, le chiese dolcemente.
Le lo guard fisso e poi rispose esitante: C' stato tempo per pensare e ho avuto paura.
Paura? Di me?.
Lei scosse la testa. Certo che no.
Allora di chi? Sir Oliver?
No. Maria distolse lo sguardo e lo pos sulle proprie mani, che teneva ripiegate in grembo. Ho avuto paura di ci che avrei potuto fare. Di comportarmi in un modo di cui mi sarei pentita.
Cosa vuoi dire, Maria?.
Rialz lo sguardo. Non sei uno sciocco, Thomas. Sai esattamente cosa voglio dire. E so che provi ancora per me quello che provavi tanti anni fa. L'ho visto nei tuoi occhi, nella tua espressione.
Thomas annu. E tu?  cos anche per te?
Perch dovrebbe, dopo tutto quello che mi hai causato?. La sua voce era d'un tratto fredda e dura. Prima di conoscerti, ero destinata a sposare un membro di una delle pi grandi famiglie della Sardegna. Avrei avuto un palazzo in cui non mi sarebbe mancato nulla. Ma poi tu mi hai rubato il cuore. Sono stata svergognata pubblicamente e abbandonata dalla mia famiglia. Ho perso loro, te e il mio bambino e avrei passato il resto dei miei giorni confinata in un convento, se non fosse stato per Oliver. Sono in gran debito con quell'uomo. E anche tu.
Perch?
Per il fatto che sono qui davanti a te e che non hai altro sulla coscienza pi di quello che hai gi.
Thomas si sent trafiggere il cuore a quelle parole e abbass gli occhi sulle mani che teneva mollemente in grembo. Tra loro cal un silenzio che si protrasse intollerabile nel calore della notte maltese passata da poco. Poi Thomas parl di nuovo. Darei qualsiasi cosa per tornare indietro e riparare all'atroce torto che ti ho fatto.
Ma non si pu tornare indietro. Quel che  fatto  fatto.
Thomas rialz lo sguardo. Allora in che modo vuoi che faccia ammenda?
 andata ben oltre il fare ammenda, Thomas, replic Maria mestamente. Adesso non ci resta che vivere le conseguenze.
Thomas deglut. Capisco. Allora dovrei lasciarti in pace.
Mentre faceva per alzarsi, Maria si affrett a mettergli una mano sul braccio per fermarlo. Ti arrendi cos presto? Cosa ne  stato del cavaliere impavido che conoscevo?
Perch dovrei restare?, chiese Thomas amareggiato. Nel tuo cuore non c' amore per me.
No?. Maria si protese a baciarlo delicatamente sulle labbra e poi, con un sorriso fugace, si ritrasse. Come puoi dubitarne?.
Thomas prov una calda ondata di sollievo e gioia e schiuse le labbra in un sorriso mentre faceva per andarle pi vicino. Maria sgran gli occhi allarmata e alz una mano per fermarlo.
No. Resta l.
Ma....
Resta l, ho detto. Sul serio. Thomas, in nome dell'amore che hai per me e dell'amore che ancora provo per te, mantieni la distanza. Te ne prego.
Thomas ricadde a sedere, confuso e inquieto. Maria, sei tutto per me.  passata una vita dall'ultima volta che ti ho preso tra le braccia. Ti prego.
Lei fece un sorriso triste. Come dici tu,  passata una vita. Da allora a entrambi  stata data un'altra vita. Tu hai riavuto la tua in Inghilterra, e numerose campagne in tutta Europa, ho sentito dire. Una vita ricca, senza dubbio.
Una vita vuota, senza di te.
Ma pur sempre una vita. E io ne ho costruita un'altra per me. Una volta che mi sono imposta di accettare che non ti avrei mai pi rivisto. Fece una pausa e il suo sorriso sbiad. Ci sono voluti due anni prima che fossi pronta a tornare a vivere. Per tutto quel tempo Oliver si  preso cura di me. Malgrado il fatto che sia un cavaliere, ha un animo gentile, Thomas, ed  un brav'uomo. Sapevo che mi amava e io gli ero affezionata... pi che affezionata. Perci ci siamo sposati. In segreto, ovviamente. L'Ordine chiude un occhio su tante cose ma non su tutto, come tu e io abbiamo scoperto. Sono sua moglie sin da allora. Ho perfino imparato a essere felice. Rivolse uno sguardo duro a Thomas. E poi tu sei tornato nella mia vita, ed  stato come... se una tempesta mi spezzasse il cuore. Non voglio mentire. Il mio primo impulso  stato di prenderti tra le braccia e baciarti. L'avrei fatto se ti avessi aspettato nella cappella. Invece ho avuto tempo per pensare. Tempo per capire il male che avrei fatto a Oliver. Che tu e io non avremmo potuto essere felici come un tempo.
Perch no?, chiese Thomas con voce tesa. Ogni parola che lei aveva pronunciato era stata una pietra in pi attorno al collo.
Viviamo sotto la minaccia di una scimitarra turca, amore mio. Non voglio che la vita che mi resta sia macchiata dall'essere la causa di dolore e sofferenza. Non potrei tollerarlo. E neanche tu, se sei onesto con te stesso. Gli rivolse uno sguardo implorante. Non puoi non sapere che ho ragione.
Thomas scosse la testa. Non deve essere per forza cos.
Era una menzogna che gli bruci il cuore nel momento stesso in cui la disse. Quella stessa sera avrebbe raggiunto gli sventurati uomini di Sant'Elmo e non sarebbe tornato. Gli restavano pochissime ore per riappacificarsi con Maria. Non doveva infiammare i reciproci sentimenti in una falsa promessa di futuro. Lei lo guardava con aria di attesa. Thomas annu adagio.
Grazie, Thomas. Gli si avvicin e gli prese la mano. Il contatto con la sua pelle innesc un tremito che gli percorse il corpo. Adesso, parliamo. Senza rancore. Senza rimpianto. Ci sono cose che dovresti sapere.
Lo so. Oliver mi ha detto della sorte del nostro bambino.
Maria parve sorpresa. Quale sorte?
Che mor da neonato.
Maria si accigli e un barlume di rabbia si accese nei suoi occhi. Ha detto questo?
S.
Ha detto che nostro figlio era morto?
S.
Ma  vivo. Vivo. Sembrava confusa. Non potevo crescerlo. Non mi era consentito. Per i primi anni della sua vita, lo tenemmo segreto e Oliver disse all'Ordine che il mio bambino era morto pochi giorni dopo la nascita. Lo facemmo passare per il figlio di una delle domestiche. Poi fummo traditi. Volevano portarmelo via.
Chi?
I cavalieri. L'Ordine voleva mandare il bambino dove non l'avrei mai trovato. Dove non avrebbe portato il disonore su di loro. Implorai Oliver affinch non glielo permettesse. Lo implorai e lui promise di trovare una soluzione.
Che genere di soluzione?
Mand il bambino in Inghilterra perch venisse cresciuto da un suo cugino. Quella fu l'ultima volta che lo vidi. Ma di tanto in tanto ho avuto notizie di lui. Mi hanno detto che  diventato un bel giovane. Aspetta qui....
Maria si alz in fretta e torn in casa. Poco dopo torn, si mise a sedere e tese una mano. Nel palmo c'era un piccolo medaglione appeso a una delicata catenina d'argento. Lo apr con un sorriso pieno di calore e guard il ritratto in miniatura contenuto all'interno. Poi, sempre sorridendo, lo porse a Thomas.
Questo mi  stato inviato quando ha compiuto sedici anni. Questo  tuo figlio. Questo  il nostro Ricardo.
Con un gelido brivido di premonizione, Thomas prese il medaglione e abbass lo sguardo sui familiari tratti che custodiva. Pi giovane, s, e le ondulate ciocche scure che aveva ereditato dalla madre erano adesso domate e accorciate, ma gli occhi e i lineamenti scuri dell'uomo che era diventato apparivano inconfondibili.
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33.
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Buon Dio..., mormor Thomas a denti stretti. Nella sua mente fremevano le correnti di inganno e falsit che lo avevano travolto e usato. Poi guard Maria, la cui espressione pass dalla dolente tenerezza di prima all'inquietudine.
Cosa c'? Thomas, dimmelo.
L'hai mai mostrato a qualcun altro? Oliver l'ha visto?.
Maria parve confusa. Perch?
Devo saperlo. Hai mai mostrato questo medaglione a Oliver?
No.
C' la possibilit che ne sia a conoscenza?.
Lei scosse la testa. Non credo. Gliel'ho tenuto nascosto.  un brav'uomo ed  sempre stato gentile con me. Perch ferirlo ricordandogli il passato, il mio affetto per te?.
Il cuore di Thomas si riemp di paura mentre chiudeva il medaglione e lo riponeva nel palmo di Maria. Tienilo al sicuro e non lasciare che lo veda nessuno. Devo andare. Adesso. Cercher di tornare pi tardi se posso, lo giuro.
Maria era sgomenta. Cosa succede? Thomas, dimmelo!.
Non posso. Non ancora. Fidati. Si alz e fece per andarsene, ma poi si gir e le prese una mano, portandosela alle labbra. Chiuse gli occhi e aspir l'odore della sua pelle, trattenendolo nei polmoni prima di essere costretto a espirare. Poi le lasci la mano e si avvi a passo svelto verso l'uscita. Spalanc la porta e usc in strada.
Mentre il battente si chiudeva alle sue spalle, Thomas colse un ultimo scorcio di Maria che si alzava con aria piena di angoscia.
Si avvi a grandi passi lungo la strada e svolt all'incrocio che portava all'ostello. Aveva la mente in subbuglio per quanto aveva scoperto e pertanto non prest particolare attenzione all'ambiente circostante. Fu cos che non not la figura in fondo alla strada, parzialmente nascosta dall'ombra e ferma sull'uscio di un fornaio, come se facesse parte della piccola folla di clienti in attesa del proprio turno. Per un momento, l'uomo rimase a guardare Thomas che si allontanava poi si avvi adagio all'entrata della casa.
So chi sei, disse Thomas freddamente quando si chiuse la porta della cella dietro di s.
Richard alz lo sguardo dalla piccola scrivania alla quale era intento a scrivere. Era nudo fino alla cintola e la pelle luccicava di sudore. Pos la penna e, con disinvoltura, gett un cencio macchiato d'inchiostro sul foglio, per nascondere diverse righe scritte in caratteri piccoli e ordinati.
Di cosa state parlando?, chiese in tutta calma.
Thomas chiuse per un istante gli occhi e rivide l'immagine nel medaglione, e il volto di Maria. Sapeva pi di quanto il suo cuore potesse sopportare e adesso non era sicuro dei suoi sentimenti n di cosa dire esattamente al giovane davanti a lui. L'agente di Walsingham, il suo scudiero, suo figlio. Anche in quel momento, in contrasto con tutte le certezze che gli riempivano la mente, era ancora difficile accettare, credere, che fosse vero.
Richard... Ricardo. Ho visto il tuo ritratto nel medaglione che fu inviato a tua madre.
Richard aggrott la fronte. Di cosa state parlando? Mia madre? Che follia  questa?
Conosco la verit. Non c' tempo per i giochetti. Potresti essere in grande pericolo.
Richard inarc un sopracciglio. Davvero? Perch mai dovrei essere in pericolo in una citt circondata da fanatici musulmani?.
Thomas ebbe un moto di rabbia. Basta! So che sei mio figlio.
Richard sgran per un istante gli occhi e poi atteggi il viso a un'espressione neutra. E cosa ve lo fa pensare?
Ho visto il tuo ritratto nel medaglione. Poco fa, quando ho parlato con tua madre.
Richard sorrise freddamente. Deve essere stata una conversazione univoca. Mia madre  morta anni fa, quando ero un bambino. La sua espressione si indur. Ma so bene chi siete, padre. L'uomo che us una serva per il proprio piacere e poi la abbandon quando rimase incinta. Senza mai ammettere di avere un figlio per paura del disonore.
Adesso quello confuso era Thomas. Cosa?.
Richard lo guard sospettoso. Questo medaglione, chi ve l'ha mostrato?
Maria, naturalmente. Tua madre.
Richard inspir bruscamente. No. Non pu essere. Mia madre era una domestica. Me la ricordo. Mi dissero che era morta dopo la mia partenza per l'Inghilterra, per essere allevato dalla famiglia di Stokely, come atto di carit. Digrign i denti per il feroce rancore suscitato da quel ricordo. Immagino che fosse inevitabile che scopriste la mia identit prima che arrivasse il momento giusto per svelarvi la verit. Una volta completata la missione, e in possesso di ci per cui sono venuto, ve l'avrei detto cos avreste saputo tutto quanto, prima di decidere se uccidervi o meno.
Uccidermi?. Thomas sent una morsa gelida attorno al cuore. Perch?
Perch?. Richard proruppe in una risata vuota. Perch no? Avete abbandonato mia madre, costretto lei ad abbandonare me. Mi avete spedito da estranei che mi trattavano come dovessi vergognarmi di essere vivo. Se non fosse stato per la famiglia di sir Oliver e il suo patrocinio, non sarei mai andato a Cambridge, attirando l'attenzione di sir Robert Cecil. Richard fece una pausa.  stato un padre per me pi di quanto non lo siate mai stato voi.
Lo giuro su Dio, non ho mai saputo, replic Thomas, altrimenti avrei mosso cielo e terra per trovarti e crescerti io stesso.
Ma certo. Come ogni altro nobile che si assume le sue responsabilit nei confronti dei suoi bastardi.
No. Sarebbe stato diverso. Tu eri, sei, mio figlio.
Io sono l'amaro frutto della vostra breve unione con mia madre, e nessuno dei due mi ha voluto.
Questo non  vero. Angosciato, Thomas fece un passo avanti. Io non sapevo di te e tua madre  stata costretta ad abbandonarti. E lei  ancora viva.
Richard sbuff con aria di scherno. Risparmiate le vostre deboli menzogne, padre. Conosco la verit.  stato Walsingham a rivelarmela, dopo aver indagato nel mio passato. Mi disse tutto anni fa e, quando si  presentata l'occasione della missione, mi ha scelto per questo compito e mi ha detto che ero libero di fare di voi ci che desideravo, una volta finito tutto.
Thomas trasal. Cerchi vendetta?
Certo.  stata la prospettiva della vendetta a sostenermi negli anni. Quella  stata la ricompensa offertami da Walsingham, oltre a un pagamento molto generoso.
Thomas si sent gelare al freddo calcolo nel tono di Richard e riflett sulla misteriosa intenzione che si nascondeva dietro i piani di Walsingham. Poi gli sovvenne. Mio Dio, sono anni che sta architettando tutto quanto.
Richard si accigli. Non capisco.
Walsingham. Ti ha allevato per questo compito. E ha tenuto d'occhio me attentamente. Deve aver ereditato l'idea dagli uomini che servivano prima di lui. Sempre in attesa dell'opportunit di metterci entrambi in gioco. Thomas scosse la testa, meravigliato della profondit dei piani partoriti dai vertici dello spionaggio inglese. Era una consapevolezza che dava le vertigini e fu con difficolt che Thomas riusc ad accantonarla per il momento. Guard Richard. Ti ha mentito. Maria  tua madre. Ti ha raccontato le cose in modo diverso per accrescere l'odio nei miei confronti.  tua intenzione uccidermi, dunque?.
Suo figlio lo fiss in silenzio per qualche istante prima di rispondere. Lo era....
E adesso?.
Richard fece un profondo respiro e si tampon il sudore dalla faccia con un pezzo di stoffa. Quando parl, le sue spalle si afflosciarono impercettibilmente. Ahim, ho passato troppo tempo in vostra compagnia. Quali che siano i vostri peccati, e le vostre colpe di padre, ho finito per conoscervi come uomo. Ho visto il vostro coraggio e riconosciuto il vostro senso dell'onore, e perfino la compassione nei confronti degli altri. Walsingham mi aveva avvertito che passare del tempo col nemico mina la determinazione a ucciderlo. Si aspettava questo e io sono stato tanto sciocco da giurargli che non mi sarei piegato. Che la mia sete di vendetta non sarebbe stata toccata da una tale debolezza. Aveva ragione, purtroppo. Non desidero pi uccidervi. Ma volevo ancora farvi del male, punirvi. Era quella la mia nuova intenzione. Dirvi tutto, che fossimo sopravvissuti o meno all'assedio. Vi avrei detto di come mi avevate rovinato la vita e vi avrei maledetto.
Sono gi maledetto, replic Thomas con la voce strozzata per lo sforzo di respingere il dolore che minacciava di travolgerlo. Ho perso un figlio due volte. Una volta quando mi hanno detto che era morto appena nato e adesso che so degli anni che mi sono stati negati come padre.
Non siete un padre per me n mai lo sarete. Richard chiuse gli occhi per un momento. Ma, se dite la verit, mia madre  ancora viva... Mio Dio,  viva.
E devi parlarle, disse Thomas con dolcezza.
E cosa le direi? Da dove iniziare?.
Thomas scosse la testa. Questo non lo so, ma forse le parole ti verranno quando sarete faccia a faccia.
Ho bisogno di tempo per pensare... Anche se mia madre vive, questo non cambia niente tra di noi. Vi rifiuto come padre. Ma, malgrado ci, vi ammiro come uomo. E questo  il massimo che pu esserci tra noi.
Thomas si imped di insistere sulla questione. C'era ancora speranza che il figlio potesse cambiare idea, c'era ancora tempo per una riconciliazione. Poi un aspro senso di colpa si abbatt su di lui. Certo che non c'era tempo. Proprio come non ce n'era per Maria. Nel giro di poche ore sarebbe partito per Sant'Elmo e c'erano preparativi da fare prima di quel momento.
Si mise a sedere stancamente sul letto di Richard e guard suo figlio, addolorato per non aver riconosciuto quei lineamenti ereditati da Maria. Prov l'impulso di toccare la guancia del giovane, ma tenne ferma la mano per timore dell'inevitabile rifiuto e che lo facesse apparire come un vecchio sciocco e disperato.
Richard, mi sono offerto volontario per unirmi alla guarnigione di Sant'Elmo, insieme al colonnello Mas. Partiamo stasera.
Il figlio lo fiss e poi il suo sguardo vacill. Equivale quasi a morte certa.
Cos pare. A meno che don Garca e il suo esercito non arrivino in tempo.
Improbabile.
S.
Dopo un breve, straziante silenzio Richard deglut nervosamente. Verr con voi.
Thomas fece un deciso cenno di diniego. No. Tu resterai qui, dove hai una possibilit di sopravvivere. E poi hai l'obbligo di tornare da Walsingham col tuo bottino.
Richard annu.  cos. Ma posso organizzarmi in modo che trovi la strada per l'Inghilterra se muoio prima che Malta venga salvata dai turchi. E se cade, allora  cos ben nascosto che il nemico non lo trover. Mia... madre sa che sono qui?
No. Ma pu aver capito qualcosa considerato il modo in cui ho reagito alla vista del medaglione, ammise Thomas.
E se lei lo sa, allora  possibile che altri vengano a sapere la verit. Se si scopre che sono una spia, la mia vita  perduta.
Thomas riflett qualche istante. Maria non metter a rischio la tua vita. Ha tenuto segreto il medaglione. Perfino a Oliver.
Sir Oliver Stokely.
Thomas fece un sorriso mesto. Suo marito, a quanto pare.
Ma  un membro dell'Ordine. Il matrimonio  proibito.
Come lo sono tante cose, ma si sorvola su ci che non viene sbandierato.
Richard gli rivolse uno sguardo curioso. Questa scoperta deve addolorarvi.
Tanto quanto la scoperta di avere un figlio. Un figlio del quale sarei stato fiero.
Richard si affrett a distogliere lo sguardo. Se sir Oliver scopre la verit, verr arrestato, torturato e giustiziato. Anche se gli mancher il coraggio, La Valette insister. Preferirei morire a Sant'Elmo con una spada in mano che sotto tortura o appeso a una corda. Verr con voi.
No. Stavolta Thomas allung la mano e strinse quella del figlio.  morte certa. Non ti mander incontro a un destino simile.
Non siete voi a mandarmi. Scelgo di venire.
E io ti dico di restare. Le parole uscirono veloci, come un ordine, e Thomas si pent all'istante del suo tono. Abbass la voce e continu in modo pi gentile. Richard... figlio mio, te ne prego, non venire con me. Questo  un destino che ho scelto per me stesso. Posso sopportarlo se so che d a te e a Maria una possibilit di sopravvivere all'assedio. Se tu fossi l con me, non farei che temere per te. Se venissi ferito davanti ai miei occhi, morirei mille volte a Sant'Elmo, non una sola. Ti prego. Strinse la mano di Richard. Resta qui.
Richard rimase in silenzio per un momento, assorto nei pensieri, poi annu a malincuore e Thomas si ritrasse con un sospiro di sollievo. Grazie. Ritir la mano e se la pass sulla fronte. C' una cosa che vorrei sapere prima di partire. Questo documento che sei stato mandato a cercare. Di cosa si tratta?.
Richard lo guard con una leggera aria di sospetto. Perch me lo chiedete?
Se devo morire, allora vorrei farlo con la mente sgombra dai dubbi. Prima di lasciare Londra, Walsingham mi ha assicurato che aveva bisogno del documento per salvare numerose vite in Inghilterra. Potrebbe avermi mentito. Vorrei sapere se sono stato mandato qui con un falso pretesto o se ho fatto qualcosa per il bene di questo mondo. Perci, figlio mio, dimmelo. Cos' cos importante da spingere uomini potenti a cospirare per anni affinch noi potessimo essere mandati in questo posto?.
Richard consider brevemente la richiesta e poi acconsent. Conosco gi i contenuti del documento, sempre che Walsingham mi abbia detto la verit. Sorrise. La fiducia nelle sue parole non  pi quella di un tempo. Sar meglio che leggiate il documento voi stesso. Siate buono, alzatevi.
Thomas fece come gli veniva detto e Richard, sollevata un'estremit del letto, lo scost dalla parete. La superficie era stata intonacata tempo addietro, ma le turbolente attivit di generazioni di scudieri avevano crepato l'intonaco in pi punti, scoprendo i mattoni sottostanti. Richard si inginocchi accanto a una sezione della parete e tir fuori il pugnale. Ne infil la punta tra due mattoni e cominci a smuoverli, fino a che pot estrarne uno. Pos il mattone sul pavimento e infil la mano nell'apertura buia.
La sua espressione si gel e, dopo aver infilato le dita pi in fondo che poteva, imprec sotto voce.
Cosa succede?, domand Thomas.
Non  qui. Richard si guard attorno sgomento.  sparito.
...
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34.
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Dieci giorni dopo, 22 giugno, forte Sant'Elmo
I cannoni nemici cessarono di sparare e per un momento cal il silenzio sul terreno sfregiato all'estremit della penisola di Sciberras. La polvere si lev a ondate attorno al forte e si pos sui corpi riversi al suolo, facendoli sembrare sculture di pietra. Alcuni giacevano l da numerosi giorni ed erano gonfi e in decomposizione, saturando l'aria con il loro ripugnante lezzo dolciastro. Era met giugno e il calore del giorno avrebbe presto contribuito al malessere e portato sciami di insetti che si sarebbero annidati nelle ferite e nelle viscere di morti e moribondi.
Per i difensori, ogni giorno era un tormento quando il sole picchiava su di loro mentre erano accovacciati dietro il parapetto, costretti in giacche imbottite e corazze che diventavano ben presto troppo bollenti da toccare e una fonte di tortura oltre che strumento di protezione. Il sudore colava copioso da guance e fronti mentre aspettavano il nemico. Per alcuni uomini, pi vecchi o pi deboli dei compagni, il calore era eccessivo e crollavano boccheggiando, artigliandosi le fibbie dei pettorali nel tentativo di togliersi la corazza. Alcuni morivano per via del cuore che cedeva e gorgogliavano versi incomprensibili con le lingue gonfie che fremevano sulle labbra screpolate.
Dalle trincee turche ci fu un movimento improvviso e poi uno stendardo verde venne issato in un fragore di tamburi, cimbali e acclamazioni gutturali. In cima alle trincee apparvero delle teste e, poco dopo, i primi nemici presero a correre verso il forte.
Eccoli che arrivano!, url il capitano Miranda dalla fortezza. Si gir verso il tamburino pronto al suo fianco. Suona l'allarme!.
Lo squillante rullo di tamburo risuon sulle diroccate mura del forte. Gli uomini che si riparavano al suo interno si riversarono nel cortile e corsero su per i gradini ai loro posti sulle mura, per unirsi ai compagni in servizio di guardia. Immediatamente i due cannoni e i cecchini in attesa sul rivellino catturato aprirono il fuoco, falciando numerosi uomini man mano che arrivavano in cima alle scale.
Thomas era dietro la barricata eretta al di l della collina di macerie, ovvero quanto restava dell'angolo nord-ovest del forte. E Richard era con lui, poich niente era riuscito a persuaderlo a restare a Birgu dopo aver scoperto la scomparsa del documento. Erano stati chiamati alle mura un'ora prima dell'alba, quando le sentinelle avevano udito le prime preghiere degli imam, segno di un attacco imminente. Thomas si guard attorno mentre i soldati spagnoli assegnati alla sua posizione si accovacciavano sotto il livello del parapetto e correvano chinati ai propri posti. Lungo le barricate erano disposti mastelli d'acqua abbastanza grandi perch un uomo colpito dalle armi incendiarie del nemico potesse saltarvi dentro e spegnere il fuoco. C'erano anche piccole cataste di archibugi, carichi e pronti a sparare, e la scorta di armi incendiarie dei difensori: vasetti colmi di vischiosa nafta da cui spuntavano micce, pronte per essere accese prima di scagliare i vasi in mezzo ai nemici. A ciascun lato della barricata, dove il parapetto ancora reggeva e dominava i fossati, altri uomini approntavano i primi cerchi di fuoco e sventolavano piccoli bracieri per avere fiamme sufficienti a incendiarli. Thomas e Richard si accovacciarono dietro il centro della barricata, accanto al mantice per spruzzare la nafta e ai due uomini addetti. Uno era pronto ad azionare il mantice mentre l'altro collegava il tubo di cuoio al barilotto contenente la mistura che avrebbe bruciato con ferocia infernale, una volta accesa dallo stoppino infuocato e accostato all'ugello del mantice.
Fate attenzione con quello, disse Richard, se non volete che prendiamo fuoco come una torcia.
So cosa faccio, signore, replic lo spagnolo con un sorriso truce. Basta che mi stiate lontano, eh?.
Le grida di giubilo dei nemici crebbero quando raggiunsero il ciglio del fossato e iniziarono ad arrampicarsi sulle macerie che ormai lo riempivano.
State gi!, url Thomas, facendo segno di arretrare al pugno di uomini che aveva iniziato a lanciare occhiate nervose oltre il bordo della barricata. I cecchini turchi continuarono a sparare fino all'ultimo momento possibile e, a conferma dell'avvertimento di Thomas, una palla rimbalz su un blocco di pietra e colp la punta di un elmo morione alla sua sinistra. L'uomo cadde all'indietro, sbattendo le palpebre stordito.
State gi fino a che non do l'ordine!, sbrait Thomas. Diede una rapida occhiata da una parte e dall'altra. I suoi uomini lo guardavano ansiosi, stringendo picche e archibugi mentre attendevano il comando. Il rumore delle pietre smosse adesso si sentiva chiaramente tra le acclamazioni e le incomprensibili grida di guerra dei pi fanatici. Thomas controll ancora un momento l'impulso di alzarsi e guardare oltre la barricata, poi trasse un profondo respiro, abbass la visiera dell'elmo e si tir su. Per un istante, vide solo la cima della collina di macerie, poi un elmo a punta e un turbante, seguiti improvvisamente da un mare di facce. I turchi si affannavano a scalare il tratto di mura indebolite, interrompendo cos la linea di tiro dei cecchini.
Adesso!. Thomas spinse la picca in aria e, con un ruggito, gli uomini si alzarono lungo i cinquanta piedi di barricata. I primi archibugi fecero fuoco a bruciapelo su uno sciame di bersagli impossibili da mancare. Thomas vide una figura dalla veste bianca e lo scudo tondo barcollare all'indietro tra i compagni. Cadde e la scimitarra che aveva agitato fino a quel momento scomparve alla vista. Altri colpi esplosero da ciascun lato e numerosi turchi caddero durante l'arrampicata sul terreno scosceso verso la barricata.
Preparate le incendiarie!, grid Thomas e gli uomini incaricati accesero le micce. Lanciate!.
Con un grugnito, i soldati scagliarono i vasetti oltre la barricata e le micce infuocate lasciarono una sottile scia di fumo nell'aria mattutina. Tracciarono un arco sulle teste dei nemici e sparirono in mezzo a essi, fracassandosi sulle macerie con un forte bagliore e avvolgendo nelle fiamme i turchi pi vicini all'impatto. Le vesti larghe presero fuoco e gli uomini gridarono prima di terrore e poi di dolore straziante mentre, gettate le armi, cercavano di spegnere le fiamme. I compagni balzarono da un lato, per paura che il fuoco si propagasse anche a loro. A destra, Thomas vide che il primo cerchio di fuoco veniva incendiato. Gli uomini che lo tenevano con una pinza di ferro lo issarono sul parapetto oltre il bordo delle mura. Il ruggito delle fiamme riemp brevemente l'aria, seguito dalle urla di panico che si levarono dal fossato.
Poi, le prime armi incendiarie nemiche iniziarono a volare oltre le mura, cadendo a breve distanza dietro il parapetto. Ci fu un forte schianto e, voltatosi, Thomas vide una pozza di fuoco sollevarsi dalle lastre di pietra del camminamento. Spinse in fuori la mano per indicare la vicina scorta di incendiarie in un cesto di vimini. Spostatele! Svelti!.
Gli uomini pi vicini erano troppo impegnati a usare gli archibugi per obbedire al comando. Vedendo il pericolo, Richard gett la picca e corse verso il cesto, superando le fiamme con un balzo. Afferr un manico proprio mentre un po' del liquido ardente raggiungeva il cesto e le fiamme lo lambivano. Thomas si allontan di mezzo passo dalla barricata, attanagliato dalla paura. Richard strinse i denti mentre tirava via il cesto dal fuoco, fermandosi poi a distanza di sicurezza per spegnere le fiamme su un lato del vimini. Thomas tir un sospiro di sollievo e torn a girarsi verso il nemico.
I turchi, sapendo che l'unico modo per sfuggire al fuoco e alle pallottole dei difensori era assaltarli quanto pi rapidamente possibile, si lanciarono alla carica della barricata. Ma c'era un'ultima arma che si frapponeva tra loro e i cristiani. Thomas fece segno all'uomo col mantice per la nafta di procedere. Questi annu, sollev il lungo ugello di ferro in direzione del nemico e azion il mantice. Un getto di nafta liquida schizz e l'accenditoio che ardeva a breve distanza dall'ugello lo incendi. Una sottile lingua di vivida fiamma si innalz sugli aggressori e piovve su di essi, ustionando teste, corpi e arti. I difensori proruppero in selvagge urla di gioia e trionfo mentre i nemici arrostivano sotto i loro occhi. Nonostante ci i turchi continuavano ad avanzare sulle macerie, calpestando i compagni caduti pur di raggiungere la barricata.
Thomas tenne pronta la picca. Richard corse al suo fianco, anch'egli con l'arma in pugno. Poi i turchi si disposero lungo tutta la barricata, a ciascun lato del sentiero di fuoco formato dai getti di nafta. Da dietro la visiera, Thomas si concentr su un ufficiale dalla brillante armatura a placche che lanciava grida di incoraggiamento ai suoi lancieri mentre andavano alla carica. Sollevata la picca, Thomas mir al petto dell'uomo e spinse con forza. La punta and a segno, ma l'armatura era di ottima fattura e il colpo neanche riusc a scalfirla. Tuttavia, l'impatto lasci senza fiato l'ufficiale, che barcoll all'indietro boccheggiante. I suoi uomini gli sciamarono attorno e si ricongiunsero davanti a lui in un clangore di acciaio.
Malgrado lo schiacciante numero dei nemici, i difensori possedevano armature migliori e godevano del vantaggio dell'altezza, seppur minimo, dal proprio lato della barricata. La maggior parte degli spagnoli erano armati di robuste picche che spingevano verso i turchi per tenerli a bada. In un lampeggiare di scimitarre, i turchi menavano fendenti alle aste delle picche con braccia e mani scoperte. Un uomo con una pelle di leone sulla testa e sulle spalle fece irruzione tra la folla che Thomas aveva davanti riuscendo ad afferrare l'estremit della sua picca, appena sotto la punta di acciaio. Istintivamente, il cavaliere rafforz la presa e tir indietro la picca. Un altro uomo agguant l'asta . Accanto a lui, Thomas vide un guerriero spahi, pronto a colpire Richard, impegnato con un fanatico in veste bianca.
Vedendo il pericolo che correva suo figlio, Thomas moll la presa sulla picca e i due uomini ruzzolarono all'indietro. Poi afferr una mazza ferrata appoggiata alla barricata e la cal in un breve e violento arco sulla tibia dello spahi, prima che questi potesse colpire. La testa di ferro fracass carne e ossa e l'uomo croll su un fianco. Thomas brand nuovamente l'arma insanguinata, stavolta spaccando il cranio del turco in un'esplosione di sangue, ossa e materia cerebrale. Richard, ancora ignaro del pericolo, continuava a spingere in avanti la picca, costringendo il nemico ad abbassarsi da un lato per non farsi colpire al volto.
Un forte urto alla spalla sinistra lo fece voltare di scatto; sferr un colpo con la mazza, scagliando da un lato la spada dell'aggressore. Poi, per un istante, non ci furono nemici nel suo raggio d'azione e si guard rapidamente intorno per controllare come se la cavava il resto dei compagni. Tre uomini erano a terra, riversi sul lastricato dietro alla barricata. Un uomo che aveva perso la mano si serrava il moncone insanguinato al petto mentre arrancava verso la cima della scalinata. Poi la sua testa scatt all'indietro: un cecchino l'aveva centrato dal rivellino. Cadde di faccia avanti, a pochi metri dal riparo della scalinata.
Thomas scorse un guizzo di movimento alla sua destra ed ebbe appena il tempo di scansarsi mentre una lama ricurva calava su di lui. Con un clangore assordante, rimbalz sullo spallaccio. L'inglese si gir e bersagli con la mazza ferrata la spada, che and a finire tra le pietre della barricata. La lama si spezz e l'aggressore lanci un'imprecazione, scagliando addosso a Thomas guardamano e impugnatura che colpirono la corazza senza fare danno. L'imprecazione del turco si interruppe bruscamente quando Richard lo trafisse con la sua picca. Con un gemito, l'uomo se la sfil dal petto e barcoll all'indietro tra la massa di turbanti, elmi chiodati e tuniche.
Una freccia sibil accanto alla testa di Thomas, il quale vide che alcuni arcieri avevano preso posizione sui cumuli di macerie e stavano scoccando dardi al di sopra delle teste dei compagni. I difensori erano pi in alto dei turchi e costituivano bersagli facili.
Attenti alle frecce!, url Thomas nel frastuono della battaglia. L'avvertimento giunse troppo tardi per il soldato addetto al mantice della nafta. Uno strale lo colp alla spalla e la mano, colta da uno spasmo, lasci andare una delle impugnature del mantice. L'ugello cadde e, immediatamente, i turchi pi vicini proruppero in frenetiche urla di giubilo.
Richard!, esclam Thomas. Prendi il mantice!.
Il giovane annu e, mollata la picca, raggiunse di corsa il soldato ferito prendendo l'arma.
Dall'altro lato della barricata, i turchi avevano cominciato a scattare in avanti, sentendo che la possibilit di sopraffare i difensori era a portata di mano. Richard afferr i manici e sollev il mantice sulla barricata, posando l'ugello su una pietra piatta posizionata l a quello scopo. Premette i manici l'uno contro l'altro per caricare l'arma e poi di nuovo per pompare fuori il liquido addosso ai nemici. La nafta si infiamm in un arco scintillante quando la miccia diede fuoco alla mistura. Richard mir direttamente alla massa dei turchi che si lanciavano verso il centro della barricata e il fuoco esplose su di loro, trasformandoli in torce ambulanti che urlavano e roteavano mentre ardevano vivi. Con espressione truce, Richard continu ad azionare il mantice, ruotandolo da un lato all'altro e spruzzando fuoco addosso all'orda terrorizzata. Quelli che erano in fondo smisero di avanzare verso le macerie, fissando pieni di orrore la terribile scena davanti a loro, e poi iniziarono a ritirarsi, cercando riparo sulle macerie che scendevano verso il fossato.
La paura contagi un uomo dopo l'altro e, ben presto, coloro che avevano raggiunto la barricata tornarono indietro, fino a che solo un ufficiale rimase a urlare parole di sfida all'indirizzo dei difensori e di disprezzo per gli uomini in ritirata. Brand la scimitarra da un lato all'altro in cima alla barricata per respingere gli avversari. Poi vi si arrampic e si alz in piedi, ben visibile a tutti, facendo segno ai suoi uomini di avanzare. Uno degli spagnoli prese un archibugio, si accovacci, prese la mira e spar freddamente all'ufficiale turco colpendolo sotto al mento. La palla esplose dalla cima del turbante in uno spruzzo di sangue e l'uomo rimase per un momento immobile come una statua, per poi cadere tra i corpi ustionati e insanguinati dei suoi all'esterno della barricata.
Sollevato, Thomas vide che avevano interrotto l'attacco.
Mettetevi al riparo!, ordin, facendo segno agli uomini su entrambi i lati. Richard, anche tu. Il giovane era ancora in piena vista dietro il mantice.
Richard lo mise gi e si accovacci dietro la barricata per spegnere la piccola fiamma dell'accenditoio e rendere sicura l'arma. Se il nemico tornava all'attacco, l'accenditoio si poteva facilmente rimettere in funzione con una delle micce lente utilizzate per gli archibugi.
Thomas si port una mano a coppa attorno alla bocca. Sergenti, tenete d'occhio il nemico!.
Si avvi a sinistra della barricata e prosegu, contando le vittime e offrendo parole di lode e incoraggiamento ai soldati spagnoli, i cui volti sporchi di terra mostravano l'evidente soddisfazione per aver respinto l'ennesimo assalto ed essere sopravvissuti. Alcuni non erano stati cos fortunati. Dei quaranta uomini che avevano difeso la posizione quella mattina, quattro erano morti e altri cinque feriti, tre dei quali erano ancora in grado di imbracciare le armi e si erano rifiutati di lasciare il proprio posto. Gli altri strisciarono verso le scale e si avviarono verso il riparo dell'infermeria.
Quando torn al suo posto al centro della linea, Thomas si lasci cadere accanto a Richard con un sospiro esausto.
Acqua?. Richard gli porse la fiaschetta e Thomas la accett con un cenno riconoscente. Ne svit il tappo e, rovesciata la testa all'indietro, bevve un grosso sorso che si rigir nella bocca riarsa, prima di abbassare la fiaschetta e restituirla. Alz lo sguardo al cielo limpido. Di l a poche ore, le mura sarebbero state cocenti, senza alcuna ombra per gli uomini. Doveva assicurarsi che ci fosse acqua in quantit per arrivare alla fine della giornata. Adesso che l'attacco iniziale era fallito, il nemico avrebbe ripreso a utilizzare i cecchini mentre gli ufficiali tentavano di arringarli perch si schierassero per un'altra carica.
Erano passati diversi giorni da quando lui, Richard e il colonnello Mas si erano uniti alla guarnigione. In quel lasso di tempo aveva notato la crescente riluttanza del nemico a rinnovare gli attacchi dopo che, uno dopo l'altro, venivano respinti. Si erano affidati alla mira dei cecchini e a piccole cariche contro le difese per scagliare armi incendiarie in mezzo ai cristiani. Un tempo la guarnigione aveva annoverato ottocento uomini. Al suo arrivo al forte, Thomas aveva trovato a malapena la met di quel numero e adesso ne restavano solo trecento. Un manipolo di rinforzo arrivava ogni sera da Birgu e ai difensori era chiaro che il Gran Maestro stava gestendo con parsimonia le risorse per la lotta che sarebbe venuta in seguito alla caduta di Sant'Elmo. Mancava poco ormai, riflett Thomas.
Guard suo figlio. Dovevi restare a Birgu.
Richard scosse la testa. Non avevo molta scelta dopo che ho scoperto che il documento era scomparso. Qualcuno ha scoperto su di me, di noi, molte pi cose di quanto sia salutare. Ho fallito la missione e restare a Birgu non sarebbe stato sicuro. Almeno nessuno verr a cercarmi qui. Fece una risatina secca. Il guaio  che, se i turchi non ci distruggono e per qualche miracolo don Garca viene a salvarci, allora  probabile che cadr nelle mani degli inquisitori di La Valette.
Direi che questo  il minore dei nostri problemi, replic Thomas. I turchi hanno completato la batteria che copre il porto. Non ci saranno altri rinforzi da Sant'Angelo. Lanci un'occhiata ai soldati accasciati dietro la barricata. Molti erano feriti e portavano bende sudice, i volti tirati raccontavano in modo eloquente la stanchezza e la rassegnazione all'inevitabile destino. Si gir verso il figlio e sent una profonda tristezza calargli addosso.
Dovevo fuggire con Maria allora, tanti anni fa, e portarla in Inghilterra con me, quali che fossero i rischi. Cos nessuno di noi sarebbe qui ora.
Richard si strinse nelle spalle.  troppo tardi per questo. Non si possono cambiare le cose.  inutile biasimarvi, padre.
La parola gli usc dalla bocca prima che se ne rendesse conto ed entrambi si voltarono l'uno verso l'altro.
Speravo che mi chiamassi cos, prima della fine. Thomas gli diede un buffetto affettuoso sul braccio. Grazie.
Sono vostro figlio.
Thomas sorrise. Mio figlio... Suona bene. Sono fiero di te. So che anche tua madre lo sarebbe. Thomas abbass lo sguardo a terra e riflett per un momento. Quanto rendiamo complicata la vita. Non abbiamo che un breve periodo a questo mondo e questo  il risultato. Che spreco... Avrei dovuto rendere la vita migliore a noi tutti. Mi dispiace.
Non c' bisogno di chiedere scusa, disse stancamente Richard. Inoltre, se moriamo come martiri della causa, avremo un posto assicurato in paradiso, no?.
Thomas rimase in silenzio per qualche istante. Credi davvero al paradiso, Richard? In Dio, la nostra fede, la Bibbia?.
Il figlio gli scocc un'occhiata preoccupata.  pericoloso dare voce a questi interrogativi a portata d'orecchio altrui. Io li terrei per me.
Ormai non  pi il caso di preoccuparsi per cose simili.
Richard sbuff e, dopo una breve riflessione, rispose. State dicendo che non credete nella Chiesa di Roma?
No. N nella Chiesa di Roma, n in qualsiasi Chiesa o fede.  tutto morto per me ed  cos da anni.
Richard lo guard e scosse la testa. Allora qual  il senso di questa lotta? Perch siete pronto a morire al servizio dell'Ordine?
Sono qui perch non ho niente per cui vivere. Maria  perduta per me e non sono in grado di proteggere te. Non mi resta che combattere per evitare che la tirannia di un'altra falsa fede si imponga al mondo. Solimano minaccia il mondo che conosco, questo  un motivo sufficiente per combatterlo. Dimmi, Richard, tu credi in Dio?.
Richard rimase in silenzio.
Non sei affatto uno sciocco, prosegu Thomas. Di sicuro devi esserti chiesto perch ogni preghiera resta inascoltata, perch Dio non fa niente per prevenire il male. Fece una pausa. Hai mai letto il paradosso epicureo?.
Richard scosse la testa.
Penso che dica pi o meno cos:
Se Dio vuole ma non pu
Allora non  onnipotente.
Se pu ma non vuole
Allora  ostile.
Se vuole e pu
Allora perch al mondo esiste il male?
Se non vuole e non pu
Allora perch chiamarlo Dio?.
Agit una mano per indicare quanto li circondava. Se mai c' stato bisogno che Dio si mostrasse, che desse il minimo incoraggiamento a coloro che lo servono, allora  qui e ora. Eppure non ci siamo che noi e il nemico.
Richard si accigli. Ci ho pensato ma non mi piacciono le implicazioni.
Thomas annu e lasci cadere l'argomento. C'era per una domanda a cui voleva risposta. Questo documento che  stato la causa dei nostri guai, cos' esattamente?
 meglio che non lo sappiate.
Ma stavi per mostrarmelo a Birgu.
Ho fatto male. Se vi prendono vivo, c' il pericolo che riveliate ci che sapete del documento. Mi dispiace, non posso dire altro. Vi prego, lasciate perdere.
Thomas avvert un'amara fitta di delusione per il fatto che Richard non si fidava di lui. Rimase in silenzio per un momento, poi si mise in posizione accovacciata e sbirci cauto oltre la barricata.
Sul terreno disseminato di macerie e cadaveri tutto era immobile. Poi vide un impercettibile movimento e il tremolio di una piuma dietro un grosso pezzo di muratura e si abbass proprio mentre il cecchino faceva fuoco. La pallottola colp un sasso vicino a dove era prima la testa di Thomas e fu deviata in alto verso il cuore del forte.
Le ore si dilatarono mentre erano radunati dietro la barricata e i cecchini di entrambe le fazioni sparavano a chiunque fosse tanto avventato da esporsi.
...
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...
35.
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...
Il colonnello Mas apparve a mezzogiorno, passando da una postazione all'altra per raccogliere rapporti sull'azione mattutina e il numero delle vittime da riferire a Miranda. Malgrado il rango superiore, Mas aveva scelto di sottostare al capitano. La guarnigione guardava a Miranda e, a sua volta, il capitano ispirava loro col proprio coraggio e sangue freddo sotto il fuoco nemico; il colonnello aveva avuto il buonsenso di non turbare lo stato delle cose.
Ascolt da Thomas il resoconto dell'assalto e annot il numero delle perdite su un foglio spiegazzato, che ripieg e infil nello zaino.
Come va altrove?, domand Thomas.
Non bene, ammise Mas. Hanno mandato un gruppo sul lato nord del forte approfittando dell'attacco in corso e hanno fatto irruzione nella torre a cavaliere.  nelle loro mani adesso. Il resto del forte  circondato, tranne per uno stretto sentiero che conduce al molo.
Se hanno la torre a cavaliere, allora il tragitto non  sicuro.
 sicuro. Stiamo usando un canale di scarico. La grata  stata rimossa e l'apertura camuffata. Ci fornisce una via di comunicazione con Birgu, per quello che vale.
Richard scrut al di l delle mura coperte di detriti la torre a cavaliere indipendente che si ergeva tra il forte e il mare. C'era uno stendardo verde che sventolava sul parapetto e di tanto in tanto una testa si alzava per guardare in basso nel forte. Saranno in grado di guardare dritto nel cortile.
Mas annu. I vostri uomini devono essere prudenti quando scendono dalle mura per le munizioni, l'acqua o il cibo. Da adesso in poi Miranda vuole che gli uomini restino ai propri posti. Cos saranno pi al sicuro. Vuole che gli ufficiali si riuniscano al tramonto nella cappella. Fate attenzione quando ci andate. Si conged con un cenno del capo e poi, piegatosi, corse via verso il settore successivo delle mura.
Thomas e gli altri sedevano nel sole del pomeriggio, prendendo di tanto in tanto una galletta o un pezzo di carne stagionata da mettere sotto i denti, per far passare le lunghe ore tanto quanto per calmare la fame. Il sole batteva impietoso e il sudore gocciolava dalle fronti mentre cuocevano lentamente all'interno delle ingombranti armature. Pi volte ci fu un breve turbinio di colpi e urla da uno degli altri settori delle mura e gli uomini non si allontanavano dalle armi nel caso ci fosse il segnale di un altro attacco generale. Ma ogni volta lo scontro si esauriva in fretta e la schermaglia riprendeva.
Finalmente il sole scese sull'orizzonte e proiett lunghe ombre sulle mura del forte, dando ai difensori un po' di sollievo dal caldo che avevano sopportato svariate ore. Quando la luce inizi a calare, una tromba squill dalle linee turche e gli uomini accovacciati tra le macerie del forte si allontanarono furtivi, tornando alle loro trincee. Quando furono tutti al riparo, le batterie in cima all'altura ripresero a bombardare Sant'Elmo. Istintivamente, gli uomini allineati dietro le barricate trasalirono e si rannicchiarono ancora di pi.
Thomas tocc il braccio di Richard. Vado a fare rapporto a Miranda. Prendi tu il comando qui. Torno il prima possibile.
S, signore, rispose Richard, sorridendo dei propri modi formali. S, padre.
Tieni la testa gi, intesi?.
Richard annu e Thomas gli diede un ultimo sguardo, nel caso non ci fosse un'altra occasione, e quando se ne and, prov la familiare fitta di rimorso e affetto.
Avanz accovacciato fino all'angolo di mura non pi nascoste alla vista dalla torre a cavaliere n dal rivellino. Lanci un'occhiata a entrambe le torri e vide le teste dei turchi che sorvegliavano il forte. Poi dalla prima torre part una raffica di colpi: i nemici avevano avvistato un movimento lungo il settore di mura pi vicino.
Thomas approfitt del diversivo e attravers di corsa lo spazio aperto verso le scale che conducevano al cortile. Ci fu un grido lontano dalla direzione del rivellino e un'altra raffica. Alcune schegge gli volarono attorno, ma Thomas continu a correre e scese i gradini quattro o cinque alla volta, in una corsa frenetica che minacciava di fargli perdere l'equilibrio. Arrivato in fondo, si lanci contro un tratto di mura vicino, invisibile al nemico e riprese fiato. Attorno a lui il cortile era pieno di detriti e polvere soffocante. In giro c'erano pochi uomini adesso che il raggio d'azione del nemico comprendeva gran parte dell'interno del forte.
Quando ebbe ripreso fiato, Thomas avanz ai margini del cortile diretto alla cappella che, fortunatamente, era lontana dalla linea di fuoco. Un gruppetto di uomini sedeva a un lato della porta, giocando svogliatamente ai dadi, e a stento alzarono lo sguardo quando li super per entrare. L'edificio era diverso da una normale chiesa; era costruito nel tessuto del forte, con una manciata di finestre in alto che lo rendevano un luogo cupo in cui la guarnigione poteva venire a pregare. Malgrado potesse accogliere fino a quattrocento persone, c'erano solo pochi uomini quella sera, riuniti sulle panche disposte una di fronte all'altra nello spazio davanti all'altare. Gran parte degli ufficiali e il frate, Roberto d'Eboli, erano gi presenti quando Thomas attravers la navata, sganciandosi le cinghie e sfilandosi l'elmo.
Il capitano Miranda era seduto su una sedia. Aveva il braccio sinistro appeso al collo e la gamba destra steccata utilizzando l'asta di una picca. Il ginocchio era avvolto in una benda insanguinata. Come gli altri, aveva la faccia ustionata dal sole e spellata. Anche il colonnello Mas era stato ferito dopo mezzogiorno e a stento riconoscibile sotto la fasciatura che gli copriva un occhio e met della testa. Erano feriti anche molti degli altri ufficiali e Thomas pens che la scena ricordava pi un'infermeria che una riunione di militari. Avevano tutti un aspetto esausto e sudicio e le barbe un tempo curate erano adesso incolte e imbrattate di sangue e cibo trangugiato in tutta fretta.
Lieto di vedere che siete ancora con noi, sir Thomas. Miranda si sforz di sorridere. Siete uno dei pochi ancora in grado di reggersi in piedi.
Thomas annu e prese posto su una panca, cercando di ignorare l'indolenzimento del corpo e il disagio causato dagli indumenti che non cambiava da pi di una settimana. Non ci fu alcun tentativo di conversazione mentre aspettavano l'arrivo dell'ultimo ufficiale. A quel punto, Miranda si rivolse ai suoi subalterni.
Siamo rimasti in meno di cento a presidiare le mura e in gran parte feriti. I turchi hanno la torre a cavaliere e in questo modo possono fornire fuoco di copertura per eventuali tentativi di superare il fossato usando i ponti che hanno gi gettato contro quanto resta del parapetto. Signori, la fine  vicina. Siamo rimasti a corto di polvere da sparo. Dubito che arriveremo a domani. Fece una pausa. Ci siamo battuti con valore contro avversit insormontabili.  una lotta di cui andare fieri. Abbiamo resistito pi a lungo di quanto si pensasse possibile. Speriamo di aver fatto guadagnare sufficiente tempo perch il Gran Maestro possa preparare Birgu e Senglea all'assalto che verr quando noi non ci saremo pi. Ho dato ordini affinch gli arazzi e gli oggetti sacri della cappella vengano distrutti o nascosti. Una volta che Roberto d'Eboli e gli altri fratelli avranno portato a termine tale incarico faranno il giro delle nostre posizioni per confessare e amministrare gli ultimi riti a coloro che lo desiderano. Il colonnello Mas provveder a un'ultima distribuzione d'acqua prima che le cisterne vengano contaminate con i cadaveri dei nemici. Voi altri dovreste distruggere tutto ci che potrebbe essere utile al nemico. Fece una pausa e guard a turno gli ufficiali. C' un fuoco di segnalazione preparato nella fortezza, che pu essere visto dall'altro lato del porto. Se il forte cade, allora l'ultimo di noi dovrebbe accenderlo. Dopo di che, ognuno per s. Qualcuno ha qualcosa da dire?.
Uno dei cavalieri pi giovani annu. Signore,  troppo tardi per evacuare il forte? Potremmo chiedere dei volontari che facciano da retroguardia mentre segnaliamo a Birgu di mandarci delle barche.
Miranda scosse la testa.  troppo tardi per questo. Non appena si accorge di cosa sta succedendo, il nemico assalterebbe i pochi uomini rimasti e massacrerebbe il resto mentre tentiamo di fuggire. Inoltre, ci sono troppi feriti per evacuare. Dobbiamo rassegnarci al nostro destino e deciderci a cadere combattendo in un modo che rifletta i pi alti princpi dell'Ordine di San Giovanni.
E i feriti?, domand il colonnello Mas. Non possiamo lasciare che cadano nelle mani del nemico. Ho visto cosa fanno i turchi ai prigionieri.
Thomas osserv attentamente la reazione di Miranda.
I feriti verranno portati qui dentro. A ciascuno sar consegnato un pugnale, da usare per combattere dal posto in cui giace o per lo scopo che desidera, rispose Miranda scegliendo con cura le parole, poich il suicidio era un peccato. Quando i turchi scavalcheranno le mura, ogni uomo in grado di farlo deve riparare qui. La cappella  il luogo in cui opporremo l'ultima resistenza. Se qualcuno decide di chiedere piet, sar una sua scelta, ma io non me ne aspetterei alcuna dal nemico. Hanno pagato un caro prezzo di sangue e hanno sete di vendetta. Fece una pausa. C' una buona notizia che voglio condividere con voi. Oggi abbiamo catturato un prigioniero che dice che Dragut  stato colpito a morte da uno dei nostri mentre ispezionava i cannoni d'assedio.
Gli ufficiali mormorarono soddisfatti a quella notizia.
 un segno. Frate Roberto si alz e punt un dito al cielo. Il Signore veglia su di noi e ha allungato la mano per distruggere il nemico.
 stato un proiettile a uccidere Dragut, disse Thomas in tono pacato. Non  stato schiacciato come una mosca.
Alcuni ufficiali sorrisero ma Roberto si gir a guardarlo torvo. Non essere empio, inglese. Abbiamo pregato per la salvezza e il Signore ha cominciato a rispondere alle nostre invocazioni.
Ne sono lieto, replic Thomas, appena prima che una palla di cannone colpisse il tetto della cappella, provocando una pioggia di intonaco e polvere sulle panche accanto all'entrata. Gli ufficiali trasalirono e, dopo un breve silenzio, Thomas disse: A quanto pare, potremmo non aver pregato abbastanza.
Roberto punt il dito su Thomas. Come osi schernire? Metti in dubbio il Signore nostro Dio?. Strinse gli occhi sospettoso. Questo puzza di eresia. Capitano Miranda, questo uomo dovrebbe essere arrestato e la sua fede indagata.
Non dite assurdit, ringhi Miranda. In questo momento darei il mio peso in oro perch una compagnia di eretici combattesse al nostro fianco. Con un sospiro, si sfreg la fronte. Immagino che la stanchezza abbia annebbiato la mente di sir Thomas. Non voleva dire niente con i suoi commenti. Se vi aggrada, Roberto, dovreste dire una preghiera per lui mentre invocate altro aiuto divino.
Per un momento, il prete non cedette e mantenne un furioso cipiglio. Poi la sua espressione si rilass e, chinato il capo, torn a sedersi. Siamo tutti stanchi, signore. E perci perdono sir Thomas.
Thomas digrign i denti e ribatt in tono ironico: E io accetto il vostro perdono.
La porta della cappella si apr e, correndo dentro, un sergente esclam: Ci sono delle barche, signore. Arrivano da Birgu!.
Miranda aggrott la fronte. Barche?  una follia. La Valette non pu non sapere che il nemico ha il controllo del porto con i suoi cannoni. Sir Thomas, tornate sulle mura e cercate di avvertirli prima che sia troppo tardi. Andate!.
Agguantando l'elmo, Thomas corse lungo la navata verso il sergente. Mostratemi il punto.
Per fortuna era gi scuro e i cecchini non potevano pi individuare facilmente i bersagli all'interno del forte. Thomas e il sergente salirono in tutta fretta le scale fino al settore di mura che dava sul porto. Aveva subito pochi danni e poterono affacciarsi al parapetto per guardare il porto buio in direzione della mole di Sant'Angelo. Thomas scrut la superficie dell'acqua e poi le vide, sei macchie scure che avanzavano verso la penisola. Poco dopo anche i cannonieri turchi le avvistarono e a destra di Thomas un cannone esplose una fragorosa raffica contro la piccola flottiglia.
Thomas si port le mani alla bocca e url con tutta la forza che aveva, sentendo i polmoni dilatarsi e bruciare per lo sforzo. Tornate indietro! Tornate indietro!.
Ma le barche continuavano ad avanzare e un altro cannone fece fuoco, mancando il bersaglio. Il terzo colpo si abbatt sulla barca in testa: al rumore del legno che si frantumava si sommarono le urla dei feriti che giunsero fino agli uomini sulle mura.
Buon Dio, mormor il sergente. Li faranno a pezzi.
Tornate indietro!, grid di nuovo Thomas. Per piet, tornate indietro! Salvatevi!.
Le barche erano ormai a met strada ma vicine alla batteria turca e ancora pi visibili contro il grigio scuro dell'acqua. Altre raffiche incresparono la superficie del mare e un'altra barca fu colpita, con la prua fracassata dalla tempesta di schegge di ferro. Inizi ad affondare e alcuni degli uomini ancora a bordo si gettarono in mare, mettendosi a nuotare verso Sant'Angelo. Quelli che avevano corazze e armi si affannarono a liberarsi del peso prima che l'acqua li inghiottisse. Poi, barca e uomini scomparvero. Thomas ebbe un moto di nausea a quella vista.
Il sergente spinse un braccio in fuori. Tornano indietro!.
L'ultima barca aveva fatto dietrofront e, sotto il loro sguardo, inizi a remare verso Birgu. Una seconda barca la segu, ma le altre due mantennero la rotta.
Remate pi in fretta, dannazione a voi, borbott il sergente.
Thomas desider ardentemente che andassero avanti. Da un momento all'altro sarebbero uscite dal raggio d'azione dei cannoni turchi e sarebbero state riparate dalla scogliera. Un altro cannone fece fuoco, agitando le acque del porto appena dietro l'ultima barca. Poi furono al sicuro dai cannoni. Ma c'erano ancora i cecchini nemici annidati tra le rocce attorno al forte. Thomas si rivolse al sergente.
Trova cinque uomini e raggiungimi al canale di scarico dietro la cappella. Sai dov'?
S, signore.
Allora va'.
Si separarono, Thomas diretto alla cappella mentre il sergente correva lungo le mura verso l'angolo del forte che dava sul porto. Quando entr nella cappella, gli altri uomini si voltarono verso di lui.
Allora?, domand il colonnello Mas. Ce l'hanno fatta?
Solo due barche, signore. Sono in prossimit del molo adesso. Porter un gruppo di uomini attraverso il canale di scarico per condurli dentro.
Mas annu. Far disporre una guardia al canale fino al vostro ritorno.
Poco dopo, il sergente arriv con gli uomini, miliziani maltesi, e Thomas li condusse sul retro della cappella. L, nell'angolo dietro all'altare, c'era l'entrata del canale. Si pieg per sollevarne il coperchio e lo spost da un lato. Il lezzo di escrementi umani si lev in una zaffata ma Thomas lo ignor e si cal nella bassa galleria. C'era un fioco bagliore nel punto in cui il canale usciva dal forte e una barriera di stoffa dipinta a mo' di roccia nascondeva l'apertura. Thomas avanz sguazzando e gli altri uomini lo seguirono. Giunto alla barriera si ferm e la scost con cautela. Non c'era segno di movimenti tra le rocce sotto le mura. Lo scarico seguiva uno stretto passaggio fino al mare, non lontano dal sentiero che portava al molo.
Seguitemi, bisbigli Thomas e fece strada nella fresca aria notturna. Il gruppetto avanz furtivo sul terreno scosceso fino al sentiero. Pi avanti, Thomas sent il rumore dei remi in acqua e acceler il passo. Avevano quasi raggiunto i gradini che portavano gi al molo, quando una figura emerse dalle rocce e rivolse un amichevole saluto in una lingua che Thomas non riconobbe. Il cavaliere alz una mano in risposta e fece per proseguire mentre l'altro continuava a parlare. Solo all'ultimo il tono dell'uomo cambi, facendosi allarmato, ma fu interrotto da un colpo alla testa sferrato dal mittene di Thomas, prima che potesse mettersi a gridare. Senza perdere tempo, uno dei soldati maltesi gli tagli la gola e il gruppetto si affrett a scendere i gradini. Giunti in fondo, Thomas vide che le due barche avevano raggiunto il molo e gli uomini stavano scendendo a terra. Uno di loro rimase di sasso quando vide avvicinarsi Thomas e gli altri.
Chi  l?
Vengo da Sant'Elmo, rispose Thomas senza alzare troppo la voce. Siamo qui per scortarvi dentro al forte. In quanti siete?
Sedici. Gli ultimi volontari di Birgu.
Chi  al comando?
Io. Un uomo alto si fece strada verso Thomas. Non ebbe bisogno di dire il proprio nome. Thomas aveva riconosciuto la voce e gli rivolse un cenno di saluto.
Benvenuto al forte Sant'Elmo, sir Oliver.
...
.
...
36.
...
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...
Una volta che Stokely ebbe fatto rapporto al capitano Miranda, Thomas lo prese in disparte e gli disse in tono serio: Dobbiamo parlare.
S, dobbiamo farlo, replic Stokely. Ma sarebbe meglio in un luogo pi riservato.
Seguimi. Thomas lo condusse nella sala della mensa dall'altro lato del cortile.
Non la migliore delle sistemazioni, osserv Stokely guardandosi intorno nella grande stanza che un tempo fungeva da sala da pranzo della guarnigione. All'inizio dell'assedio, il capitano Miranda aveva fatto disporre dei tavoli da gioco e un improvvisato bancone dove gli uomini potevano comprare i migliori vini della cantina. Adesso che gli uomini avevano rinunciato a ogni speranza di lasciare vivi il forte, non cercavano pi di vincere soldi ai compagni e avevano abbandonato la sala. Ora fungeva da medicheria e il pavimento era disseminato di cenci insanguinati e cesti pieni di strisce di stoffa. Una manciata di candele ne costituiva l'illuminazione e dai catafalchi lungo una parete si levavano di tanto in tanto gemiti e colpi di tosse. Dietro al bancone, Thomas trov una bottiglia di vino chiusa e and a sedersi a un tavolo d'angolo. Riemp due bicchieri e ne spinse uno verso Stokely.
Questi esit un momento prima di prenderlo e gli rivolse un sorriso forzato. A cosa brindiamo?.
Thomas alz il bicchiere. A Maria.
Ah, s... Maria.
Bevvero un sorso, guardandosi a vicenda con circospezione. Poi Thomas pos delicatamente il bicchiere. Perch sei qui, Oliver?
Mi sono offerto volontario per unirmi agli ultimi rinforzi a Sant'Elmo.
E La Valette ti ha dato il permesso di farlo?
Non ne era a conoscenza. Immagino che verr a saperlo quanto prima. Ma  troppo tardi per impedirmelo. Nel bene o nel male, ormai sono qui.
Nel bene?. Thomas proruppe in una risata amara. Come pu mai esserci il bene qui? Hai fatto una sciocchezza, Oliver. C' solo morte qui.
Lo so. Stokely sorseggi il vino. Non cerco altro, adesso che conosco e accetto la verit.
E quale verit sarebbe?.
Stokely prese il bicchiere in entrambe le mani come se tenesse delicatamente tra le dita il collo di qualcuno. Prima che tu lasciassi Birgu, hai scoperto dove viveva Maria e sei andato da lei.
Thomas esit. Non voleva che niente di male capitasse a Maria come conseguenza del proprio desiderio di parlarle, eppure che differenza poteva fare adesso? Stokely era spacciato come chiunque altro a Sant'Elmo. S,  cos.
Grazie per la tua onest. Il fatto  che ti ho visto andare via dalla casa.
Capisco. Thomas sent la paura rimescolargli il cuore. Cosa hai fatto? Oliver, se le hai fatto del male....
Dopo che ti ho visto lasciare la nostra casa, la mia mente  stata assalita dai pensieri pi dolorosi. Anche se io e Maria siamo stati sposati per tutti questi anni, non le ho mai chiesto dei suoi sentimenti per te. Malgrado il dolore di perdere te, e il bambino, ha avuto la forza di andare avanti. Col tempo  riuscita ad accettare quanto era successo e ha deciso di farsi una nuova vita. Oliver fece una pausa e poi sospir. Quando ha acconsentito a diventare mia moglie, sapevo di non essere che una misera ombra di ci che veramente voleva, ma mi bastava. Inoltre, vivevamo felici insieme e lei sembrava contenta di quello che il destino le aveva lasciato. Smise di parlare e quando riprese, la leggerezza del tono con cui aveva pronunciato quelle ultime parole spar. Tutto questo  cambiato nel momento in cui ti ha visto qui. Maria non ha detto niente una volta tornata a casa, ma io l'ho capito subito. Avevo cercato di tenerla lontana da te, nella nostra tenuta a Mdina, ma quando la flotta nemica  stata avvistata, ho capito che Maria doveva trovare rifugio a Birgu e che sarebbe venuto il momento in cui avrebbe scoperto il tuo ritorno. Guard torvo Thomas. Non so dirti quanto questo mi abbia dilaniato il cuore. Ho preteso da lei che non ti incontrasse n ti rivolgesse la parola. Temevo che potesse ancora voler stare con te. Avrei voluto cadere ai suoi piedi e implorarla di restare con me. Dirle che preferivo morire piuttosto che perderla. Invece ho fatto qualcosa di pi sciocco, qualcosa di cos meschino che solo a pensarci mi fa ribrezzo. Stokely alz il bicchiere e lo vuot. Ho minacciato te.
Me? In che modo?
Ho detto che avevo informazioni che potevo usare per farti arrestare e condannare come spia. Te, e Richard... suo figlio.
La sensazione di paura torn, pi fredda e pericolosa. Thomas si sporse sul tavolo. Quali informazioni?, sibil.
Stokely non batt ciglio. Osserv Thomas con disprezzo. Pensavi che non sapessi del medaglione? Nell'istante in cui ho visto Richard, ho capito chi era. Ci che mi ha sorpreso  il fatto che tu non te ne fossi accorto. Naturalmente sin dall'inizio ho sospettato che tu avessi risposto alla convocazione del Gran Maestro per ragioni che andavano oltre il mero desiderio di servire l'Ordine. Ma Richard? Dalle ultime notizie ricevute da mio cugino, sapevo che aveva lasciato Cambridge per entrare al servizio di un patrono a Londra, nientemeno un personaggio come Walsingham. La sua presenza qui  chiara. Il giovane Richard ha venduto l'anima al diavolo ed  diventato una creatura di Walsingham. Il furto del documento dal forziere di sir Peter de Launcey  stata la prova definitiva che  una spia.
Sapevi che era una spia?.
Stokely annu. Immagino che avrei potuto farlo arrestare non appena l'ho riconosciuto, ma era il figlio di Maria. Se gli fosse accaduto qualcosa e lei avesse scoperto il mio coinvolgimento, non mi avrebbe mai perdonato. Inoltre, ero deciso a scoprire il suo obiettivo qui. Non appena ho saputo che c'era stato un tentativo di effrazione negli archivi, ho controllato il forziere e ho scoperto che la serratura era stata forzata e il testamento era scomparso.
Il testamento?. Thomas cerc di nascondere la propria sorpresa. Finalmente la vera natura del documento era stata rivelata. Se giocava bene le sue carte, forse Stokely avrebbe detto di pi. Quindi ne eri a conoscenza?
Erano anni che lo sapevo. Sin da quando sir Peter lo port a Malta. Sapeva bene quanto sarebbe stato pericoloso se il testamento fosse caduto nelle mani sbagliate. Sospettava di essere stato seguito dall'Inghilterra, perci mi confid il suo segreto, nell'eventualit gli fosse successo qualcosa. Ahim, ci ha pensato un banale incidente. In seguito ho fatto in modo che il testamento venisse riposto nel forziere e custodito negli archivi dove sarebbe stato al sicuro e facilmente recuperabile se ci fosse mai stato bisogno di usarlo. Quando  stato sottratto, ho capito immediatamente dove potevo trovarlo. Ho perquisito la cella di Richard mentre voi due eravate di servizio. Devo dire che non sono molto colpito dal nascondiglio che ha scelto ma, d'altro canto, sapevo esattamente cosa cercavo e quanto spazio era necessario per nasconderlo. Il testamento  di nuovo al sicuro. Nessuno sa dov' a parte me. E l rester. Un giorno forse sar rinvenuto ma forse  meglio che sia perduto. Stokely fece una pausa. Suppongo che Walsingham ti abbia detto del testamento prima della tua partenza dall'Inghilterra.
Thomas esit. Ne ha parlato.
Stokely lo scrut in viso. Tu non conosci il contenuto del testamento, vero?
Walsingham ha detto che avrebbe provocato la perdita di un gran numero di vite se usato in modo improprio.
Stokely fece una risata amara. Ha detto solo questo? Mio povero Thomas, non sei stato altro che un loro strumento. Lanci un'occhiata alle spalle di Thomas nel vedere una figura che veniva verso di loro. Fece un sorrisetto. Perch non ti unisci a noi, Richard?.
Thomas si volt di scatto e vide che il giovane li guardava con espressione fredda e distaccata. Richard rimase immobile per qualche istante, poi prese uno sgabello e lo posizion a un'estremit del tavolo, tra i due cavalieri.
Stavamo parlando proprio del testamento. A quanto pare tu e i tuoi superiori in Inghilterra non vi siete degnati di fornire a Thomas tutti i particolari. Non mi sembra affatto giusto, dato che presto morir a causa sua. Perci, perch non glielo dici, o devo farlo io?.
Richard non rispose.
Stokely annu. Molto bene.
Giunse le mani e raccolse rapidamente le idee prima di cominciare. Eravamo entrambi giovani e tu, Richard, non eri neanche nato quando re Enrico sciolse i monasteri in Inghilterra e vendette, o cedette, le loro vaste propriet terriere oltre che l'oro e l'argento. Molti nobiluomini acquisirono enormi fortune come risultato di tale operazione. Un altro effetto fu l'acuirsi della divisione tra cattolici e il crescente numero di protestanti, una divisione che ha portato alla morte di centinaia di persone in Inghilterra e decine di migliaia in tutta Europa. Pare che, alla fine della sua vita, re Enrico avesse riconosciuto il danno fatto e volesse tornare, insieme al proprio regno, in seno alla Chiesa di Roma. Dopo il grande torto arrecato all'autorit papale, il Vaticano decise che avrebbe preteso un prezzo per assolvere il re. Avrebbero riaccettato l'Inghilterra solo se tutte le propriet un tempo appartenute ai monasteri fossero state restituite alla Chiesa.
Tutti quei nobili che avevano guadagnato tanto dalla liberalit di re Enrico sarebbero stati privati delle loro fortune. Si sarebbero rivoltati contro il sovrano e avrebbero fatto precipitare l'Inghilterra in una guerra civile. Re Enrico stava morendo e la sua unica priorit era essere accolto in paradiso. Non si curava pi delle faccende mondane. A differenza dei suoi cortigiani, per, che sarebbero rimasti inorriditi se avessero scoperto le sue intenzioni. Perci scrisse le sue ultime volont e il testamento in segreto. Solo i suoi consiglieri pi intimi ne erano a conoscenza. Il testamento fu affidato a sir Peter de Launcey perch lo portasse a Roma.
Sir Peter si mise in viaggio, consapevole che non appena si fossero accorti della sua assenza, i consiglieri del re, alcuni dei quali rischiavano di subire gravi perdite se i monasteri fossero stati ripristinati, avrebbero mandato agenti a cercarlo per recuperare il documento. Sapendo che le strade per Roma dovevano essere sorvegliate, si rec via Spagna a Malta, dove l'Ordine l'avrebbe protetto. A quel punto aveva iniziato a nutrire riserve sulla sua missione. Comprendeva le implicazioni del testamento ed era combattuto tra i bisogni del paese e quelli della fede. Fu allora che si confid con me e chiese il mio consiglio. Prima che potessi giungere a una decisione, anneg. Stokely fece una pausa. Avevo il testamento di re Enrico in mio possesso e avrei potuto tranquillamente consegnarlo al Gran Maestro dell'epoca. Ma scelsi di non farlo. Non volevo il sangue di decine di migliaia di inglesi sulla coscienza. Perci misi il documento nel forziere di sir Peter e lo feci trasferire negli archivi.
Perch non l'hai semplicemente distrutto?, chiese Thomas.
Era una cosa troppo potente da distruggere. Fino a che fosse stato al sicuro, agli eredi del re non sarebbe capitato niente di male. E mi accontentai di lasciarlo dov'era. Ma da allora, ho visto il numero di protestanti in Inghilterra crescere e la persecuzione dei cattolici inasprirsi a ogni anno del regno di Elisabetta. Decisi che, se necessario, avrei trovato il modo di usare il testamento per fermare la mano dei protestanti.
Thomas era sgomento. Avresti ricattato la regina?
Speravo sinceramente di non averne mai motivo.
Finalmente Richard prese la parola. E pensate che il testamento sia al sicuro nelle vostre mani?
Pi che in quelle di Walsingham o Cecil. Lo userebbero per proteggere le loro posizioni presso la corte di Elisabetta. Difficilmente la regina sfiderebbe la volont di uomini che potrebbero minacciare di rendere pubblici i desideri sul letto di morte di suo padre.
Meglio che lo abbiano i miei padroni piuttosto che restare nelle mani dei cattolici o cadere in quelle dei musulmani, come adesso sembra probabile, replic aggressivo Richard.
Sar anche cattolico, ma prima di tutto sono inglese, ribatt Stokely.
Per la prima volta, Thomas si sent scaldare leggermente il cuore nei confronti di Stokely. Poi ricord che era lui l'uomo che aveva sposato Maria e fatto tutto quanto in suo potere per impedire loro di rivedersi.
Una cosa non mi convince, disse. Perch  stato necessario minacciare Maria col mio arresto? Mi ha detto che non poteva lasciarti. Che era troppo tardi per cambiare il passato. Che ormai era tua moglie e tale sarebbe rimasta.
Stokely lo guard con aria turbata. Ha detto questo?
S.
Stokely chiuse gli occhi e il dolore gli deform il viso. Buon Dio, ho parlato troppo in fretta. Ero arrabbiato. Dopo averti visto lasciare la casa, l'ho affrontata e le ho detto che sapevo che eri stato l. Ho detto che sapevo che mi era stata infedele.
No. Non lo  stata, disse Thomas. Avrei dato qualsiasi cosa perch lo fosse ma mi ha respinto.
Ti ha respinto?. Stokely scosse adagio la testa. Cosa ho fatto? Buon Dio, cosa ho fatto? Ho inveito contro di lei. L'ho accusata di infedelt, di meretricio. Lei  rimasta l e ha sopportato tutto quanto in silenzio. Poi ha detto che non mi amava. Che aveva sempre e solo amato te. Stokely deglut. Ho perso le staffe. L'ho colpita. Che Dio mi aiuti, per la prima volta nella vita, l'ho colpita.
Thomas serr il pugno e lott per controllare la rabbia che gli cresceva dentro.
 caduta sulla sedia. Stokely tremava nel rievocare il momento. Aveva del sangue sulle labbra e poi ho visto la paura nei suoi occhi. E, peggio, disgusto e piet. Vorrei che mi avesse restituito il colpo, che mi avesse urlato contro. Ma si  limitata a guardarmi. Sono uscito e sono andato alla cattedrale a pregare per il perdono. Al mio ritorno, lei e la sua cameriera non c'erano pi. Nessun biglietto. Semplicemente scomparsa. Ho setacciato Birgu per due giorni prima di capire che non l'avrei pi ritrovata e che, anche se l'avessi fatto, lei non mi avrebbe pi rivoluto al suo fianco. Stokely sorrise debolmente. Maria era l'unica cosa che contava per me.  stato allora che ho deciso di venire qui e morire al tuo fianco. Non per affetto nei tuoi confronti, ma spinto dall'odio. Tu sei la causa della mia infelicit, Thomas. Se la Provvidenza  benigna, ti vedr morire prima di me.
Allora sar meglio che mi guardi le spalle, replic Thomas. A quanto pare ho nemici da entrambe le parti.
No. Non devi temermi.
Non ti temo, Oliver. Provo piet per te.
E io ti odio. Ti ho sempre odiato. Ma, come spesso capita con l'odio, era inadeguato. Lo capisco adesso. Prima, volevo ferirti e distruggerti, come se questo potesse in qualche modo risolvere la faccenda. Ma era impossibile. Il mio odio  inesauribile. Farti del male non l'avrebbe in alcun modo alleviato. Sorrise.  strano, ma mi sento quasi in pace adesso. Non temo la morte. Temevo solo la prospettiva di una vita senza Maria.  qui che finisce. Qui a Sant'Elmo. Per me, per te e per tuo figlio, povera Maria. Pensa ancora che Richard sia al sicuro in Inghilterra. Per il suo bene, spero che non scopra mai la verit. Vuot il bicchiere e si alz. Ecco, questo  ci che andava detto. Trover un posto in cui distendermi, anche se non dormir. Ormai c' un'unica cosa che pu liberarmi dal mio tormento.
Senza aspettare una risposta, si alz e usc nel cortile.
Richard, scuro in volto, fece per alzarsi dal tavolo ma Thomas gli afferr saldamente il polso.
Lascialo stare.
L'avete sentito, sibil Richard. Ha fatto del male a mia madre.
Stokely ha sofferto abbastanza. In ogni caso,  come noi altri, cammina all'ombra della morte. Non ha senso accelerare la sua fine.
Richard scosse la testa. Il cuore vi fa cos difetto da non sentirvi in dovere di agire?
Il mio cuore  colmo, figlio mio. Non l'hai sentito? Lei mi ama e mi ha sempre amato. E gi sai che ama te. Preferirei che tu fossi con lei e che ti fosse risparmiata questa morte, ma non sar cos. Lasci il polso di Richard e gli prese la mano. Almeno staremo insieme alla fine.
Richard guard fisso suo padre, lottando per controllare le sue emozioni, e annu. Insieme, alla fine.
...
.
...
37. 23 giugno.
...
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...
Nell'ora che precedeva l'alba, i preparativi del nemico per l'imminente assalto erano chiaramente udibili ai difensori disposti lungo le mura in rovina. La maggior parte era radunata attorno alla breccia che si era aperta quando una sezione di mura era finalmente crollata sotto il peso dei cannoni turchi. Brandelli di sommesse conversazioni giungevano agli assediati dalle trincee che circondavano il forte. Si sentiva anche il rumore dei remi che colpivano l'acqua e le occasionali grida degli uomini a prua che sondavano la profondit del porto. Nell'oscurit era ben visibile la massa delle galee che prendevano posizione per aggiungere il peso dei propri cannoni al bombardamento preliminare di Sant'Elmo.
Thomas, come gran parte degli altri, non aveva dormito. Durante le lunghe ore della notte, era rimasto disteso, con la testa appoggiata a un giaco arrotolato, a guardare le stelle. Il cielo notturno era limpido e le stelle splendevano luminose. Guardandole, aveva trovato un po' di conforto nella loro eterna serenit. Erano l da prima ancora che lui facesse il primo respiro e sarebbero rimaste la notte seguente, ore dopo la caduta degli assediati. La loro fredda distanza sembrava schernire le misere tribolazioni dell'umanit. Tutte le grandi cause, gli sforzi eroici, il fanatismo religioso che spingeva gli uomini a uccidere i propri simili e ad affrontare volontariamente la morte, sembravano triviali se considerate in quella prospettiva, riflett Thomas. Non desiderava una morte da martire. Voleva pi di ogni altra cosa vivere, adesso che era certo dell'amore di Maria. Pensare alla vita che avrebbe potuto avere gli aveva strappato un sorriso mesto. Alla prospettiva del giorno imminente, non poteva fare a meno di temere la morte. Sperava che fosse rapida, di morire prima di Richard e che gli fosse risparmiata almeno quella terribile vista.
Si gir a guardare il figlio, seduto contro il parapetto a poca distanza. Teneva il mento contro il petto e respirava con calma. Malgrado le circostanze, la stanchezza aveva avuto la meglio sul ragazzo, sprofondandolo in poche ore di misericordioso oblio. La scena commosse Thomas in modo intollerabile e la gola gli si serr di dolore al pensiero di perdere ci che gli era appena stato dato, il tesoro pi prezioso che un uomo possa trovare nella vita, il dono di un figlio. Aveva avuto solo una manciata di giorni in cui conoscere il giovane ed era stato agrodolce discernere le sue preziose virt e peculiarit caratteriali che non avrebbero mai avuto l'opportunit di maturare oltre.
A una certa distanza lungo le mura oltre la breccia, Thomas riusciva a distinguere la sagoma immobile di Stokely che, tenendosi le ginocchia contro il petto, aveva lo sguardo fisso verso il cuore del forte. Thomas poteva solo immaginare la disperazione di quell'anima tormentata e sper che anche Stokely trovasse pace in una morte rapida.
Quando il suono delle preghiere mormorate si lev attorno al forte, simile al rumore delle onde su una spiaggia lontana, Thomas si protese verso il figlio e gli scosse delicatamente una spalla. Non ci fu reazione e il cavaliere lo scroll di nuovo, con pi forza, fino a che Richard fece un profondo respiro e si tir su a sedere, sorpreso e confuso. Sbatt le palpebre e poi guard suo padre.
Mi avete lasciato dormire. Il suo era un tono d'accusa. Mio Dio, mi avete lasciato dormire le mie ultime ore.
 meglio che tu abbia dormito.
Richard rimase fermo per qualche istante e poi ruot il collo irrigidito. Ho sognato di essere di nuovo in Inghilterra, da bambino, e andavo a caccia di conigli in una bella mattina d'autunno....
Ah, coniglio, disse Thomas pensieroso. Ecco una cosa che mangerei volentieri adesso. Fece una pausa e inarc un sopracciglio.  la vigilia della festa di san Giovanni.  un vero peccato che non potremo partecipare al banchetto. Thomas sorrise a quell'immagine. Poi, la sua espressione si indur. Va' gi alla cappella. Di' a Mas e Miranda che il nemico sta arrivando.
S, signore.
Poi torna subito qui. Thomas si sent assalire dall'ansia. Alla svelta. Ti voglio al mio fianco, qualunque cosa accada.
Richard annu. S, padre.
Si mise in posizione accovacciata e si allontan dal riparo del parapetto, tenendosi vicino ai mucchi di detriti e di corpi che erano stati eretti per evitare il rischio che i sopravvissuti potessero inciamparvi una volta iniziato il combattimento. Arrivato al limite delle mura, Richard scivol oltre il bordo e scomparve alla vista sulle scale sottostanti. Thomas riport l'attenzione sui nemici. A giudicare dai rumori su tutti i lati, le loro intenzioni erano chiare. Una volta dato il segnale, avrebbero attaccato il forte, scalando quanto restava delle mura e, al tempo stesso, lanciando un assalto attraverso la breccia. Stavolta ci sarebbe stato ben poco a respingerli. Era rimasta polvere sufficiente solo per qualche sparo e una manciata di armi incendiarie. Tutta la nafta era stata consumata. Una volta esaurita la potenza di fuoco, gli assediati avrebbero fatto ricorso alle armi bianche e combattuto fino alla fine.
Lungo le mura, i difensori si riscossero e qua e l apparve un brillante chiarore: gli archibugieri stavano approntando le micce. Altri indossarono gli elmi e ne allacciarono saldamente le cinghie sotto il mento; chi aveva la corazza controll le cinghie e apport qualche modifica. Alcuni brandivano picche mentre altri preparavano spade, pugnali, asce e mazze ferrate. Thomas lanci un'occhiata oltre la breccia e vide Stokely impugnare la pesante spada che aveva scelto nell'armeria del forte, un'arma ingombrante ma mortale nelle mani giuste.
Nell'oscurit che precedeva l'alba ci fu una pausa, un silenzio, una quiete, come se i difensori facessero parte di un quadro composto di ombre. Il cielo a oriente si stava tingendo della tenue sfumatura perlacea dell'aurora e, man mano che il velo delle tenebre cadeva, Thomas distinse i particolari della rovinosa scena davanti al forte. Le bandiere piantate dai nemici per segnare il terreno che avevano preso penzolavano flosce nell'aria placida.
Armi abbandonate e scudi e corazze fracassati erano disseminati sulle macerie davanti alle mura, in mezzo ai corpi non ancora recuperati per la sepoltura. Alcuni erano orribilmente gonfi di putrefazione, peggiorata dal calore del sole, con gli arti che spuntavano ad angolazioni grottesche. E poi c'era il lezzo di un campo di battaglia vecchio di un mese, il tanfo dolciastro di sangue e carne in decomposizione, coperto dall'acre odore di bruciato e polvere di muratura. Per qualche ragione, a Thomas parve pi pungente e rivoltante che mai quella mattina. O forse, si chiese, era perch i suoi sensi erano acuiti adesso che sapeva di vivere le ultime ore della sua vita?
Guard le stelle, desiderando che Richard tornasse prima che il nemico si lanciasse alla carica. Per qualche istante pens di lasciare la sua posizione e andare a cercarlo, ma poi si rimprover. Che esempio avrebbe dato agli uomini sotto il suo comando? Si impose di essere pi risoluto e fiss lo sguardo in direzione del nemico.
Il primo dei tamburi turchi inizi a rimbombare, squarciando rapidamente l'oscurit man mano che altri lo seguirono. Un clangore di cimbali e il lamento dei corni si aggiunsero al frastuono e poi, quando i primi raggi di sole trafissero l'orizzonte orientale, gli imam guidarono i loro seguaci nella shahada, la testimonianza musulmana secondo cui esiste un unico Dio e Maometto ne  il messaggero. Un sommesso mormorio circond il forte mentre gli uomini al suo interno si tenevano pronti, sapendo che l'assalto era imminente.
Un leggero strisciare distolse l'attenzione di Thomas dal nemico; il cavaliere fu sollevato nel vedere Richard in cima alle scale con una sedia in ciascuna mano. Poco dopo apparvero altri uomini: quattro soldati che per met trasportavano e per met trascinavano il colonnello Mas e il capitano Miranda. Richard dispose le sedie a breve distanza da un lato della breccia, vicino alla posizione di Thomas, e poi aiut i due ufficiali a prendere posto.
La mia spada, ordin il colonnello Mas.
Un soldato si sfil il fodero dalla spalla e glielo consegn. Un'altra spada venne data a Miranda.
Sono pronto. Mas fece segno agli uomini che l'avevano portato fin sulle mura. Andate ai vostri posti e che Dio sia con voi.
I soldati chinarono il capo per un ultimo saluto e si allontanarono furtivi lungo le mura. Richard si accovacci accanto al padre.
Cosa stanno facendo?, chiese Thomas indicando i due ufficiali. Perch sono quass?
 stata un'idea del colonnello. Quando ho dato loro il vostro messaggio, ha detto che preferiva morire dove gli uomini potevano vederlo piuttosto che gi nella cappella. Miranda era d'accordo con lui.
Thomas scosse la testa mentre osservava i due uomini seduti con la schiena dritta, le gambe ferite e allungate in avanti, avvolte in bende sporche e insanguinate. Follia....
Il mormorio dalle trincee turche si spense e il frastuono degli strumenti crebbe con rinnovato fervore. Thomas rivolse l'attenzione al figlio, cogliendo un'ultima opportunit per guardarlo attentamente, con affetto.
Vorrei.... Cerc di continuare ma non c'erano parole adeguate al momento.
Richard sorrise e gli strinse brevemente la mano. Capisco, padre. C' tanto che avrei desiderato se ci fosse stato concesso il tempo.
Un cannone rimbomb dalla cima dell'altura, il segnale di inizio dell'attacco. Il fragore si propag in tutto il porto e poi fu soffocato dal forsennato ruggito dei turchi che irruppero dai nascondigli e coprirono correndo la breve distanza fino alla malconcia mole di Sant'Elmo.
I difensori reagirono all'istante, senza aspettare ordini, e getti di fuoco schizzarono dalle canne dei loro archibugi. La massa di soldati nemici si lanci sul terreno scosceso e sul cumulo di macerie ammassate nella breccia. Thomas si concentr su di essi. Il primo mor, colpito alla testa, e croll in avanti, subito calpestato da coloro che lo seguivano. Caddero altri uomini, colpiti alla testa o al petto, facili bersagli a una distanza tanto ravvicinata.
Thomas si port una mano alla bocca e url: Incendiarie!.
Le micce tracciarono bassi archi nell'aria prima che i vasi scoppiassero tra i nemici in violente fiammate, incendiando gli uomini che urlavano di terrore e agonia.
Dategli una lezione, ragazzi!, grid il colonnello Mas, spingendo la spada in aria. Per la Santa Religione!.
Miranda riecheggi il grido e poi ritrasse le labbra in un feroce ghigno. Uccideteli!.
Thomas sollev la punta della spada e la tenne pronta. Accanto a lui, Richard si pieg sulla sua picca. I turchi continuarono l'avanzata, incuranti dei compagni abbattuti da proiettili, incendiarie o sassi scagliati da entrambi i lati della breccia. Il ripido pendio delle macerie inizi a rallentarli e subirono ulteriori perdite mentre si affannavano a raggiungere gli assediati.
Thomas si fece avanti, la spada pronta, ben conscio della presenza di Richard al suo fianco, anch'egli pronto a colpire. Uno spahi, che precedeva di qualche passo i compagni, corse verso il parapetto, urlando il suo grido di battaglia. Nel pugno alzato stringeva una lancia che spinse verso Richard. Il giovane par abilmente il colpo con un secco schiocco di legno contro legno. Poi spinse con tutte le sue forze e la punta d'acciaio penetr la veste dello spahi e gli si conficc nel petto.
Altri nemici avanzavano sul pendio di macerie e Thomas colp di taglio il turbante di un uomo, riuscendo solo a stordirlo, poich i numerosi giri di stoffa resistettero al filo tagliente della lama. Un affondo alla gola lacer un'arteria e il turco cadde all'indietro. Thomas aspett l'avversario successivo. Sent qualcosa urtargli la spalla e poi ne vide un'altra guizzargli davanti agli occhi: l'asta di una freccia. Altri dardi presero a sibilare dalla massa ai piedi del cumulo di pietre e poi Thomas vide i lampi e le nuvole di fumo degli archibugi nemici che andavano a segno. La testa di un miliziano maltese vicino a lui esplose come un'anguria troppo matura, schizzando sangue sulla faccia del cavaliere inglese. Richard conficc la picca nella spalla di un uomo scarmigliato vestito di pelli di animali che lanci un ululato di dolore; liberatosi, mir all'elmo del giovane inglese con una mazza. Usando la picca come un bacolo, Richard blocc l'attacco e poi abbass la base dell'arma, agganciando la gamba del nemico e rovesciandolo sulla schiena, per poi conficcargli la punta nel petto.
Alle sue spalle, Thomas sent chiaramente il ruggito del colonnello Mas. Per Dio! Per san Giovanni! Combattete! Combattete!.
Stokely entr coraggiosamente nella breccia per avere spazio sufficiente a brandire la spada; dopo averla sollevata con due mani sulla testa, la cal su un ufficiale che correva come una furia per accaparrarsi l'onore di essere il primo uomo a varcare quell'apertura. Il turco vide l'opaco luccicore della lama nella pallida luce dell'alba e tir su lo scudo tondo per bloccare la spada. Il peso della lama, insieme alla forza brutale con cui veniva maneggiata, era troppo anche per il migliore degli scudi. Con uno stridente clangore, la spada di Stokely fracass lo scudo, affondando nel gomito del turco e nel fianco, attraverso lorica, cuoio, farsetto e carne, lasciandolo senza fiato nei polmoni. Il colpo lo mand a finire da un lato, dove rimase stordito a guardarsi il sangue che sgorgava dal moncone del braccio. Poi, digrignando i denti, si avvent contro il cavaliere inglese. Stokely mosse la spada per respingere il colpo e poi la cal di taglio sul collo del turco. Si ud un umido scricchiolio e la testa dell'ufficiale balz in aria, roteando sui suoi uomini e spruzzandoli di sangue prima di piombare a terra.
Un gemito si lev dalle labbra dei nemici e, per un momento, esitarono. Gi i turchi avevano perso una gran quantit di uomini e altri ne stavano cadendo colpiti dal fuoco degli assediati a entrambi i lati della breccia. Iniziarono ad arretrare lungo il pendio di macerie, fermandosi solo quando trovavano un punto dietro al quale rifugiarsi.
Mettetevi al riparo!, url Thomas.
I suoi uomini si allontanarono dalla breccia per mettersi al sicuro dietro quanto restava del parapetto, mentre le pallottole turche rimbalzavano sui mattoni. Un volontario maltese non fu abbastanza veloce e lanci un grido quando una palla lo colp al fianco. Cadde sulle pietre, perdendo la spada. Arrancando, si mise seduto per esaminare la ferita e un secondo colpo lo prese al volto, scagliandolo all'indietro. Stokely rimase da solo per un momento, la spada alzata, sfidando i turchi. Un colpo rimbalz sul pettorale e lo sbalz da un lato. Un'altra palla lo colp di striscio al pesante spallaccio, spingendolo a fare dietrofront e a togliersi dalla linea di fuoco. And ad accovacciarsi dietro al parapetto, vicino a Thomas e Richard, respirando affannosamente.
Gli uomini armati di archibugio rimasero concentrati sulla breccia e usarono in modo oculato l'ultima polvere da sparo che restava ogni volta che il nemico si faceva vedere. I cecchini turchi ricambiarono con gli interessi, esplodendo numerosi colpi contro chiunque si arrischiava a dare un'occhiata al di l del parapetto. Guardando lungo la linea delle mura, Thomas vide che il perimetro ancora reggeva. Mas e Miranda continuavano con le loro urla di sfida e incoraggiamento seduti sulle sedie e colpendo con le lame scintillanti la fresca aria mattutina.
Ah, come pensavo, disse sottovoce Stokely e, giratosi, Thomas lo vide che si guardava le dita e il lucido acciaio dei mitteni, entrambi macchiati di sangue.
Sei ferito?.
Stokely annu e indic la parte mediana del pettorale. C'era un piccolo foro, sotto il quale un sottile rivolo di sangue era stato allargato dalla mano di Stokely. Sorrise debolmente nell'incrociare lo sguardo di Thomas. Ho sentito l'impatto di un terzo colpo ma pensavo che la corazza l'avesse respinto. Purtroppo no.
Richard!. Thomas chiam il figlio. Porta sir Oliver gi nella cappella.
Quando Richard fece per deporre la picca, Stokely alz la mano. No. Lasciami.
Ma siete ferito, signore.
S, e presto sar morto. Meglio quass in battaglia che sgozzato come un cane con gli altri feriti. Lasciami, ti dico. La ferita non mi fa ancora troppo male.
Thomas vide la macchia scura sulla sopraveste sotto l'armatura e cap che la ferita era mortale. Anche se, per qualche miracolo, Sant'Elmo avesse tenuto duro, Stokely sarebbe morto per la perdita di sangue e la suppurazione della ferita, causata dai frammenti di metallo o stoffa penetrati nella carne. L'espressione di Stokely era calma mentre si asciugava il sangue dalle dita sull'orlo della sopraveste e stringeva saldamente l'impugnatura della spada.
Morir come un uomo migliore rispetto a quanto lo sono stato in vita.
Thomas disse con gentilezza: Simili rimorsi non sono necessari. Hai fatto il tuo dovere e anche di pi... Vorrei che fosse stato possibile essere amici, Oliver.
Amici?. Stokely sorrise e scosse la testa. Mai.
Il rumore degli spari lungo le mura inizi a diminuire e, uno dopo l'altro, Thomas vide i suoi uomini mettere via gli archibugi e prendere le armi bianche fino a che, un'ora dopo che il sole si fu levato sull'orizzonte, da Sant'Elmo non si spar pi. Dopo un po' i nemici si accorsero di non essere pi sotto tiro. Un grido si lev dalla trincea davanti alla breccia e i turchi uscirono dal riparo e tornarono ad avanzare.
Difendete la breccia!, url Miranda. Non cedete terreno, fratelli!.
Il rumore di piedi che salivano sulle macerie e i mattoni si fece pi vicino mentre Thomas aiutava Stokely a mettersi in piedi. Insieme a Richard e al pugno di altri sopravvissuti, presero posizione lungo i bordi della breccia e prepararono le armi. Thomas vedeva le teste e le spalle dei primi ranghi di nemici. Sopra di loro rilucevano le lame ricurve delle loro spade e le punte delle lance. Tra di essi c'erano numerosi arcieri e archibugieri, non pi timorosi di essere colpiti dagli assediati. Sotto lo sguardo di Thomas, uno dei nemici si abbass e prese la mira prima di accostare la miccia allo scodellino. L'arma rincul sputando fiamme e fumo e il capitano Miranda sobbalz sulla sua sedia. Il braccio che teneva la spada si afflosci e lasci cadere l'arma; il capitano abbass lo sguardo sul foro, grande quanto un uovo, proprio sopra il cuore. La mascella gli cedette e si contrasse un momento mentre si sforzava di parlare. Poi rovesci la testa all'indietro e lanci un ultimo grido. Lottate, fratelli!.
Risuonarono altri spari e due dei difensori caddero.
Richard brand la picca. Venite a battervi con me come uomini, razza di codardi!.
In quel momento, Thomas vide un movimento confuso e, istintivamente, si volt verso di esso. Un vaso incendiario stava volando nell'aria diretto su di lui. Non ci fu tempo per scansarsi e il vaso si spacc contro la corazza. All'istante si accese un vivido lampo di luce e un'esplosione di fuoco e calore lo avvolse dalla testa ai piedi in brillanti fiamme rosse e gialle.
...
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...
38.
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...
Per un breve momento ci fu solo la luce accecante e il calore e Thomas barcoll all'indietro, lontano dalla pozza di fuoco sul muro. Lasci cadere la spada e inizi a soffocare le fiamme, per poi rendersi conto che anche le sue mani stavano bruciando. Il dolore lo colp all'improvviso: un'agonia lancinante, straziante su tutto il lato destro della faccia e il braccio e la gamba sinistra.
Padre!, grid Richard.
Thomas non rispose ma sent che la gola gli si contraeva mentre un urlo di dolore gli cresceva nel petto e lottava per uscire dalla mascella serrata. Sent mani che battevano sulle fiamme, poi qualcuno lo afferr saldamente e lo trascin via dal parapetto. A poca distanza dalla cima delle scale che conducevano al cortile c'era un mastello di acqua di mare pronto per una simile evenienza e, prima di capire cosa stesse accadendo, Thomas cadde pesantemente nell'acqua. Il dolore al volto si plac all'istante e avvert un sapore salato sulle labbra. Poi la testa riemerse e il dolore riprese furioso. L'occhio destro si rifiutava di mettere a fuoco e lo serr con forza, trasalendo per il dolore.
Aiutatemi!, grid Richard. Dobbiamo portarlo gi alla cappella!.
Una parte della mente di Thomas reag violentemente a quelle parole. No! Voglio restare a combattere!. Con difficolt, si tir fuori dal mastello e si rimise in piedi, gocciolante. Malgrado il dolore delle ustioni, si costrinse a essere lucido. La mia spada, datemela!.
Richard rimase a fissarlo inorridito e fu Stokely a mettergli l'arma in mano. Ecco.
Senza esitare, Thomas si fece avanti, verso le linee di uomini impegnati nell'aspra lotta per la breccia. Alcuni turchi erano riusciti a farsi strada sul tratto di mura e due giannizzeri stavano dando addosso al colonnello Mas. Questi brand la spada con la forza della disperazione, parando i colpi e trafiggendo uno degli aggressori alla gola. Poi fu colpito da un proiettile e cadde dalla sedia. Subito l'altro giannizzero balz in avanti e si accan sul volto scoperto del colonnello, sfregiandogli i lineamenti fieri. Prima che Thomas potesse correre in suo aiuto, sent un colpo alla spalla sinistra e, ruotando su se stesso, cadde in ginocchio. Ancora una volta, mani lo afferrarono e lo tirarono indietro.
Dobbiamo portarlo via di qui!, strill Richard.
Prendilo, ringhi Stokely. Protegger entrambi.
Stordito e accecato dal terribile dolore, Thomas sent che il braccio gli veniva issato sulla spalla di qualcuno e poi i suoi piedi malfermi toccarono i gradini. Era a malapena in s mentre un'onda di agonia e disperazione dopo l'altra lo travolgevano.
Si lev un grido disperato. La breccia  caduta! I turchi hanno fatto irruzione!.
Richard resse con pi forza il corpo del padre e lanci un'occhiata dietro di s mentre si affannava a scendere le scale. I turchi si riversavano dalla breccia e correvano lungo le mura su entrambi i lati, abbattendo i pochi uomini ancora in giro. Tutt'intorno il perimetro di Sant'Elmo apparivano altri turchi e gli assediati che potevano corsero a ripararsi nei magazzini per opporre l'ultima resistenza o cercare di nascondersi. Stokely segu Richard zoppicando, tenendo la spada pronta a colpire eventuali nemici che si fossero trovati nel suo raggio di azione.
Arrivati al cortile, raggiunsero un pugno di uomini che fuggivano verso l'entrata della cappella. La campana aveva iniziato a suonare e i suoi profondi rintocchi quasi non si sentivano al di sopra delle urla nemiche di trionfo e le grida di piet e disperazione dei difensori. Ma non ci fu misericordia. I turchi avevano perso fin troppi uomini durante il mese precedente e volevano solo soddisfare la propria sete di vendetta. Con Stokely che gli guardava le spalle, Richard avanz barcollante verso la cappella. Da un lato vide un soldato spagnolo cadere in ginocchio in cima alle scale e giungere le mani mentre veniva circondato da numerosi turchi. Non esitarono un solo istante prima di avventarsi su di lui in una furia di lame e spruzzi di sangue.
Coraggio, padre, mormor Richard. Manca poco.
Mentre si avvicinavano, un proiettile colp la porta della cappella, scheggiandone il legno scuro. C'erano due soldati con le spade sguainate all'entrata che facevano disperatamente segno di raggiungerli.
Dentro, presto!, url un sergente con la sopraveste dell'Ordine.
Richard acceler il passo, quasi trascinando il padre oltre la soglia.
Chiudete la porta!, ordin Stokely mentre seguiva Richard all'interno. Era troppo tardi per i compagni ancora fuori. Un manipolo lottava in gruppo in cima alle scale mentre il resto veniva raggiunto e massacrato dai turchi. La porta si chiuse con un sonoro tonfo e Stokely aiut il sergente a trascinare la panca pi vicina per bloccarla. Poi si rivolse a Richard e indic il fondo della cappella. Portalo laggi, dietro l'altare. Svelto!.
Richard annu e continu a sostenere lungo la navata il peso morto del padre che gemeva. Su entrambi i lati, le panche erano state spinte contro le pareti per fare spazio ai feriti. Molti uomini erano seduti a fissare ansiosi l'entrata mentre le urla di giubilo dei nemici riecheggiavano all'interno delle mura del forte. Richard trascin Thomas su per i gradini in fondo alla cappella e fece il giro dell'altare, per poi deporre delicatamente il suo fardello sul pavimento lastricato accanto all'ingresso del canale di scarico.
Oh, Dio..., gemette Thomas stringendo i denti. Fa male... fa male.
Richard fece una smorfia nel vedere la pelle scorticata e ricoperta di vesciche sul lato destro del volto del padre. Agendo in fretta, sganci le fibbie e rimosse elmo e corazza, lasciandogli il giaco imbottito, i calzoni e gli stivali. Thomas emise un grido quando gli tolse i mitteni, strappandogli via anche la carne nei punti in cui si era fusa col metallo. Poi Richard si mise all'opera sulla pesante griglia di ferro dell'entrata dello scarico, contraendo i muscoli per spostarla da un lato e liberare l'apertura.
Ci fu un tonfo contro la porta della cappella e il sergente lanci un grido di allarme. Sono qua fuori!.
Tratteneteli ancora un momento!, ordin Stokely mentre barcollava verso l'altare, stringendosi il fianco insanguinato con una mano e trascinando la spada sul pavimento con l'altra.
Ansante, raggiunse Thomas e Richard.
Un'ultima cosa, Richard.... Stokely si port una mano al collo e tir fuori una chiave appesa a una catenina d'argento. Diede uno strattone, spezzando la catenina, e spinse la chiave in mano al ragazzo. Ecco. C' un doppio fondo nella mia scrivania... all'interno c' una cassetta... Questa  la sua chiave.
Il testamento di re Enrico?.
Stokely annu. Sarebbe meglio per tutti se tu lo distruggessi....
Richard guard la chiave e poi se la infil nella camicia.
Stokely indic Thomas, che gemeva agonizzante sul pavimento. Salvalo... Portalo fuori di qui.
Richard annu e, sollevando Thomas dalle ascelle, lo trascin allo scarico e lo cal al suo interno, lasciandolo cadere per il breve tratto che restava. Si mise seduto sul bordo e guard Stokely.
Non venite?
No. Stokely indic il sangue che filtrava sotto il bordo del pettorale. La ferita  mortale. Rester qui, con gli altri.
Richard scosse mestamente la testa. Che Dio vi salvi, signore.
Va'!, gli ordin Stokely agitando la mano.
Non appena Richard scomparve alla vista, Stokely zoppic verso la griglia e la rimise al suo posto; poi prese posizione davanti all'altare, usando la spada per sorreggersi mentre respirava a fatica. I colpi alla porta erano aumentati e, malgrado il peso delle panche e gli sforzi disperati dei due soldati, la porta inizi ad avanzare verso l'interno. Il rintocco delle campane si spense e Stokely vide Roberto d'Eboli emergere dalla porta che conduceva al piccolo campanile della cappella. Il frate reggeva una croce d'argento davanti a s e la sollev in alto mentre raggiungeva a grandi passi il centro della navata. Si volt verso l'entrata e si inginocchi. I turchi all'esterno incalzavano senza sosta e riuscirono a forzare la porta. Quando l'apertura si allarg, una lama di luce trafisse il buio e cadde sul simbolo nelle mani del frate, riflettendo una gigantesca croce sulla parete sopra all'entrata.
Vedete?, esclam Roberto. Il Signore  con noi! Siamo salvi!.
La porta ebbe un sussulto verso l'interno e i due sergenti balzarono all'indietro preparando le armi mentre i turchi facevano irruzione nella cappella. Con un urlo selvaggio, uno dei due si avvent su un guerriero, spaccandogli il cranio con la spada. Prima che potesse recuperare l'arma, i nemici circondarono in massa lui e l'altro sergente e si accanirono su di loro fino a lasciarli a pezzi sul pavimento. Altri turchi si riversarono nella cappella. Stokely scosse la testa per scacciare il senso di vertigine.
Fermatevi, infedeli!, grid Roberto con la medesima voce sonora che aveva affascinato la sua congregazione. Spinse la croce verso i turchi che arrivavano. Il Signore Iddio vi impone di fermarvi. Nel suo nome vi ordino di lasciare la sua casa e abbandonare quest'isola, per non farvi mai pi ritorno.
Un ufficiale dei giannizzeri avvicin il frate e lo schern in francese: Dov' il tuo Dio, cristiano?. Si guard attorno come per cercarlo e alcuni dei suoi uomini risero. Poi sollev la spada e la mosse in tondo tracciando un arco con tutte le sue forze. Roberto ebbe il tempo di lanciare uno strillo di terrore prima che la sua testa ruzzolasse sul pavimento. Il corpo croll e la croce cadde rumorosamente accanto alla sua testa. L'ufficiale si volt verso i suoi uomini e url un ordine. Esultanti, si lanciarono nella cappella avventandosi sui feriti riversi a terra, massacrandoli nel momento stesso in cui imploravano piet.
In tanti andarono ad affrontare Stokely. Il cavaliere chiam a raccolta quanta forza gli restava, sollev la spada e la rote sulla testa per imprimerle uno slancio mortale. Per Dio e san Giovanni!. La punta insanguinata sibil nell'aria all'avvicinarsi del primo turco, un uomo massiccio armato di scimitarra a lama larga e un grosso scudo tondo. Mentre Stokely tirava indietro la spada, il turco si lanci alla carica. Avendo anticipato la mossa, il cavaliere indietreggi in modo che la lama colp sotto il bordo dello scudo affondando nel ginocchio dell'avversario e frantumandogli l'osso. Mentre cadeva, il turco men un fendente e colse Stokely a un lato dell'elmo.
La forza dell'impatto gli caus un'esplosione di luce nella testa e, prima che potesse riacquistare la vista, gli altri soldati si avventarono su di lui. Gli strapparono di mano la spada e lo buttarono a terra. Punte di pugnale gli trafissero la carne tra gli spazi della corazza prima che un ufficiale urlasse ai suoi uomini di fermarsi.
 uno di quei maledetti cavalieri, razza di sciocchi! Perch ucciderlo cos quando potreste squartarlo come un maiale? Toglietegli l'armatura e mettetelo sull'altare!.
Stokely, ancora stordito, si sent tirare gambe e braccia: i turchi lo stavano spogliando delle placche che lo avevano protetto. Poi passarono agli indumenti fino a denudarlo. Fu issato da terra e deposto sulla fredda pietra dell'altare, con le orecchie che gli risuonavano delle grida degli ultimi feriti che venivano uccisi. Cerc di muoversi ma mani forti lo tenevano fermo. Quando la vista torn a schiarirsi, si trov davanti un ufficiale che lo guardava con aria maligna, tenendo sollevato un pugnale perch il cavaliere potesse vederlo.
Questo  ci che facciamo ai maiali che osano sfidare Solimano e Allah.
Alz il pugnale sul petto di Stokely. Raccogliendo le ultime briciole di forza, Stokely apr la bocca e url: Dio salvi la Santa Religione!.
Poi l'arma cal con forza, trafiggendogli il petto. L'impatto lo lasci senza fiato e Stokely ruot la testa da un lato quando sent la lama trapassargli la clavicola per mettergli a nudo il cuore. Un'ondata lo travolse quando sent le dita del turco chiudersi attorno al cuore ancora pulsante. Le sue labbra si mossero un'ultima volta mentre articolava le parole: Buon Dio, proteggi Maria....
...
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...
39.
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...
Gi nel canale di scarico, Richard ud l'ultimo grido di sfida di Stokely e si gir a lanciare un'occhiata in direzione della griglia. Da un momento all'altro i turchi si sarebbero incuriositi e avrebbero perquisito il canale. La sua unica speranza era che l'opprimente lezzo di escrementi umani li tenesse lontani abbastanza a lungo perch riuscisse a trascinare il padre fuori dalla galleria per cercare riparo tra le rocce accanto al sentiero che portava al molo. Infil le mani sotto le braccia di Thomas, lo prese saldamente per il giaco e tir. La stoffa strisci sulla carne ustionata delle braccia e Thomas emise un gemito.
Zitto!, sibil Richard. Volete farci uccidere?.
Thomas serr con forza le mascelle per impedirsi di urlare. Inizi a tremare quando lo shock gli arriv al cervello e i gemiti strozzati riecheggiarono lungo il canale. Richard si pieg vicino al suo orecchio.
Padre, per piet, tacete, ve ne prego.
Riprese a tirare il peso morto del corpo di Thomas, trascinandolo attraverso i rivoli di liquido che scorrevano nella lurida poltiglia sul fondo dello scarico. Era solo un breve tratto fino alla barriera che nascondeva l'apertura dove il canale passava sotto alle mura. Deposto suo padre, Richard spost leggermente la stoffa e sbirci fuori. Dall'alto giungevano urla di giubilo che si propagavano oltre le mura del forte. Di tanto in tanto qualche sparo si aggiungeva ai festeggiamenti del nemico, ma da quella parte del forte che dava sul porto in direzione di Birgu e Senglea non c'era nessuno in vista. Richard scost la barriera e strisci fuori dallo scarico. Si guard rapidamente attorno e vide solo un pugno di uomini a una certa distanza, troppo lontani perch potessero distinguere il suo abbigliamento. Si alz e agit disinvolto un braccio. Poco dopo, uno dei nemici rispose al saluto e poi riprese a guardare in direzione di Sant'Elmo.
Richard tir fuori Thomas, lo aiut a mettersi in piedi e mise il braccio illeso del padre sulla propria spalla.
Non  lontano. Reggetevi a me.
Si fecero strada tra le rocce fino a raggiungere il sentiero. Richard si aspettava da un momento all'altro che li avvistassero dalle mura e lanciassero l'allarme. Ma fecero il loro lento tragitto senza essere scoperti e il giovane immagin che i turchi fossero occupati a dare la caccia fino all'ultimo difensore all'interno del forte e a cercare il bottino che a molti di loro era stato promesso in cambio della partecipazione alla campagna. Ci sarebbe stato ben poco da prendere, riflett. Quasi ogni cosa di valore era stata gettata nel pozzo del forte la notte prima, quando gli assediati avevano accettato il fatto che tutto era perduto.
Richard stava guidando Thomas verso i gradini che portavano al molo quando sent rumore di stivali sulle rocce. Una figura si par immediatamente davanti a loro e la mano di Richard vol all'impugnatura della spada. Poi il giovane tir un sonoro sospiro di sollievo nel vedere che si trattava di uno dei miliziani maltesi. L'uomo guard i due inglesi con occhi spiritati e poi si volt verso il mare.
Aspetta!, lo apostrof Thomas in maltese. Ho bisogno di aiuto.
Troppo tardi, replic l'uomo.  ognuno per s ormai.
Aiutami, lo implor Richard. Per piet, aiutami.
L'uomo esit e and dall'altro lato di Thomas, sollevandogli il braccio prima che Richard potesse fermarlo. All'istante Thomas rovesci la testa all'indietro e lanci un urlo. Prima che arrivassero ai gradini, una voce li chiam dalle mura.
Non giratevi!, sibil Richard. Continuate a camminare.
La voce chiam di nuovo, pi forte stavolta. Poi, dopo una breve pausa, intim loro l'altol. I tre continuarono a scendere, facendo sobbalzare i piedi di Thomas sui gradini tra le rocce fino a raggiungere il molo.
Oh, no..., mormor Richard facendosi prendere dalla disperazione. Non c'erano barche ormeggiate lungo il molo. Solo la prua di un'imbarcazione affondata ballonzolava nell'acqua, quanto restava di una barca fatta a pezzi dai cannoni nemici posizionati per bombardare il tratto di mare tra i forti cristiani. Giunsero altre grida dalle mura e Richard si lanci un'occhiata alle spalle: ancora nessun segno di inseguimento. Continuarono fino alla fine del molo e, appoggiato Thomas a una bitta, iniziarono a denudarsi, lasciando solo il perizoma. Poi Richard fece altrettanto per suo padre, trasalendo nel vedere per la prima volta l'estensione delle ustioni sulla pelle messa a nudo. Gran parte del lato destro della faccia e del collo di Thomas era rosso e scorticato, come carne appena macellata. Le condizioni del lato sinistro del corpo erano pessime: pezzi di pelle erano venuti via e adesso penzolavano in filamenti bianchi e grigi. La rimozione degli abiti provoc una nuova ondata di dolore e Thomas strinse i denti pi forte che poteva per soffocare l'impulso di gridare.
Dovremo farcela a nuoto, disse Richard.
Lasciami qui, disse Thomas a denti stretti.
No. Non adesso. Richard scosse la testa e si sforz di sorridere. Non vorrei perdere un padre subito dopo averlo trovato.
Poi prese il braccio destro di Thomas e salt in mare. Il soldato maltese si tuff a poca distanza. L'acqua si chiuse brevemente sulla testa di Thomas e poi la faccia irruppe in superficie. L'acqua fredda smorz all'istante l'intensit dell'agonia. Malgrado ci, non riusciva a muovere il braccio sinistro o la gamba per nuotare senza che il dolore lo tormentasse.
Non ce la faccio, Richard. Ti prego... ti prego, pensa a salvarti.
Galleggiate sulla schiena, ordin Richard. Tu l, prendigli l'altro braccio e diamoci una mossa.
Thomas giacque sulla schiena mentre i compagni nuotavano vigorosamente verso la riva opposta, distante circa quattrocento metri. Per un po' si lasci trasportare, poi allung il collo e guard verso Sant'Elmo. Riusciva a vedere il lato delle mura che davano su Birgu e Senglea in tutta la sua lunghezza. Il parapetto era gremito di figure che agitavano in aria spade e lance, ombre che si stagliavano nella luce mattutina. Alcune sottili scie di fumo si levarono a breve distanza nel cielo e si dissolsero. Poi la bandiera dell'Ordine si gonfi staccandosi con grazia dall'asta e venne tirata rapidamente gi. Subito dopo, il vessillo verde dell'Islam venne issato sul forte tra nuove acclamazioni.
Cosa ne  stato di sir Oliver?, chiese all'improvviso. Dov'?.
Richard tir la testa fuori dall'acqua per rispondere. Morto. Ha opposto resistenza nella cappella.
I tre uomini avanzarono attraverso il canale ed erano gi a un centinaio di metri dal molo quando Thomas vide un gruppo di turchi che, armati di archibugi, stavano correndo gi per i gradini. Si precipitarono in fondo al molo dove due di essi disposero i cavalletti per le armi e presero la mira. Una piccola nuvola di fumo avvolse il primo nemico e il proiettile schiaffeggi l'acqua a sei piedi da Thomas, sollevando un'alta colonna d'acqua. Il secondo sparo fu pi vicino ma troppo alto e fin a poca distanza davanti ai nuotatori. Seguirono altri spari, alcuni dei quali li mancarono ampiamente e altri solo per un pelo.
D'un tratto il soldato maltese esclam: Guardate l! Arrivano i turchi!.
Richard allung il collo e scrut davanti a s. Una barca era partita da una delle piccole batterie disposte lungo la costa della penisola di Sciberras. A bordo c'erano uomini armati di archibugio. Ancora pi numerosi erano gli occupanti di una seconda barca.
Dannazione, ringhi Richard. Sono certi di raggiungerci prima che tocchiamo l'altra riva. Si rivolse al maltese. Nuota pi veloce che puoi!.
Ripresero a nuotare, trascinandosi dietro Thomas, la cui mente alternava lucidit e incoscienza. Erano a met strada quando ci fu un fragoroso boato in direzione di Sant'Angelo; Richard alz lo sguardo e scorse una nuvola di fumo turbinare da una delle torri. Girata rapidamente la testa, vide una colonna d'acqua crollare in prossimit della pi vicina delle barche turche, distante un centinaio di metri. Il colpo successivo, che manc il bersaglio, scosse i vogatori e la frizione sulle pale dei remi fece ruotare la barca. I soldati che si affollavano a prua si affannarono a non perdere l'equilibrio e uno di essi lasci cadere l'archibugio, che rimbalz sulla fiancata e fin in mare.
Un ufficiale sguain la spada e url ordini alla ciurma. Gli uomini si rimisero prontamente ai remi e la barca torn di nuovo a puntare verso i nuotatori. L'inseguimento riprese.
Il cannone del forte spar ancora e stavolta Richard vide la palla affondare in mare appena dietro la poppa della barca, sollevando un getto d'acqua e mandando a finire una piccola onda sulla traversa. L'ufficiale continu a incalzare i rematori e la barca diminu rapidamente la distanza. Quando Richard si volt indietro, rimase inorridito nel vedere i nemici a neanche trenta metri di distanza. Uno degli uomini a prua abbass la canna e prese la mira, piantando bene i piedi per tenere conto dei movimenti della barca sotto di s. Strizz l'occhio destro mentre accostava il pezzo di miccia allo scodellino sopra alla canna.
In quel momento la barca parve balzare su dal mare e acqua e pezzi di legno esplosero in aria. Urlando di terrore, i turchi furono scagliati in acqua. I soldati si sbracciarono come forsennati tra gli spruzzi e i relitti colarono a picco attorno a loro. Richard vide l'ufficiale affannarsi per restare a galla mentre le vesti e la corazza lo trascinavano a fondo. Le sue mani si agitarono sulla superficie e poi scomparve, insieme agli altri soldati gravati dal loro equipaggiamento. Ma la seconda barca continuava ad avanzare imperterrita, colmando la distanza.
Richard sent un doloroso crampo attanagliargli la gamba destra ma si costrinse a continuare a nuotare. Sembrava che ogni muscolo del corpo gli dolesse, che fosse diventato pi pesante e, per la prima volta, temette di non avere la forza per raggiungere l'altro lato del porto, distante ancora duecento metri. Vedeva gli uomini sulle mura di Sant'Angelo che li esortavano agitando le braccia e il cannone spar di nuovo, mirando alla seconda barca.
Richard..., disse Thomas con voce flebile, sputando l'acqua che gli finiva in faccia. Figlio mio... Lasciami.
No.
Soffro troppo... preferisco morire. Mettiti in salvo.
No, padre, non vi lascio.
Sono gi morto. Non sopravviver a queste ferite.
Richard rafforz la prese e scalci, usando l'ultima riserva di forza per continuare a muoversi.
Lasciami.
Non lo far. Non morirete. Richard sput una boccata d'acqua. Pensate a Maria.  laggi, a Birgu. Vi aspetta. Aggrappatevi a questo pensiero.
Maria..., mormor Thomas, appena in s.
Signore!. Il soldato maltese alz una mano sull'acqua e indic. Guardate!.
Richard allung il collo e, seguendo la direzione del dito dell'uomo, vide una barca che partiva da Sant'Angelo. La luce si rifletteva su corazze e armi mentre l'imbarcazione filava veloce sulle onde nel sole del mattino. Quella vista diede nuove speranze a Richard, che si costrinse a continuare malgrado polmoni e muscoli gli bruciassero per lo sforzo. Quando il cannone spar di nuovo, volt la testa e vide che i nemici non avevano rinunciato all'inseguimento, determinati com'erano a raggiungere la preda e ad assicurarsi che nessun uomo della guarnigione di Sant'Elmo sopravvivesse alla sua distruzione. Gli uomini sulla barca partita da Sant'Angelo erano altrettanto intenzionati a salvare i compagni e remavano a un ritmo frenetico. Era impossibile indovinare chi avrebbe vinto la competizione, pens Richard mentre arrancava con bracciate sempre pi deboli. Gli scogli ai piedi del forte e le mura che si ergevano sembravano ancora terribilmente lontani.
Poi ud una voce che li esortava a continuare, seguita da spruzzi sempre pi vicini. La superficie del mare si gonfi e infine le lunghe assi sovrapposte di una barca riempirono il suo campo visivo.
Tirateli a bordo! Svelti!.
Mani lo afferrarono per le braccia, lo tirarono di peso fuori dall'acqua e lo deposero sul fondo della barca. Giacque sulla schiena fissando il cielo azzurro, ansimando, col cuore che gli martellava nel petto. Ud il fragore di un archibugio che sparava, e poi un altro ancora. I nemici risposero al fuoco e i proiettili si conficcarono nella prua. Seguirono altri colpi da entrambe le parti e poi un coro di grida di scherno riemp le orecchie di Richard.
Se la squagliano! Ottimo lavoro, ragazzi. Coraggio, si torna a Sant'Angelo.
Mentre sentiva la barca virare, un'ombra si stagli su Richard. Fece un profondo respiro e, tiratosi su, vide che si trattava di Romegas, il primo capitano dell'Ordine.
Romegas gli rivolse un cupo cenno del capo. Sei lo scudiero di sir Thomas.
S, signore.
Il tuo padrone  in pessime condizioni.
Lo so.
E voi siete tutto ci che resta della guarnigione? Nessun altro ce l'ha fatta?
Io non ho visto nessun altro. Forse qualcuno  riuscito a nascondersi tra le rocce o le grotte vicino all'acqua. Non lo so, signore.
Capisco. Romegas gli porse un otre. Ecco. Prendi questo.
Non ancora. Con grande fatica, Richard si mise a sedere dritto e vide il padre steso sulla schiena, scosso dai brividi. Pi in l, il soldato maltese, anch'egli seduto, si teneva le ginocchia contro il petto. Richard raggiunse carponi il padre e gli prese la mano. Thomas sollev le palpebre tremanti e, voltata la testa con una smorfia di dolore, strizz gli occhi per guardare il figlio.
Siamo salvi?.
Richard annu, distogliendo lo sguardo dalle terribili ustioni sul corpo del padre.
Salvi?. Romegas scosse la testa mentre si girava a scrutare Sant'Elmo, ormai distrutta sotto le bandiere e i vessilli del nemico. Il preludio  finito. Adesso Birgu e Senglea affronteranno tutto il peso del nemico. A meno che don Garca non arrivi presto in nostro aiuto, ho paura che il peggio debba ancora venire.
...
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...
40.
...
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...
Passarono molti giorni prima che Thomas tornasse in s e capisse dove si trovava. Percep la luce del sole attraverso le palpebre e ud l'irregolare rimbombo dell'artiglieria e il distante fragore delle pesanti palle di ferro che andavano a segno. Sentiva il corpo cos debole che a stento riusciva a muovere le dita, e ogni tentativo di muovere la testa gli causava una fitta di dolore lancinante al lato della faccia e del collo. Perci giacque immobile e in silenzio, facendo profondi respiri regolari mentre la sua mente cercava di fare il punto della situazione. Sapeva dove si trovava ma l'ultima cosa che riusciva a ricordare in dettaglio era l'assalto finale a Sant'Elmo. La carica del nemico fin dentro la breccia, la morte di Miranda e Mas e l'esplosione di fuoco quando l'incendiaria l'aveva colpito avvolgendolo tra le fiamme. Dopo, aveva perso la cognizione del tempo.
Ricord la rovente agonia che aveva consumato ogni fibra del suo essere, le fugaci impressioni dei feriti che giacevano nella cappella, Stokely, il volto cereo mentre si sorreggeva alla spada e respirava a fatica. Poi il lezzo di un luogo buio e chiuso, il sollievo del mare che gli rinfrescava le ustioni e poi un breve momento di confusa serenit mentre galleggiava sulla schiena fissando un placido cielo azzurro, accettando il fatto che stava morendo. Poi l'agonia quando era stato tirato fuori dall'acqua.
Dopo aveva perso conoscenza e la sua esistenza era diventata un lungo, delirante incubo di dolore e febbre. Aveva la testa avvolta dalle bende e c'erano stati lunghi giorni in cui era rimasto a soffocare nel caldo, con lo sguardo fisso su un soffitto che si curvava in alto e una lama di luce che si riversava da una finestra dietro di lui. Ricordava voci, una delle quali rigida e pratica mentre parlava delle sue cure, poi un'altra, quella di Richard, e infine quella di una donna, inconfondibilmente Maria. Le loro parole erano confuse e lui non riusciva a capire il senso di quello che dicevano. Quando era solo, la sua mente si affollava di visioni di fuoco, sangue, spade e fumo, ferite terribili. Una cacofonia di immaginari rumori di tamburi e cimbali, aspre grida di uomini impegnati in combattimenti mortali, urla dei moribondi...
Adesso tutto questo aveva iniziato a sbiadire e Thomas si rese conto che la sua mente era emersa da un buio periodo di caos. Fece un lungo respiro profondo e apr gli occhi. Dapprima la vista rimase offuscata e la luce che veniva dalla finestra era troppo forte e dolorosa, cos sbatt le palpebre e richiuse gli occhi. Dopo un po' li riapr, pi adagio stavolta. Gradualmente, la vista dell'occhio sinistro si schiar e vide il bianco intonaco macchiato del soffitto. L'occhio destro scorgeva solo chiazze di luce e ombra senza forma specifica. Mosse con cautela gli arti e trasal alla rigidit e al dolore che gli trafisse il braccio e il fianco sinistro. Si accorse che attorno a lui c'erano altri uomini distesi sui letti, alcuni in silenzio, altri che gemevano o bofonchiavano tra s. Di tanto in tanto, delle figure si muovevano in mezzo a loro, uomini col saio, frati e monaci. Finalmente uno and da lui e si chin per esaminarlo.
Siete di nuovo sveglio, disse il monaco in francese, sorridendo mentre gli tamponava il sudore all'attaccatura dei capelli. E pare che finalmente la febbre sia scesa.
Finalmente?. Thomas aggrott la fronte e cerc di parlare, ma aveva la gola troppo secca e riusc a emettere solo un sommesso verso gracchiante. Dove....
Siete nell'infermeria di Sant'Angelo. Piuttosto sicura. Ecco, lasciate che vi aiuti.
Ci fu un leggero gorgoglio di liquido e poi il monaco infil delicatamente la mano sotto la testa di Thomas, sollevandola un po'. Con l'altra mano accost una tazza di ottone alle labbra del paziente e lo aiut a bere. Riconoscente, Thomas si bagn l'interno della bocca asciutta e ingoi l'acqua. Bevve qualche altro sorso, poi annu e lasci ricadere la testa. Il monaco la riappoggi con cautela sul cuscino, tolse la mano e gli tocc la fronte.
S, il calore  andato via.  un buon segno. Sorrise di nuovo. Quando vi hanno portato qui, ero certo che non sareste sopravvissuto. Le ustioni sono gravi e avete una ferita di proiettile alla gamba. Pare che vi abbiano colpito mentre vi tiravano fuori dall'acqua. Tra le ustioni e la perdita di sangue, mi aspettavo che non passaste la notte. Avete una costituzione robusta, sir Thomas. Tuttavia, ci siete andato vicino. Avete avuto la febbre e per molti giorni ho temuto che vi avremmo perso. Il fatto che siate sopravvissuto  dovuto agli instancabili sforzi della donna che si  presa cura di voi.
Donna?
La vedova del defunto sir Oliver Stokely, da quanto ho capito. Afferma anche di essere vostra amica. Il monaco cerc di soffocare un sorriso d'intesa e Thomas prov una fugace irritazione nei suoi confronti.
Qual  il tuo nome, fratello?, gli chiese bruscamente Thomas.
Christopher.
Bene, allora, Christopher. Lady Maria  senz'altro mia amica oltre che donna irreprensibile.
Naturalmente. Non intendevo essere offensivo.
Dov'?
Sta riposando. Non ha quasi mai lasciato il vostro fianco nelle ultime settimane. Ha provveduto a tutti i vostri bisogni, anche se di tanto in tanto ha avuto l'aiuto del vostro scudiero, quando ha potuto essere esentato dai suoi doveri. Vi ha dato da mangiare, pulito, lavato e cambiato le fasciature. La povera signora  esausta. Quando ho visto che la febbre era andata via, l'ho mandata a casa a riposare.  stato stamattina. Ha detto che sarebbe ritornata al tramonto.
Thomas annu. Poi guard il monaco. Hai detto settimane. Da quanto tempo sono qui? Che giorno ? Di quale mese?
Be',  il 22 agosto, signore.
Agosto?. Thomas trasal allarmato. Allora... allora sono qui da quasi otto settimane.
Il monaco fece di s con la testa. E per quattro di quelle settimane la vostra vita  stata in bilico, malgrado la solida costituzione inglese. Nelle ultime due settimane abbiamo combattuto la vostra febbre.  solo da pochi giorni che ho iniziato ad avere la certezza che vi sareste ripreso. Anche se dovrete convivere con le conseguenze delle vostre ferite.
E qual  la situazione dell'assedio?.
Il monaco serr le labbra. I turchi ci bombardano da tutte le parti. Di notte sparano nel cuore di Birgu dove hanno ucciso numerose donne e bambini. Manteniamo ancora tutti i bastioni e le mura, anche se a malapena. Il Gran Maestro ha meno di un terzo degli uomini con cui ha iniziato. Cibo e acqua scarseggiano e il morale  basso. Si diceva che don Garca e il suo esercito sarebbero sbarcati alla fine di luglio, ma non  successo nulla. E ogni giorno i cannoni continuano ad assottigliare le mura. Ogni volta che i turchi aprono una nuova breccia, lanciano un assalto e noi li respingiamo. Il monaco fece una pausa e scosse la testa stupito. Lo sa Dio dove prendono il coraggio per gettarsi addosso a noi ogni volta. Hanno provato ogni cosa. Hanno perfino trainato le piccole galee fino al promontorio di Sciberras per tentare uno sbarco a Senglea. Sono stati fatti a pezzi lungo la spiaggia e le navi fatte saltare in aria dai nostri cannoni. Quelli che non abbiamo passato per le armi, sono annegati a centinaia... Per lo meno il morale  un problema anche per i turchi. Secondo i prigionieri che abbiamo catturato, Mustafa Pasci sta trovando sempre pi difficile convincere i suoi uomini ad attaccare. Il suo accampamento  flagellato da fame e malattie. Temo che presto i morti supereranno i vivi su questo scoglio dimenticato da Dio. Chiuse gli occhi per un istante e si sfreg stancamente la mascella. Poi sospir e fece un sorriso tirato. Ma basta con l'assedio. Dovete riposare.
No. Ho bisogno di sapere delle mie ferite. Quando potr tornare a combattere?
Combattere?. Il monaco rest spiazzato.
Thomas sent un brivido percorrergli la schiena. Si affann per mettersi seduto e guardarsi il corpo, ma era troppo debole e torn ad accasciarsi con un sibilo di frustrazione. Allung la mano sinistra e strinse il braccio del monaco. Dimmelo.
Il monaco risucchi un respiro. Avete ustioni estese sulla gamba sinistra e sul fianco, sul braccio sinistro e il lato destro del collo e del volto. Avete un occhio bruciato e danneggiato e dubito che riusciate a vedere granch da quel lato. Dico bene?
Solo ombre, conferm Thomas.
Come temevo. Il monaco indic il lato sinistro di Thomas. La pelle e il tessuto muscolare hanno subito gravi danni e ci vorranno molti altri mesi per guarire. Rester una rigidit permanente nel braccio e nella gamba e non si fletteranno pi come un tempo. E sar doloroso. Direi che i giorni da combattente sono passati per voi, sir Thomas. Anche se il Gran Maestro  a corto di uomini e sta usando ragazzi, vecchi rimbambiti e uomini ancora capaci di tenere in mano un'arma per riempire i ranghi, devo dire che l'attuale conflitto sar ormai finito quando vi sarete ripreso abbastanza per rendervi utile.
Portami uno specchio, disse Thomas.
Pi tardi. Dovreste riposare. Poi vi porter della minestra e un po' di pane.
Voglio uno specchio. Adesso.
Il monaco esit qualche istante e poi cedette. Come volete, sir Thomas. Un momento, allora.
Si alz e usc dalla stanza. Durante la sua assenza, Thomas strinse i denti e si tir su poco alla volta, in modo che le spalle poggiassero sul cuscino e la testa contro la parete di pietra che era dietro al letto. Per un po' dovette fare i conti con il dolore al fianco. Il monaco torn con un piccolo specchio quadrato fatto di acciaio lucidato e lo porse a Thomas.
Ecco. Ma non vi piacer quello che vedrete.
Thomas alz lo specchio all'altezza del viso e osserv la propria immagine. Su un lato, la pelle era tesa e lucida, come marmo venato di rosso e viola. La pelle attorno all'occhio destro era gonfia e rossa, il globo oculare iniettato di sangue e il cristallino appariva lattiginoso. Regol l'angolazione e vide che c'erano solo ciocche di capelli su quel lato del cranio e l'orecchio sembrava avvizzito. Spostato di nuovo lo specchio, scost le lenzuola e si esamin la parte sinistra del corpo, restando scioccato dalla carne martoriata che vide. Deglutendo, restitu lo specchio e si copr.
Lei mi ha visto cos?, chiese con voce sommessa.
Avevate un aspetto di gran lunga peggiore le prime due settimane. Il monaco indic la sua testa. Le cicatrici saranno permanenti ma il colore sbiadir. Gran parte dei capelli ricresceranno ma resteranno dei tratti calvi. D'ora in poi potreste constatare che il voto di castit sar pi facile da rispettare. Sorrise per indicare che si trattava di una battuta, seppure pesante.
Thomas gir la faccia verso la parete. Sono stanco. Ho bisogno di dormire.
S. Certo, sir Thomas. Volete che mandi un messaggio a lady Maria per dire che siete sveglio?
No, si affrett a replicare. Lasciate che riposi anche lei.
Molto bene. Vi porter da mangiare pi tardi, dopo che avrete dormito.
Thomas sent lo scalpiccio dei sandali del monaco che andava via; poi chiuse gli occhi con forza mentre si riempivano di lacrime di dolore. Non si sentiva pi un uomo. Provava ribrezzo per ci che aveva visto allo specchio e vergogna all'idea che non sarebbe stato pi in grado di combattere o cacciare o prendere parte alla miriade di altri passatempi maschili. Peggio ancora, se i turchi avevano la meglio e conquistavano Birgu, allora lui e gli altri troppo inermi per difendersi sarebbero stati massacrati l dov'erano, come maiali.
Alla fine ricadde in un sonno agitato e si svegli verso mezzogiorno, per quanto poteva calcolare in base all'angolazione della luce che si riversava dalla finestra. Quando si riscosse aprendo gli occhi, vide Richard seduto su uno sgabello accanto al letto. La testa gli ciondolava sul petto e una folta barba scura di pochi giorni gli copriva la mascella. Aveva i capelli impiastricciati di sudore e polvere e cerchi scuri di stanchezza attorno agli occhi. Il farsetto era sudicio e strappato in pi punti e su mani e faccia c'era il sangue incrostato di tagli e graffi.
Thomas allung la mano sinistra, trasalendo al dolore causato dal movimento, e tocc con delicatezza la guancia del figlio. Richard sussult come per scacciare un insetto fastidioso e Thomas non pot fare a meno di sorridere a quel gesto mentre lasciava ricadere la mano lungo il fianco.
Richard....
Nel sentirsi chiamare, Richard apr gli occhi e si stiracchi stancamente. Poi le sue labbra si schiusero in un sorriso. Siete tornato tra noi finalmente.
Ne dubitavi?
Non io. Richard ridacchi. Solo quel monaco. Era sicuro che la nostra fosse fatica sprecata e che dovevano solo somministrarvi l'estrema unzione. Gli ho detto che ero da abbastanza tempo al vostro servizio per sapere che non sareste morto cos facilmente.
Thomas si guard attorno e si accert che nessuno fosse a portata di orecchie. Sa che sono tuo padre?
No. Come non sa che siete un uomo senza fede.
Thomas ne fu sollevato. Ciascuna di quelle verit potevano essere pericolose ed era impossibile sapere se e cosa aveva rivelato durante il delirio della febbre. Indic il tavolo accanto a Richard. Acqua, per favore.
Stavolta riusc a bere senza aiuto e, non appena gola e labbra furono pi fresche, si sent in grado di conversare. Il monaco mi ha dato un quadro generale di quanto  successo da quando sono qui ma, dimmi, come se la cava il Gran Maestro?
Lui?. Richard fece un sorrisetto. La Valette  in tutto e per tutto duro come l'acciaio.  ovunque, incoraggia gli uomini e assicura che supereremo indenni questa prova. Ve lo dico,  un uomo posseduto dall'idea di frustrare la volont del sultano Solimano. Ha anche fatto in modo che sia impossibile anche solo pensare alla resa.
In che modo?.
Richard si morsic il labbro.  stata una cosa accaduta dopo la presa di Sant'Elmo. Il mattino seguente, alle prime luci, una vedetta di Sant'Angelo ha visto degli oggetti galleggiare sull'acqua vicino alle mura.  venuto fuori che si trattava dei cadaveri di quattro cavalieri e quello di Roberto d'Eboli, inchiodati a delle croci e tutti decapitati. Quando li hanno ripescati, abbiamo visto che sulle croci c'erano delle targhe con sopra il nome degli uomini: Mas, Miranda, Stokely e Monserrat, e anche Roberto d'Eboli. Oltre a mozzargli la testa, i nemici gli avevano anche strappato il cuore dal petto.
Dolce Ges, mormor Thomas. Cos' successo allora?
La Valette li ha ripagati con la stessa moneta. Ha fatto prendere dalle segrete tutti i prigionieri turchi perch fossero portati sulle mura di Sant'Angelo, dove il nemico poteva vederli. Ha fatto tagliare loro la gola, uno dopo l'altro, e una volta finito, ha ordinato che le teste fossero caricate nei cannoni e sparate sul porto contro le linee nemiche... Il giorno dopo, Mustafa Pasci ha mandato un messo per annunciare che da quel momento in poi non ci sarebbe stata piet. Se Birgu e Senglea cadono, ha promesso di uccidere ogni essere vivente in cui si imbattono i suoi uomini. Richard fece una pausa. Perci ormai per noi  morte o vittoria.
 sempre stato cos. La Valette era a Rodi quando la citt si arrese a Solimano. Credo che sia deciso a non subire mai pi una sconfitta del genere. Thomas tacque per qualche istante e poi prese la mano del figlio. Mi hai salvato la vita. Sono in debito con te. Un debito che temo di non poter mai ripagare con questo corpo.
Padre, voi mi avete dato la vita. Quale uomo pu mai ripagare questo? Non pensateci pi. Era mio dovere, come scudiero e come figlio.
Thomas strinse piano la mano del giovane. Se solo meritassi di essere tuo padre....
Richard distolse lo sguardo e ritir la mano. Io non sarei cos fiero di me. Ho fatto cose discutibili in passato. Non dimenticate che sono un uomo di Walsingham. Sono venuto qui per le ultime volont e per il testamento di re Enrico e adesso ce l'ho. Stokely mi ha detto dove trovare il documento. Se vivo, allora Walsingham si aspetter che glielo riporti.
Thomas riflett per un momento. Il testamento sarebbe stato sempre un'arma micidiale nelle mani di chiunque lo possedeva. I cattolici l'avrebbero usato per spezzare la morsa in cui Elisabetta teneva numerosi uomini potenti del suo regno. Walsingham sarebbe stato pi che pronto a usarlo per ricattare la regina perch approvasse la sua persecuzione dei cattolici in Inghilterra, che vedeva come suoi nemici.
Thomas guard in faccia suo figlio. Potresti riprenderlo. O distruggerlo. Comprendi appieno le implicazioni del testamento. La scelta  tua. Confido che prenderai la decisione giusta. Dopo un momento di silenzio, Thomas prosegu. A nessun uomo  negata la redenzione. Proprio come nessun uomo  immune dal fare la cosa sbagliata. Figliolo, so questo meglio di molti altri. Pensaci. Non vorrei vederti vivere la vita con un fardello come ho fatto io. Impara da me.
Richard guard prima lui e poi la porta. Sar meglio che vada. Ho bisogno di preparare i miei uomini per la pattuglia di questa sera. Torner quando posso. Addio, padre.
Si alz e and via. Giunto alla porta si ferm e comparve Maria, che gli prese le braccia e lo baci sulla guancia. Richard accett imbarazzato il bacio e le tocc delicatamente un braccio. Poi chin il capo e, liberatosi dalla sua stretta, usc a grandi passi nel corridoio. Maria rest a guardarlo affettuosamente e in seguito si volt verso la stanza, verso Thomas. Un sorriso le illumin il viso quando vide che era sveglio. Thomas aveva ancora fresca nella mente l'immagine che aveva visto prima allo specchio e, mentre lei gli andava incontro e si sedeva, gir il lato sfregiato del viso dall'altra parte.
Dapprima nessuno dei due parl, poi Thomas deglut nervosamente e si schiar la gola. Mi dispiace per la tua perdita. Oliver era un brav'uomo.
S... s, lo era. La tristezza nel suo tono era autentica.  stato gentile con me, fino alla fine.  stata la tua presenza a cambiarlo. Era inevitabile. Non sono mai stata in grado di dargli quello che voleva da me. Ci che tu hai sempre avuto. Allung la mano e, esitante, gli prese una guancia. La sua pelle era liscia e fresca e Thomas chiuse gli occhi mentre ne aspirava il profumo leggero.
Avrei dovuto essere una moglie migliore per lui. Maria lanci un'occhiata nella direzione in cui Richard era andato via. E Oliver avrebbe dovuto lasciarmi essere una madre migliore per mio... nostro figlio. Conosce la verit ma non riesce a perdonarmi gli errori passati.
Thomas rise beffardo e Maria lo guard con aria perplessa. Cosa c'?
 solo che tutti noi abbiamo fatto un tale pasticcio. Io, tu, Oliver, Richard. Non si sfugge al passato. Vale per noi. Vale per La Valette o Solimano. Siamo tutti prigionieri della nostra storia, Maria.
Solo se scegliamo di esserlo. Si protese su di lui e gli baci la fronte. C' tempo per cambiare.
Una cannonata colp il forte e l'impatto fu avvertito in tutta la stanza, dove caddero dei pezzi di intonaco. Thomas non pot trattenere un sorriso ironico. Vale per quelli coinvolti in questa lotta.
Per noi, e per Richard, c' ancora una possibilit per ricucire i legami spezzati. Io lo farei. Io ti prenderei di nuovo tra le braccia, amore mio.
Anche in questo stato?, disse bruscamente Thomas mentre voltava la testa perch lei vedesse le cicatrici livide sul volto e il cuoio capelluto. Scost il lenzuolo per scoprirsi il lato sinistro. L'espressione calma di Maria non vacill un istante.
Pensi che non abbia visto le tue lesioni? Sono stata io a cambiarti le bende e a pulirti le ferite. Ho provveduto ai tuoi bisogni corporali. Conosco il tuo corpo pi intimamente di quanto l'abbia mai conosciuto tua madre. Ho patito per le tue sofferenze anche mentre mi occupavo di te e pregato ogni sera perch vivessi. E Dio, nella sua infinita misericordia, mi ha risposto.
Le parole di Maria toccarono un nervo scoperto. Se  stato Dio a volere che sopportassimo tutto questo, allora cosa ne sa Dio della misericordia? Ho chiuso con Dio, Maria. Tutto ci che adesso ho a cuore siete tu, Richard e gli uomini al cui fianco combatto. Fece una pausa seguita da un sorriso cupo. Anche se dovrei parlare al passato. Poich adesso sono destinato a essere un povero relitto.
Maria lo guard interdetta. Non hai fede?
Non in Dio. E, fino a poco tempo fa, ben poca nelle persone. Eppure in questi mesi ho visto il meglio e il peggio negli uomini. Trovo che sia un gran peccato che ci voglia un conflitto per qualcosa di tanto inconsistente quanto la fede per saggiare il valore e la venalit degli uomini.
 una prova di Dio, allora, ribatt infervorata Maria. La prova della nostra risolutezza. Egli ha ancora uno scopo per te, Thomas.
Lui le prese una mano e la guard negli occhi. Maria. Sono ci che vedi e nulla pi. Non vorrei essere un peso per te. Ti amo e ti ho sempre amata. Ma sono un uomo diverso dal giovane cavaliere che conoscevi un tempo. Per me, sei sempre la stessa Maria e non desidero altro che stare al tuo fianco fino alla fine della mia vita. Ma non vorrei che ci fosse anche la minima sopportazione da parte tua. Nei confronti del mio corpo o del mio carattere o delle mie convinzioni. Vorrei che tu ci riflettessi prima di scegliere di essere mia moglie, se  questo ci che desideri.
Ma lo , amore mio.
Thomas le mise un dito sulle labbra. Basta adesso. Non voglio che tu mi dia una risposta senza averci pensato bene. E sono stanco. Molto stanco. Adesso va', potremo riparlarne quando io mi sar riposato e tu avrai riflettuto.
Maria fece per parlare e poi si trattenne. Serr le labbra in una linea sottile e annu. Si chin a baciare la pelle raggrinzita della guancia sfregiata e si alz. A domani.
A domani, allora, disse Thomas annuendo.
Maria sorrise e si affrett a lasciare la stanza, portandosi una mano alla guancia mentre varcava la soglia e scompariva alla vista. Il sommesso scalpiccio dei suoi sandali si affievol e Thomas rimase a fissare il soffitto col cuore pesante.
Fino a che Maria non avesse riflettuto su ci che era diventato, lui non l'avrebbe avuta. Accettarla come moglie solo perch lei finisse per desiderare di aver scelto diversamente sarebbe stata la peggiore delle sorti, riflett Thomas.
Vedo che le vostre visite sono finite.
Thomas apr gli occhi e vide Christopher che gli sorrideva. Reggeva un piccolo vassoio di legno con una scodella, una tazza, un cucchiaio e un misero pezzo di pane secco.
Il cibo che vi avevo promesso. Riuscite a mettervi seduto o devo aiutarvi?
Posso fare da me. Thomas digrign i denti e si iss sul letto fino ad appoggiarsi alla parete. Il monaco pos il vassoio sullo sgabello accanto a s e Thomas scopr che il piacevole aroma della zuppa gli aveva fatto venire fame. Mentre ne prendeva qualche cucchiaiata, il monaco guard fuori dalla finestra.
Ci sono nuvole a nord.  in arrivo la pioggia. Una tempesta, forse. S, una tempesta, credo. La fine della stagione  quasi alle porte. Preghiamo Dio di resistere fino all'arrivo dell'autunno.
...
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41.
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...
Per i due giorni successivi, Maria torn ogni mattina finch il terzo giorno Thomas si sent abbastanza in forze per avventurarsi sulle mura di Sant'Angelo. L'aria era ferma e bandiere e stendardi di entrambe le fazioni penzolavano flosci. Nubi scure incombevano sull'isola, segno del brusco mutamento di clima che preannunciava la fine dell'estate. I cannoni nemici si concentravano su quanto restava delle difese che proteggevano Birgu anche se, per il momento, camminare sulle mura del forte non era rischioso. Maria non aveva accennato allo scambio avuto luogo quel primo giorno, dopo che Thomas si era ripreso dalla febbre, e le conversazioni erano piuttosto gradevoli quando cercavano di colmare la distanza tra loro. Si facevano stentate solo quando parlavano del futuro.
L'ultima volta che aveva guardato il porto e il paesaggio circostante da Sant'Angelo, le penisole di Senglea e Birgu non erano ancora state toccate dall'assedio. Adesso Thomas aveva davanti un panorama apocalittico di morte e distruzione. Le fortificazioni esterne di San Michele e Birgu erano state rase al suolo e le mura principali erano poco pi che mucchi di macerie che si estendevano tra i bastioni malconci. Quasi tutti gli edifici della citt di Birgu erano stati danneggiati dalle cannonate e molti erano crollati. Alberi e sartiame emergevano dal mare a poca distanza dalla costa orientale della penisola, dove La Valette aveva dato ordine di affondare le navi per impedire ai turchi di sbarcare in quel punto. Pur essendo passato un mese dal fallito attacco via mare a Senglea, il canale tra le due penisole in mano agli assediati era ancora disseminato di relitti di galee e centinaia di corpi gonfi e pallidi che producevano un tanfo nauseabondo per le strade di Birgu quando il vento caldo soffiava dal mare aperto.
Batterie turche erano state posizionate su ogni punto di vantaggio e bombardavano senza sosta gli assediati, spianando quanto restava delle difese e, di tanto in tanto, scagliando colpi fin dentro la citt per tormentare la popolazione civile e sgretolare quel po' di morale rimasto. Il paesaggio tra le mura e le trincee turche era sfregiato dal passaggio delle palle di cannone e bruciato dalle armi incendiarie lanciate da entrambi i lati. Le consuete cortesie della guerra erano state accantonate: chiunque si avventurasse fuori per raccogliere e seppellire i corpi finiva immediatamente sotto tiro. Di conseguenza, migliaia di cadaveri e arti mozzati giacevano oltre le mura di Birgu, carogne di cui si nutrivano i gabbiani.
Thomas osserv la scena in scioccato silenzio. Pur avendo assistito alla brutale distruzione di Sant'Elmo, era solo una piccola parte rispetto a quanto aveva davanti agli occhi. Era difficile credere che il nemico non potesse scalare facilmente le macerie, che erano ci che rimaneva delle difese di Birgu. Solo le fortificazioni interne, costruite in tutta fretta, bloccavano le strade che portavano in citt, fungendo da ostacolo all'avanzata turca.
Maria aveva osservato la sua reazione alla vista del campo di battaglia.  difficile ricordare l'aspetto di quest'isola prima che arrivassero i turchi. Sembra tanto tempo fa. A volte ho difficolt a ricordare se c'era una vita prima di tutto questo. O credere che ci sar una vita in seguito che non sia per sempre nella sua ombra.
Scivoler via dalla memoria, replic Thomas. Tra cento anni tutto questo sar dimenticato, a parte qualche breve cenno negli annali storici del nostro tempo. Siamo bravi a dimenticare queste cose, altrimenti non ci sarebbero pi guerre.
Alcune cose non vengono dimenticate, disse Maria con voce pacata. N si pu dimenticarle, per quanto la mente lo desideri.
Thomas tacque per qualche istante e poi annu. Questo  vero.
Allora perch negarne le conseguenze?, gli chiese in tono struggente. Se nella vita trovi qualcosa che  vero e puro, e sai che  cos nelle profondit del tuo cuore, non bisognerebbe farlo proprio? Come con la fede in Dio.
Thomas distolse lo sguardo dalla devastazione al di l delle mura di Sant'Angelo e fiss Maria con l'occhio buono. Sei certa del nostro sentimento reciproco tanto quanto sei certa della tua fede?
Naturalmente.
Allora, dimmi, quali sono le basi della tua fede? Quali prove hai dell'esistenza di un dio? Si  mai manifestato a te? Parla sinceramente.
No.
Thomas sospir. N a me o a molti altri. Eppure ci viene richiesto di credere, pena la morte per eresia.
Maria gli prese la mano; aveva un'espressione ansiosa e dolente. Perch dici questo, Thomas? Perch desideri che io metta in dubbio la mia fede? Dimmelo.
Maria, se puoi credere che questo mondo esista per il capriccio di un dio di cui non hai alcuna esperienza, se puoi credere che ci sia uno scopo divino dietro al massacro di brave persone e innocenti senza colpa senza il minimo brandello di prova, allora perch dovrei credere che il tuo amore per me sia pi reale della tua fede?
Perch io lo so, lo sento, qui dentro!. Si port una mano al petto. Per me  reale quanto la mia carne e il sangue che vi scorre dentro.
Thomas la guard e vide lo scintillio della convinzione nella sua espressione. Per un istante, il paesaggio martoriato che si estendeva attorno a Sant'Angelo scomparve ed esistette solo il piccolo spazio che circondava loro due.
Cosa vuoi di pi da me?, gli chiese Maria. Cos'altro posso dire? Non sarai tu a dubitare dei tuoi sentimenti per me?
Mai, replic all'istante Thomas.  solo che sono cambiato. Sono un uomo rovinato e non vorrei neanche un granello di piet nel sentimento che provi per me. N vorrei che mi accettassi adesso per poi vivere col rimpianto per il tempo che ci resta.
L'espressione di Maria si fece fredda. Tu mi ritieni un cuore volubile, Thomas.  un'accusa crudele da rivolgere a qualcuno che ha pensato a te cos affettuosamente per tutti questi anni.
Non cos affettuosamente da rifiutare di sposare un altro uomo. Era una frecciata maligna e Thomas rimpianse quelle parole nel momento stesso in cui le disse.
Cosa volevi che facessi? Che morissi di fame nei bassifondi? Che mi rinchiudessi in convento per il resto della vita? Non avevo motivo di credere che saresti tornato per me e non l'hai fatto. Sei venuto quando il tuo padrone ha fischiato e non prima.
Thomas rimase contrariato a quella descrizione della sua obbedienza nei confronti di La Valette e sent il peso del senso di colpa mentre rifletteva su quelle accuse.
Una folata di vento soffi una ciocca di capelli sul viso di Maria e lei se la scost via irritata mentre le prime gocce di pioggia cominciavano a cadere. Thomas la prese per mano e la condusse al riparo in una garitta, una stanzetta a cupola con una feritoia che dava sul porto. La pioggia inizi a cadere a volont. C'era poco spazio in quell'ambiente, con solo una piccola panca di pietra dove le sentinelle potevano sedersi per un breve riposo. Thomas vide che erano costretti a stare vicini, cos tanto che le loro braccia si toccavano mentre guardavano la pioggia. Poi la sent tremare e, giratosi, vide che stava piangendo. Prov una dolorosa fitta di rimorso e le asciug delicatamente una lacrima sulla guancia.
Non piangere.
Lei lo guard torva, con le labbra tremanti. Perch no? Mi spezzi il cuore e mi dici di non dolermene?.
Thomas scosse la testa. Non intendevo....
Poi si protese verso di lei e la baci. Fu un gesto goffo e Maria si ritrasse istintivamente. Poi alz le braccia, lo afferr per le spalle e lo tir a s, ricambiando il bacio. Tenne gli occhi aperti per un momento e poi li chiuse mentre si premeva contro di lui, con le labbra delicatamente avvinte alle sue in una calda carezza che provoc un'ondata di brividi di estasi nel corpo di Thomas. Un lampo illumin le mura di Sant'Angelo e, poco dopo, il tuono rimbomb tra le cupe nuvole grigie, terminando in un boato che li fece trasalire. I loro volti si allontanarono e, dopo che si furono guardati negli occhi, Thomas proruppe in una risata nervosa.
Cosa c'?, domand Maria con aria sospettosa. Cos' che ti diverte?
Niente... Solo che sono un tale sciocco. Un vecchio sciocco. Thomas si protese per baciarla di nuovo. Ci resta cos poco tempo e lo sto sprecando come un giovane inesperto.
La pioggia continu a cadere per pi di un'ora, schizzando sulle pietre del lastricato con un sibilo costante, spezzato di tanto in tanto dall'esplosione di lampi e tuoni che soffocavano il rumore dei cannoni turchi. Per la prima volta dopo mesi, l'aria era fresca e il vento che accompagnava il temporale aveva un sentore gelido che faceva rabbrividire entrambi mentre si abbracciavano. Restarono vicini, seduti sul duro sedile delle sentinelle e parlarono in toni smorzati degli anni passati da quando si erano divisi, e del tempo precedente, quello trascorso insieme. Ogni residuo di estraneit che ancora permaneva tra loro si dissolse e Thomas si sentiva pago, con la guancia appoggiata sulla testa di lei, aspirando il profumo dei suoi capelli. Alla fine il vento inizi a calare e il temporale si trasform in una pioggerellina; poi le nuvole scure si schiusero e il sole torn a risplendere sulle restanti tegole e mura della citt assediata. Maria alz la testa e fiut delicatamente.
Cosa c'?
La puzza della guerra non c' pi. Per adesso.
Thomas sorrise. Maria aveva ragione. Il costante lezzo di bruciato, polvere da sparo e corpi in decomposizione era svanito. Si riemp i polmoni di aria incontaminata ed ebbe la sensazione che un raggio di speranza avesse trafitto la tetra oscurit del paesaggio.
Un soldato emerse in cima alla scalinata che saliva al forte. Osserv il mondo brevemente ripulito e sorrise. Poi li avvist nella garitta e li raggiunse correndo sul lastricato scivoloso.
Si ferm davanti all'entrata e chin il capo. Sir Thomas Barrett?
S?
Il Gran Maestro mi ha mandato a cercarvi. Desidera la vostra presenza adesso che vi siete ripreso a sufficienza per tornare ai vostri doveri.
Ripreso?. Thomas lo guard scettico.
Che follia  questa?, pretese di sapere Maria. Non vedi che sir Thomas  gravemente ferito? Ha bisogno di tempo e riposo per guarire.
Il soldato la guard. Ogni uomo  chiamato a difendere Birgu, signora. Questo include i feriti in grado di camminare. Da adesso in poi, se possono deambulare allora non sono infermi.
Maria apr la bocca per protestare ma Thomas alz la mano e accost con delicatezza le dita alle sue labbra. Andr volentieri in battaglia. Ora ho tutto per cui combattere. Si rivolse al soldato. Dov' il Gran Maestro?
Al posto di comando avanzato, signore.
Thomas si indic le bende sul braccio sinistro. Sono stato fuori combattimento per un po'. Non ho familiarit con le ultime disposizioni.
Il soldato annu. Il Gran Maestro e il suo consiglio si trovano presso la sede della corporazione dei mercanti, nella piazza principale, signore. Sono diretto l. Posso mostrarvi la strada.
Grazie.
Thomas sent che Maria gli afferrava con forza la mano e quando si volt, vide che il volto di lei era carico di angoscia. Resta qui, Thomas. Resta con me. Ti prego... ti imploro.
Le strinse piano la mano, poi si liber e sorrise. Torner a cercarti non appena possibile.
Giratosi, il soldato si avvi alle scale. Thomas lo segu, imponendosi di non girare la testa per guardare indietro.
I due uomini lasciarono le mura sfregiate di Sant'Angelo e attraversarono Birgu. Sembravano quasi non esserci edifici illesi. Cumuli di mattoni, intonaco e tegole giacevano ovunque e i resti carbonizzati delle costruzioni indicavano i punti in cui i bombardamenti turchi avevano provocato incendi. Di tanto in tanto si udiva il cupo gemito di un colpo che passava sulle loro teste e lo schianto delle macerie contro le quali andava finire. Si era fatto qualche sforzo per mantenere sgombro il centro delle strade e quindi consentire il passaggio, ma ultimamente la portata della distruzione aveva sopraffatto gli assediati. Pi volte Thomas e il soldato furono costretti ad arrampicarsi sui mucchi di detriti e assi sfasciate.
Thomas fu sorpreso di vedere che tante persone erano pronte a sfidare i pericoli della strada, impegnate a rovistare tra i resti degli edifici crollati, fermandosi solo per alzare lo sguardo al suono di una cannonata, e accovacciarsi dietro al riparo pi vicino fino a che il pericolo era passato. Facce smunte li guardarono circospette mentre avanzavano.
Rovistano tra i rifiuti, spieg il soldato. Cercano cibo e oggetti di valore. Il Gran Maestro ha emanato un editto che proibisce lo sciacallaggio, ma ci sono troppi pochi soldati per farlo rispettare. Inoltre, la popolazione  prossima all'inedia e l'editto vale ben poco.
Inedia?.
Il soldato annu. Le razioni sono state tagliate nuovamente tre giorni fa. Sono un quarto di quelle assegnate all'inizio dell'assedio. Se continua ancora a lungo, quei poveri bastardi cominceranno a cadere stecchiti.
Com' lo spirito della gente del posto?
Sono persone dure, i maltesi, ammise il soldato. Non una sola parola a proposito di arrendersi o perfino chiedere al nemico le condizioni della resa. Sono pronti a seguire il vecchio fino alla fine. Lui combatte al loro fianco, ne condivide i rischi e si concede di mangiare solo quello che mangiano loro. Perci  considerato un eroe. Eccoci arrivati, signore.
Il soldato indic lo scheletro di un grosso edificio dall'altro lato di una distesa aperta di terreno disseminato di macerie e, sorpreso, Thomas si rese conto che stava guardando quelle che un tempo erano le linee nette della piazza principale di Birgu. Si avviarono all'entrata della corporazione dei mercanti, fermandosi una volta per abbassarsi quando una palla di cannone sibil sulle loro teste. Rimasero in attesa dello schianto ma non ci fu.
Mancato, disse il soldato con soddisfazione.
Si alzarono e attraversarono di corsa la piazza. Una sentinella alla porta riconobbe il soldato e fece loro segno di entrare. Oltre l'ampio arco dell'entrata, c'era la sala in cui i mercanti dell'isola e gli armatori dei mercantili si incontravano per condurre i loro affari. Le finestre poste in alto avevano un tempo illuminato le pareti imbiancate, alle quali erano appesi i ritratti dei membri pi influenti della corporazione. Adesso il pavimento di pietra era coperto di polvere e sabbia e, nei punti in cui il tetto era crollato, erano ammucchiate tegole in frantumi. Il soldato condusse Thomas dall'altro lato della sala, dove tramite le scale si accedeva ai magazzini sotterranei. In fondo, un corridoio si allungava in entrambe le direzioni, illuminato da candele che tremolavano in sostegni di ferro montati alle pareti.
Troverete il Gran Maestro laggi in fondo. Il soldato gli indic la sinistra.
Thomas lo ringrazi con un cenno del capo e il milite si diresse a destra, per raggiungere un gruppetto di uomini che, seduti a un tavolo, bevevano e giocavano ai dadi. Nicchie ad arco costeggiavano il corridoio e nel passarvi davanti Thomas vide che alcune erano usate come ricovero per medicare i feriti. Altre erano piene di armi, corazze, barilotti di polvere e cesti di munizioni per gli archibugi. Poco pi avanti, nella parete era stato praticato un varco e un tratto di galleria conduceva alla cantina di un altro edificio. C'era uno spazio aperto in cui era stato allestito un certo numero di tavoli. Due uomini sedevano a uno di questi, sul quale era allargata una mappa dell'isola.
Alla cupa luce delle candele, Thomas pot distinguere i tratti di Romegas che discuteva animatamente con un uomo esile dalla barba bianca arruffata. Non riconobbe subito in lui il Gran Maestro. La Valette alz lo sguardo al suono dei passi e sorrise stancamente mentre indicava a Thomas uno sgabello accanto al tavolo.
Romegas lo salut con un cenno del capo. Mi fa piacere rivedervi, sir Thomas. Ho temuto il peggio quando ho saputo delle vostre ferite. Siete stato fortunato a fuggire da Sant'Elmo, alla fine.
Thomas percep un'ombra di critica nel tono dell'uomo e si indic le cicatrici sul viso. Avete una singolare opinione di ci che pu definirsi fortuna.
Romegas si strinse nelle spalle. Voi e un pugno di uomini siete sopravvissuti, quando tutti gli altri sono stati uccisi. Io la chiamerei fortuna, in mancanza di un'altra parola.
Thomas si sent rimescolare dalla rabbia. E quale sarebbe questa parola? Di cosa mi accusereste esattamente?.
Il Gran Maestro si schiar la voce. Signori, vi prego, basta cos. Siamo rimasti troppo pochi per sprecare i nostri sforzi in misere dispute. Ecco perch vi ho convocato dall'infermeria, Thomas. Ho bisogno di ogni uomo che ha ancora la forza, e il coraggio, di combattere i turchi. Abbiamo perso cos tanti uomini validi, incluso mio nipote, e Fadrique, il figlio di don Garca. Per lo meno il vostro scudiero  ancora vivo. Si  dimostrato un bravo guerriero, pi coraggioso che mai. Sorrise per un istante prima che la sua espressione tornasse seria. Voi due siete i miei ultimi consiglieri. Risparmiate la rabbia per il nemico.
Thomas era scioccato. Solo noi tre? So di Stokely, ma il maresciallo de Roblas?.
Romegas si sfreg la fronte aggrottata.  stato colpito alla testa diversi giorni fa. Ma non potevate saperlo, sir Thomas. Sono successe tante cose mentre vi riprendevate dalle vostre ferite. Birgu e Senglea sono finite sotto attacco subito dopo la caduta di Sant'Elmo. Avete visto i danni subiti dalla citt ma lasciate che vi dica che le mura sono per lo pi macerie, distrutte dai bombardamenti e dalle mine piazzate dai genieri nemici. Solo i bastioni resistono alle cannonate. Abbiamo costruito un muro interno ma raggiunge a stento i dieci piedi e non ci sono pi di un migliaio di uomini a tenere a bada i turchi. Gran parte dei nostri soldati sono feriti e tutti quanti sono esausti e affamati. Siamo a corto di polvere da sparo e ancora non c' segno dei rinforzi promessi da don Garca.
Thomas serr le labbra. Se le cose stanno cos male, allora la sconfitta  sicura.
No, don Garca verr, disse con fermezza La Valette. Il mio buon amico Romegas  incline a soffermarsi sulle nostre difficolt invece che considerare le opportunit. La situazione  grave ma questa  solo la met del quadro. Sappiamo che il campo nemico  flagellato dalle malattie e il loro morale  basso per via delle massicce perdite subite sin dall'inizio dell'assedio. E adesso la stagione sta cambiando e la pioggia si  aggiunta al disagio del nemico. Se riusciamo a respingere Mustafa Pasci ancora per un po', sar costretto a lasciare l'isola prima che sia pieno autunno. Fece una pausa e assunse un'espressione scaltra. Se fossi nei panni del nemico, concentrerei tutti gli sforzi in un assalto finale, costi quel che costi.
Perch?, domand Romegas.
Perch saprei che il mio padrone, il sultano, non avrebbe piet se fossi costretto a tornare a Istanbul dopo aver fallito nella mia missione. Farei di tutto per mantenere la testa sulle spalle. Perci credo che Mustafa Pasci ci scaglier addosso tutta la sua potenza molto presto. La Valette guard i consiglieri sopravvissuti. Quando verranno i turchi, cercheranno a tutti i costi di spazzarci via. Dovremo essere pi determinati di loro altrimenti massacreranno ogni uomo, donna e bambino di Birgu.
C' qualcos'altro che potremmo fare, disse Romegas in tono pacato. Abbiamo ancora Sant'Angelo. Possiamo difendere quello, anche se non possiamo mantenere Birgu. Signore, propongo di trasferire nel forte quanto resta dei nostri combattenti. Possiamo resistere per un mese, pi o meno, fino all'arrivo di don Garca col suo esercito. O dell'autunno.
Thomas scosse la testa. E cosa ne sar dei civili?  impossibile sistemarli tutti nel forte. State proponendo di abbandonarli ai turchi?. Pens a Maria e si rivolse al suo comandante. Signore, non possiamo farlo.
Potremmo esservi costretti, insist Romegas. In quale altro modo possiamo far durare a sufficienza le scorte? La gente sta gi morendo di fame. Tra qualche settimana, i nostri uomini non avranno pi la forza di combattere. Il forte  pi difendibile rispetto alla citt e alle mura.  una scelta logica. Potrebbe essere la nostra unica possibilit per salvare l'Ordine, signore.
Solo al costo della nostra reputazione, ribatt Thomas. Il nostro nome precipiter negli annali dell'infamia se lasciamo la gente alla merc dei turchi. Non ci sar misericordia, solo massacro.
Romegas sorrise freddamente. Questa  una guerra, sir Thomas. Una guerra che io e il Gran Maestro abbiamo combattuto per tutti gli anni in cui siamo stati al servizio dell'Ordine. Ci che importa, pi di tutto,  la sopravvivenza di questo.
Pensavo che la cosa importante fosse fermare l'avanzata dell'Islam, replic Thomas.
Fino a che vivremo, saremo sempre la spada conficcata nel fianco del nemico, disse Romegas. Perch continui a essere cos, dobbiamo essere pronti ai sacrifici. Per un bene maggiore.
Thomas vide la tensione sul volto del Gran Maestro quando, dopo aver riflettuto sul suggerimento di Romegas, diede la sua risposta. Certo. Potremmo difendere Sant'Angelo pi facilmente che Birgu. E forse abbastanza a lungo per arrivare alla fine dell'assedio... Tuttavia, anche ci che dice sir Thomas  vero. Non dovremmo mai dimenticare che l'Ordine  stato fondato per proteggere i giusti e gli innocenti. Dopo un momento di riflessione, sospir. Penso di sapere gi cosa devo fare. Anzi, ne sono certo.
Romegas lanci un'occhiata a Thomas e sorrise, credendo di averla avuta vinta.  per il meglio, signore.
Mi fraintendete, disse La Valette. Non ci sar ritirata al forte... dopo che avr dato disposizioni affinch il ponte levatoio venga fatto saltare in aria.
...
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42.
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L'oscurit del crepuscolo fu rotta dal breve fulgore di una violenta esplosione e l'occhio buono di Thomas si chiuse per l'improvviso bagliore. Alla coltre di fiamme e fumo segu un assordante boato che riecheggi in tutta Birgu. Pezzi di ponte levatoio volteggiarono in aria, vi rimasero sospesi per un istante e poi crollarono in una pioggia di detriti che cadde rumorosamente sui tetti degli edifici pi vicini e nel canale scavato tra il forte e la citt di Birgu.
Il Gran Maestro, i suoi consiglieri e ufficiali anziani rimasero a guardare in silenzio.
Adesso non ci sar ritirata per noi, signori, disse La Valette. Questo  il messaggio che mandiamo ai turchi tanto quanto alla nostra gente. Con l'aiuto di Dio, manterremo Birgu. Se falliamo, allora periremo tra le sue rovine. La prova finale  imminente. Si gir a scrutare le alture in mano agli ottomani. Stamattina abbiamo catturato un ufficiale nemico. Ha rivelato che i turchi si stanno preparando per un ultimo attacco.  per questo che non ci sono stati assalti durante gli ultimi otto giorni e Mustafa Pasci ha concentrato il fuoco dei cannoni su quanto resta delle mura. Colpiranno domattina alle prime luci. Fece una pausa mentre gli ufficiali digerivano la notizia.
Se l'attacco fallisce, allora credo che per Mustafa Pasci sar impossibile spingere i suoi uomini a ulteriori azioni e noi potremmo sopravvivere a questo assedio. Riposate bene questa notte e trovatevi ai vostri posti un'ora prima dell'alba. Guard a turno gli ufficiali con espressione cupa. Sono troppo stanco per i bei discorsi. Ho solo poche parole da offrirvi adesso. Abbiamo combattuto i turchi secondo la migliore tradizione dell'Ordine. Mi considero onorato per aver comandato e combattuto al fianco vostro e di tutti quelli che sono caduti difendendo la Santa Religione. Tutti eroi. Nessun uomo avrebbe potuto fare di pi per guadagnarsi una parte pi grande di onore e gloria. Se il nostro destino  morire domattina, allora sia pure. Il nostro martirio ispirer il resto della cristianit a combattere gli infedeli. Loro ci vendicheranno. Se vivremo, allora avremo una storia da raccontare in grado di scuotere gli animi degli uomini per generazioni a venire. Tutti coloro che ascolteranno le nostre grandi gesta si interrogheranno e diranno, pienamente convinti, che nella lunga storia della nostra lotta questo  stato il periodo migliore.
And tra gli ufficiali e strinse a turno la mano di ciascuno. Che Dio sia con voi. Sar in preghiera nella cattedrale se avete bisogno di me. Poi si volt e si incammin verso il cuore di Birgu.
Thomas rimase a guardarlo, consapevole del mutamento nel Gran Maestro. Nel corso degli ultimi mesi, mentre la fatica si faceva sentire sugli altri uomini, solo La Valette tra i difensori sembrava aver acquisito pi forza e accanita determinazione. Ma adesso il fardello dei lunghi anni era calato sulle sue spalle e, per la prima volta, sembrava esile, fragile e debole, una cosa normale in qualsiasi uomo di settant'anni.
Mi sorprende che abbia resistito tanto a lungo, disse piano Richard, facendo eco ai pensieri di Thomas. Adesso credo che abbia rinunciato a sperare.
No. Non lui. Mai, replic Thomas. Sar anche esausto ma il suo cuore  pi forte che mai.
Spero che abbiate ragione. Senza La Valette, i turchi ci avrebbero sconfitto molto tempo fa.
Immagino che siate soddisfatto della decisione del Gran Maestro.
Thomas si volt e vide Romegas al suo fianco. L'uomo indic con la testa i resti fracassati del ponte levatoio. Dovevate sostenere il mio parere, Thomas. A La Valette sono rimasti nel forte solo gli uomini necessari ad azionare i cannoni. Se Birgu cade domani, avremo ben poche possibilit di resistere per pi di qualche giorno. Una guarnigione pi forte poteva durare per settimane, mesi addirittura. Ma ormai  troppo tardi, concluse pieno di rancore.
Thomas scosse la testa. Vi sbagliate. Se avessimo abbandonato Birgu, avremmo perso il coraggio di combattere oltre che rinvigorito la determinazione del nemico. In questo modo, non c' ritirata per i nostri uomini. Quando affronteranno il nemico domani, avranno il ferro nel cuore e moriranno prima di cedere un pollice di terreno ai turchi.
Vedremo. Romegas si volt e si avvi al forte, dove rimase a guardare le assi frantumate lungo i bordi della spaccatura causata dall'esplosione.
Il gruppetto di ufficiali inizi a disperdersi e Thomas chiam Richard. Andiamo, torniamo a casa di Stokely. Si incamminarono a passo lento, a causa del costante dolore alla gamba di Thomas. Non so se parlare a tua madre dell'imminente attacco, mormor Thomas.
Perch no?. Richard era sorpreso. Ha il diritto di sapere. Il diritto di trovare la sua pace in caso domani sia la fine. Non  cos?.
Thomas annu. Pensavo pi ai suoi timori per me. Non ho pi combattuto da quell'ultimo giorno a Sant'Elmo.
Siete in grado di imbracciare un'arma?
La Valette pensa di s.
Voi cosa pensate?
Il braccio destro  indebolito dalla mancanza di esercizio. Vedo solo da un occhio e sul lato sinistro sento il braccio e la gamba rigidi, oltre a farmi male quando fletto i muscoli. Diede un'occhiata a Richard e si costrinse a sorridere. Perci non sto molto peggio di tanti uomini che prenderanno posizione sulle mura. Tu sei stato baciato dalla fortuna. Non hai quasi un graffio.
Richard si strinse nelle spalle. La mia fortuna non durer. Prima o poi mi faranno fuori.
Thomas si ferm e lo prese per un braccio. Hai paura?.
Richard pens per un istante di negare. Poi fece di s con la testa. Certo, padre. Non sono di natura un uomo coraggioso.
Non  quello che ho sentito dire. La Valette mi ha raccontato che ti sei battuto come un veterano mentre ero in infermeria. Non hai niente da dimostrare riguardo al tuo coraggio.
Al contrario. Combatto per lo pi perch ho paura. Cos tanta paura che vorrei che finisse pi di ogni altra cosa. Un proiettile sarebbe una benedizione. Affronto ogni attacco con il terrore nel cuore e il sudore freddo sulle mani e sulla schiena. Guard Thomas. Non mi sorprenderebbe se vi vergognaste di me.
Vergognarmi?. Si sent lacerare il cuore dall'impotente desiderio di proteggere il figlio, di metterlo al riparo da quel tormento. Pos le mani sulle spalle del giovane. Non potrei essere pi fiero di te, Richard. Sei l'uomo pi coraggioso che abbia mai conosciuto.
Richard scosse la testa. Sono un codardo.
Codardo  chi immagina i rischi e si d alla fuga. Il coraggio deriva dall'avere la volont di restare ad affrontare il pericolo. Questo lo so meglio di tanti altri, Richard.  la misura con cui mi sono confrontato per tutta la vita.
Richard gli rivolse uno sguardo scettico e Thomas ridacchi.
Pensavi che fossi diverso da te? La paura  lo sprone che motiva gli uomini come noi. In quale altro modo potremmo domarla e impedirle di diventare padrona del nostro destino? A quanto pare siamo simili in questo, padre e figlio.
Richard annu, le labbra gli tremarono per un istante e poi distolse lo sguardo imbarazzato, affrettandosi a sfregarsi l'angolo dell'occhio. Thomas prov un moto di dolore per la sua afflizione, che interpret come vergogna.
Non hai motivo di biasimarti.
Richard rise nervosamente. Non  biasimo. Sono felice. Felice di avere un padre... Felice di avere voi come padre.
L'angoscia di Thomas fece all'istante spazio a una serena gioia. Attir il figlio in un abbraccio e lo baci sulla fronte. Poi, come avessero appena finito di scherzare, lo allontan da s e gli diede un buffetto sul petto. Berremo insieme stasera. Per Dio! Se mai esiste una vera prova di coraggio, allora deve essere la sopravvivenza di coloro che consumano una bottiglia del vino locale.
Richard ghign e continuarono a camminare, con Thomas che poggiava soddisfatto il braccio ferito sulla spalla del figlio.
Raggiunta casa di Stokely, Thomas allung la mano verso il saliscendi. Lo sollev e spinse la porta. Giratosi, vide che Richard restava fermo in strada.
Cosa c'?
Niente. Richard sorrise. Assolutamente niente. Non vengo stasera. Dormir all'ostello.
Thomas era confuso. Perch?
Ho avuto i miei momenti di vicinanza con voi, padre.  bene che restiate da solo con mia madre questa sera. Ci vediamo domani, sulle mura. Buonanotte. Richard gli rivolse uno sguardo affettuoso e si avvi verso le ombre che calavano sulla strada. Thomas rimase sulla soglia del piccolo cortile, tentato di chiamarlo.
Thomas?. La voce di Maria giunse dall'interno della casa. Sei tu?.
Il cavaliere volt le spalle alla strada e chiuse la porta. La vide sull'uscio della casa, messa in luce dal pallido chiarore delle candele nel piccolo ingresso. Sopra di lei, le mura della casa si ergevano fino agli scheletrici resti delle assi che avevano sostenuto il tetto, prima che venisse fatto a pezzi da una palla di cannone. Gran parte delle tegole erano crollate sul pavimento sottostante e adesso solo una stanza al pianterreno era abitabile. Thomas sprang la porta esterna, attravers il cortile e, una volta in cima ai gradini, la prese tra le braccia e la baci sulla bocca.
Quando si separarono, Maria gli chiese di Richard.
Rester all'ostello stanotte.
Perch?
Voleva darci modo di stare insieme.
Perch?. Una ruga di preoccupazione le solc la fronte. Thomas le prese le mani e pass i pollici sui morbidi palmi. Maria parve turbata per un momento e poi annu. Come desidera. Peccato che abbia preparato una cena da consumare con la mia famiglia. Ho trovato del maiale salato in cantina, insieme a un po' di formaggio da accompagnare alla razione di pane.
Un vero banchetto, scherz Thomas.
Maria rise mentre lo tirava dentro e chiudeva la porta alle loro spalle.
Pi tardi, quella sera, giacevano nudi su un divano davanti al balcone aperto dell'unica camera da letto, guardando il cielo. La volta stellata era striata da sottili filamenti argentei di nuvole. A nord, una densa massa di ombre copriva l'orizzonte e avanzava verso l'isola. Malgrado il cambiamento di stagione, la notte non era cos fredda da infastidirli. I loro corpi emanavano ancora calore dopo aver fatto l'amore. Maria era distesa contro il fianco destro di Thomas, la testa sul suo petto, e faceva scorrere le dita tra i peli che gli coprivano lo stomaco.
Voglio, pi di ogni altra cosa, parlare del futuro, disse con voce sommessa. Ma so che  un lusso che non possiamo permetterci. Non per un po' di tempo, forse. Solo quando l'assedio sar finito.
Thomas sorrise mestamente. Non dovremmo guardare al futuro, amore mio. Non dovremmo.
Maria tacque per un po' e poi si iss su un gomito. Il futuro  il mio unico conforto, mio caro Thomas. Ci sono solo pericoli nel presente e buio e disperazione nel passato. C' troppo dolore qui. Non abbiamo che questo momento.
Thomas le tocc la guancia, incerto se sgravarsi la mente. Non aveva il diritto di nasconderle la verit. Dolce Maria, questa potrebbe essere la nostra ultima notte insieme. Domani arriveranno i turchi. La Valette pensa che sar il loro ultimo tentativo per schiacciarci. Ogni arma e ogni uomo saranno usati nell'attacco. Dobbiamo affrontarli alle medesime condizioni.
Combatterai anche tu?
Devo. Per difendere l'Ordine, Birgu e, soprattutto, te.
Allora combatter con te.
Thomas scosse la testa. Non puoi. Non c' posto per le donne in battaglia.
Davvero? Pensi che me ne star senza far niente mentre i turchi vi sopraffanno per poi rivolgere la loro sete di sangue e libidine su di noi? Posso assicurarti, Thomas, che ogni donna e bambino sa cosa c' in gioco. Faremo tutto ci che possiamo per sconfiggere il nemico.
No. Resterai qui, dove sei pi al sicuro.
Al sicuro?. Maria proruppe in una risata amara. Se le difese verranno abbattute, allora tutti moriremo o saremo fatti schiavi. Preferirei morire al tuo fianco piuttosto che stare qui ad aspettare di essere stuprata e massacrata. Non voglio che la mia vita finisca cos. Voglio scegliere la mia fine. Gli premette delicatamente le dita sulle labbra. Questa  la mia ultima parola. Non puoi dissuadermi.
Non oserei, replic lui in tono scherzoso. Ma basta adesso. Tienimi stretto....
Maria poggi nuovamente la testa sul suo petto e premette il corpo contro quello di lui. Thomas chiuse gli occhi e si lasci avvolgere da quella sensazione di calda intimit. All'esterno, un banco di nuvole si chiuse sull'isola, cancellando una dopo l'altra le stelle. Subito dopo che la campana della cattedrale suon la mezzanotte, le prime gocce di pioggia iniziarono a cadere sulla citt martoriata, crescendo in un tintinnante sibilo quando al nubifragio si accompagn un vento gelido che faceva sgocciolare la pergola. Si alzarono dal divano e tornarono a letto, tenendosi stretti sotto il tepore delle coperte.
Nell'ora che precedeva l'alba, la pioggia non era cessata e sembrava cadere pi forte che mai, accompagnata da lampi e tuoni. Quando la campana suon l'ora prefissata, Thomas accese una candela, si alz e si vest, sapendo che Maria era sveglia e lo stava guardando. Una volta che si fu abbottonato il farsetto, gir la testa.
Mi aiuti con la corazza?.
Lei annu e, presa la camicia da notte, si mise a sedere. Lo segu dabbasso nell'ingresso, dove corazza e armi erano posate su una cassa accanto alla porta. Thomas si infil il pettorale e se lo tenne contro il torace mentre Maria fissava la parte sulla schiena e agganciava le cinghie. Lo aiut con i gambali e gli agganci i mitteni che proteggevano braccia e mani. Quando fece per prendere le protezioni che andavano sulle cosce, Thomas scosse la testa. Non posso metterle sulle ferite. Fa troppo male. Solo l'elmo adesso, per favore.
Maria gli sistem con cura sulla testa il berretto imbottito, a cui fece seguire il morione, agganciandone il sottogola. Ecco.
Thomas prov a muoversi, concentrandosi per non dare a vedere l'atroce dolore che gli incendi il lato sinistro. Annu soddisfatto e prese la spada, mettendosela a tracolla. Maria corse di sopra e torn poco dopo in giaco e calzoni da ragazzo, con i capelli legati all'indietro. Si infil un paio di morbidi stivali e li allacci. Infine prese una cintura con un pugnale dalle armi rimaste sulla cassa e se la leg in vita. Sono pronta.
Lo smorto chiarore delle candele facevano sembrare la sua pelle rosea e liscia. Thomas sorrise. C' un'ultima cosa che voglio chiederti prima di andare. Ho scritto una lettera per Richard. L'ho lasciata sul cassettone accanto al letto. Se mi succede qualcosa, ti prego, fa' in modo che la abbia.
Maria annu.
Bene. Thomas sorrise. Allora andiamo.
Un carro, con i lati rinforzati da robuste assi di legno chiodato, fungeva da porta del tratto di mura interne eretto in tutta fretta. Era stato costruito con materiali presi dalle case demolite e macerie delle mura crollate. Non raggiungeva pi di dieci piedi d'altezza e si curvava alle estremit per congiungersi ai due malridotti bastioni che ancora resistevano ai turchi. Dietro al muro era stato costruito un camminamento, dove sfilarono donne, ragazzi e vecchi che, con la testa china sotto la pioggia, presero posizione seguendo gli ordini di un manipolo di soldati incaricati di comandare quell'ultima linea di difesa. Portavano un insieme di picche leggere, spade, asce e mazze ferrate, oltre a cesti pieni di sassi da scagliare sulle teste dei turchi, nel caso fossero riusciti a scalare quello che restava delle mura principali.
Giunti al carro, Maria si separ da Thomas e prese una mazza prima di salire sulla scala che portava sugli spalti. Thomas pass attraverso l'apertura. Sull'altro lato erano gi pronte le scale, nel caso in cui gli uomini sulle mura principali fossero stati costretti alla ritirata. Richard lo stava aspettando nello spazio aperto pi avanti. Insieme salirono sul tratto di mura dove il Gran Maestro aveva gi preso posizione, sotto il fradicio vessillo dell'Ordine. La Valette era davanti al parapetto, con le mani guantate poggiate sulla superficie scintillante di pioggia e lo sguardo fisso sulle trincee turche.
Richard alz il viso al cielo e scacci via le gocce sbattendo le palpebre. Niente armi da fuoco oggi. Impossibile mantenere asciutta la polvere con questo diluvio. Sar uno scontro corpo a corpo. I turchi assalteranno le mura indisturbati.
Non proprio, giovanotto. La Valette volt le spalle al nemico. Sar anche troppo umido per i cannoni e gli archibugi, ma non per le nostre balestre.
Thomas guard in fondo al tratto di mura e, al primo accenno di luce del giorno, not che gli uomini solitamente armati di archibugi imbracciavano balestre e avevano accanto faretre piene di quadrelli.
La Valette ridacchi. Siete stato voi a farmene ricordare l'altro giorno, sir Thomas. Custodite nelle segrete in mezzo ai cimeli di guerre passate. Le ho fatte traghettare da Sant'Angelo durante la notte. Speriamo che i nostri uomini sappiano farne buon uso.
Il Gran Maestro torn a voltarsi verso il parapetto e i difensori attesero sotto la pioggia mentre l'alba lottava per irrompere dalle nuvole cupe che oscuravano il cielo. Man mano che la flebile luce diventava adagio pi forte, Thomas vide che il terreno davanti ai resti delle mura era viscido di fango. Un centinaio di passi pi in l, le trincee turche erano contrassegnate dagli stendardi fradici. Impercettibili movimenti indicavano i preparativi del nemico. Di tanto in tanto, un flebile suono di preghiera si sentiva nel frastuono della pioggia quando un lampo illuminava il campo di battaglia con un crudo bagliore argenteo.
Se ci fu un momento in cui il sole sorse, nessuno fu in grado di dirlo per via delle pesanti nuvole. Alla fine, una figura emerse dalla trincea di fronte allo stendardo del Gran Maestro e, dopo qualche passo, si ferm e sguain la scimitarra ingioiellata. Malgrado gli indumenti bagnati, si capiva che era un uomo importante. Indossava un grosso turbante e un pettorale finemente decorato.
 Mustafa Pasci in persona, disse Romegas, strizzando gli occhi nella pioggia.
Il comandante turco respir a fondo e url un ordine che lacer il sibilo della pioggia. A quel comando, gli uomini sciamarono dalle trincee, lanciando un ruggito mentre andavano alla carica delle martoriate difese di Birgu. Un fulmine esplose nel cielo, congelando la scena di migliaia di uomini dal volto truce e la bocca aperta in urla selvagge mentre correvano e slittavano sul terreno molle, determinati a spazzare via i difensori dalla faccia della terra.
...
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43.
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...
Preparate le balestre, ordin La Valette.
Romegas si port una mano attorno alla bocca e url l'ordine, sforzandosi di farsi sentire al di sopra della pioggia battente. Il comando fu ripetuto lungo la linea delle mura e, sollevate le armi, gli arcieri presero la mira.
Thomas guard da un lato. Sembravano esserci pi brecce che tratti di mura intatte e le macerie dei settori danneggiati erano crollate nel fossato, creando comodi passaggi per raggiungere gli assediati. Era stato fatto qualche tentativo per creare rozze fortificazioni provvisorie sulle brecce, ma sarebbero durate ben poco sotto l'assalto del nemico. Si volt a guardare il muro interno, cercando Maria, ma era impossibile distinguerla dalle altre figure fradice lungo il camminamento.
I turchi avranno una brutta sorpresa una volta entro il raggio d'azione delle balestre, osserv Richard con fredda soddisfazione.
Thomas annu. Prima della pioggia, gli aggressori avevano dovuto affrontare cannonate e spari dalle mura. Quella mattina avrebbero caricato indisturbati. O cos pensavano. I pi veloci avevano gi staccato i compagni e la grande massa dei turchi li seguiva a ruota, costituendo un bersaglio impossibile da mancare. La Valette alz la mano destra e, quando furono a non pi di cento passi, abbass di scatto il braccio. Adesso.
Nel momento stesso in cui Romegas trasmetteva l'ordine, coloro che avevano aspettato il segnale lo urlarono a loro volta e dalle mura si lev il coro di sordi schiocchi delle armi che venivano azionate, rilasciando i pesanti quadrelli nella pioggia e verso il nemico. Un istante dopo, Thomas vide decine e decine di turchi fermarsi all'improvviso. Alcuni crollarono in avanti, contorcendosi a terra, mentre altri barcollavano tentando di estrarre le punte a barbigli. Una manciata di uomini mor sul colpo.
Gli assediati abbassarono le armi all'istante, misero un piede nella staffa a un'estremit della balestra e si affrettarono a riavvolgere la corda per caricare il dardo successivo. I pi forzuti furono i primi a scoccare di nuovo e altri turchi furono abbattuti mentre acceleravano il passo per raggiungere il muro e salvarsi dai colpi di quell'arma antiquata.
Thomas cerc con lo sguardo il comandante nemico e vide il grosso turbante di Mustafa Pasci muoversi su e gi tra i fradici ranghi dei suoi uomini. Il veterano generale del sultano arrancava con passo pesante, agitando la spada sulla testa. Era circondato da un gruppetto di guardie del corpo dei giannizzeri, uno dei quali teneva alto lo stendardo personale di Solimano e lo faceva ondeggiare da un lato all'altro, in modo che il cimiero con la coda di cavallo fosse facilmente visibile agli altri uomini.
Il primo turco raggiunse il fossato a un lato del bastione e Thomas lo vide arrampicarsi sulla muratura bagnata, con le vesti che gli pendevano dal corpo come flosce pieghe di pelle. Uno dei balestrieri sul muro accanto alla breccia prese la mira e lo colp alla schiena, appena sotto alla nuca. Il turco cadde di faccia in avanti e le gambe furono colte da violenti spasmi. Lo seguirono altri compagni luccicanti di pioggia dalla testa ai piedi. A decine furono falciati dai quadrelli mentre arrancavano sulle macerie per raggiungere i difensori. All'ultimo momento, i difensori gettarono le armi e agguantarono mazze, spade e picche. L'aria attorno al bastione si riemp del fragore di armi che colpivano scudi, dello stridore di lame che si incrociavano e del miscuglio di grida belluine, imprecazioni e ululati di agonia dei feriti, tutto sottolineato dal sibilo della pioggia e dal tintinnio delle pesanti gocce che esplodevano su elmi e corazze.
Tenetevi pronti!, ordin Romegas a quelli sul bastione. Poco dopo, una scala da assalto sbatt contro il parapetto. Thomas sollev la spada e and verso la scala quando un paio di mani scure afferrarono l'ultimo piolo e apparve un elmo a punta. Il cavaliere cal con forza l'arma, il cui filo penetr nella stoffa sulla spalla dell'uomo, fermato per dalla cotta di maglia sottostante. L'impatto spinse in basso il corpo del turco, intorpidendogli il braccio al punto da fargli perdere la presa sulla scala. Con un grugnito, dondol dal piolo e vi rimase appeso per qualche istante, prima che l'altra mano cedesse, facendolo piombare gi. All'istante, un altro turco prese il suo posto, guardando circospetto oltre il bordo del parapetto.
Richard!, chiam Thomas. La scala! Usa la picca. Svelto, ragazzo mio!.
Il turco sollev lo scudo per proteggersi la testa mentre cercava di salire sulla scala. La punta di Richard fu deviata dallo scudo e il giovane tir indietro l'asta per tentare un affondo diretto. Ma il turco fu bravo a parare il colpo. Alz una mano sul parapetto, pronto a issarsi sul bastione. Richard allora mise gi la picca, afferr la traversa dell'ultimo piolo e spinse la scala all'indietro con tutta la forza che aveva. Il turco sbarr gli occhi allarmato quando oscill allontanandosi dal parapetto; poi, con una vigorosa spinta di Richard, la scala cadde nella breccia, insieme ai tre assalitori che venivano dietro al primo.
Centinaia di uomini erano impegnati in un combattimento mortale lungo la linea delle mura e Thomas vide che il peso dei numeri avrebbe inevitabilmente costretto gli assediati ad arretrare. Altre scale furono piazzate contro i fianchi del bastione e il Gran Maestro, gli ufficiali e gli altri soldati che erano con lui furono coinvolti nella disperata lotta per non cedere terreno. Mentre Richard conficcava la picca nella faccia di un uomo, Thomas si guard attorno e vide La Valette piantare bene i piedi mentre abbassava l'asta della lancia e avventarsi su un giannizzero che, arrivato in cima alla sua scala, aveva gi messo un piede sul parapetto. Il Gran Maestro spinse in avanti la punta dell'arma e il giannizzero riusc appena a parare il colpo con la scimitarra. La Valette tir indietro l'arma e, con la calma di un'esercitazione nella piazza d'armi, tent un altro affondo. Stavolta abbass la punta all'ultimo momento, sottraendola alla lama dell'altro e conficcandola nello stomaco dell'avversario. Il dolore distorse la faccia del turco, che lasci cadere la scimitarra e afferr l'asta della picca spinta da La Valette. Il giannizzero ruzzol oltre il parapetto e la punta dell'arma fuoriusc dalla ferita. Romegas spinse via il comandante, afferr la cima della scala e la stratton da un lato, sbilanciando quelli in basso, i quali urlarono spaventati mentre la scala precipitava.
Guardando dall'alto del bastione, Thomas vide che gli assediati venivano gi costretti a ritirarsi dalle fortificazioni provvisorie in diversi punti. I turchi presero a spingere le pietre, facendo crollare i rozzi ostacoli per poi arrampicarsi sulle macerie e incalzare i difensori. Poi la sua attenzione fu attratta da una scala che venne issata a poca distanza da lui. Men un fendente alla mano del nemico nell'istante in cui apparve sul bordo del parapetto, mozzandogli le dita e scheggiando il piolo di legno sottostante. Ci fu un urlo di agonia e la mano martoriata fu tirata via. Ancora una volta Richard us la picca per spingere la scala via dal muro.
Quaggi!, sbrait Romegas e, voltatosi, Thomas vide l'anziano cavaliere e due sergenti alle prese con numerosi uomini che erano riusciti a salire sul lato opposto del bastione. Thomas si rivolse a Richard.
Va'! Aiuta Romegas. Io posso difendere questa posizione.
Un guizzo di preoccupazione pass sulla faccia rigata di pioggia del giovane, che annu e corse ad aiutare Romegas. Il rumore del legno contro la pietra annunci l'arrivo di un'altra scala davanti a Thomas. Il turco che la scalava aveva un elmo irto di punte con un turbante avvolto strettamente attorno al bordo e un paio di occhi torvi su una folta barba che gocciolava sul pettorale. Il parapetto gli arrivava alla vita e stava sollevando lo scudo quando Thomas and all'attacco. La spada spinse in basso lo scudo prima di deviare da un lato e, con un secco schiocco, la punta si spezz.
Ah!, esclam il turco e immediatamente mise una gamba oltre il parapetto sguainando la scimitarra. Thomas vide che gli restavano appena quaranta centimetri di lama, che terminavano in un bordo frastagliato. Troppo pochi per uno scontro convenzionale. Si lanci contro il turco. Il piede sinistro scivol sul lastrico bagnato e non ci fu slancio nel suo colpo quando and a scontrarsi con l'altro uomo. Erano premuti insieme, addossati al parapetto, faccia a faccia. Il turco schiuse le labbra sottili in un ringhio mentre lottava per liberarsi e guadagnare spazio sufficiente per brandire la scimitarra. Thomas cerc di usare la mano sinistra per bloccare l'avversario. Un dolore lancinante gli trapass l'arto e dovette mollare la presa, lasciando che il braccio gli penzolasse impotente. Allung il braccio destro, angol la lama spezzata verso l'interno e la spinse sotto il bordo dello scudo nemico. La punta stridette contro la parte inferiore del pettorale e Thomas tir indietro l'arma, mir pi in basso e spinse nuovamente. Stavolta la spada affond nell'inguine del turco.
L'avversario proruppe in un lamento esplosivo, schizzando di saliva il volto di Thomas. Poi il turco prese a tempestare l'elmo di Thomas con l'elsa della scimitarra mentre il cavaliere conficcava la lama negli organi vitali del nemico. Il suo piede sinistro scivol di nuovo e cadde all'indietro, trascinando con s il turco, che atterr pesantemente su di lui lasciandolo senza fiato. Mentre il nemico tentava di alzarsi, Thomas diede uno strattone alla spada e la faccia dell'uomo si distorse per il dolore straziante. Con uno sforzo enorme questi si tir su e rotol su un fianco. La lama usc dalla ferita con un rumore di risucchio. Il sangue macchiava l'elsa della spada di Thomas e gli copriva il mittene fino al polso. Il turco, consapevole di essere ferito mortalmente, avanz minaccioso su Thomas, reggendosi sulle ginocchia. Allontan la spada rotta con lo scudo e poi, con gli occhi che scintillavano di rabbia, alz la scimitarra e la punt al volto del cavaliere cristiano.
Per un istante, il terribile frastuono attorno a lui parve svanire nel silenzio e lo smorzato bagliore della punta della spada fu l'unica cosa a esistere per Thomas. Ogni grammo della sua carne era pietrificato dal terrore.
Poi il turco barcoll all'indietro quando una picca gli trafisse la gola. Croll gorgogliante contro il parapetto mentre il sangue sprizzava dalla ferita e dalle labbra. Thomas si affann a rialzarsi grazie all'aiuto di una mano che gli sorreggeva il braccio. La Valette lo guard con aria preoccupata.
Siete ferito, sir Thomas?.
Era molto scosso ma non sentiva altro dolore a parte il bruciore al braccio sinistro. No, signore.
Allora trovatevi un'altra arma. La Valette strinse saldamente la picca, pronto a battersi, mentre guardava prima attorno a s e poi oltre il parapetto. Thomas vide che i turchi stavano guadagnando posizioni sui rimanenti settori delle mura, facendosi inesorabilmente strada attraverso le brecce. Il peso dei numeri si stava dimostrando impossibile da contenere per gli assediati.
Non possiamo difendere la linea, disse La Valette. Dobbiamo riparare al muro interno. Si gir a cercare Romegas con lo sguardo. Il cavaliere e Richard stavano finendo di occuparsi di un turco che si era arrampicato sulla torre. Ne gettarono il corpo addosso a quelli che ancora tentavano di scalare il bastione e una rapida spinta della picca di Richard mand all'indietro la scala. Per il momento il bastione era libero, anche se due dei corpi che giacevano a terra tra le pozzanghere portavano la sopraveste dell'Ordine. Un altro era appoggiato al parapetto, col volto ridotto a una poltiglia di carne e ossa e il corpo scosso da tremiti incontrollabili.
Romegas!, chiam La Valette. Con me!.
Non appena il cavaliere lo raggiunse, La Valette indic gli uomini che cercavano disperatamente di difendere la posizione lungo le mura. Date il segnale di riparare al muro interno una volta che avr preso posizione laggi vicino alla porta, insieme allo stendardo. Voi restate qui a difendere il bastione.
Romegas indic uno dei corpi a terra e Thomas vide lo stendardo a terra accanto al cadavere.  spacciato, signore.
La Valette si rivolse quindi a Thomas. Allora l'onore spetta a voi. Prendete lo stendardo e venite con me insieme al vostro scudiero.
Thomas chiam Richard e, preso il vessillo nella mano buona, se lo appoggi sulla spalla.
Tutti e tre scesero le scale fino alla base del bastione. Due uomini sorvegliavano l'entrata e, all'ordine di La Valette, sollevarono i pesanti chiavistelli di legno, aprendo la robusta porta. Thomas e Richard seguirono il Gran Maestro attraverso il terreno aperto alle spalle della linea di uomini che ancora lottavano per respingere i turchi. C'era uno stretto varco lasciato aperto dal carro, sufficiente per consentire il passaggio di due persone alla volta, superato il quale i tre uomini accedettero all'ultima difesa di Birgu. Con un grugnito di fatica, La Valette sal sul camminamento e Richard aiut Thomas a fare altrettanto, per poi unirsi ai due cavalieri.
La Valette si gir verso il bastione e agit una mano. Romegas rispose al cenno e poco dopo un acuto squillo di tromba lacer i suoni della battaglia e il rumore della pioggia. Gli uomini che erano pi arretrati fecero immediatamente dietrofront e raggiunsero i feriti diretti alla sicurezza del muro interno. Quelli che ancora combattevano iniziarono a sganciarsi, indietreggiando con cautela prima di girarsi e precipitarsi gi per le scale o sulle macerie fino a terra.
Non appena si accorsero di ci che stava accadendo, un'acclamazione si propag come un'onda lungo la linea della battaglia e i turchi si lanciarono avanti, determinati a inseguire e sopraffare i difensori e mettere cos fine al tremendo assedio che era costato la vita di cos tanti dei loro compagni. Si riversarono nelle brecce, uccidendo quelli troppo lenti a rispondere al segnale di Romegas e quelli troppo presi dalla foga della battaglia per ritirarsi, continuando a sfidare i turchi fino a morire sotto i colpi furiosi delle lame nemiche.
Ecco, prendete il mio pugnale.
Thomas si gir e vide che Richard gli porgeva l'arma. Lo ringrazi con un cenno del capo e spost lo stendardo nella mano sinistra; poi agganci la gamba attorno alla base e si appoggi l'asta alla spalla sinistra.
Richard pos la punta della picca sulla rozza muratura del parapetto e osserv cupo i nemici che si affannavano a discendere il mucchio di macerie verso il terreno aperto. Alla sua sinistra, a una ventina di metri oltre il Gran Maestro, Thomas vide Maria che aiutava un soldato a issarsi sulle mura. Ce n'erano altri che si affrettavano sulle scale fin sul muro interno, mentre altri correvano attraverso il varco accanto al carro. La Valette rimase a guardare attentamente fino a che l'ultimo dei difensori e dei feriti si diresse alle scale.
I primi turchi avevano raggiunto lo spazio aperto e si lanciarono all'inseguimento. Thomas ud il sordo schiocco di una balestra e vide uno dei turchi gettare in aria le braccia e cadere con un quadrello conficcato nel ginocchio. Sfrecciarono altri dardi, andando per lo pi a segno dato il breve raggio. I turchi che si accorsero del pericolo si nascosero dietro agli scudi e continuarono ad avanzare con cautela. Questo concesse ai difensori quel briciolo di tempo che serviva per arrivare alle scale.
Proprio allora Mustafa Pasci apparve in una delle brecce, insieme al suo portavessillo. Indirizz la scimitarra verso il muro interno e url ai suoi uomini un ordine che ebbe l'effetto di mandarli alla carica. Ai piedi di ciascuna scala c'era ancora un gruppetto di difensori, in attesa del proprio turno per mettersi in salvo. Alcuni si voltarono verso i nemici e spianarono le picche o brandirono mazze e spade preparandosi a colpire.
Tirate su le scale!, grid La Valette. Svelti!.
Si levarono urla di disperazione dagli uomini ancora in fondo e quei pochi in grado di farlo salirono di corsa su per i pioli e si gettarono oltre il parapetto. Poi le scale vennero tirate su dai loro compagni. Tuttavia alcuni uomini in basso rimasero aggrappati e dovettero essere scrollati via. Thomas vide una scala cadere a terra, un regalo per il nemico.
Chiudete le porte!, url La Valette agli uomini in attesa vicino al carro, i quali accostarono le spalle alla struttura di legno e spinsero, chiudendo l'apertura e bloccandola con le catene. Poi salirono sul pianale del carro e imbracciarono le balestre per colpire l'orda inzaccherata che veniva alla carica verso di loro. Lungo tutta la linea di difesa pi arretrata, i balestrieri colsero l'ultima occasione per abbattere i turchi, che caddero a decine nel fango e nelle pozzanghere trafitte dai dardi mortali. Thomas scorse un ultimo assediato tentare inutilmente di mettersi in salvo prima di essere circondato dai nemici. L'uomo era stato ferito alla gamba e zoppicava pi veloce che poteva, tendendo un braccio verso i compagni sul muro e implorandoli di soccorrerlo. Poi, inciamp e cadde. Subito un uomo a capo scoperto e vestito di pelli di animali si avvent su di lui reggendo una lancia con entrambe le mani. Il soldato si tir su, con la faccia impiastricciata di fango e la bocca spalancata in un ultimo grido. Quindi il turco gli conficc la lancia tra le scapole; la punta esplose dal petto dell'uomo che, col viso deformato dall'agonia, croll scomparendo alla vista, travolto dai nemici.
Adesso sul muro interno c'erano abbastanza uomini per sostituire donne e bambini; questi si spostarono dietro e si armarono di sassi da scagliare oltre il muro. Con stridule urla di odio, lanciarono i loro proiettili che Thomas vide abbattersi rumorosamente su scudi ed elmi nemici. Alcuni andarono a segno, finendo in faccia agli uomini, colpendo molti dei fanatici senza armatura che si erano arruolati nell'esercito per uccidere i nemici dell'Islam e trovare il martirio per se stessi. I turchi raggiunsero il muro e fecero a pezzi gli ultimi difensori intrappolati alla sua base; poi spinsero le lance verso le facce che li sovrastavano.
Thomas vide La Valette sporgersi per conficcare la picca nella spalla di un uomo in basso, poi strappare via l'arma e affondarla di nuovo. Richard url quando una punta di lancia si impigli nella manica lacerandogli il braccio. La allontan con uno strattone, strappando il farsetto, e affond la picca nell'avversario che l'aveva ferito.
Per un breve lasso di tempo, i turchi rimasero bloccati contro la base del muro, facile preda per coloro che dall'alto sferravano colpi e affondavano le armi nella compatta massa di vesti e corazze. I primi uomini con le scale da assalto si fecero strada tra la folla e le addossarono al muro. Immediatamente i compagni presero a salire, volendo a ogni costo raggiungere i difensori di Birgu.
Thomas alz il pugnale quando una scala colp rumorosamente il muro alla sua destra, proprio tra lui e Richard. I primi turchi cominciarono a salirvi in massa, facendola oscillare. Thomas si spinse in avanti e accoltell una mano. Il turco parve ignorare il dolore, si tir su e i suoi occhi spiritati sotto il bordo dell'elmo guardarono Thomas con odio. Strapp via la mano con un fiotto di sangue e sguain la scimitarra. La lama tracci un arco in direzione del collo di Thomas, il quale ebbe appena il tempo di gettarsi da un lato e schivare il colpo che gli avrebbe sicuramente mozzato la testa se non si fosse mosso. Il turco url un'imprecazione e fece per colpire di nuovo. Prima che potesse farlo, un sasso lo colse all'attaccatura del naso e il sangue gli sprizz dalle narici. Sbatt le palpebre e scosse la testa. Usando l'impugnatura della picca, Richard lo scaravent in mezzo alle spade, le lance e gli elmi a punta dei suoi compagni.
Mustafa Pasci incalzava i suoi uomini, brandendo la spada e urlando incoraggiamenti. Poi avanz verso il muro interno, con le guardie del corpo che fendevano la folla per lasciarlo passare. Per un po' Thomas pot seguire il suo incedere solo in base allo stendardo di crini di cavallo che ondeggiava sulla marea di elmi, turbanti, teste scoperte, punte di lance e lame di spade.
Signore, url a La Valette indicando lo stendardo di Solimano. Guardate l!.
Il Gran Maestro segu la direzione indicata da Thomas e vide che il comandante nemico andava dritto verso di lui. Vuole uccidere me.
Dovete scendere dalle mura, signore.
No. Il nostro destino  appeso a un filo. Devo restare qui, dove la mia gente pu vedermi.
La Valette si gir quando un colpo di lancia fu deviato dal suo spallaccio. Uno dei turchi si era issato sulle spalle dei compagni per colpire il Gran Maestro e adesso questi punt freddamente la picca su di lui e lo trafisse.
Thomas osserv l'inarrestabile avanzata dello stendardo nemico che si avvicinava sempre di pi. Poi il mare di facce si apr e uno squadrone di giannizzeri si fece largo, esigendo spazio per il comandante e le sue guardie del corpo, alti e robusti guerrieri dalle ottime armature e pesanti scimitarre, uomini scelti personalmente dai corpi d'lite dell'esercito di Solimano. Due di essi afferrarono una scala dai loro compagni e la addossarono al muro, proprio davanti a Thomas e allo stendardo di San Giovanni.
Adesso Thomas poteva vedere Mustafa Pasci, la sua faccia segnata dal tempo e bagnata di pioggia mentre urlava ordini ai suoi uomini e indicava lui. Il primo turco sal di corsa sulla scala. Thomas fece per pugnalarlo ma il giannizzero era veloce e schiv il colpo. Acchiapp il polso di Thomas e lo tenne stretto mentre saliva sull'ultimo piolo e lanciava lo stivale infangato oltre il parapetto. Fece per prendere la scimitarra. Thomas cerc di divincolarsi ma l'altro era troppo forte per lui. Le labbra del turco si schiusero in un sorriso crudele.
Proteggete lo stendardo!, url allarmato La Valette.
Richard era a due passi dalla destra di Thomas, impegnato a spingere via una scala. Nell'attimo in cui questa cadde, si gir e si avvent sul giannizzero. L'uomo vide il pericolo e lasci andare il polso di Thomas. Alz il braccio per respingere il colpo e allontan da s la punta d'acciaio. Thomas ag immediatamente e gli affond il pugnale nel braccio, una, due volte. Con un muggito di dolore e rabbia, il giannizzero spinse in avanti la mano armata, colpendo Thomas al petto e facendogli perdere l'equilibrio. Il cavaliere barcoll sul bordo del camminamento e poi cadde all'indietro, portandosi con s lo stendardo.
Contemporaneamente un lamento si lev dalle labbra dei difensori, al quale fece eco un grido di giubilo dall'altra parte del muro. Il giannizzero port anche l'altra gamba oltre il parapetto e si scagli contro Richard, agitando come un forsennato la scimitarra. Richard blocc disperatamente i colpi con l'asta della picca. Un altro giannizzero sal sul muro e and verso La Valette, guardando cauto la picca spianata mentre chiudeva la distanza. Altri due uomini si issarono sul muro, seguiti da un quinto che piant lo stendardo di Solimano sul parapetto e lo fece oscillare da un lato e dall'altro. Thomas riusc a rimettersi in piedi e agguant lo stendardo dell'Ordine con la mano buona, lasciando a terra il pugnale.
Resistete!, url a destra e sinistra. Resistete!.
Respingeteli!, grid a sua volta La Valette. Per Dio e per san Giovanni! Uccideteli!.
Delle figure superarono Thomas, che vide un ragazzo, non pi di dodici anni, issarsi sul muro e avventarsi sul giannizzero che stava attaccando Richard. Le sue piccole mani artigliarono la faccia del turco e i denti affondarono nella pelle nuda del braccio, sopra al guanto di protezione. Il giannizzero guard torvo il ragazzo, poi lo afferr per i capelli e se lo scroll di dosso, fracassandogli la testa contro il parapetto e gettando il povero mucchietto d'ossa ai piedi di Thomas. Uno stridulo grido di angoscia e rabbia lacer l'aria e una donna esile scavalc il corpo e scagli un sasso contro il giannizzero. La pietra affilata gli spacc il sopracciglio e il sangue prese a scorrergli sugli occhi, costringendolo a fermarsi per asciugarseli. Quell'attimo di distrazione gli cost la vita. Richard spinse la picca nello stomaco dell'uomo, ne rigir la punta in entrambi i sensi e poi la strapp via. Il turco ruzzol all'interno del muro e all'istante la donna balz su di lui; aveva in mano un altro sasso e glielo cal sulla faccia pi e pi volte, frantumando carne e ossa mentre le lacrime le rigavano le guance e un lamento animalesco le lacerava la gola.
Altre donne e ragazzi andarono alla carica, afferrandosi ai giannizzeri per tirarli gi dal muro e pestarli a morte. Il portavessillo nemico guardava inorridito i maltesi massacrare i suoi compagni come animali selvaggi. Poi Richard gett via la picca e si lanci su di lui, colpendolo al volto col mittene e lacerandogli la guancia. Colp l'uomo ripetutamente, poi prese l'asta dello stendardo con la sinistra, in una disperata lotta per il possesso. Ci fu un improvviso rallentamento negli scontri attorno ai due uomini poich i combattenti di entrambi le fazioni si fermarono a guardare la lotta.
Il vessillifero turco teneva stretta l'asta mentre subiva i colpi di Richard. Dapprima cerc di respingerli con la mano sinistra e poi, d'un tratto, la spinse in avanti serrando le dita attorno alla gola dell'inglese. Thomas vide la faccia del figlio deformarsi per l'agonia. Richard rinnov i suoi sforzi e mise nei pugni tutta la forza che gli restava. Poi la testa dell'uomo scatt all'indietro con un grugnito gutturale e barcoll, stordito, mollando la presa sulla gola dell'avversario. Incespic e cadde di traverso sul parapetto; Richard gli strapp di mano lo stendardo prima di farlo precipitare dall'altro lato. Il giovane iss in alto il vessillo e selvagge urla di gioia proruppero dai difensori sopra e dietro il muro. Richard rimase a sventolarlo per un momento, schernendo i nemici, e poi lo scagli con disprezzo in direzione di Birgu, dove atterr nel fango.
I turchi ammutolirono. Poi i primi iniziarono ad arretrare e il movimento si propag tra i ranghi man mano che i compagni li imitavano. Thomas si arrampic accanto a Richard e sollev in aria lo stendardo dell'Ordine, unendosi alle acclamazioni degli altri difensori.
In basso vide Mustafa Pasci minacciare i suoi uomini con la spada e urlare loro di continuare l'attacco. Alcuni si fermarono e tornarono indietro; poi, colpito al mento da un sasso, il comandante nemico barcoll e cadde sulle ginocchia, col sangue che sgorgava da un profondo taglio. Un gemito di disperazione si lev da quelli immediatamente attorno a lui e l'impulso di ritirarsi divenne inarrestabile. Le guardie del corpo si affrettarono a tirare su Mustafa Pasci e lo condussero via, verso la breccia. Attorno a loro, i turchi corsero attraverso lo spazio aperto in direzione delle mura principali.
Inseguiteli!, ordin La Valette. Cacciateli via! Non devono prendere le mura!.
Il suo ordine fu ripetuto e i difensori si calarono gi dal parapetto per lanciarsi all'inseguimento dei turchi. Cavalieri, soldati, donne e bambini, tutti si misero a correre dietro ai nemici, gettandosi come lupi addosso a quelli rimasti pi indietro. Osservando la scena dalle mura, Thomas si sent assalire dalla nausea. Quella non era pi una guerra, ma un massacro selvaggio e sanguinoso. Donne e bambini attaccavano le loro prede con coltelli, asce e mazze, schizzando sul terreno sangue e frammenti di carne che la pioggia faticava a lavare via. Una vecchia si accan su un giannizzero caduto, poi lo afferr per la barba e ne sollev la testa insanguinata con uno stridulo grido di trionfo.
Richard!, esclam La Valette. Raccogli lo stendardo nemico. Il trofeo  tuo. Poi seguimi.
I tre uomini attesero che il carro che fungeva da porta venisse aperto e spostato da una parte. Poi emersero dall'apertura e si avviarono tra i corpi disseminati a terra e fecero ritorno al bastione. Romegas accolse il Gran Maestro con un largo sorriso e poi agit un braccio in direzione delle trincee nemiche. Il terreno antistante le difese esterne di Birgu era coperto da un mare di figure in fuga. Schierati lungo le mura e sui mucchi di macerie nelle brecce c'erano i soldati e la gente di Birgu che, sotto la pioggia, esultavano, si sbracciavano e urlavano il loro disprezzo all'indirizzo del nemico che si ritirava.
Sia reso grazie a Dio, mormor il Gran Maestro. Siamo ancora vivi.
...
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44. 11 settembre.
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La pioggia cess e per diversi giorni il cielo rimase limpido e il sole splendette sulla devastazione del campo di battaglia. Il bombardamento riprese, inframmezzato da una manciata di attacchi che non andarono a segno e si disintegrarono in fretta sotto il fulminante fuoco dei difensori, annidati tra le macerie lungo la linea delle mura di Birgu e Senglea. Il Gran Maestro non teneva pi riunioni con il consiglio. Non c'era niente da discutere. Le razioni erano agli sgoccioli, il loro numero talmente in calo che un ultimo assalto deciso avrebbe portato alla sconfitta totale. Si trattava semplicemente di resistere il pi a lungo possibile.
Ogni mattina Thomas si alzava all'alba per prendere posizione nel bastione, al fianco di Richard e degli altri difensori. Aspettavano e osservavano, sforzandosi di individuare eventuali segni premonitori di un altro assalto. Ma alla fine gli attacchi si fermarono e solo qualcuna delle batterie nemiche continu a bombardare le difese. Thomas aveva l'impressione che i nemici non avessero pi l'animo di continuare l'assedio e, per la prima volta, si concesse di sperare che lui, Maria e Richard potessero ancora sopravvivere. Sarebbero tornati in Inghilterra, decise, per cominciare a vivere quella vita che era stata loro negata cos a lungo. C'era un senso di giustizia nella pacata fantasia alla quale si consentiva di indulgere. Non era destino, si diceva con un sorriso di appagamento, dopo tutto quello che avevano sopportato?
Non pregava per un tale esito, pur sapendo che Maria lo faceva affidandosi a orazioni sempre pi fervide. L'aveva osservata, inginocchiata davanti al piccolo santuario che aveva allestito nella cantina della casa, i grani del rosario stretti nella mano, lo sguardo rivolto alla statuetta della Vergine Maria, le labbra che si muovevano impercettibilmente mentre mormorava le sue invocazioni. Si interrompeva ogni volta che una cannonata turca ronzava in alto o piombava su un edificio nei paraggi. Thomas guardava con uno stanco senso di delusione nei confronti dell'amata e di tutti coloro che si aggrappavano alla convinzione che questo mondo fosse la creazione di un dio amorevole e compassionevole. Ma le convinzioni religiose di Maria non arrivavano al punto di negarsi il pieno piacere della loro relazione, uno dei tanti compromessi tra i fedeli che Thomas vedeva come un segno della vuotezza della religione.
Si era accorto di non sentire pi il fardello del rimorso che aveva accompagnato il proprio abbandono della fede, quando credeva di aver tradito se stesso e tutti coloro che gli stavano attorno. Adesso era come se si fosse liberato di un opprimente mantello, si sentiva libero e aveva solo un po' di paura all'idea dell'irrevocabilit della morte. Al contempo, gli serviva per ricordargli il bisogno di vivere appieno il momento. Non c'era ricompensa nell'aldil, solo la superficiale promessa di un paradiso per addolcire l'amarezza della breve durata della vita, che per molti era poco pi che una lotta contro la fame e la morte violenta. Quale modo migliore per tenere in scacco la gente?, pens Thomas amareggiato.
Cosa c'?.
Thomas si riscosse e riprese la concentrazione. Richard lo stava osservando incuriosito mentre sedevano entrambi dietro al parapetto del bastione.
A cosa stavate pensando?, gli chiese Richard.
Niente. Una fantasia passeggera. Thomas si tir su indolenzito e sbirci con cautela in direzione delle trincee nemiche, distanti un centinaio di passi. Le bandierine turche, ancora in posizione, penzolavano flosce nella placida aria mattutina. Nessun segno di movimento laggi, n pi in lontananza, dove di solito gruppetti di uomini trasportavano scorte dalle navi ai campi nemici. Si alz anche Richard, scrutando il terreno alla ricerca di cecchini nemici.
Sono tranquilli oggi.
Tranquilli un accidente, borbott Thomas. Se ne sono andati.
Andati?. Richard osserv con attenzione le trincee nemiche. Potrebbe essere un trucco.
Thomas strinse le labbra. Vediamo.
Si rimise seduto e si sganci il sottogola dell'elmo. Poi lo infil sul calcio di uno degli archibugi carichi e pronti all'uso che erano appoggiati al parapetto e lo sollev lentamente sopra la merlatura, in modo che il pennacchio fosse visibile in cima alla pietra. Quindi spost l'elmo lateralmente fino a che fu in piena vista delle trincee nemiche.
Se c' qualcuno l fuori, non si far sfuggire la possibilit di sparare un colpo a un cavaliere, spieg.
Non ci fu alcuna reazione all'esca. Aspett ancora un momento, poi mise gi l'archibugio e recuper l'elmo.
Manda uno degli uomini a fare rapporto a La Valette. Gli dica che non c' traccia del nemico da questa parte. Lo confermer al mio ritorno.
Richard era incredulo. Avete intenzione di andare l fuori?
Certo. Dobbiamo esserne sicuri.
E se fosse un trucco? Un tentativo per farci uscire allo scoperto?.
Thomas si tocc la visiera dell'elmo. Hai visto. Non un solo sparo. Hanno abbandonato le trincee, ne sono sicuro.
Ma perch?.
Thomas sorrise. Odio tentare la sorte, e non dir cosa spera il mio cuore, non fino a quando non l'avr visto con i miei occhi. Diede un buffetto sulla spalla del figlio. Bando agli indugi, Richard. Manda qualcuno a informare La Valette e poi non perdermi di vista. Il ritorno potrebbe essere pi frettoloso dell'andata.
Non aspett una risposta ma percorse velocemente un breve tratto lungo il parapetto, verso la breccia pi vicina, dove era stato eretto in tutta fretta un basso muro difensivo. Thomas scrut il terreno davanti a s. Accertatosi che non ci fossero movimenti, fece un rapido respiro, si lasci cadere oltre il muretto e, giunto in fondo al cumulo di macerie, scese nel fossato dove si mise disteso e riprese fiato. Aspett, tendendo le orecchie per sentire eventuali voci e movimenti. A breve distanza dalla sua destra, vide un cadavere mezzo sepolto nella polvere e nei detriti. C'era una macchia marrone secca sul turbante e la stoffa strappata indicava il punto in cui un proiettile gli aveva trapassato il cranio. Giaceva supino e aveva lo sguardo fisso al cielo mentre le mosche volavano pigramente sulla pelle chiazzata della faccia e zampettavano indisturbate sulla carne in decomposizione. A giudicare dall'aspetto e dall'odore, Thomas calcol che il corpo fosse l da almeno dieci giorni, uno dei tanti che i turchi non avevano osato recuperare per dargli una degna sepoltura secondo i loro usi.
Assicuratosi di essere solo per il momento, Thomas si alz furtivo verso il bordo del fossato e sbirci oltre. Davanti a lui, il terreno roccioso era sfregiato dai rozzi solchi dei colpi nemici che si erano arenati davanti alle mura o erano rimbalzati sulle difese. Scale rotte e armi e corazze abbandonate giacevano a terra, insieme ai morti dai ventri deformati dalla decomposizione sotto il sole abbagliante. I resti in frantumi di una torre d'assedio distavano non pi di venti metri e Thomas, issatosi fuori dal fossato, attravers il terreno aperto a testa bassa per raggiungerla. Non ci fu alcun grido d'allarme n lo schiocco dell'arma di un cecchino. Si accovacci al riparo delle solide assi di legno e riprese fiato prima di voltarsi a dare un'occhiata al bastione. Ci fu il breve bagliore del sole sull'acciaio e vide che Richard lo stava guardando.
Gi la testa, sciocco!, sibil Thomas e gesticol furiosamente con la mano guantata, ma Richard continu a tenere la testa al di sopra del parapetto. In pensiero per il figlio, Thomas usc allo scoperto e corse alla pi vicina bandiera turca, di quelle che indicavano la prima linea delle trincee. Confidava nel fatto che, se ci fosse stato un cecchino in agguato, sarebbe stato un bersaglio pi facile che non Richard. Non corse in linea retta, ma zigzag attraverso lo spazio aperto. Per tutto il tempo il cuore gli martell in una combinazione di fatica e paura. Poi all'improvviso si ritrov al parapetto di una trincea e vi si lasci cadere, atterrando carponi nell'acqua fangosa sul fondo. Si premette all'istante contro il fianco della trincea, le mani aperte sulla superficie di pietra, ansimante. Guard rapidamente da una parte e dall'altra.
Non si mosse nulla. Era solo.
Una volta placato il respiro affannoso, estrasse la spada e, circospetto, si diresse verso un'apertura che immaginava conducesse a una delle trincee di avvicinamento. I turchi si erano lasciati dietro ben poco, solo attrezzi rotti e stracci. Girando poco alla volta l'angolo, Thomas segu la trincea verso una delle batterie che erano diventate silenziose tre giorni prima. Avanzando tra il silenzio e l'immobilit, vide cesti di vimini pieni di terra e pietre che costituivano le cannoniere della batteria ma nessun segno delle bocche di cannone che avevano bersagliato Birgu nei due mesi passati. Alla fine, la trincea si innalzava e si immetteva nella batteria. L'aria all'interno della posizione fortificata era satura dell'acre odore di bruciato e Thomas vide i resti anneriti di affusti, doghe di barili e pezzi di legno usati per erigere le piattaforme per i cannoni. Poco pi avanti, c'era un grosso cumulo. Nei pressi della cima, un gruppetto di cani randagi aveva grattato via il sottile strato di terra gettata sulla fossa comune e adesso banchettava con le membra morte che aveva riportato alla luce.
Dalla piattaforma soprelevata al centro della batteria, Thomas vide sbuffi di fumo dalle bocche da fuoco dall'altro lato del porto, ma nessun segno di attivit da quelle che fronteggiavano le difese all'estremit dei promontori di Birgu e Senglea. Avvert un moto di speranza, che si trasform in esultanza nel rendersi conto che i nemici stavano abbandonando l'assedio. Diede un'ultima occhiata alle alture su ciascun lato, poi rinfoder la spada e ripercorse la trincea diretto al bastione, una corsa di circa un quarto di miglio. Aveva pensato di attraversare lo spazio aperto, ma c'era sempre la possibilit che i nemici si fossero lasciati dietro un manipolo di cecchini per assalire i difensori una volta che si fossero avventurati all'esterno delle loro difese.
Quando giunse al bastione, il Gran Maestro lo stava aspettando. Sul volto stanco brillava un'espressione eccitata. Ebbene?
Se ne sono andati, signore. Thomas and al parapetto e rimase in piena vista delle trincee mentre indicava il tragitto compiuto. Sono arrivato fino a quella batteria laggi. Non ho visto nessuno e i turchi si sono portati via tutte le attrezzature e le scorte che potevano, bruciando il resto. Hanno abbandonato le posizioni su questo lato del porto, ne sono sicuro.
La Valette annu. Le vedette di Sant'Angelo hanno visto che ritiravano alcuni dei loro cannoni dalle batterie sul promontorio di Sciberras.
Il sordo boato delle intermittenti cannonate dall'altro lato del porto indicava che alcuni cannoni erano ancora in posizione. Thomas si gir verso Sant'Elmo e la penisola che si estendeva pi oltre. Rimase a guardare i lampi e il fumo dei colpi successivi e poi disse: Non  rimasto pi di un cannone in ciascuna di quelle batterie, signore. Non pi di sei in totale. Li hanno lasciati per distogliere la nostra attenzione e nascondere la ritirata dell'esercito sulle navi.
Allora li abbiamo sconfitti!, esclam Richard, battendosi il pugno guantato sul palmo dell'altra mano. Per tutto ci che  santo, ce l'abbiamo fatta.
No. La Valette si sfreg il mento pensieroso. Mustafa Pasci non pu non sapere che siamo sull'orlo della disfatta. Deve solo aspettare che la fame, o il venir meno della volont, ci portino a dichiarare la resa. Se fossi in lui, resterei qui fino alla fine per avere un trofeo da consegnare al sultano. Pu esserci un'unica spiegazione. I turchi sanno che le nostre forze di soccorso stanno arrivando. Don Garca si  deciso finalmente.
Gli uomini rifletterono in silenzio sulla conclusione del Gran Maestro.
Allora cosa dovremmo fare, signore?, domand Richard. Una sortita per attaccare i turchi?.
La Valette si accigli. Giovanotto, sarebbe una misera forza a marciare fuori da Birgu per dare battaglia. Una compagnia di spaventapasseri avvolti dalle bende. No. Se don Garca sta arrivando, allora lo aspetteremo. Tranne che per una cosa. Rivolse lo sguardo in direzione di Sant'Elmo. Ci riprenderemo il nostro forte. Vorrei vedervi sventolare di nuovo la bandiera dell'Ordine. Il prima possibile. Guard Thomas. Ci sono rimasti dieci cavalli nelle stalle. Non resta altro. Prendeteli. Voi, il vostro scudiero e otto uomini scelti. Raggiungete Sant'Elmo. Se non trovate turchi sul vostro cammino, allora occupate il forte e innalzate la bandiera sulla torre a cavaliere. Mandate due dei vostri uomini sulla cima dell'altura a sorvegliare il nemico e a tenere d'occhio l'arrivo dell'esercito di don Garca. Ci sono ancora truppe fresche a Mdina. Mander un uomo con l'ordine alla guarnigione di tenersi pronta per andare in aiuto di don Garca.
Molto bene, signore. Thomas chin il capo. Partiremo non appena pronti.
L'enorme accampamento che si allargava sul terreno attorno a Marsa era abbandonato e disseminato di attrezzature e cumuli fumanti dove i turchi si erano presi il tempo di bruciare quello che potevano. Thomas e il suo gruppetto di cavalieri entr nel campo poco prima di mezzogiorno. Il sole ardeva nel cielo limpido e serrava la scena in un soffocante abbraccio. Al tanfo di bruciato si accompagnava il ripugnante lezzo delle latrine e Richard si premette il dorso del guanto contro il naso mentre le macilente cavalcature attraversavano l'accampamento. In prossimit del lato opposto, dove la pista conduceva a Sant'Elmo lungo la penisola di Sciberras, si imbatterono in numerose tende, le uniche rimaste. L'aria era satura del nauseante odore di carne in decomposizione e Thomas deglut quando diresse il cavallo verso i lembi aperti della tenda pi vicina. Il ronzio delle mosche nell'aria ferma era l'unico suono a parte lo scalpiccio degli zoccoli dei cavalli e il loro sommesso ruminare. Attraverso l'apertura, vide file di uomini che giacevano su luridi pagliericci. Ognuno di essi era morto, molti con la gola tagliata: i turchi avevano deciso di non lasciare che nessuno dei loro uomini fosse catturato o lasciato alla vendetta dei maltesi.
Buon Dio..., mormor Richard quando si sporse dalla sella e scorse l'orrore all'interno della tenda.
Thomas si volt verso di lui con un'espressione stanca. Mi meraviglia che tu possa pronunciare ancora quelle parole. Poi fece girare il cavallo e lo spron al trotto per abbandonare quella scena di morte il prima possibile e riempirsi i polmoni di aria incontaminata.
Proseguirono lungo la pista, con il promontorio che si ergeva alla loro sinistra e le acque scintillanti del porto sulla destra. Dall'altura non giungeva alcun suono. Superarono quattro delle batterie da cui il nemico aveva bombardato Birgu e Senglea, e prima ancora Sant'Elmo. Due cannoni avevano subito gravi danni all'affusto ed erano stati lasciati l, con le bocche spaccate da una carica bloccata all'interno per renderli inutilizzabili.
Finalmente, dopo aver superato un affioramento roccioso, i cavalieri si trovarono davanti le mura diroccate del forte. Thomas tir le redini e osserv cupo la scena. Il terreno davanti al forte era martoriato dalle linee delle trincee nemiche. Una compatta rampa di rocce e terra era stata innalzata in una delle brecce, in modo che i turchi potessero montare i cannoni sulle mura sopravvissute e tenere sotto tiro il porto. Come prima, non c'erano segni di vita. Thomas fece segno di avanzare e la piccola colonna prosegu alla volta del forte. Quando furono pi vicini, l'inglese vide una fila di pali in cima alla rampa, ciascuno sormontato da un globo scuro e vizzo. Sent lo stomaco serrarsi per il disgusto e la rabbia quando cap di cosa si trattava.
Non saranno... teste?, domand Richard.
Thomas annu e poi spron il cavallo al trotto, cos che il figlio e gli altri non vedessero la sua afflizione. Dopo due mesi al sole, c'era ben poco da riconoscere nei tratti essiccati delle teste impalate. Labbra sottili scoprivano i denti e la pelle si era ritirata sulle ossa. Ciocche lanuginose erano ancora attaccate allo scalpo mentre gli occhi erano stati da tempo divorati dai gabbiani. La vista lo nause. Quei poveri resti erano tutto ci che rimaneva dei compagni che avevano dato la vita per mantenere Sant'Elmo pi a lungo di quanto chiunque avesse creduto possibile. Avevano pagato con le loro sofferenze e la morte per salvare i compagni a Birgu e Senglea. Guardandoli, Thomas prov una fitta di rimorso per il fatto di essere ancora vivo. Cerc di mettere da parte quel sentimento, dicendosi che aveva combattuto il pi a lungo possibile e che restare a morire l sarebbe stato inutile... ancora pi inutile adesso che aveva Maria e suo figlio per cui vivere. Ma la muta testimonianza del sacrificio, rappresentato dalle teste, schern le sue argomentazioni e lo riemp di vergogna.
Super l'ultimo dei raccapriccianti trofei ed entr nel forte, seguito dai suoi uomini. Lo scalpiccio degli zoccoli riecheggi contro le mura bucherellate che circondavano il cortile.
Thomas si schiar la voce. Chi ha lo stendardo?
Io, signore, rispose un sergente.
Allora smonta e seguimi. Thomas lasci le redini e scese da cavallo. Guard Richard. Manda due uomini con la vista buona sulla cima dell'altura. Voglio sapere cosa combina Mustafa Pasci. Non pu gi aver finito di imbarcare gli uomini. Devono anche fare da vedetta per l'arrivo delle forze di soccorso.  chiaro?.
Richard annu.
Poi perquisite il forte. Possono aver lasciato qualcuno, dei feriti, un prigioniero magari. In tal caso potremmo farci un'idea migliore di ci che stanno architettando.
Thomas fece segno al sergente di seguirlo e poi si avvi verso l'entrata della torre principale. Dietro di s sent Richard dare ordini in tono smorzato. Era comprensibile. Entrambi avevano visto gli orrori dell'aspra lotta per il possesso di Sant'Elmo ed era come se i fantasmi di tutti coloro che vi erano morti li osservassero in silenzio. Quando arriv in cima alla scalinata ed emerse sulla torre, vide subito che all'asta portabandiera eretta dal nemico era stato strappato il vessillo turco, fatto sventolare per schernire i difensori dall'altro lato del porto.
Alzate i nostri colori, sergente. Se ci sono ancora turchi sull'isola, allora che sappiano che Sant'Elmo  di nuovo in mano nostra.
S, signore. Il sergente prese dallo zaino la bandiera piegata con cura e and alla base del palo. Leg rapidamente alla drizza lo stendardo dell'Ordine e, quando fu tutto pronto, la iss. La brezza leggera che soffiava sul porto gonfi la stoffa rossa. Qualche istante dopo, Thomas ud le distanti grida di esultanza sull'altra sponda e vide la guarnigione di Sant'Angelo sbracciarsi dalla gioia. Gi le navi stavano salpando dal porto, cariche di uomini, rispettivi equipaggiamenti e razioni per qualche giorno, il sostentamento sufficiente per la fase finale dell'assedio. Gir lo sguardo verso l'angolo del forte dove insieme ai suoi uomini aveva resistito ai bombardamenti e affrontato il ferro e il fuoco del nemico giorno dopo giorno. Prov una fitta di dolore quando vide il punto in cui il colonnello Mas e il capitano Miranda avevano affrontato l'attacco finale, seduti sulle sedie, fedeli alla promessa di difendere Sant'Elmo fino alla fine.
Signore, guardate l. Il sergente si stava schermando gli occhi mentre guardava in direzione nord. Thomas fece altrettanto. Nella scintillante foschia della distanza, una nuvola di polvere aleggiava sulla campagna riarsa in direzione di Mdina, provocata dal passaggio di un grosso corpo di uomini.
Chi sono?, domand il sergente. I nostri o i loro?.
Thomas contrasse la mascella. Sono i turchi. Vogliono attaccare Mdina. Cerc di calcolarne il numero in base alla nuvola di polvere che circondava la colonna principale. Devono aver arruolato ogni uomo disponibile. A quanto sembra, il Gran Maestro potrebbe essersi sbagliato riguardo alle forze di soccorso.
Il sergente sput gi dalla torre. Se don Garca non  sbarcato, il nemico prender Mdina, signore. Non ci sono alternative. Le riserve di cibo di Mdina potrebbero bastare loro per tornare a Birgu e prenderci per fame.
Allora sar meglio che Mdina tenga duro, disse Thomas. La speranza che gli era cresciuta dentro inizi a sbiadire. Distolse lo sguardo dalla nuvola di polvere e scrut il mare. Una nebbiolina copriva l'acqua un miglio al largo ma riusc a distinguere gli alberi e le vele della flotta turca dirigersi verso la punta settentrionale dell'isola. Si dirigono alla baia di San Paolo. Presto ne conosceremo il motivo. Resta qui a tenerli d'occhio. Se la colonna nemica cambia direzione, allora vieni a cercarmi nel cortile. Se i turchi decidono di rioccupare Sant'Elmo, allora dovremo lasciare il forte in tempo.
Il sergente annu e Thomas ritorn nella piazza d'armi. Quando usc dalla torre e nel bagliore del sole, si guard attorno schermandosi gli occhi. Due dei suoi uomini tenevano le redini dei cavalli e si erano ritirati nella stretta striscia d'ombra lungo un tratto delle mura. Vide Richard uscire dalla cappella e gli fece segno di raggiungerlo.
Toglile. Indic le teste impalate. Portale gi e mettile nella cappella per adesso. Pi tardi daremo loro degna sepoltura.
Richard non si mosse ma rimase a guardare le teste. Poi si gir verso il padre. Dovremmo lasciarle lass. Cos che la nostra gente capisca la vera natura dei turchi.
No, si oppose Thomas. Dobbiamo toglierle. Sono un affronto all'umanit.
Richard proruppe in una risata amara. Tutta questa lotta  un affronto all'umanit. Lasciate che le teste fungano da promemoria per il momento. Che siano da lezione per tutti coloro che le vedono, in modo che sappiano come ci ha ridotti la guerra.
Thomas aspett qualche istante prima di replicare in tono pacato. Pensi di insegnare ai nostri uomini il terribile prezzo pagato qui? Lo sanno gi, figlio mio. Questa tragedia ha gi riempito i loro cuori. A che scopo lasciare che vedano questa nuova atrocit? Non far che infiammarli ulteriormente. Avranno sete di vendetta e la loro violenza non porter che altra violenza.
E sia, allora. Fino a che il mondo non verr purgato dall'Islam.
Un'opprimente senso di disperazione grav su Thomas nel vedere la rabbia cupa e deformante nell'espressione del figlio. Richard, a un certo punto dovremo mettere fine a questo conflitto, altrimenti sar il conflitto a mettere fine a noi. Non lo capisci?.
Il giovane abbass lo sguardo e rispose in tono teso: Lo capisco eccome ma non posso fare a meno di provare questi sentimenti. Non adesso. Non dopo questo.
Non sprecare il resto della tua vita a odiare. Ci sono cose migliori a cui dedicarsi. Mi ci  voluto troppo per capirlo. Non voglio che tu ripeta i miei errori, Richard. Pos una mano sulla spalla del figlio. Aiutami a togliere quelle teste, per favore.
L'altro serr le labbra ma quando rialz lo sguardo, annu. Thomas ordin agli uomini di continuare a perquisire il forte e poi insieme al figlio si avvi alla breccia. Si ferm davanti alla prima testa e agit la mano per scacciare le mosche. L'aria si riemp del ronzio degli insetti disturbati. Adesso, cos da vicino, riconobbe abbastanza dei tratti per capire chi era.
Il capitano Miranda....
Per un momento nella sua mente si materializz l'immagine dell'esuberante spagnolo che aveva ispirato i suoi uomini alla lotta malgrado le circostanze impossibili: Miranda, spada in mano, il sole che si rifletteva sulla lama e sulla corazza mentre lanciava la sua sfida al nemico. Poi l'immagine sbiad e non rimase altro che la testa avvizzita e scolorita davanti a lui. Thomas fece un profondo respiro e allung entrambe le mani.
Uno scalpiccio di zoccoli lo fece voltare e vide uno degli uomini che aveva mandato sull'altura venire a gran velocit verso il forte. Abbandonando temporaneamente l'ingrato compito a cui si stava accingendo, Thomas si affrett a scendere dalla rampa con Richard al suo fianco. Il cavaliere tir le redini all'ultimo momento, spruzzando polvere e sabbia nell'aria. Puntando un braccio a nord, fece il suo rapporto tutto d'un fiato.
La forza di soccorso  arrivata, signore! Laggi, verso Naxxar. Si stanno schierando per dare battaglia.
Thomas sent il cuore battergli pi in fretta a quella notizia. Quanti uomini?.
Il soldato fece una rapida stima. Sette, forse ottomila.
Ottomila?. Thomas corrug la fronte preoccupato. E il nemico?
Il doppio, signore.
Ancora una volta, i pronostici erano favorevoli ai turchi, riflett inquieto Thomas. Ma, per lo meno, gli uomini della forza di soccorso sarebbero stati freschi a differenza dei nemici stanchi e logorati dalla fame.
Stanno arrivando delle barche da Sant'Angelo, disse al cavaliere. Scendi sulla costa, prendine una per tornare indietro e riferisci al Gran Maestro quello che hai visto.
Mentre il cavallo si allontanava al galoppo, Thomas torn al forte.
E adesso?, domand Richard.
Adesso?. Thomas fece un sorrisetto. C' solo un posto in cui essere oggi, Richard. Il destino di Malta, e della cristianit, dipende dall'esito dell'imminente battaglia. Se don Garca vince, allora i turchi saranno schiacciati. Se fallisce, torneranno all'assedio sapendo di poterci prendere per fame senza neanche dover intervenire. Don Garca avr bisogno di tutti gli uomini che riuscir a trovare perch combattano con lui oggi. Naxxar  dove si decider il nostro destino. Andiamo!.
...
.
...
45.
...
.
...
I cavalli erano esausti quando Thomas e i sei uomini che aveva portato con s raggiunsero il posto di comando della forza di soccorso. Avevano aggirato il porto settentrionale, passando alle spalle dell'esercito turco, per poi lanciarsi al galoppo fino al pendio antistante il piccolo villaggio di Naxxar, sul quale gli uomini si stavano schierando. Erano gi stati avvistati e una compagnia di picchieri era gi in posizione per affrontarli. Una volta vista la sopraveste rossa dei cavalieri, tuttavia, tornarono nei ranghi.
Alcuni soldati spagnoli li acclamarono stancamente quando passarono lungo le retrovie, ma molti rimasero appoggiati alle loro armi, cuocendo lentamente dentro alle corazze e agli elmi, tormentati dal caldo e dalla sete. A meno di un miglio di distanza, anche i turchi si schieravano per dare battaglia. Thomas not che il nemico aveva solo due piccoli squadroni di cavalleria, uno per ciascun fianco. Il resto dell'esercito era composto da fanti, per lo pi spahi, corsari, fanatici sopravvissuti e giannizzeri. Non c'erano tutti quei tamburi e striduli corni che avevano accompagnato gli attacchi precedenti ai forti attorno al porto e mancavano del tutto le grida di esultanza che avevano usato per rafforzare gli animi. La linea turca si estendeva sul terreno irregolare, sovrapponendosi a quella degli avversari.
A breve distanza dal centro della posizione, Thomas vide il comandante spagnolo della forza di soccorso e i suoi ufficiali. Le loro armature rilucevano nell'impietosa luce del sole, i vivaci pennacchi rossi guizzavano da un lato all'altro come schizzi di sangue. Diresse il cavallo spompato verso gli ufficiali che, accortisi del suo arrivo, si voltarono a guardarlo.
Thomas tir le redini e chin il capo in segno di saluto.
Arrivo da Birgu. Da parte del Gran Maestro.
 ancora vivo?, domand uno degli ufficiali.
Thomas annu e poi si guard attorno. Dov' don Garca ? Dovrei fare rapporto a lui.
Don Garca  in Sicilia, rispose un ufficiale alto e dalla barba curata. Sono io al comando qui. Don lvaro de Sande al vostro servizio. Gli rivolse un breve saluto col capo prima di continuare in tono irritato. E potrei sapere il vostro nome?
Sir Thomas Barrett. Pensavo di incontrare don Garca.
Il re ha ordinato a don Garca di non mettere se stesso n la flotta in pericolo. La flotta turca travolgerebbe senza sforzi le nostre galee. Don Garca  stato perci obbligato a salpare per Palermo subito dopo lo sbarco dell'esercito. Don lvaro non fece alcun tentativo per nascondere la frustrazione. Ho l'ordine di levare l'assedio e scacciare i turchi dall'isola.
Capisco. Sono questi tutti gli uomini che avete?
Tutti quelli che  stato possibile destinare all'impresa, s. Con questi uomini ci si aspetta che io spazzi via l'armata turca. Come potete vedere, sir Thomas, il mio re persiste nel suo infondato ottimismo riguardo a ci che si pu ottenere col minimo delle risorse. Ma, ditemi, come se la cavano La Valette e i suoi seguaci?
Abbiamo ancora Birgu, Senglea e Mdina, signore. Abbiamo perduto Sant'Elmo ma adesso  di nuovo nostra.
Davvero?. L'espressione di don lvaro si allegger. Allora avrete diverse migliaia di uomini da aggiungere ai miei. Il Gran Maestro  in marcia per unire le nostre forze?
Purtroppo no, signore. Met dei cavalieri sono morti e molti altri sono feriti. Riguardo al resto, abbiamo solo seicento miliziani e mercenari. C' anche una piccola guarnigione a Mdina, ma il loro numero ammonta a poche centinaia. Thomas si gir in direzione della citt e indic la piccola forza in cima a una collinetta, a poca distanza dalle mura di Mdina. Laggi, signore.
Lo sguardo di don lvaro si pos sulla guarnigione di Mdina. Ah, avevo pensato che fossero pi numerosi dei nemici. Perci siamo in grave inferiorit numerica.
Dopo un istante di esitazione, Thomas chiese: Quali sono i vostri piani, signore?.
Don lvaro indic la collina sulla quale si stava schierando il suo esercito. Abbiamo il vantaggio del terreno sopraelevato. Qui  dove dovremmo opporre resistenza e lasciare che sia il nemico a venire da noi. Questo  ci che farei in circostanze normali. Ma i turchi sembrano deboli. Hanno patito le vostre stesse privazioni in questi ultimi mesi.
I vostri uomini sono freschi. Attaccate adesso, quando il nemico non  ancora schierato, lo incalz Thomas.
Don lvaro sbatt le palpebre per scacciare il sudore mentre rifletteva sulle opzioni a disposizione. I miei uomini sono stati in mare per nove giorni, in attesa della possibilit di sbarcare indisturbati. Soffrono dei postumi del mal di mare. Ma potremmo non avere mai un'occasione migliore per schiacciare i turchi....
Non c' tempo da perdere, signore, disse spazientito Richard. Punt il braccio in direzione di Sant'Elmo. I nostri compagni sono morti laggi mentre aspettavamo i soccorsi promessi. Il vostro ritardo  stato pagato col nostro sangue, signore. Adesso siete qui,  tempo di compiere il vostro dovere. Attaccate i turchi e respingeteli in mare!.
Gli occhi di don lvaro lampeggiarono. Come osate apostrofarmi in questo modo, moccioso impudente!.
Perdonate il mio scudiero, signore, intervenne Thomas.  stato un duro assedio e tutte le nostre riserve di pazienza si sono esaurite. Ma ha ragione. Il momento di colpire  adesso. Pi aspettate, pi i vostri uomini si indeboliranno e maggiori saranno le probabilit di sconfitta. Attaccate adesso, mentre hanno ancora il coraggio e la forza per farlo.
Dopo un momento di silenzio, don lvaro annu con aria solenne. Molto bene. Credo che dobbiamo attaccare.
Thomas sent allentarsi la tensione che gli serrava il cuore e un grande senso di sollievo lo travolse. Ma sapeva di dover agire prima che don lvaro cambiasse idea o si perdesse d'animo. Lanci il cavallo al galoppo attraverso un varco tra due compagnie di picchieri ed emerse davanti alla forza di soccorso. Sentiva il sangue scorrergli impetuoso nelle vene, infiammato dal desiderio di colpire il nemico. Sguainata la spada, la agit in aria per richiamare l'attenzione di tutti.
Ascoltatemi! Ascoltatemi!.
Malgrado il sudore che colava copioso dalla loro fronte, gli uomini della forza di soccorso rivolsero l'attenzione su di lui. La linea si estendeva lungo il pendio perci quasi tutti potevano vedere chiaramente Thomas. Fece una breve pausa per raccogliere le idee e si prepar a parlare.
Per lunghi mesi avete atteso questo momento, esord. E prima ancora, per anni. Sono sicuro che  quasi impossibile trovare in mezzo a voi un uomo la cui famiglia o gli amici non siano stati vittime delle incursioni dei corsari che servono Solimano. Hanno massacrato i vostri fratelli e ridotto un gran numero in schiavit. Tutti quanti conoscete gli spaventosi nomi che hanno gelato il sangue della nostra gente... Barbarossa, Dragut....
I nomi dei corsari suscitarono grida di rabbia e imprecazioni e Thomas lasci che si sfogassero per un po' mentre prendeva fiato per continuare. Si sentiva opprimere dal peso del pettorale.
Adesso questi due demoni sono morti e la potenza di Solimano  in fase calante. La vasta armata che ha mandato contro Malta era piena di arroganza turca, ambizione e avidit. Pensavano che i miei fratelli cavalieri e la gente di quest'isola fossero una facile preda. Credevano di spazzarci via nel giro di qualche settimana... Li abbiamo respinti per quattro mesi, con grande sacrificio dei vili servi del sultano! Ma  stato un grande sacrificio anche per noi... Molti dei miei fratelli cavalieri non ci sono pi e altri soldati noti a voi tutti. Il capitano Miranda, per dirne uno.
Ci furono esclamazioni di sorpresa e afflizione da parte dei mercenari che avevano servito sotto Miranda in precedenti campagne. Thomas aspett che cessassero prima di proseguire.
Il nobile capitano  morto da eroe. Al pari del colonnello Mas.
Altre grida di rabbia si propagarono lungo la linea.
Entrambi eroi. Thomas spinse la spada in direzione del porto. Sono morti insieme difendendo la breccia nelle mura di Sant'Elmo. Sono morti e i turchi hanno mutilato crudelmente i loro corpi. Meno di un'ora fa, ho visto le loro teste impalate come trofei, mozzate e lasciate marcire sotto un sole impietoso!. Affond la lama verso il fronte nemico. Ancora una volta la rabbia si gonfi nella gola dei soldati e la forza di soccorso inizi ad avanzare lungo il pendio.
Ricordate Sant'Elmo!, url Thomas. Questo  il nostro grido di battaglia. Ricordate Sant'Elmo!.
Richard e gli altri spronarono i cavalli attraverso la linea per raggiungerlo e si unirono al grido, che si diffuse rapidamente tra i ranghi. Don lvaro si affrett a dare ordini ai suoi ufficiali fino a che aveva ancora un po' di controllo su di essi. Thomas afferr le redini e si gir in direzione dei turchi.  giunto il momento della vendetta!.
Niente prigionieri!, url Richard. Non fate prigionieri!.
Il manipolo di cavalieri condusse gli animali gi per il pendio, verso il nemico, e, come un sol uomo, il resto della forza di soccorso si lanci dietro di loro, picche spianate e spade sguainate, con i colori degli stendardi che turbinavano nell'aria scintillante. Guardandosi indietro, Thomas vide l'espressione determinata sul volto di don lvaro, il quale digrign i denti, tir fuori la spada e si un all'avanzata col resto dei suoi uomini.
I soldati spagnoli restarono in formazione mentre marciavano verso i turchi in attesa, urlando il grido di battaglia di Thomas e invocando i nomi dei santi e la loro protezione. Oltre le linee turche, Thomas vide che anche la guarnigione di Mdina era in movimento, diretta alla retroguardia nemica incurante delle circostanze avverse. Al di l della sensazione di euforia, venata come sempre di paura, provava una profonda calma interiore, come se quello fosse il momento atteso da tutta una vita. I dubbi sulla fede e la legittimit delle cause religiose sparirono e non vide altro che il bisogno di sconfiggere il nemico. Al suo fianco cavalcava Richard. Teneva la spada nel fodero e la fibbia della gorgiera agganciata in modo che solo gli occhi, che brillavano di feroce intensit, erano visibili. Thomas sguain ancora una volta la spada e spron gli altri.
Davanti a loro, i turchi serrarono i ranghi e prepararono le armi. Una sottile barriera di uomini armati di archibugi avanz di cinquanta passi e dispose le armi sugli appositi cavalletti. Presero la mira e aspettarono che gli avversari fossero a tiro. Poi accostarono le micce accese agli scodellini e, con uno sbuffo di fumo e una fiammata, le armi fecero fuoco. La gittata iniziale era lunga e Thomas vide cadere solo un pugno di uomini. I turchi furono svelti ed efficienti a ricaricare e continuarono a sparare, con successo maggiore man mano che la forza di soccorso si avvicinava. Pi di una ventina di uomini, morti o feriti, rimasero tra le stoppie secche del pendio dietro ai compagni. Alcuni si tirarono su e lanciarono grida di incoraggiamento.
Un forte clangore attir l'attenzione di Thomas che, giratosi sulla sella, vide accasciarsi uno dei suoi uomini. Il soldato si dibatt flebilmente per qualche istante mentre il sangue colava dal foro nel pettorale, poi le dita senza vita mollarono le redini e l'uomo cadde da cavallo, scomparendo tra i picchieri che continuarono ad avanzare a ciascun lato dell'animale.
La forza di soccorso aveva raggiunto i piedi dell'altura, a non pi di cento passi dal nemico. Gli archibugieri turchi misero via i supporti e, armi in spalla, si affrettarono a tornare al proprio schieramento. Il calore del giorno e l'accecante sudore che colava dalla fronte degli spagnoli fece s che non ci fu una carica forsennata, ma un'avanzata costante. I picchieri spianarono le armi e si spinsero nella linea turca con un graduale coro di tonfi e sferragliare di lame. Si levarono rauche grida da entrambi i lati, raggiungendo un febbrile crescendo quando cominci il corpo a corpo.
Thomas tenne la spada leggermente da un lato, pronto a colpire, quando spron il cavallo nella folla di turbanti, elmi a punta e guizzanti lame di scimitarre che brandivano gli spahi ammassati davanti a lui. Fissando lo sguardo sul pi vicino di essi, l'inglese spinse in avanti la spada e trafisse la spalla dell'uomo, strappando via l'arma prima che gli sfuggisse di mano. Scelse immediatamente un altro bersaglio, un uomo alto dalla pelle scura che digrign i denti storti in una sorta di ringhio quando si volt verso Thomas. Alz la lancia e fece per affondarla nel petto del cavaliere, lacerandogli la sopraveste prima che il pettorale sottostante deviasse l'arma. Thomas colp l'asta della lancia e poi conficc la spada nella gola del turco. Spronando il cavallo a proseguire, liber la lama con uno strattone.
Si apr un varco e Thomas colse l'occasione per guardarsi intorno. Gli assalitori si erano spinti a fondo nella linea turca, guidati dai picchieri che affondavano le armi nei corpi scarsamente protetti dei nemici, per poi tirarle via e cercare il bersaglio successivo. Una soffocante nube di polvere turbinava attorno ai combattenti ma Thomas riusciva gi a vedere che alcuni turchi stavano ritirandosi dalla battaglia. Apr la bocca per incitare i picchieri quando il suo cavallo lanci uno stridulo nitrito di dolore e paura e si impenn, avventandosi con gli zoccoli sul turco che lo aveva colpito al collo con la scimitarra. Thomas gett il proprio peso in avanti, stringendo saldamente le redini mentre l'animale ferito scalciava e si impennava e gli uomini di entrambe le fazioni arretravano per sottrarsi alle convulsioni mortali del cavallo.
Le zampe cedettero e la bestia si accasci al suolo, sbuffando affannosamente. Thomas si affrett a liberare i piedi dalle staffe e smont prima che il cavallo gli rovinasse addosso. Poco dopo, sentendo la pressione sulla sella venire meno, l'animale ebbe un sussulto e scalci.
Thomas si allontan e torn ad affrontare i turchi. Individu due giannizzeri in mezzo alle figure che si muovevano nella polvere. Lo videro anch'essi e si lanciarono contro di lui, con le piume di struzzo che danzavano sui copricapi bianchi. Il cavaliere sollev la spada sulla testa per parare il primo colpo; dalle lame si sprigionarono scintille e un clangore assordante gli riemp le orecchie. L'impatto gli scosse il polso e la scimitarra gratt lungo la sua lama, deviata poi dallo spallaccio. Thomas vide l'altro uomo che balzava a spada tratta attorno al compagno e cap che non c'era tempo per tentare di rispondere al primo giannizzero. Istintivamente, spinse con tutte le sue forze il guardamano della spada in faccia al turco. Il colpo and a segno, fracassando il naso dell'uomo e aprendogli uno squarcio sulla guancia. Il giannizzero barcoll all'indietro e poi ebbe un sussulto quando la punta insanguinata di una picca esplose dalla stoffa che gli copriva lo stomaco. L'uomo croll in ginocchio e Thomas vide dietro di lui uno spagnolo che, con una smorfia trionfante sulla faccia, fece leva con un piede sulla schiena del turco per strappargli la picca dal corpo.
L'inglese non ebbe il tempo per ringraziarlo. Il primo giannizzero era gi in posizione pronto a colpire. Per un istante, la battaglia tutt'intorno parve distante, come se loro due fossero impegnati in un singolo duello. Poi l'incanto fu spezzato dal turco che balz in avanti, tagliando l'aria con la scimitarra. Thomas si scans e colp nel punto in cui prevedeva si sarebbe trovato il braccio una volta calata la scimitarra. L'acciaio brill quando la sua lama entr in contatto col polso del giannizzero, tranciandolo di netto. Mano e spada rotearono via, finendo parecchio pi in l sul terreno polveroso. Con un ululato animalesco, l'uomo si avvent su Thomas, artigliandogli la gorgiera con la mano rimasta. Il cavaliere sent le unghie affondargli nella pelle e cerc di strapparsi via la mano dell'assalitore. Non appena riusc a staccare le dita, Thomas diede uno spintone all'avversario e poi lo trafisse con la spada. Il turco cadde a terra e giacque ansimante, col sangue che sgorgava dalla ferita sopra al cuore e dal moncone.
Padre!. Richard corse da lui con aria preoccupata. Sanguinate!.
Thomas sent il caldo fiotto sulla guancia fino all'angolo della bocca e il suo sapore metallico.
Sto bene, ansim. Bene.
Con la spada alzata, si guard intorno ma non c'erano pi nemici in agguato nei paraggi e i suoni della battaglia sembravano smorzati. Dov' il tuo cavallo?, chiese a Richard.
Colpito alla testa da una palla. Ho perso la spada quando sono caduto, perci.... Richard sollev la picca. Dove si va?.
Thomas aveva perso l'orientamento e adesso la polvere oscurava il paesaggio circostante, ma il sole era rivolto a ovest. Da questa parte. Resta con me.
Seguirono i suoni della battaglia, scavalcando corpi e fermandosi solo per finire i nemici feriti che potevano ancora costituire una minaccia. La polvere inizi ad assottigliarsi e infine davanti a loro si apr la campagna aperta in direzione della baia di San Paolo. Fu subito chiaro che i turchi erano stati sgominati. Stavano correndo via e molti di essi gettavano armi ed equipaggiamento per affrettare la fuga. Li inseguivano gli avversari cristiani, massacrando senza piet quelli troppo lenti o deboli per fuggire. I primi cavalieri della guarnigione di Mdina si unirono alla caccia, caricando dal fianco, urlando di crudele gioia quando abbattevano e uccidevano i nemici responsabili di tante sofferenze e paura nei lunghi mesi dell'assedio. Mentre osservava il massacro in corso, Thomas ebbe l'impressione che un branco di bestie selvagge e fameliche fosse stato sguinzagliato sui turchi inermi. Non c'era pi alcuna parvenza di ordine in nessuno dei due eserciti, solo figure sparpagliate sul brullo paesaggio.
Con Richard al suo fianco, segu la direzione della disfatta, attraverso campi roventi, oltre i resti anneriti delle fattorie date alle fiamme dai turchi. L'armatura lo opprimeva e ogni passo costituiva un grande sforzo, mentre il sudore gli colava dalla fronte, appiccicandogli la maglia al corpo e irritandogli la pelle. Finalmente, dopo tre miglia, giunsero in cima a una piccola altura che dava sulla baia dove un tempo san Paolo era sbarcato per convertire gli abitanti dell'isola al nuovo credo di pace e fratellanza universale. Ma quel giorno la vista sembrava appartenere al pi oscuro e sanguinoso degli incubi.
I soldati turchi erano intrappolati lungo la costa. Piccoli gruppi si erano lanciati contro gli inseguitori e adesso erano impegnati in un aspro combattimento. In altri punti a centinaia erano entrati in acqua, diretti alla flotta di galee ancorate nella baia. Piccole imbarcazioni remavano freneticamente tra le galee e le acque della riva per cercare di trarre in salvo quanti pi compagni possibile. In mezzo a quelli in attesa di essere salvati, si lanciarono le forze cristiane, abbattendo senza piet tutti quelli che riuscivano a raggiungere e accanendosi sui loro corpi prima di proseguire. Una ventina di ottomani si affollavano attorno alla prua di una delle barche e si azzuffavano per salirvi a bordo. La piccola imbarcazione ondeggiava pericolosamente e l'equipaggio cercava di respingere i soldati. Poi la barca si inclin e si capovolse, scaraventando gli uomini in mare. Le acque sulla riva erano tinte di rosso e una schiuma rosa, portata dalle onde che lambivano la costa, bagnava i ciottoli.
Guardate l!. Richard indic uno dei gruppi di giannizzeri che ancora combattevano sulla battigia, a circa un quarto di miglia. Erano forse un centinaio, armati per lo pi di lance mentre alcuni continuavano a scaricare gli archibugi sugli avversari, un bersaglio facile a quella distanza. In mezzo alla disordinata mezzaluna di soldati c'era un ufficiale dalle vesti di seta e il turbante ingioiellato.
Quello  Mustafa Pasci, disse con la voce roca Thomas, che respirava a fatica dalle labbra screpolate. Se viene catturato, allora l'umiliazione del sultano sar completa.
Andiamo, allora. Richard si avvi gi per il pendio, reggendo saldamente la picca. Prendiamolo noi.
Aspetta!, gracchi Thomas mentre seguiva il figlio. Aspettami!.
Il sole del tardo pomeriggio era basso nel cielo e proiettava lunghe ombre sulla carneficina, brunendo le corazze sporche di terra e sangue dei soldati cristiani, intenti nella loro furia omicida. Thomas vide un gruppetto di barche turche partire dall'ammiraglia nemica e dirette verso il loro comandante e le sue guardie del corpo. Una volta giunte in prossimit della riva, decine e decine di uomini le presero d'assalto, lanciandosi sulle onde insanguinate. Gli equipaggi avevano chiaramente l'ordine di lasciare salire a bordo solo i giannizzeri e si avventarono senza piet su chiunque entrasse nel raggio d'azione delle scimitarre man mano che raggiungevano la riva. Lo stendardo di Mustafa Pasci aveva attirato l'attenzione degli inseguitori e tra i picchieri spagnoli e i giannizzeri era in corso un violento scontro.
Dobbiamo fare in fretta, ansim Richard. Prima che riesca a fuggire.
Malgrado la spossatezza, i due si misero a correre, con i foderi delle spade che sbattevano contro il fianco. Solo un manipolo di turchi continuava a opporre resistenza sulla battigia. Alcuni gettarono le armi e caddero in ginocchio per arrendersi ma furono uccisi senza piet. Altre barche stavano raccogliendo gli ultimi di quelli ancora in acqua e Thomas vide che a prua gli equipaggi si preparavano a caricare i cannoni per fare fuoco contro i cristiani: un ultimo atto di sfida prima che l'umiliata armata del sultano venisse scacciata dall'isola.
Mustafa Pasci, accompagnato dal vessillifero e altri due uomini, entr in acqua e avanz verso le barche dell'ammiraglia. Dietro di lui, le guardie del corpo continuavano a combattere per fargli guadagnare tempo.
Da questa parte!, ansim Thomas, dirigendosi verso il comandante nemico. Entrarono anch'essi nell'acqua e si lanciarono all'inseguimento dello stendardo personale del sultano, con la coda di cavallo che ondeggiava seguendo i movimenti dell'uomo mentre cercava di raggiungere la barca. Mustafa si gir in direzione del rumore degli schizzi d'acqua e vide i due cavalieri che venivano dritti verso di lui. Url un ordine alle due guardie del corpo, che immediatamente si voltarono verso Thomas e Richard con le scimitarre spianate. Il giovane teneva la picca fuori dall'acqua e tent una finta contro il giannizzero pi vicino. Il turco fece per scartare da un lato ma non tenne conto dell'attrito con l'acqua cos che la picca lo trafisse al fianco. Richard spinse con forza e poi liber la punta. Il padre lo raggiunse e and a occuparsi dell'altra guardia del corpo. Non ci fu eleganza nelle sue azioni quando si lanci contro il giannizzero, solo forza bruta e determinazione. Men fendenti su fendenti, costringendo l'avversario a indietreggiare. Poi il turco mise un piede in fallo sul fondale e cadde tra gli spruzzi. Thomas balz in avanti e spinse gi l'uomo con la mano sinistra, tenendolo sotto la superficie mentre affondava la spada. Una nuvola di sangue si gonfi nell'acqua.
Il cavaliere si gir e vide che Mustafa aveva raggiunto la prua della barca pi vicina, a non pi di venti piedi, e due marinai si affannavano a tirarlo a bordo. Anche Richard si accorse che il comandante nemico era sul punto di fuggire; gett via la picca e, con l'acqua che ribolliva attorno a s, si lanci verso il portavessilli in attesa dietro al suo padrone. Lo afferr brutalmente per le spalle e, dopo averlo fatto girare, gli sferr un pugno in faccia. Il turco strinse l'asta dello stendardo in una mano e si avvent su Richard con l'altra. Il giovane esit, momentaneamente disorientato, ma poi, con un ringhio furioso, colp nuovamente l'uomo con tutte le sue forze, facendogli scattare la testa all'indietro. La presa sullo stendardo venne meno e, urlando di trionfo, Richard lo strapp dalla mano del turco e lo iss in aria, in modo che tutti potessero vedere che era stato sottratto ai nemici.
Thomas vide che Mustafa Pasci era stato tirato a bordo della barca e giaceva scomposto vicino alla prua mentre l'equipaggio si metteva ai remi e iniziava ad allontanarsi dalla riva. Proprio dietro al comandante, un soldato si alz e, piantati bene i piedi, sollev un piccolo archibugio e lo punt su Richard.
No!, url Thomas, con la voce che si incrin. Senza pensarci, spinse da un lato Richard, frapponendosi tra il figlio e la barca mentre l'arma faceva fuoco. Ci fu un piccolo anello di fumo, un sonoro scoppio nell'aria calda e Thomas sent un colpo allo stomaco, simile a un violento pugno. L'impatto lo lasci senza fiato. Vide le labbra di Mustafa Pasci schiudersi in un freddo ghigno mentre la barca si allontanava.
Richard riemerse dal mare furibondo. Con lo stendardo ancora stretto tra le mani guard torvo il padre.
Cosa state facendo? Perch...?. Le parole gli morirono in bocca quando vide il foro nel pettorale di Thomas.
Preso da una nauseante certezza, il cavaliere cap di essere stato colpito. Abbass lo sguardo e vide l'ammaccatura nella corazza, pi o meno dove si curvava verso la flangia sopra all'inguine. Dal foro colava sangue, gocciolando sul lucido acciaio.
Oh Dio, no, mormor. Non questo. Non adesso.
Padre!. Richard scagli lo stendardo verso la riva e corse da lui. Padre, siete ferito.
Thomas scosse la testa. Non voleva crederci ma sapeva che la ferita era mortale. L'intorpidimento causato dall'impatto cominciava a svanire e un terribile dolore si propag nello stomaco. Barcoll verso il figlio, incespicando tra le sue braccia prima che la forza nelle gambe si esaurisse. Un velo scuro gli offusc la vista e, sentendo che la lucidit lo stava abbandonando, fu travolto dalla nausea.
Richard arranc verso la riva sorreggendolo. Thomas quasi non si rese conto della voce del figlio che gridava in preda alla disperazione: Quaggi! Aiutatemi! Per piet, aiutatemi!.
...
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...
46.
...
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...
Non si pu fare niente per salvarlo, disse con voce gentile La Valette mentre andavano alla porta dell'infermeria. Maria non rispose ma si limit a guardare fisso davanti a s. La luce del sole che sorgeva illuminava gli spalti delle mura e a Birgu tutte le campane continuavano a suonare, come accadeva da quando la notizia della sconfitta dei turchi aveva raggiunto la citt. Il cortile di Sant'Angelo era pieno di feriti che avevano iniziato ad arrivare da Naxxar la sera prima.
 un miracolo che abbia superato la notte, continu La Valette. Quando il suo scudiero l'ha portato qui, aveva perso molto sangue. Ma ha detto solo che voleva vedervi. Vi ho mandata a chiamare immediatamente. Posso solo immaginare la forza di volont che lo mantiene ancora in questo mondo. Mi ha fatto un'ultima richiesta. La Valette si ferm sulla soglia dell'infermeria e si gir a guardare Maria. Una cosa strana e dovreste esserne a conoscenza prima di andare da lui.
Di cosa si tratta?, domand Maria confusa.
Chiede due cose. Che vi uniate in matrimonio qui e ora e che io prepari e autorizzi l'adozione del suo scudiero come figlio legittimo nonch erede. Quel giovane non lascia il suo fianco da quando l'ha riportato dal campo di battaglia, ma non pu trattarsi solo di ricompensare la lealt in servizio, secondo me. La Valette scosse la testa. Una situazione particolare. Ma l'Ordine  in forte debito con sir Thomas e io sono lieto di esaudire i suoi desideri. La domanda : lo siete anche voi?.
Maria non disse niente e si limit a premere le labbra in una linea sottile mentre annuiva.
Bene, allora.  tutto pronto. Ho un prete a disposizione e far da testimone alla cerimonia, insieme al suo scudiero. Ma mi addolora che dobbiate diventare una vedova subito dopo essere diventata una moglie.
Maria deglut e, tenendo la testa alta, replic: Non riesco a pensare a una felicit maggiore che essere la moglie di sir Thomas. Adesso conducetemi da lui.
Un'ora dopo, la cerimonia era conclusa. Thomas si lasci cadere sul cuscino con un sorriso di appagamento mentre sua moglie e suo figlio sedevano accanto a lui, tenendogli ciascuno una mano. Aveva i capelli incollati alla testa e il sudore gli imperlava la pelle pallida e il tessuto cicatriziale del viso. Sentiva freddo e le poche forze restanti stavano gradualmente scemando. Solo l'agonia del dolore manteneva lucidi i suoi pensieri. La consapevolezza di avere poco tempo gli provoc un moto di rabbia, ma poi ricord che grazie alla sua morte il figlio era ancora vivo. Annu e sussurr:  un destino giusto.
Gir la testa verso Richard e si inumid le labbra per poter parlare chiaramente. Fu uno sforzo enorme. Giurami che ti prenderai cura di tua madre, disse con un filo di voce. Ha subito torti per tutta la vita. Giurami che ti prenderai cura di lei.
Lo giuro.
Thomas sorrise. Sono fiero di te. Ogni uomo sarebbe onorato di averti come figlio.
Richard deglut e pos delicatamente la mano sul petto del padre. Lo so. E devo tutto a voi.
No. Avrei dovuto essere un padre migliore. Un uomo migliore. Thomas rivolse a Maria gli occhi pieni di dolore e struggimento. Un marito migliore.
Lei cerc di ricacciare indietro le lacrime, poi si protese per baciargli una guancia e gli sussurr all'orecchio: Non esiste uomo migliore. Sei tutto per me... amore mio.
La vista di Thomas inizi a offuscarsi e gli rimase appena la forza per respirare. Il dolore gli deform il viso. E tu... sei mia. Per sempre... Per sempre. Perdonami.
Poi chiuse gli occhi e il suo respiro si fece ancora pi affannoso. Con un ultimo sospiro, giacque in silenzio e immobile. Il momento della morte fu inequivocabile, quell'irrevocabile immobilit del corpo e dello spirito da cui non c'era ritorno. Moglie e figlio lo guardarono in silenzio e piansero. Rimasero seduti insieme mentre le ore passavano, in preda a un dolore vivo.
Quando il tramonto cal sull'isola, La Valette torn all'infermeria per i dovuti omaggi. Maria sfil la mano dal crescente gelo delle dita di Thomas e si alz con le membra rigide. Guard il suo volto sfregiato e si chin a baciarlo sulla fronte; poi se ne and lentamente, con la mano sul braccio di Richard. La Valette li accompagn all'esterno.
Abbiate fiducia, sir Thomas non sar mai dimenticato. N lo saranno tutti coloro che hanno affrontato l'assedio. La Valette fece un profondo respiro come per assaporare l'aria. Quando il resto della cristianit verr a sapere che i turchi sono stati scacciati da Malta, trover il coraggio e un obiettivo comune. Solimano e il suo impero sono stati umiliati, ma presto torner alla carica. L'Europa per non temer pi la prospettiva di vivere all'ombra della mezzaluna. Per via di quanto  accaduto qui, a Malta. Per via di quelli che sono morti, come Thomas, e coloro che hanno combattuto e sono sopravvissuti, come te, Richard.
Abbracci il giovane e poi si ritrasse con un sorriso curioso. Sei un degno erede del nome di sir Thomas.  quasi come se fossi nato per ereditarlo.
La Valette si rivolse poi a Maria con un profondo inchino. Mia signora, auspicavo una conclusione pi favorevole per voi. Ma sia fatta la volont di Dio.
Maria schiuse le labbra per replicare ma le riusc solo un cenno del capo.
C' ancora una cosa. La Valette tir fuori dal farsetto un foglio ripiegato, sigillato con lo stemma dei Barrett. Lo porse a Richard. Sir Thomas me lo ha dato diversi giorni fa. Mi ha chiesto di consegnartelo nel caso gli fosse accaduto qualcosa. Fece un sorriso mesto. Dubito che si aspettasse il peggio ma... ecco.
Titubante, Richard prese la lettera e ringrazi con un cenno del capo. La Valette chin la testa e torn a grandi passi verso il quartier generale, dove lo attendeva un'infinita lista di problemi creati dalla fine dell'assedio e che necessitavano di urgente soluzione. Richard attese fino a che non scomparve dalla vista e poi si rivolse a Maria.
Vi dispiace?
No. Ti aspetter sulle mura. C' una gradevole brezza stasera. Chin il capo e si avvi lentamente verso le scale che conducevano alle mura del forte. Richard si spost nella pozza di luce proiettata da una torcia che tremolava nel suo supporto di ferro e, aperta la lettera, cominci a leggere.
Mio carissimo Richard,
non sono un uomo di grande cultura. N sono pi un uomo di gesta e azioni famose. N, temo, mi resta molto tempo per continuare a essere un uomo. Se dovessi morire, allora lascia che questo breve messaggio sia il mio testamento per te. Se vivrai, forse questi poveri pensieri potranno avere ancora un po' del peso e del valore che attribuisco a essi.
Voglio che tu sappia, e che dica a tua madre, che aveva ragione riguardo all'incorruttibile verit che vive nei nostri cuori. Dille che  sempre stata ci che pi ho amato al mondo, anche se tu, figlio mio, sei ci che ho stimato pi prezioso. I due sentimenti non si equivalgono ma non si escludono a vicenda. Anzi, entrambi formano il legame che esiste tra gli amanti e il frutto del loro amore. Questo solo  ci che importa. Tutto il resto non  che una misera ombra.
Figlio mio, mi sei diventato tanto caro in questi pochi mesi quanto un figlio poteva diventarlo nel corso di una vita intera. Ho finito per guardarti con meritato orgoglio. Possiedi grande coraggio, compassione e saggezza. Non voglio che sprechi simili doni all'ignobile servizio di un rettile come Walsingham. Esiste una strada migliore per te, se dovessi scegliere di intraprenderla. Se si pu ricavare qualcosa di buono dalle tribolazioni patite su questo arido scoglio, allora  il fatto che il documento che il fato voleva che portassi via non fosse quello per cui sei stato mandato qui, ma questo che hai adesso tra le mani.
Ho vissuto una vita piena. Ho fatto molto e ho molti rimpianti e imparato qualcosa sui limiti delle ambizioni e delle convinzioni in base alle quali vivono gli uomini e le donne. Sappi che ho provato a essere un brav'uomo e che la misura di tale bont  totalmente umana. Ho abbandonato l'idea che esista un dio in questo universo, men che meno un dio cristiano o concepito dai musulmani. Non c' niente di divino nello spargimento di sangue e nella crudelt a cui abbiamo entrambi assistito.
Tra tutte le cause che preoccupano le menti umane, tra tutte le opere della scienza e della fede di cui si  scritto e parlato, nella mia vita c' un'unica verit di valore che ho imparato e adesso affido a te.
 questa: ho amato e sono stato amato. E ho generato un figlio.  tutta la divinit necessaria a un uomo a questo mondo.
Il tuo adorante padre.
Richard rilesse la lettera, pi lentamente, poi la ripieg con cura e la infil nel farsetto, accanto al cuore. Sal le scale per raggiungere sua madre e scrut il porto in direzione della diroccata mole di Sant'Elmo.
Sent la mano di lei sulla spalla. Richard, stai bene?.
Il giovane ingoi l'amaro dolore per la gratitudine nei confronti dell'uomo che era stato suo padre, oltre che amico. Poi si gir verso la madre con un sorriso forzato. S.
Si chin per baciarle la guancia e le prese le mani. Madre, andiamo a casa.
A casa?
In Inghilterra. Quella parola gli suscit una fitta di struggimento. Ma c'era un ultimo compito che doveva portare a termine prima di mettere fine alla sua attivit. C' prima un signore che devo vedere a Londra. Dopo di che c' una bella casa che ci aspetta. E un cognome e un titolo. Con un doloroso nodo in gola, apr la mano per guardare l'anello. Far tutto il possibile per essere un degno figlio di sir Thomas Barrett, cavaliere dell'Ordine di San Giovanni.
Maria si costrinse a sorridere ma distolse lo sguardo, non potendo pi sostenere quello del figlio. Sono sicura che sarebbe stato molto fiero di te.
Non desidero altro. Richard tacque per un momento e poi si schiar la voce. Dovrete fare i preparativi per il viaggio. Vi lascio.
Dove vai?, gli domand inquieta Maria.
C' una cosa di cui devo occuparmi. Una cosa importante. Torner a casa vostra non appena avr finito.
Promettimelo.
Lo giuro, madre.
Lei tacque e poi annu. Molto bene. Ma non metterci troppo. Sei tutto ci che ho adesso... caro figlio mio.
Richard sent un moto di affetto crescergli nel petto e le strinse piano la mano. Far pi in fretta che posso.
Si chiuse alle spalle la pesante porta dell'ostello, attutendo lo scampanio che si diffondeva sui tetti di Birgu e riecheggiava tra le strade piene di persone euforiche, ancora sopraffatte dalla consapevolezza di aver superato la pi grande prova della loro vita ed essere ancora vive. La sala era silenziosa e tetra, con l'unica luce che proveniva dalla finestra in alto. Richard si guard attorno e si avvi nel corridoio che portava alla cucina. L prese una candela e la accese, usando l'acciarino di Jenkins. Tenendo la fiammella davanti a s, scese nella cantina che si apriva sotto l'ostello, un posto molto pi sicuro per il testamento di re Enrico. In una piccola nicchia dimenticata, sfil un mattone allentato e, cercando a tentoni nella cavit, ne estrasse la vecchia pergamena che era stato mandato a recuperare. Il fatto che un tempo l'avesse ritenuto un grande e pericoloso tesoro adesso gli sembrava strano. Tenendola in mano, Richard osserv il liscio vello alla fioca luce della candela. Poi, senz'altro indugio, ne accost un angolo alla fiamma e guard la guizzante lingua gialla lambire il bordo del documento e trasformarsi in una linea luminosa che si diffuse rapidamente lasciandosi dietro cenere grigia e nera. Tenne il documento fino a che il calore non lo costrinse a lasciare la presa e la lettera cadde, producendo una breve fiammata prima di colpire il pavimento in un turbinio di scintille e svanire nell'oscurit quando anche l'ultimo lembo fu consumato dal fuoco. Con un sospiro, si gir e fece ritorno in cucina.
Attraversando il corridoio, avvert dei movimenti nella sala. Prosegu senza far rumore e vide Jenkins che si affannava per appoggiare una scala contro il muro.
Jenkins.
Il vecchio trasal e si volt. Emise uno sbuffo di sollievo nel vedere Richard e sorrise. Ma il sorriso dur poco e il servitore scosse tristemente la testa.  bello rivedervi, Richard... anche se vorrei che sir Thomas fosse con voi.
Sapete, dunque?.
Jenkins annu. L'ho saputo da uno dei domestici di Sant'Angelo, quando rendevamo grazie a Dio nella cattedrale. Sono tornato qui non appena la funzione  finita. C'era una cosa che dovevo fare.
Anch'io. Richard sorrise. Di cosa si tratta?.
Jenkins and al tavolo e prese un piccolo involto di lana rossa. Lo apr e ne tir fuori un piccolo scudo di legno recante un blasone. Lo sollev perch Richard potesse vederlo. Lo misi al sicuro dopo che l'ostello ricevette l'ordine di rimuoverlo. Speravo che un giorno tornasse al suo legittimo posto, signore.  stata una lunga attesa. Credo che non ci sia momento migliore di adesso. Mi dareste una mano, signore? Non ho pi gambe e braccia salde come un tempo.
Certamente. Richard tese la mano. Lascia che lo faccia io.
Dopo un istante di esitazione, il vecchio consegn il piccolo scudo a Richard. Grazie, signore. Come vedete, c' un gancio sul retro.
Richard lo gir per cercarlo.
Potete appenderlo a quel chiodo lass. Jenkins indic lo spazio vuoto sulla trave, a poca distanza dalla scala. Era il suo posto.
Bene.
Il giovane sal reggendosi con una mano, mentre nell'altra teneva il blasone di suo padre. Una volta all'altezza della trave, infil con cura il gancio sul chiodo e raddrizz lo scudo. Soddisfatto, scese dalla scala e si ferm accanto a Jenkins. Entrambi guardarono il blasone. La pittura non era sbiadita durante i lunghi anni di esilio e il disegno sembrava nuovo come il primo giorno in cui era stato appeso l nella sala.
 bello che le cose siano al loro legittimo posto, disse il domestico.
L'altro annu.
Dopo qualche istante di silenzio, Richard si gir porgendo la mano al vecchio. Sono venuto a dirti addio, Jenkins. Torno in Inghilterra.
Davvero, signore?. Il servitore parve deluso. Avevo sperato che rimaneste. Adesso che l'ultimo dei cavalieri se n' andato, all'ostello serve nuovo sangue.
L'espressione del giovane si incup a quell'infelice scelta di parole. Si costrinse a sorridere. Forse un giorno. Non per qualche anno. Mi sono guadagnato una tregua dalla guerra. Ma se mai l'Ordine dovesse convocarmi, torner. Cercatemi allora.
Sorrisero entrambi, ben sapendo che il domestico sarebbe arrivato alla fine dei suoi giorni molto prima.
Allora addio, signore. Jenkins chin il capo e, strisciando i piedi, and ad aprire la porta. Richard usc nella vivida luce del sole che inondava la citt. Quando il chiavistello scatt alle sue spalle, prov un senso di leggerezza, come se ogni fardello avesse lasciato le sue spalle. Inspir a fondo e poi, dopo un ultimo sguardo all'ostello, and a raggiungere sua madre.
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NOTA DELL'AUTORE.
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Pochi assedi nella storia furono significativi quanto quello del 1565. Ebbe luogo in un periodo in cui l'impero ottomano era al suo apice ed era indubbio che il sultano Solimano fosse alla guida della superpotenza dell'epoca. I regni europei non osavano opporsi e vivevano nel terrore dei suoi imbattibili eserciti. Per quelle nazioni che si affacciavano sul Mediterraneo (o Mar Bianco, come lo chiamavano i turchi ottomani) c'era l'ulteriore terrore del potere marittimo del sultano, spesso esercitato dalle alleate flotte di corsari, condotte da personaggi leggendari come Barbarossa e Turgut, i cui nomi erano sufficienti a scatenare il panico tra i cristiani. Attaccando di notte, costoro depredavano villaggi e citt costiere, uccidevano migliaia di persone e ne riducevano molte di pi in schiavit.
Ci sono pochi dubbi riguardo alla Grande Strategia del sultano. Ambiva a schiacciare i nemici cristiani nella morsa costituita dal suo esercito e dalla sua flotta. Era convinto di essere stato divinamente scelto per portare a termine la duratura ambizione del mondo musulmano: assoggettare tutte le altre nazioni alla volont di Allah, sotto il governo dell'impero ottomano. Il regno di Spagna era un'immagine speculare della medesima ambizione, altrettanto spietato e pronto a usare la religione per giustificare le proprie azioni. Era appropriato che il pi celebrato atto di questa lotta tra le due potenze dovesse svolgersi a Malta, l'isola al centro di quel mare oggetto di acerrime contese per centinaia di anni.
A quel tempo, l'Ordine di San Giovanni era poco pi che la guarnigione di un avamposto nel mondo cristiano. L'Ordine era in declino, sempre meno numeroso da quando le guerre in Europa reclamavano i cavalieri che una volta avrebbe potuto attrarre. Era costituito da nazionalit diverse e c'erano sempre tensioni tra i ranghi, inasprite da una lunga storia di sconfitte e ritirate di fronte alle forze dell'Islam. Premesso che i cavalieri dell'Ordine del sedicesimo secolo erano guerrieri fanatici e tenaci,  difficile credere alle loro origini risalenti al dodicesimo secolo, quando un semplice prete desiderava offrire cibo e riparo ai pellegrini in viaggio verso la Terra Santa. Come parte di quel servizio, l'Ordine arriv ben presto a offrire scorte armate ai pellegrini, prima di evolversi in estesa forza paramilitare che pass all'offensiva con considerevole entusiasmo.
Alla fine, gli Ordini militari non si dimostrarono all'altezza della sfida e furono scacciati dalla Terra Santa nel 1291 (quando furono praticamente annientati). Riformatisi a Cipro, invasero Rodi nel 1310 e usarono l'isola come base per le operazioni navali contro i nemici della cristianit. Nel 1523, il sultano Solimano, fresco di corona, invi una potente flotta e un esercito per sgominare l'Ordine. Non fu un'impresa facile, dal momento che i cavalieri avevano costruito un vasto numero di fortificazioni attorno al loro quartier generale, che tutt'oggi chi si reca a Rodi pu vedere. Solimano era giovane all'epoca e pi incline alla cavalleria di quanto fosse opportuno. Invece di schiacciare l'Ordine che aveva costituito una costante minaccia per i turchi, ne ebbe piet e permise ai cavalieri di lasciare l'isola vivi, portando con s tutto ci che potevano. Fu un errore che gli cost caro, poich i cavalieri tornarono all'offensiva nel momento in cui si assicurarono una nuova base a Malta.
Quando Mustafa Pasci e Piyale Pasci lanciarono il loro assalto all'isola descritto in questo libro, il sultano era diventato pi vecchio, pi avveduto e pi spietato. Stavolta non ci sarebbe stata misericordia per l'Ordine. Mentre Rodi si trovava a meno di un giorno di viaggio dalle coste turche, Malta presentava una serie di sfide logistiche pi impegnative. Oltre a richiedere linee di comunicazione molto pi lunghe, c'era anche la natura dell'isola stessa di cui tenere conto. Malta era uno scoglio arido il cui popolo doveva guadagnarsi da vivere grattando il sottile strato di terreno privo di alberi. Di conseguenza, i turchi dovevano portare con s il legno per erigere le opere necessarie all'assedio. Oltre ad adeguate scorte di cibo e munizioni per arrivare fino alla fine. I turchi sottovalutarono l'impresa e furono decimati da fame e malattie durante gli ultimi stadi della campagna. Altrettanto debilitante fu la decisione del sultano di suddividere il comando. Per contrasto, l'indiscussa autorit di La Valette, sostenuta dal suo coraggio, confer ai difensori un forte senso della loro missione. A nessuna delle due fazioni mancava il coraggio e, considerando lo spossante caldo e le privazioni subite dai combattenti,  difficile non restare ammirati dalla loro audacia e resistenza.
Il risultato conseguito dai cavalieri dell'Ordine nell'umiliare il sultano li rese gli eroi dell'Europa. La vittoria fu celebrata perfino nell'Inghilterra protestante. Di conseguenza, vi fu un grande afflusso di uomini e denaro, al punto che l'Ordine pot spianare l'altura di Sciberras e costruire una citt fortificata nuova di zecca, che fu chiamata in onore di La Valette. L'esempio dell'Ordine ispir le potenze europee a unirsi contro il sultano, la cui marina fu sconfitta nella battaglia di Lepanto, sei anni dopo l'umiliazione di Malta. I mutati equilibri di potere portarono al lungo declino dell'Ordine. Ai cavalieri rimase il controllo dell'isola fino all'arrivo di Napoleone e del suo esercito diretti in Egitto, nel 1798. In netto contrasto con gli eroici avi, i cavalieri che affrontarono i francesi si arresero dopo una resistenza durata circa novanta minuti. In seguito l'Ordine fu costretto a lasciare Malta e spost la propria sede a Roma, dov' tuttora.
Sebbene la scena sia molto diversa al giorno d'oggi, ci si pu fare un'idea della sfida che si trovarono davanti i turchi esplorando il Porto Grande dell'isola. La prima volta che sono arrivato via mare a La Valletta, sono rimasto colpito dall'imponenza del forte Sant'Elmo ed  facile capire perch i turchi l'abbiano scelto come obiettivo del primo assalto. Sebbene la citt sia stata massicciamente ricostruita, i tratti principali del porto sono intatti e non  difficile immaginare la scena come sarebbe stata nel 1565. Nel palazzo del Gran Maestro c' un eccellente museo con una bella collezione di armature e armi risalenti all'assedio. Per coloro che desiderano saperne di pi sull'assedio e il pi ampio contesto storico, un buon punto di partenza  Malta 1565: Last Battle of the Crusade di Tim Pickles, della sempre eccellente serie Osprey. Esiste anche un avvincente racconto redatto in prima persona da Francesco Balbi da Correggio: parte diario e parte cronaca, costituisce un resoconto dettagliato dal punto di vista di un comune soldato coinvolto in quegli eventi. The Great Siege: Malta 1565 di Ernle Bradford fornisce una godibile visione d'insieme dell'assedio e, pi recentemente, Empires of the Sea di Roger Crowley inserisce ammirevolmente l'assedio in un contesto pi ampio.
Sulla questione del documento al centro del racconto,  assodato che, invecchiando, Enrico viii fosse sempre pi preoccupato del suo destino nell'aldil. La rottura con la Chiesa di Roma aveva lasciato l'Inghilterra isolata dal cuore dell'Europa e, alla fine del suo regno, era pronto a riallacciare i rapporti con i poteri cattolici. Il punto di scontro era la richiesta del papa affinch venissero restituiti alla Chiesa cattolica i possedimenti che aveva perduto durante la Riforma. Eventuali tentativi di spogliare dei beni patrimoniali coloro che avevano tratto vantaggio dalla confisca delle propriet ecclesiastiche avrebbero spaccato a met la classe regnante inglese, rendendo inevitabile la minaccia di una guerra civile. Da qui il disperato tentativo di sir Robert Cecil e sir Francis Walsingham di accaparrarsi il documento che ho descritto in questo romanzo.
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FINE.